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IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - E IN CHIARO STASERA CHE VEDIAMO? PROPONGO COME FILM DELLA SERATA IL KOLOSSAL DANESE-NORVEGESE CHE PROPONE RAI TRE ALLE 21, 20, “LA TERRA PROMESSA” - NON MALE, COME SCELTA STRACULT, QUELLA DELLO STRAMPALATO “POKÉMON DETECTIVE PIKACHU” - RAI MOVIE ALLE 5 SPRECA, ALLE 5 DI MATTINA, UN FILM COME “IL LADRONE” DI PASQUALE FESTA CAMPANILE. EDWIGE FENECH LO CITA SEMPRE COME UNO DEI SUOI TITOLI PER BENE RISPETTO ALLE COMMEDIACCE. MA SI SPOGLIA ANCHE QUI, COME SANNO BENE I SUOI FAN. IL RISULTATO È CHE LE SUE COMMEDIACCE SONO RIMASTE E “IL LADRONE” NO… - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

MADS MIKKELSEN - LA TERRA PROMESSA

E in chiaro stasera che vediamo? Propongo come film della serata il kolossal danese-norvegese che propone Rai Tre alle 21, 20, “La terra promessa” o “Bastarden”, scritto e diretto da Nikolaj Arcel, già regista de “La torre nera” e “A Royal Affair” nonché sceneggiatore della saga “Millenium”, con un Mads Mikkelsen nei panni dell’indomito capitano Ludwig Kahlen, reduce di guerra e figlio bastardo di un nobile e di una cameriera, che a metà del 700 si mette in testa di rendere fertili con una coltivazione intensiva di patate le terre brulle dello Jutland in Danimarca.

 

Dalla sua ha l’aiuto del re, che sogna di far diventare fertili e piene di coloni le sue terre del nord. E contro ha uno svalvolato nobilastro, interpretato da Simon Bennebjerg, che non vuole né coloni né sogni di fertilità nelle terre che vede come sue. Ma Ludvig dovrà combattere anche contro il fanatismo dei coloni che vedono come presenze malefiche le popolazioni zingare del posto.

 

MADS MIKKELSEN - LA TERRA PROMESSA

Mads Mikkelsen si costruisce un bel ritratto di sognatore alla ricerca di una identità e di un titolo che gli dia la dignità che aveva trovato in guerra, che si muove tra la fissazione di piantare un campo di patate in un posto assurdo e dimenticato da Dio, due belle donne, la nobile Edel di Kristin Kujath Thorp e la serva Ann Barbara di Ann Collin, e la realtà di una sorta di famiglia che si è ritrovato per caso nella stralunata impresa. Ricordo che questo Nikolaj Arcel, solidissimo sceneggiatore prima che regista, stava girando due anni fa “The Monster of Florence” con Antonio Banderas. Ne sappiamo qualcosa?

 

detective pikachu

Rai4 alle 21, 20, se vi piace l’horror, ha preparato un ottimo “Black Phone” di Scott Derrickson con Ethan Hawke, Jeremy Davies, James Ransone, Gina Jun, Madeleine McGraw, E. Roger Mitchell.

 

Non male, come scelta stracult, quella dello strampalato “Pokémon Detective Pikachu” diretto da Rob Letterman con Justice Smith, Suki Waterhouse, Kathryn Newton, Bill Nighy, Rita Ora, Ken Watanabe, Canale 20 alle 21, 25.

 

 

cena con delitto – knives out 4

Alternative? Magari il film di Pif con Fabio De Luigi, Ilenia Pastorelli, Valeria Solarino dal titolo un po’ bislacco, “E noi come stronzi rimanemmo a guardare”, Cine 34 alle 21. Non l’ho visto. E mi sembra che sia circolato anche poco. Temo sia più divertente il vecchio “Il re scorpione” di Chuck Russell con Dwayne Johnson, Kelly Hu, Michael Clarke Duncan, Steven Brand, Sherri Howard, Mediaset Italia 2 alle 21, 05.

 

cena con delitto – knives out 3

Rai Movie alle 21, 10 propone il primo film della serie gialla Knives Out, cioè “Cena con delitto” diretto da Rian Johnson con Daniel Craig, Jamie Lee Curtis, Chris Evans, Michael Shannon, Toni Collette. I bei gialloni alla Agatha Christie di una volta… Beh.

 

Quello che voleva fare Rian Johnson con questo film, scrivevo quando uscì, è proprio ricostruire quel tipo di giallo alla Agatha Christie con un cast spaziale e dove tutti, ma proprio tutti, fino all’ultimo cameriere, possono essere il colpevole. Un genere che vede come elementi fondamentali un grande cast di star e una sceneggiatura perfetta che non deve svelare nulla fino alla fine.

