etruria roberto rossi renzi boschi pier

VUOI VEDERE CHE IL DISASTRO BANCA ETRURIA FINIRA’ ALL’ITALIANA, A TARALLUCCI E VINO? - L’ASSOLUZIONE DEGLI EX VERTICI DELL'ISTITUTO TOSCANO (PER I GIUDICI NON HANNO OSTACOLATO LE INDAGINI DI BANKITALIA NÉ CAMUFFATO LE PERDITE IN BILANCIO) E’ UNA BEFFA PER MIGLIAIA DI RISPARMIATORI RIMASTI CON UN PUGNO DI BOND SENZA PIU' ALCUN VALORE

RENZI BOSCHIRENZI BOSCHI

Giacomo Amadori per “la Verità”

 

Buoni presagi per Matteo Renzi e Maria Elena Boschi in vista del referendum di domenica. Ieri il giudice dell' udienza preliminare Anna Maria Loprete ha assolto, a sorpresa, tre ex dirigenti accusati di ostacolo all' autorità di vigilanza in uno dei filoni del processo ai vertici di Banca popolare dell' Etruria e del Lazio, l'istituto per cui hanno lavorato i parenti di Maria Elena (il padre e il fratello) e che è stato salvato da questo governo. Alla lettura del dispositivo si sono viste in aula scene da stadio.

 

luca bronchiluca bronchi

L'ex direttore generale Luca Bronchi ha esultato a pugni chiusi come se avesse segnato un gol, mentre gli avvocati di tutti gli imputati si abbracciavano giubilanti. L' ex presidente Giuseppe Fornasari ha preferito attendere la sentenza a casa e, a detta del suo avvocato Antonio D' Avirro, alla notizia dell' assoluzione si è commosso. Durante il dibattimento, il procuratore Roberto Rossi e il pm Julia Maggiore avevano chiesto una condanna a due anni e otto mesi per Fornasari e Bronchi e a due anni per il direttore centrale del risk management David Canestri.

 

LE ISPEZIONI

FORNASARIFORNASARI

Il primo filone d' inchiesta sul dissesto dell'istituto di credito era partito alla fine del 2013, dopo che gli ispettori della Banca d' Italia avevano segnalato criticità nel bilancio 2012 di Banca Etruria. Secondo la Procura Fornasari, Bronchi e Canestri avevano nascosto a Palazzo Koch i termini reali della cessione di immobili da parte della società Palazzo della Fonte, controllata dall' istituto. Ma per il Gup questo «fatto non sussiste».

 

L'altra accusa riguardava la sottovalutazione sempre nel bilancio 2012 dei crediti deteriorati, dipinti come incagli anziché sofferenze per evitare accantonamenti e quindi l'erosione del patrimonio. In questo caso Loprete ha assolto Fornasari e Bronchi perché il fatto non costituisce reato, Canetri per non aver commesso il fatto. «Siamo sorpresi, non ce l' aspettavamo. Attendiamo di leggere le motivazioni per poi subito dopo proporre appello» è stato il commento a caldo del procuratore Rossi.

il servizio di francesca biagiotti a ballaro su pier luigi boschi  7il servizio di francesca biagiotti a ballaro su pier luigi boschi 7

 

ALTRE PISTE

Restano ora gli altri filoni. Il principale è quello riguardante la bancarotta fraudolenta di Bpel. Secondo i magistrati tra le cause c'è stata anche la liquidazione milionaria dello stesso dg Bronchi, votata da tutti i componenti del cda, tranne uno. Tra gli indagati figura anche Pier Luigi Boschi, padre della ministra delle Riforme.

 

il servizio di francesca biagiotti a ballaro su pier luigi boschi  5il servizio di francesca biagiotti a ballaro su pier luigi boschi 5

Sempre il giudice Lo prete (che però non potrà più occuparsi della vicenda) aveva accolto le richieste della Procura e, ad aprile, aveva sequestrato parte della liquidazione di Bronchi: 475.000 euro netti su un totale di 700.000. Pur confermando la linea dell' accusa e cioè che la buonuscita non era dovuta, aveva osservato che secondo lei il reato non è imputabile a tutto il cda, ma solo a coloro che avevano condotto la trattativa, ovvero l'ex presidente Lorenzo Rosi e il beneficiario. Ora sta alla Procura accogliere la correzione o proseguire sulla propria linea chiedendo il rinvio a giudizio per l'intero consiglio d'amministrazione. Dunque al momento Boschi & c. restano formalmente indagati, ma potrebbero essere presto archiviati.

