donald trump volodymyr zelensky steve witkoff vladimir putin

WITKOFF TORNA A CASA, DA PUTIN – L’INVIATO SPECIALE DI TRUMP È DI NUOVO A MOSCA, INSIEME A JARED KUSHNER (GENERO DEL TYCOON), PER INCONTRARE “MAD VLAD” E DISCUTERE DEL PIANO DI PACE “RIVISTO” DA UCRAINI E AMERICANI – KIEV TEME CHE IL NEGOZIATORE AMERICANO POSSA FARE NUOVE PESANTI CONCESSIONI AL LEADER RUSSO, NELLO STILE DELLA PRIMA BOZZA IN 28 PUNTI CHE ERA STATA DETTATA DAL CREMLINO – ZELENSKY A PARIGI HA INCASSATO IL SOSTEGNO DI MACRON MA HA AMMESSO CHE “LA QUESTIONE DEI TERRITORI È LA PIÙ DIFFICILE”  (TRADOTTO: QUALCOSA BISOGNERÀ CEDERE ALLA RUSSIA)

WITKOFF ARRIVATO A MOSCA, ACCOLTO DA DMITRIEV

STEVE WITKOFF JARED KUSHNER

(ANSA) - MOSCA, 02 DIC - L'inviato Usa Steve Witkoff è arrivato a Mosca ed è stato accolto all'aeroporto Vnukovo da Kirill Dmitriev, consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri e uno dei negoziatori di Mosca. Lo riferisce l'agenzia Tass.   L'incontro con il presidente russo Vladimir Putin è previsto per le 15 ora italiana.

 

CREMLINO, KUSHNER CON WITKOFF ALL'INCONTRO CON PUTIN 

(ANSA) - MOSCA, 02 DIC - Jared Kushner, il genero del presidente Usa Donald Trump, parteciperà con l'inviato speciale Steve Witkoff ai colloqui in programma oggi al Cremlino con Vladimir Putin. Lo riferiscono le agenzie russe citando la presidenza. 

 

ZELENSKY DA MACRON "SULLE TERRE SCELTE DIFFICILI" OGGI WITKOFF DA PUTIN

Estratto dell’articolo di Paolo Brera per “la Repubblica”

 

VOLODYMYR ZELENSKY EMMANUEL MACRON ALL'ELISEO

L'abbraccio con Zelensky all'Eliseo è plateale, un messaggio alle telecamere e insomma al mondo: la Francia del presidente Macron — e la coalizione dei volonterosi — non cede un millimetro nel sostegno a Kiev e al suo mai così debole presidente.

 

Contano più i simboli — l'aggiornamento in tempo reale di un'agenda diplomatica fittissima, le telefonate con tutti i leader europei e della Nato, e quella di Macron con il presidente Trump — rispetto ai dubbi e ai contenuti variabili di questa tela di Penelope del negoziato, che si fa e si disfa a ogni round. Ieri toccava a Kiev e ai volenterosi, oggi a Mosca e agli americani: al Cremlino sbarca il negoziatore di Trump, Steve Witkoff, e nessuno sa come cercherà di convincere Putin a fermare missili e droni.

 

[...]

 

vladimir putin - yuri ushakov - steve witkoff

Non gli resta che incrociare le dita, sperando di non dover affrontare concessioni nello stile della bozza dei 28 punti sforbiciati poi a Ginevra. O magari peggio.

 

[...] tutto quello che Macron e Zelensky sono in grado di dire è che il piano «è solo all'inizio», e restano le colonne della posizione europea e ucraina su territori e garanzie di sicurezza, su sanzioni e asset russi congelati.

 

La sintesi la fa Zelensky: «La coalizione sta preparando una sicurezza molto concreta, con garanzie che la Russia non si senta ricompensata per la guerra. Che nessun Paese sia tentato di seguire la stessa strada. La Russia deve pagare per il suo attacco».

 

VOLODYMYR ZELENSKY EMMANUEL MACRON ALL'ELISEO

L'eroe della resistenza ai 4 anni di invasione russa è in evidente difficoltà. Naviga a vista nella bufera dello scandalo corruzione, che gli sta decimando il quadrato mentre il fronte arretra e i missili lasciano gli ucraini al buio.

 

«Spetta forse a noi dare lezioni a Kiev sulla corruzione?», lo protegge Macron. Sono ore difficilissime per Zelensky, ma decisive per la diplomazia e per l'Ucraina. Da Miami il segretario del Consiglio di sicurezza Umerov — egli pure con l'anticorruzione alle calcagna — fa rapporto sul vertice di domenica con il team americano: la sintesi ufficiale è «abbiamo ottenuto progressi significativi» ma «alcune questioni richiedono approfondimenti».

 

yuri ushakov - kriill dmitriev - steve witkoff

Al telefono con il premier britannico Starmer, Macron e Zelensky sentono Witkoff: «Briefing importante. Abbiamo concordato di discutere maggiori dettagli di persona». «Il piano - spiega Macron - è stato finalizzato con il contributo di Zelensky per beni congelati, sanzioni e garanzie che possono essere definite solo con gli europei seduti al tavolo. Siamo dunque ancora alle fasi iniziali».

 

È un auspicio, a quel tavolo gli europei non sono mai stati invitati. Zelensky avverte che «la questione dei territori è la più difficile», ed è «un processo non ancora concluso». «È responsabilità del presidente ucraino e di nessun altro. È importante che gli americani lo capiscano, e lo hanno capito», dice Macron. Oggi Zelensky è in Irlanda, Witkoff a Mosca: «Alla fine potremo avere un'altra conversazione con Trump sui punti chiave».

 

[...] 

VOLODYMYR ZELENSKY EMMANUEL MACRON ALL'ELISEO

Contemporaneamente Mosca annuncia la conquista di Vovchansk, nella regione di Kharkiv, e la caduta completa di Pokrovsk (nessun commento da Kiev), mentre Putin in visita alle truppe ha ordinato di prepararsi a combattere «per il prossimo inverno». Schermaglie della vigilia.

STEVE WITKOFF MARCO RUBIO

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