 

MADS MIKKELSEN - LA TERRA PROMESSA

Johnson, che ha diretto un kolossal niente male come Star Wars-The Last Jedi, mette dentro il suo giallo pensato da anni non solo il James Bond in carica Daniel Craig, che veste in tweed ma ha un terribile accento del Sud un po’ cafone, gli dicono che parla come il gallo Foghorn Leghorn della Warner, la bellissima cubana Ana de Armas non ancora diventa Marilyn, vecchie e nuove star come Jamie Lee Curtis e Don Johnson, Chris Evans e Toni Collette, Christopher Plummer e Michael Shannon, camei che non possiamo non apprezzare come quelli di Frank Oz, voce e autore dei Muppets, M. Emmet Walsh, K Callan, ma anche riferimenti continui a Sleuth di Joseph Mankiewicz, alla Fletcher di Angela Lansbury a The Last of Sheila. Diciamo che tutto parte dal suicidio di un celebre scrittore di gialli, Harlan Thrombey, interpretato da Christopher Plummer, proprio nel giorno del suo 85° compleanno. Ma si tratta veramente di un suicidio?

 

the millionaire

La7Cinema alle 21, 15 torna su un vecchio successo di Danny Boyle, “The Millionaire”, kolossal dei sentimenti con Dev Patel, Freida Pinto, Mia Drake, Imran Hasnee, Anil Kapoor, Irfan Khan, Madhur Mittal. Il film vinse ben otto Oscar nel 2008.

 

Tra questi miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale. Iris alle 21, 15 passa “West Side Story”, quello di Steven Spielberg con Ansel Elgort, Rachel Zegler, Ricky Alvarez, Ariana DeBose, Mike Faist e Rita Moreno. Ne possiamo parlare per delle ore. Preparatevi.

 

ariana debose west side story 2021

Sia che lo pensiate un capolavoro, come fa gran parte della critica non solo americana, sia che lo vediate come un flop. Ma la nuova versione del musical del 1957 di Leonard Bernstein e Stephen Sondheim, “West Side Story”, diretta da Steven Spielberg, scritta da Tony Kushner rielaborando la storia di Arthur Laurents, coreografata da Justin Peak, va assolutamente vista, soprattutto se amate il cinema come costruzione di regia, come arte del Novecento.

 

E va soprattutto discussa e messa in relazione con la grande versione del 1961, firmata da Robert Wise e dal coreografo Jerome Robbins, che diresse solo quattro numeri musicali (il prologo, “Cool”, “America”, “I Feel Pretty”), prima di essere cacciato da Walter Mirisch perché girava e rigirava troppo le sue scene.

 

west side story 1

Versione meravigliosa in 70 mm, con una fotografia travolgente di Daniel L. Fapp, i titoli di Saul Bass, un cast pauroso, da Natalie Wood, appena uscita da “Splendore nell’erba”, come Maria a George Chakiris come Bernardo, da Russ Tamblyn come Riff a Rita Moreno come Anita e a Richard Beymer, un po’ dentone e lungagnone, come Tony.

 

Il nuovo “West Side Story” di Spielberg, ha sì un cast di attori giovani, sconosciuti e bravissimi, da Rachel Zegler come Maria a Ansel Elgort come Tony, anche lui lungagnone ma più bello e meno dentone di Beymer, dalla stupenda Ariana DeBose come Anita a David Alvarez come Bernardo e Mike Faist come Riff, attori che ballano e cantano con la loro voce che fanno i portoricani, inoltre, perché sono portoricani senza bisogno di make-up ulteriore, ma con tutto il suo splendore, di messa in scena, di coreografia, abiti, fotografia, direzione musicale, non possiede, ahimé, la forza dirompente che aveva il vecchio film quando lo vedemmo 60 anni fa.

DETECTIVE PIKACHU

 

E, allora, ti chiedi, perché farlo? “For Dad”, è la risposta di Spielberg alla fine del film, per il padre scomparso un anno fa. Ma, cito le osservazioni fatte sulla rivista “Jacobin” da Eileen Jones, lui e Tony Kushner, suo vecchio sceneggiatore dai tempi di “Munich” e “Lincoln”, fanno dei cambiamenti al testo originale che non sempre sono dei miglioramenti. Anzi.

 

Tutta la scena aggiunta della vendita della pistola a Riff da parte di un barista irlandese e di un vecchio afro-americano a cosa porta oltre a rallentare l’azione? Come se non sapessimo come è facile in America trovare una pistola.

