david ellison

DAVID ELLISON, IL “PRINCIPE EREDITARIO” DI HOLLYWOOD – IL “NEW YORK MAGAZINE” TRACCIA UN RITRATTO IMPIETOSO DEL PROPRIETARIO DI PARAMOUNT CHE STA PROVANDO DISPERATAMENTE A COMPRARE WARNER BROS-DISCOVERY, CON I SOLDI DEL PADRE LARRY (E IL LEVERAGE BUYOUT PIÙ GRANDE DELLA STORIA) – GLI ESORDI FALLIMENTARI DA ATTORE, IL SUCCESSO GRAZIE A TOM CRUISE E “TOP GUN: MAVERICK”, LA RIVALITÀ CON LA SORELLA E LE AMBIZIONI POLITICHE: IL PADRE SOGNA PER LUI LA CASA BIANCA…

 

copertina di new york magazine su david e larry ellison

WARNER BROS DISCOVERY RIFIUTA ANCORA L’OFFERTA DI PARAMOUNT: TROPPI RISCHI E DEBITO ALTO

Estratto dell’articolo di Nicola Carosielli per www.milanofinanza.it – articolo del 7 gennaio 2026

 

Warner Bros Discovery continua a chiudere la porta a Paramount, ribadendo nuovamente il no di alcune settimane fa all’offerta ostile da 108 miliardi.

 

[…] Paramount è una società con una market cap di 14 miliardi «che sta tentando un’acquisizione che richiederà 94,65 miliardi di finanziamento tramite debito e capitale, circa 7 volte la sua capitalizzazione», si legge.

 

«Per effettuare il deal vuole contrarre un debito incrementale - oltre 50 miliardi - tramite accordi con vari partner finanziari; di fatto è un leveraged buyout, il più grande della storia, con 87 miliardi di dollari di debito lordo pro forma totale e una leva finanziaria lorda stimata di circa 7 volte l’ebitda 2026»

 

DAVID ELLISON, THE SON KING OF HOLLYWOOD

Sintesi dell’articolo di Reeves Wiedeman per il “New York Magazine”

 

articolo di new york magazine su david ellison

David Ellison è oggi uno degli uomini più potenti di Hollywood, ma la sua ascesa è inseparabile dalla figura del padre, Larry Ellison, fondatore di Oracle e tra i più ricchi imprenditori del mondo.

 

Come scrive Reeves Wiedeman in un lunghissimo articolo su “New York Magazine”, la storia di David non è solo quella di un “nepo baby”, ma il racconto di un passaggio di potere generazionale in cui tecnologia, media e politica si fondono in un unico progetto di dominio.

 

David Ellison

L’ingresso di David nell’industria cinematografica avviene nel modo più fragile possibile: come attore. Nel 2006 recita in Flyboys, film finanziato anche grazie al padre. Il flop dell’opera è traumatico, al punto da provocargli un serio problema cardiaco, e segna la fine delle sue ambizioni davanti alla macchina da presa. Da quel momento, David decide che, se non potrà stare sullo schermo, sarà “l’adulto nella stanza”.

 

Nasce così Skydance, società di produzione costruita con capitali quasi interamente forniti dal padre, Larry Ellison. Come racconta Wiedeman, il progetto prende forma nel momento giusto: Paramount è in difficoltà finanziaria e ha bisogno di cofinanziatori. Skydance entra nei suoi franchise principali (Mission: Impossible, Star Trek), garantendosi accesso ai blockbuster più redditizi di Hollywood.

 

Il vero capolavoro produttivo di David è però Top Gun: Maverick, sequel che Ellison contribuisce a far nascere contro le resistenze iniziali di Tom Cruise, e che diventerà uno dei maggiori successi commerciali di sempre.

 

 

david ellison.

Ma ben presto emergono i limiti creativi di Skydance. Senza Cruise, molti film prodotti da Ellison si rivelano fallimenti critici e commerciali (Geostorm, Gemini Man, Life). David ama il cinema mainstream, i franchise, gli effetti speciali, ma — come sottolineano numerose fonti citate da New York Magazine — fatica a dimostrare un vero istinto artistico. Il suo metro di giudizio è quasi esclusivamente il box office.

 

Il confronto con la sorella Megan Ellison rafforza questa immagine. Megan fonda Annapurna Pictures puntando sugli autori e sul cinema d’arte, ottiene grande prestigio critico ma brucia centinaia di milioni di dollari. Alla fine è il padre a salvarla dal collasso, prendendo il controllo dell’azienda. David, al contrario, appare più disciplinato, più aziendalista, più simile a Larry nel metodo.

 

David Ellison Tom Cruise

La svolta storica arriva nel 2023, quando Larry Ellison finanzia l’acquisizione di Paramount Global da parte del figlio. David promette sinergie, rilancio tecnologico e nuovi investimenti, ma avvia anche licenziamenti di massa. Paramount, indebolita dal declino della tv tradizionale e da uno streaming poco competitivo, diventa la base per un progetto più grande.

 

Come scrive Wiedeman, Ellison non vuole solo salvare Paramount: vuole usarla per crescere ancora.

 

L’obiettivo successivo è Warner Bros. Discovery, con la sua libreria storica, HBO, i grandi franchise e soprattutto CNN, la rete turbo-liberal per eccellenza, che rappresenterebbe un trampolino anche per eventuali future ambizioni politiche di Ellison jr (si vocifera che il padre sogni di vederlo alla Casa bianca).

 

larry e david ellison

In un’industria dominata da Netflix e Amazon, la logica è quella della concentrazione: o diventare enormi, o scomparire.

 

La scalata a Warner, però, fa emergere l’aspetto più controverso del progetto Ellison: il rapporto con Donald Trump. Durante le trattative, Paramount accetta di patteggiare una causa intentata da Trump e di versare fondi alla sua biblioteca presidenziale.

 

david ellison bari weiss 2

Secondo il New York Magazine, Trump avrebbe ricevuto rassicurazioni sul fatto che CBS News sarebbe diventata più conservatrice. In questo contesto si inseriscono le tensioni su 60 Minutes, la nomina di Bari Weiss e i timori di interferenze editoriali.

 

David Ellison appare a disagio di fronte alle accuse di voler costruire un impero mediatico-politico, e secondo Wiedeman soffre molto la dipendenza dall’influenza del padre: Larry interviene direttamente nei negoziati con Warner, con John Malone e con l’amministrazione americana, replicando le tattiche aggressive che lo hanno reso celebre nella Silicon Valley.

 

il ceo di skydance media david ellison e la presidente di national amusements shari redstone 1

Wiedeman arriva a evocare il Charles Foster Kane di Quarto Potere, di Orson Welles, e la creazione di un impero mediatico per colmare un vuoto personale e familiare.

 

Come osserva il “New York Magazine”, la domanda che attraversa oggi Hollywood non è solo se David Ellison riuscirà a battere Netflix, ma se la sua ambizione — sostenuta da un potere economico senza precedenti — finirà per trasformarlo in qualcosa di molto, troppo simile a suo padre, e se riuscirà ad affrancarsi dalla sua ingombrante figura.

david ellison 1

 

 

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bari weiss 1

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