volodymyr zelensky emmanuel macron - base aerea di villacoublay

ZELENSKY AVRÀ IL SUO “SCUDO”, MA A GUERRA FINITA – IL PRESIDENTE UCRAINO HA FIRMATO CON MACRON UNA LETTERA D’INTENTI PER L’ACQUISTO DA PARTE DI KIEV DI 100 CACCIA FRANCESI, RADAR, SISTEMI DI DIFESA AEREA, MISSILI E DRONI PER UN VALORE DI 20 MILIARDI DI EURO. MA L’ELISEO HA PRECISATO CHE L’ACCORDO VERRÀ ATTUATO “SU UN ORIZZONTE DI UNA DECINA DI ANNI” – ZELENSKY SPERAVA DI PORTARE A CASA QUALCOSA DI IMMEDIATAMENTE OPERATIVO, INVECE OTTIENE SOLO UN’INTESA SUL LUNGO PERIODO – IL MESSAGGIO A PUTIN: PARIGI E L'EUROPA SONO PRONTE A SOSTENERE KIEV ANCORA A LUNGO…

1 - ZELENSKY DA MACRON OTTIENE LO SCUDO BRUXELLES: TRE VIE PER SALVARE KIEV

Estratto dell’articolo di Francesca Basso e Stefano Montefiori per il “Corriere della Sera”

 

volodymyr zelensky emmanuel macron - base aerea di Villacoublay

Francia e Ucraina hanno firmato ieri un «accordo storico» per la fornitura di armi a Kiev, secondo le parole del presidente Volodymyr Zelensky in visita a Parigi, mentre a Bruxelles la presidente Ursula von der Leyen quantificava in 135,7 miliardi l’ammontare degli aiuti necessari all’Ucraina per il 2026-2027.

 

Nella base aerea di Villacoublay, vicino a Parigi, i presidenti Macron e Zelensky hanno firmato una lettera di intenti per l’acquisto da parte dell’Ucraina di 100 aerei da combattimento Rafale prodotti dalla francese Dassault, e anche di radar Thales, otto sistemi di difesa aerea Samp/T di nuova generazione prodotti dal consorzio franco-italiano Eurosam, missili e droni per un valore non precisato ma stimabile in circa 20 miliardi di euro.

 

volodymyr zelensky emmanuel macron - base aerea di Villacoublay

Zelensky ha detto che spera di ricevere i 100 Rafale «da adesso al 2035», e l’Eliseo ha aggiunto che l’accordo verrà attuato «su un orizzonte di una decina di anni»: si tratta quindi di un’intesa di lunga scadenza, più che di un aiuto militare immediato.

 

[…]

 

Nei giorni scorsi l’Ucraina ha firmato un’intesa con il governo svedese per la fornitura di 100 aerei da caccia Gripen.

In conferenza stampa, Macron ha detto di sperare che la pace arrivi entro la fine del suo mandato all’Eliseo, nella primavera del 2027. «In caso contrario, spero che chiunque mi succederà continui a sostenere l’Ucraina». […]

 

2 - UN VERO SCUDO MA SARÀ PRONTO SOLO TRA 10 ANNI

Estratto dell’articolo di Gianluca Di Feo per “la Repubblica”

 

volodymyr zelensky emmanuel macron - base aerea di Villacoublay

Cento caccia francesi Rafale, che si aggiungeranno ad almeno centoventi più piccoli Gripen svedesi: eccolo il "Porcospino d'acciaio" evocato da Ursula von der Leyen per garantire la futura sicurezza dell'Ucraina dalle mire di Mosca.

 

Le lettere d'intenti – come si chiamano tecnicamente i preordini dei velivoli – firmate ieri sono poco più che liste di desideri ma trasmettono un segnale politico chiaro al Cremlino: Parigi e l'Europa sono pronte a sostenere Kiev negli anni a venire, mettendola in condizioni di tenere testa all'armata di Putin.

 

Forse Zelensky sperava di portare a casa qualcosa di immediatamente operativo – altri Mirage 2000 di seconda mano o missili per le difese aeree – invece raccoglie solo una prospettiva per il prossimo decennio. Di impatto però straordinario.

 

URSULA VON DER LEYEN VOLODYMYR ZELENSKY

Oltre ai cento jet, Macron ha messo sul piatto i sistemi contraerei più avanzati del Continente: i Samp-T. Si ipotizza la vendita di otto batterie, ciascuna con sei lanciatori multipli e i radar di guida: uno scudo a protezione del Paese.

 

E non si tratterà dell'attuale modello – di cui gli ucraini hanno ricevuto due batterie, una messa insieme da Roma e Parigi, l'altra tutta italiana –: l'accordo riguarda la nuova versione in fase di perfezionamento che può abbattere pure i velocissimi missili balistici russi. In più è prevista la fornitura di bombe Hammer con un propulsore che le rende simili a un missile: sono ordigni già donati in quantità alle forze di Kiev, che li utilizza per colpire con precisione le retrovie degli invasori. Quelli inclusi nell'intesa avranno però un raggio d'azione raddoppiato.

 

volodymyr zelensky emmanuel macron - base aerea di Villacoublay

Adesso al Fantacalcio dell'aviazione ucraina manca soltanto un elemento chiave: i radar volanti, indispensabili per il controllo dei cieli. Anche in questo caso potrebbero arrivare da Stoccolma che produce il Saab 340 AW&C, una centrale alata di sorveglianza. Va notato che l'armamentario promesso dalla Francia – e gran parte di quello svedese – non ha componenti statunitensi e quindi è immune da veti o capricci della Casa Bianca: sono mezzi che Zelensky e i suoi successori potranno utilizzare senza preoccuparsi di chiedere il permesso a Washington.

 

A Kiev non servirà altro: ormai ha le capacità tecnologiche e industriali per produrre tutto il resto in patria, dai tank ai cannoni, dalle munizioni ai missili cruise. In più ha competenze sui droni di ogni tipo – aerei, navali e terrestri – per forgiare schiere con milioni di robot combattenti.

 

URSULA VON DER LEYEN VOLODYMYR ZELENSKY CHARLES MICHEL

Per rendere concreta questa garanzia di sicurezza ci vogliono tanti miliardi di euro. Una dozzina per i cento caccia Rafale, una decina per i 120 Gripen, almeno sei per i Samp-T.

 

Un rivolo scaturirà dai fondi Safe varati dalla Commissione Ue; il grosso può venire soltanto dalla confisca dei beni governativi russi sequestrati in Europa: il tesoro di trecento miliardi, che molti Paesi dell'Unione vogliono destinare alla ricostruzione dell'Ucraina, inclusa quella della Difesa. [...]

 

volodymyr zelensky con emmanuel macron a parigi foto lapresse

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