 

west side story 2

E se i Jets sono una vera gang di nativi italiani-irlandesi-polacchi, perché gli Sharks non sono più una gang, ma solo dei portoricani che si difendono? Perché “Somewhere”, momento chiave nella storia d’amore di Tony, finisce accennata solo da Rita Moreno…

 

E il personaggio della ragazza che si sente uomo, la “Anybodys” di Iris Menas, perché è stato inserito? Uffa. Meglio parlare di ciò che funziona. Gli attori, funzionano tutti direi, soprattutto, come nella versione di Wise, i non protagonisti, cioè Riff, Bernardo, Anita. Magari Tony è troppo alto e Maria troppo bassa per lui, ma sono bravissimi. E cantano tutti con la voce loro e, spesso, dal vivo.

 

quattro matrimoni e un funerale

Il balletto di Ariana DeBose per le strade di New York è favoloso. Molti numeri musicali, da “Cool” a “America”, ma anche “Tonight” sono ancora bellissimi. E finalmente vediamo un regista fare il regista, muovere la macchina da presa, comporre delle inquadrature. Capisco perché c’è gente che si è rivisto il film tre volte.

 

Cielo alle 21, 20 propone l’action “Riddick” di David Twohy con Vin Diesel, Karl Urban, Katee Sackhoff, Jordi Mollà, Nolan Gerard Funk, Matt Nable, e Italia 1 alle 21, 25 l’action “Safe” di Boaz Yakin con Jason Statham, Catherine Chan, Chris Sarandon, Robert John Burke, Reggie Lee, Danny Hoch.

 

quattro matrimoni e un funerale

Con “Quattro matrimoni e un funerale” di Mike Newell interpretato da Hugh Grant, Andie MacDowell, Kristin Scott Thomas, Simon Callow, Anna Chancellor, andate sul sicuro. Passiamo alla seconda serata con il thriller “Survivor” di James McTeigue con Milla Jovovich, Pierce Brosnan, Dylan McDermott, James D'Arcy, Angela Bassett.

 

Rai Movie alle 23, 25 ripropone “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler. La7Cinema alle 23, 25 passa uno dei film più noti e di maggiore successo di Ferzan Özpetek, “Le fate ignoranti” con Margherita Buy, Stefano Accorsi, Gabriel Garko, Erika Blanc, Serra Yilmaz, Andrea Renzi.

 

Famosissimo, ormai un classico, anche “Tutti pazzi per Mary” di Peter e Bobby Farrelly con Cameron Diaz nel suo ruolo di maggior successo, Matt Dillon, Ben Stiller, Lee Evans, Chris Elliott. Così così “Replicas”, fantascientifico diretto da Jeffrey Nachmanoff con Alice Eve, Keanu Reeves, Emjay Anthony, Emily Alyn Lind, Thomas Middleditch, John Ortiz, Rai Due a mezzanotte.

 

kim novak e james steward - vertigo

Rete 4 alle 0, 55 passa “Strangerland”, polpettone australiano diretto con molte ambizioni da Kim Farrant con Nicole Kidman, Joseph Fiennes, Hugo Weaving, Lisa Flanagan, Martin Dingle Wall, dove una coppia, in mezzo al deserto non trova più il figlio mentre sta per scatenarsi un uragano di sabbia. Leggo che è un completo disastro. Il film.

 

Rai Due all’1, 55 passa un giallo tedesco, “Amore e morte a Venezia” diretto da Johannes Grieser con Alwara Höfels, Christopher Schärf, Filip Wyzinski, Roman Binder, Leonardo Nigro. Boh? Rai Movie alle 2, 35 ripropone un capolavoro di Alfred Hitchcock, “La donna che visse due volte” o “Vertigo” con James Stewart, Kim Novak, Barbara Bel Geddes, Henry Jones, Tom Helmore.

Credo che assieme a “La finestra del cortile” è il film di Hitchcock che preferisco. E non lo riuscii a vedere da ragazzo, non fu cioè un film formativo, perché è uno dei cinque titoli che Hitchcock tolse di mezzo per trent’anni e dovevano essere parte dell’eredità della figlia Patricia.

 

 

kim novak e james steward - vertigo

 Per vedere la scena del sogno andavamo in processione a Padova alla moviola del mitico ingegner Piero Tortolina, che aveva il rullino del sogno in 35 mm. Lo vedemmo tutti con gli occhi spalancati. Ce lo fece vedere, ma siamo già negli anni ’80, Enzo Ungari a Venezia nella rassegna mezzogiorno/mezzanotte.