lorenzo rosi pier luigi boschilorenzo rosi pier luigi boschi

 

LA SOCIETÀ DI YACHT

Tra gli altri capitoli della bancarotta il più importante riguarda il finanziamento andato perduto da quasi 30.000.000 alla Privilege yard spa, il cantiere civitavecchiese che non ha messo in mare nemmeno una barca. Qui gli indagati sono Fornasari, l'ex vicepresidente Natalino Giorgio Guerrini (una società di cui era socio ha costruito l' impianto fotovoltaico del cantiere dopo che la sua Banca aveva finanziato la Privilege) e Paolo Fumi, il funzionario laziale che istruì la pratica. Il figlio di quest' ultimo, un personal trainer, era un impiegato della Privilege con contratti a termine da 1.400 euro al mese.

LUCIANO NATALONI BANCA ETRURIALUCIANO NATALONI BANCA ETRURIA

 

«Non veniva quasi mai in ufficio e diceva di fare ricerche per la zona benessere della nave» aveva dichiarato un ex collega. È in corso anche il procedimento contro Rosi e l'ex membro del cda Luciano Nataloni, accusati di conflitto d' interesse per i finanziamenti concessi per la costruzione di un outlet in Abruzzo, realizzato dal la cooperativa di Castelnuovese, di cui era stato presidente lo stesso Rosi.

 

C'è infine il filone dei cosiddetti bond subordinati, il cui azzeramento ha condotto sul lastrico migliaia di obbligazionisti che avevano investito sui titoli suggeriti da una quindicina di direttori di filiale e da due dirigenti della sede centrale, tutti indagati. Per il suicidio di uno di questi presunti truffati, il pensionato Luigino D'Angelo, procede la Procura di Civitavecchia, la stessa che sta indagando sul crac della Privilege. Questo per quanto riguarda il procedimento penale.

RISPARMIATORI ETRURIARISPARMIATORI ETRURIA

 

IMBARAZZI

Questa mattina, però, c'è grande attesa anche per la procedura civile che sta verificando la legittimità della Nuova banca dell'Etruria a chiedere la restituzione dei mutui erogati dal vecchio istituto. L'avvocato romano Pierfilippo De Marchis , a nome della Immobiliare Corso Italia, ha chiesto ai vertici di Bpel di esibire la licenza bancaria. Tre udienze non sono bastate al giudice Marco Cecchi per ottenerla in visione. Questa mattina la banca dovrebbe renderla pubblica.

risparmiatori etruria1risparmiatori etruria1

 

«Presenteremo o la licenza fisica o la documentazione che la dimostri» aveva anticipato sabato alla Verità l' amministratore delegato Roberto Bertola. Inizialmente Banca d' Italia aveva dichiarato che il documento era coperto da segreto d' ufficio, ma dopo l' articolo del nostro giornale (l' assenza di licenza renderebbe nulli gran parte degli atti dell' ultimo anno) una fonte anonima di Palazzo Koch ha annunciato un cambio di linea attraverso l' agenzia di stampa Ansa: «La Banca ponte è stata autorizzata all' esercizio dell' attività bancaria con provvedimento Bce del 22 novembre 2015, e iscritta nell' albo delle banche dove è indicata anche la data standard di durata dell' autorizzazione: dal 25-11-2015 al 31-12-9999 (ovvero durata infinita, ndr), l' informazione è stata comunicata al Tribunale di Arezzo con cui si intrattengono rapporti di piena collaborazione». Oggi sapremo se questa è la risposta definitiva.

rignano   funerale del risparmio   caos etruria  rignano funerale del risparmio caos etruria rignano   funerale del risparmio   caos etruria       rignano funerale del risparmio caos etruria rignano   funerale del risparmio   caos etruria      rignano funerale del risparmio caos etruria rignano   funerale del risparmio   caos etruria     rignano funerale del risparmio caos etruria rignano   funerale del risparmio   caos etruria   rignano funerale del risparmio caos etruria rignano   funerale del risparmio   caos etruria rignano funerale del risparmio caos etruria

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....