bigfoto a350-900

UN VOLO NEL FUTURO - VIAGGIO A BORDO DELL’AIRBUS A350-900, IL JUMBO JET DI ULTIMISSIMA GENERAZIONE - OGNUNO DEI DUE MOTORI È POTENTE 64 VOLTE UNA MACCHINA DA FORMULA 1 - SILENZIOSISSIMO, MENO PRESSIONE A BORDO E VIAGGI PIU’ RIPOSANTI, WI-FI CON FIBRA OTTICA E ALI CHE CAMBIANO FORMA IN VOLO

di Leonard Berberi per il “Corriere della Sera”

 

a350 900 13a350 900 13

Ai primi segni del tramonto la luce Led all’interno vira verso l’arancione. Una delle tante versioni, dal momento che l’impianto di illuminazione dell’aereo offre 16,7 milioni di combinazioni. Sette ore dopo la partenza le punte delle ali cambiano di poco forma per affrontare al meglio una corrente d’aria di fronte all’India. E intanto c’è chi, grazie al Wi-Fi veloce, manda foto e video, risponde alle email, azzarda una videochiamata via Skype. Chi si fa una dormita, senza mettersi le cuffie che azzerano il suono esterno perché i due motori, potenti ciascuno 64 volte quelli di una normale macchina da Formula Uno, sono silenziosi. E chi salta da un film all’altro, da un album a un libro digitale sfruttando al massimo l’efficienza della fibra ottica e dell’intrattenimento a bordo.

a350 900 6a350 900 6

 

La tecnologia

Ogni due minuti l’aria viene rigenerata dall’ultima fila alla cabina di pilotaggio. Ecco, a proposito di questa: i sei schermi piatti, uguali e interscambiabili, fanno sembrare la parte più delicata del velivolo un grande e sofisticato videogioco. Resta soltanto il tempo di dare un’occhiata all’affascinante sistema a incastri dei vari blocchi — dai servizi igienici alle stanzette utilizzate dal personale di volo per riposare — perché tocca atterrare all’aeroporto Changi di Singapore (considerato il migliore al mondo, assieme a quello di Seul Incheon), dodici ore e sette minuti dopo il decollo da Tolosa, ed essere accolti da due getti d’acqua per celebrare la giornata e l’arrivo, per la Singapore Airlines, del primo velivolo del genere: l’Airbus A350-900, un concentrato di tecnologia (europea), di materiale ultraleggero e di impianti che riducono i consumi e l’inquinamento.

 

Destinato alle rotte lunghissime

a350 900 9a350 900 9

«Questo aereo per noi e tutte le compagnie è un grosso fattore di cambiamento», dice al Corriere della Sera Goh Choon Phong, amministratore delegato della Singapore Airlines che di jet di questo modello ne ha ordinati 67 per un totale, da listino, di 20,6 miliardi di dollari (quanto il Prodotto interno lordo dell’Afghanistan) e che nel 2018 ne farà decollare uno per il più lungo volo diretto del mondo, di 19 ore, con destinazione New York.

 

È anche l’occasione per lanciare la sfida ai tre colossi del Golfo Persico (Emirates, Qatar Airways ed Etihad) non solo in Asia ma anche in Europa e nelle Americhe. «Con gli A350 possiamo arrivare ovunque, senza doverci appoggiare a una pista intermedia», aggiunge l’ad della Singapore Airlines. Che annuncia come proprio il primo A350-900 collegherà la città-Stato con Amsterdam e Düsseldorf.

 

Il 25% in meno di inquinamento

a350 900 8a350 900 8

Questo modello lungo 67 metri e realizzato dall’Airbus, il colosso europeo dell’aviazione, non ha certo il «fascino» dell’A380, il bolide a due piani che per molti è una sorta di «feticcio» fotografico, e però al suo interno tutto è pensato per il passeggero e all’esterno per l’ambiente e le tasche delle compagnie aeree. Le ali, lunghe 32 metri ciascuna, sono realizzate in materiale composito. Quasi la metà della fusoliera è in fibra di carbonio, così il velivolo è più leggero (quindi brucia meno carburante) e flessibile.

 

a350 900 7a350 900 7

I due motori (Rolls-Royce Trent XWB) oltre a essere silenziosi consumano il 25% in meno di tutti gli altri della categoria e hanno un diametro uguale a quelli della fusoliera del Concorde. All’interno la cosiddetta «quota cabina» (la pressione dell’aria respirata dai passeggeri) corrisponde a una altitudine di circa 1.800 metri, contro i 2.400-2.500 dei concorrenti: la fatica è ridotta, così come le eventuali conseguenze fisiche dovute ai lunghi spostamenti (stando seduti). I sedili sono allestiti in modo da permettere il maggiore spazio possibile: «Sembrano finiti i tempi in cui le compagnie ci chiedevano di mettere più sedili», spiegano a Tolosa, dove si trova il quartier generale di Airbus. Una buona notizia, dopo anni di gara a toglierci centimetri.

a350 900 14a350 900 14a350 900 10a350 900 10a350 900 11a350 900 11a350 900 12a350 900 12a350 900 4a350 900 4a350 900a350 900a350 900 5a350 900 5a350 900 3a350 900 3a350 900 2a350 900 2a350 900 15a350 900 15

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…