angelo flores arenella stupro palermo

“IL PADRE LO AMMAZZEREBBE CON LE SUE MANI. È FULMINATO DALLA VERGOGNA” – VIAGGIO NEL QUARTIERE ARENELLA DI PALERMO, DOVE ABITA ANGELO FLORES, L’UNICO DEL BRANCO DI STUPRATORI CHE CONOSCEVA LA VITTIMA 19ENNE, E HA FILMATO L’ABUSO – I VICINI SOTTO CHOC PARLANO DI UN RAGAZZO EDUCATO, MA MENANO DURO: "COME POTEVAMO IMMAGINARE? I GENITORI SONO PERSONE SERIE". "LUI E GLI ALTRI SONO DELLE MERDE". "QUELLO CHE HANNO FATTO È SCHIFOSO" – IL PADRE E LA MADRE, CHE SI SONO DOVUTI ALLONTANARE DA CASA PER LE MINACCE, DICONO: "SE HA SBAGLIATO E' GIUSTO CHE PAGHI…"

Estratto dell’articolo di Niccolò Zancan per "La Stampa"

 

arenella palermo

[…] Quartiere popolare dell'Arenella, quello della vecchia tonnara di Palermo. […] Il padre dice: «Se Angelo ha sbagliato, è giusto che paghi». La madre dice: «Però ci vorrebbe un po' di pietà anche per noi genitori». Questa è la casa di Angelo Flores, l'unico ragazzo del branco che conosceva la vittima. È stato lui a coinvolgere gli altri. È lui che punta la torcia del telefono durante lo stupro. Sempre lui che, secondo gli atti dell'inchiesta, fa il video. E quando la vittima crolla a terra sotto le violenze, la rimprovera per farla rialzare: «Ohhhh! Ohhhh!». Ed è sua anche quella frase scambiata nei giorni successivi con un amico su WhatsApp, considerata dal gip una confessione.

angelo flores uno dei ragazzi accusati dello stupro di palermo

 

«Stiamo facendo un bordello. Se ci ripenso mi viene lo schifo. Perché eravamo, ti giuro, cento cani sopra una gatta, una cosa così l'avevo visto solo nei video porno. Eravamo troppi. Ma che dovevo fare? La carne è carne». Il padre è un muratore. La madre è una casalinga. Hanno altri due figli più piccoli. La famiglia nel quartiere è conosciuta. «Davvero, è gente perbene. Il padre ha avuto dei guai di salute, la moglie è venuta a chiedere aiuto per il bambino piccolo. Qualche vestito, un paio di scarpe. Ma sempre con estrema gentilezza. Vi assicuro che i genitori sono persone serie». Fuori dal cortile, di fronte alla madonna, c'è una «carnizzeria» chiusa da trent'anni.

arenella palermo

 

Il portone successivo è quello di un'associazione gestita dalla signora Francesca Troia. Raccoglie abiti usati e giocattoli, cibo e medicinali per chi ne ha bisogno. «Il ragazzo portava il cane qui davanti. Era educato. Sembrava uguale a tutti gli altri, perché ormai i ragazzi sono dei cloni. Non volevo credere alle mie orecchie quando ho saputo che proprio lui era coinvolto in quella cosa tremenda. Da donna, posso dire soltanto questo: lui e gli altri sono delle merde. Non ci sono altri termini. Non chiedo punizioni esemplari come stanno facendo in tanti, ma giustizia sì, la chiedo eccome». Secondo lei, qual è la parola all'origine di tutto? «Ignoranza è la prima. Cattiveria è la seconda. Non tirate in ballo l'alcol o altre giustificazioni. Perché non esistono».

il minorenne che ha partecipato allo stupro di palermo

 

Questo vecchio quartiere è un reticolato di piccole vie strette che portano al mare. Era la spiaggia dei pescatori. Adesso è un lido di città, a cui tutti scendono portandosi la sdraio di plastica sotto braccio. Anche Angelo Flores scendeva ogni pomeriggio. Ha la terza media. Ha messo in fila pochi lavoretti saltuari, di cui l'ultimo come cameriere in un villaggio turistico. È lui che portava Balto a fare i bisogni, quando il padre stava male. È lui quello pieno di crocifissi sul petto. Sempre lui, con angeli e pistole tatuati, mentre canta su TikTok: «Hello bitch, suck my dick». «Ciao put***a succhiamelo». Un vicino di casa, Salvatore Alparone, pensionato di Arenella: «Se anche quella ragazza fosse stata una prostituta, loro erano in sette. Dico sette». Ma non era una prostituta.

i post fake degli stupratori di palermo 6

 

«Sì ma, dico, se anche fosse stata una prostituta…». Un altro vicino: «Siamo rimasti tutti ammutoliti. Persino il padre, che all'inizio aveva provato a difendere il figlio, ora lo ammazzerebbe con le sue mani. Credetemi, è fulminato dal dolore e dalla vergogna»

 

[…] Un ragazzo seduto sullo scooter: «A Palermo non si parla d'altro. Quello che hanno fatto quei sette è schifoso. E se pure vogliono sostenere che la ragazza fosse d'accordo, resta schifoso». […] L'unico che la conosceva è questo ragazzo di Arenella, il ragazzo che nessuno sa spiegare. «Non ha mai fatto niente di male nel quartiere, non è mai stato violento» dicono in spiaggia. «Come potevamo capire?».

 

 

caccia al video dello stupro su telegram

Il 7 luglio è la notte dello scempio. La zona è quella dei locali. Pieno centro, quartiere dalla Vucciria. Il primo a unirsi è il cugino Gabriele Di Trapani, anche lui con il crocifisso al collo e una massima sul profilo: «In questa vita mangi o vieni mangiato». Arriva da un'altra periferia, la stessa di tutti gli altri. È il quartiere di via Montalbo, zona di spaccio e anche di famiglie mafiose. Sono figli di ambulanti, figli di disoccupati. Due di loro sono stati segnalati per rissa. Alcuni frequentano la scuola professionale di via Don Orione.

 

manifestazione dopo lo stupro a palermo 2

[…] Da quando i sette sono stati arrestati, i genitori sono subissati di insulti e di minacce di morte. Ieri qualcuno ha pubblicato su Telegram i numeri di telefono dei padri e delle madri. È una spirale che non si ferma. Dopo gli stupratori, i giustizieri. […] Notte di Palermo. Notte di vergogna. Notte di sconfitta. Notte che nessuno sa dire. Il basso della famiglia Flores è deserto. Non è rimasto neanche il cane Balto. Il telefono del padre è sempre staccato. «Credo che per ragioni di sicurezza abbiano dovuto allontanarsi dal quartiere», dice il vicino. È come se il male a Palermo fosse un contagio.

LE IMMAGINI CHE RIPRENDONO I SETTE STUPRATORI CHE CIRCONDANO LA RAGAZZA AL FORO ITALICO DI PALERMOmanifestazione dopo lo stupro a palermo 3lo stupro a palermo

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