neres roma napoli

DAVID NERES SALTERÀ LA SFIDA CONTRO L’INTER: IL BRASILIANO DEL NAPOLI NON RECUPERA DAL PROBLEMA ALLA CAVIGLIA RIPORTATO NEL MATCH DELL'OLIMPICO CONTRO LA LAZIO. IN CASO DI SCONFITTA, I CAMPIONI DI ITALIA IN CARICA POTREBBERO SCIVOLARE A MENO SETTE DAI NERAZZRRI – CHIVU: “NON VEDO UN CONFRONTO TRA ME E CONTE: NOI GIOVANI ALLENATORI ABBIAMO TANTO DA IMPARARE DA LUI – GLI ARBITRI? DOBBIAMO ESSERE PIÙ FORTI DELLE INGIUSTIZIE E AVERE DISCIPLINA MENTALE. LA COSA PIÙ FACILE È TROVARE SCUSE E COSTRUIRSI DEGLI ALIBI..”

 

Da ilnapolista.it

Niente da fare: David Neres salta la sfida contro l’Inter. Il brasiliano non recupera dal problema alla caviglia accusato contro la Lazio.

 

Poi si legge sul sito di Di Marzio:

neres roma napoli

L’esterno brasiliano, costretto al cambio al minuto 70 della sfida contro la Lazio, non recupera per il match contro l’Inter. David Neres non ci sarà contro l’Inter. L’esterno del Napoli è stato costretto al cambio al 70′ della sfida contro la Lazio a causa di un problema alla caviglia. Il giocatore ha evidenziato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra che lo ha obbligato al forfait contro l’Hellas Verona. Antonio Conte dovrà così fare a meno dell’esterno anche nel big match di San Siro.

 

CHIVU

Estratti da ilnapolista.it

 

È Chivu contro Conte?

«Nutro grande rispetto per Conte come allenatore, gliel’ho sempre riconosciuto, anche quando ero un calciatore, per ciò che riusciva a trasmettere dalla panchina. È cresciuto ulteriormente nel tempo ed è un vincente. Non vedo un confronto tra Chivu e Conte: in questo sport i veri protagonisti sono i giocatori. Negli ultimi tempi si dà forse troppo peso alla figura dell’allenatore, anche se è chiaro che possa avere un’influenza. Noi giovani allenatori abbiamo tanto da imparare da Conte»

DAVID NERES

 

Cosa ti aspetti soprattutto sul piano mentale?

«Il Napoli non conta più del Parma. Per arrivare a questo punto siamo passati anche attraverso altre gare e abbiamo cercato di trasmettere l’idea che ogni partita vada affrontata con la stessa serietà. Non voglio lanciare proclami. Il campionato è una lunga corsa: bisogna farsi trovare pronti per 38 partite, dimostrando di meritare di restare competitivi. Lo stiamo facendo, con alti e bassi.

 

Abbiamo anche mostrato la capacità di reagire in alcuni momenti sfortunati: ci siamo rimboccati le maniche, dimostrando che il gruppo ha ancora voglia di dare. Questa è la prima gara del girone di ritorno e speriamo di fare meglio rispetto all’andata, in una prestazione influenzata anche da alcuni episodi. In questi giorni ci siamo allenati anche a gestire le ingiustizie».

C’è bisogno di crescere nel mantenere la lucidità nei minuti finali?

«Nel calcio c’è sempre margine di miglioramento, soprattutto nell’imparare a gestire certe situazioni. Bisogna capire quando accontentarsi di un risultato e quando invece provare a spingere, perché una partita può cambiare da un momento all’altro. Questo dipende dalla maturità della squadra e anche dell’allenatore, chiamato a fare determinate scelte. È facile soffermarsi sugli scontri diretti non vinti o su alcuni dati, perché i numeri parlano chiaro. Ma la realtà è che siamo primi in classifica e abbiamo più punti di chi magari ci ha battuto. Sappiamo bene quanto contino queste sfide, ma ogni partita ha la stessa importanza».

chivu conte

 

Il pareggio sarebbe un risultato negativo?

«Non abbiamo mai avuto paura negli scontri diretti: nel calcio sei partite dicono poco o nulla. Lavoriamo per dare continuità alle prestazioni e soprattutto ai risultati. Tutti siamo consapevoli dell’importanza della gara di domani e, forse, dal punto di vista della convinzione siamo cresciuti molto rispetto a uno o due mesi fa. È merito dei ragazzi, di una squadra diventata più matura e che ha capito di dover aggiungere sempre qualcosa. Non abbiamo mai pensato di togliere, ma di migliorare ulteriormente. Quando emergono la qualità della prestazione e i risultati, cresce anche la consapevolezza. Spesso sono gli episodi a determinare se porti a casa qualcosa oppure no».

 

Parlare spesso degli arbitri toglie tranquillità a giocatori e direttori di gara?

«Non so se tolga o aggiunga qualcosa. La società ha scelto me proprio per questo tipo di impostazione: ciò che fanno gli arbitri non deve riguardarci. A noi interessano i cento minuti della partita, nei quali dobbiamo scendere in campo per dare il massimo ed esprimere la migliore versione di noi stessi, senza farci condizionare dalle decisioni arbitrali. Dobbiamo essere più forti delle ingiustizie e avere una disciplina mentale capace di governare i pensieri. È una battaglia che sto portando avanti e non è semplice. La cosa più facile in assoluto è trovare scuse e costruirsi degli alibi, ma questo non lo accetto dai miei giocatori. Se perdo non devo lamentarmi, devo perdere alle mie condizioni. Cerco di trasmettere dei valori: prima dell’atleta e dello stipendio che percepisce, viene sempre la persona. E lo stesso vale per i dirigenti: prima di tutto sono persone».

ANTONIO CONTE CHIVU INTER NAPOLI

 

 

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO