DURO E CHE DURI - IL VIAGRA HA ALZATO IL PENNACCHIO E ORA C’È LO SPRAY CHE EVITA LO SPARALESTO PRECOCE (QUANTO STRESS PER ‘NA SCOPATA!)

Giordano Tedoldi per "Liberoquotidiano"

Sembra passata un'era geologica dall'introduzione del Viagra, la pillola più amata dagli ex giovani che non si rassegnano alle prime avvisaglie dell'impotenza erettile. Nella farmacologia, che dopotutto è un'industria come tutte le altre, la corsa all'ultimo rimedio, al prodotto ancora più efficace, è frenetica, e quindi dopo la famosa pillola blu che realizzava l'antico sogno maschile di un'erezione a comando, abbiamo assistito all'affermarsi del Cialis, e poi il Levitra, e via di seguito altre pillole che, perlomeno per il periodo richiesto alla consumazione del rapporto sessuale, sostenevano letteralmente il desiderio virile.

Restava inesplorata una grande, orribile zona oscura, una minaccia che presso gli uomini è superiore persino alla scadenza dell'Irpef, e che va sotto il nome di eiaculazione precoce. Il nemico finora era stato contrastato, con scarso successo, da sedute psicoterapeutiche, da improbabili unguenti importati (chissà perché) dalla Cina e smerciati nelle televendite notturne, oppure con rozze tecniche immaginative tipo: «Mentre sei dentro, pensa a qualcosa di ripugnante, che so, il ciambellone di tua zia».

Ma ora, dopo gli stregoni cinesi e il training autogeno, esiste finalmente un rimedio scientifico. La ricerca nei laboratori era talmente al calor bianco che sono addirittura due i rimedi disponibili, preannunciando una vera e propria guerra tra case farmaceutiche rivali.

Il primo prodotto, appena approvato dalla U.S. Food and Drug Administration, l'organismo di controllo americano sui farmaci, è commercializzato dalla Absorption Pharmaceuticals e ha il formidabile nome di Promescent, che alle nostre orecchie suona come un poeta premio Nobel svedese, ma a differenza delle liriche di quello dovrebbe avere effetti ben più rinvigorenti sugli attributi maschili.

La novità principale sta nella modalità di assunzione: non più una pillola, ma uno spray, e senza nessuna necessità di prescrizione medica. L'uomo che sa di poter fare l'orrenda figura di raggiungere il climax anzitempo - cosa che, come in una buona commedia a teatro, è sempre da evitarsi e a maggior ragione lo è sotto le lenzuola - chiede per un momento permesso alla sua compagna e, ritiratosi nel gabinetto, prende la bomboletta del tutto simile a quelle per la schiuma da barba, si spruzza Promescent sullo strumento (su tutto lo strumento, come specificano le istruzioni per l'uso), e aspetta dai dieci ai venti minuti. Un maggior tempo di assorbimento è indicato quando l'eiaculazione più che precoce è istantanea.

Dopodiché, assicurano i produttori del farmaco, nessuna paura, la prestazione prolungata e pienamente soddisfacente è garantita grazie alle proprietà del principio attivo, la lidocaina, che riduce la sensibilità del membro ma, prodigi della ricerca medica, senza diminuire la percezione del piacere.

Inoltre, non c'è rischio che la sostanza diminuisca il piacere della donna. Ma tutte le provvidenziali qualità di Promescent sono sbandierate anche dai rivali fabbricanti del Tempe, a base di prilocaina, e che il prossimo anno verrà messo sul mercato con il carisma del suo inventore, il dottor Mike Wyllie, cioè il papà del Viagra.

I celebri sessuologi Willam H. Masters e Virginia Johnson, in uno dei loro studi, osservarono che la donna in media raggiunge l'orgasmo in un periodo che va dai dieci ai venti minuti, mentre l'uomo, il coniglio, arriva a quattro. Nessun dubbio dunque che sia Promescent che Tempe saranno ambitissimi anche da coloro che non soffrono, perlomeno non in modo imbarazzante, di eiaculazione precoce.

È la prima volta però che un problema così scottante trova risposta in due farmaci contemporaneamente disponibili e in competizione tra loro. Come sempre, a decretare il vincitore sarà il mercato. O, per meglio dire, le signore.

 

IL SITO DI PROMESCENT EIACULAZIONE PRECOCE EIACULAZIONE PRECOCE

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?