 

A mezzanotte i film nuovi, Spielberg&Co, a mezzogiorno i classici scomparsi. Leggo che i famosi titoli di Saul Bass ne fanno il primo film della storia del cinema a usare i computer. L’effetto vertigo di certe riprese era stato inventato da un operatore, Irmin Roberts, e ribattezzato “contra-zoom” o “trombone shot”.

 

MA CHI T'HA DATO LA PATENTE

Leggo che l’hotel di San Francisco della celebre camera 501 è stato chiuso due anni fa. Peccato. Il film non andò bene al box office. Hitchcock pensò che fosse a causa di James Stewart. Troppo vecchio. Kim Novak scioperò per farsi aumentare il salario. Legata al potente Harry Cohn della Columbia, riceveva solo 1.250 dollari a settimana, mentre la Columbia ne prendeva 250 000.

 

Nel 1997 il film venne restaurato in 70 mm e James Stewart, prima di morire, aiutò i restauratori.

 

Su Cielo alle 2, 50 passa un action cinese “Disastro a Clody Mountain” diretto da Li Jun con Yilong Zhu, Zhi-zhong Huang, Shu Chen, Junyan Jiao, Taishen Cheng, Ge Wang, Siyu Lu. Magari è buono.

 

slalom

Iris alle 2, 50 ha la bella idea di proporre “Il principe e la ballerina” di Laurence Olivier con lo stesso Olivier e Marilyn Monroe, commedia di Terence Rattigan che non fu facile da realizzare, perché Marilyn non riusciva a recitare le sue battute e faceva uscire pazzo il povero partner e regista abituato a professionisti.

 

Ma lei era anche produttrice… Venne fatto nel 2011 addirittura un film sulla lavorazione de “Il principe e la ballerina”, dal titolo "My Week With Marilyn", diretto dall’inglese Simon Curtis, e scritto da Adrian Hodges, che ha tratto il copione unendo due libri di ricordi dello scrittore inglese Colin Clarke, che ebbe, all'epoca della lavorazione del film di Laurence Olivier, un breve flirt con Marilyn. Fortunello…

 

slalom 1

Su Cine 34 alle 3, 05 trovate un capolavoro di Franco e Ciccio, “Ma chi t’ha dato la patente?”. Primo film comico di Nando Cicero e primo incontro fra il regista e Franco e Ciccio. Bellissimo, pieno di ritmo, soprattutto nella prima parte. Uno dei migliori film della coppia, che per la prima volta si danno del voi anche se vivono assieme e sono soci. Inizio strepitoso per le strade di Roma con al volante Angela Luce, allieva di Franco, che lo massacra.

 

I due vivono in un barcone sul Tevere e Franco pesca un’aragosta, che gli scapperà dalla pentola. C’è anche un simil Mister Okey che ogni mattina alle sei fa il bagno nel fiume. Strepitoso il lavaggio di Franco fatto da Ciccio. Nino Terzo, uno dei loro pochi allievi, è scatenatissimo, si ficca nel bagno della scuola guida e viene ripreso da Ciccio “La faccia a casa sua”. E lui: “Se ci arrivo”.

Ottimi anche lo scrittore e giornalista americano Eugene Walter come zio delle ragazze innamorate sul serio di Franco e Ciccio e Gino Pagnani come inflessibile ingegnere che fa l’esame per la patente a Angela Luce.

 

BISIO PUERTO ESCONDIDO

Alla fine arriva Alfonso Tomas, molto amato da Cicero che gli farà fare tre film, che mette in piedi con Franco Franchi un numero di tic e battute (“Metti la prima!”, “E ‘ndo’ la metto?”) da antologia. Lo ritroveremo più o meno uguale in “Vieni avanti cretino” di Luciano Salce.

 

Su Rete 4 alle 3, 15 trovate “Slalom”, parodia dei film di spionaggio diretta da Luciano Salce con Vittorio Gassman, Adolfo Celi, Daniela Bianchi, Beba Loncar, Isabella Biagini. Ricordava Pipolo: “Ci ha chiamati Mario Cecchi Gori e ci ha detto: ‘Io ho un contratto con Vittorio Gassman (..) poi ho una location gratuita in Egitto. – cioè li avrebbero ospitati tutti per la settimana del cinema italiano, facendo girare delle scene nei grandi alberghi, nelle città – e una settimana a Cortina: fate un film’.

 

puerto escondido 1

Questo è proprio un caso di film nato a tavolino, ma da diventare pazzi, perché poi oltretutto è venuto fuori un film giallo, un po’ una parodia di James Bond. Infatti comincia a Cortina, il protagonista viene rapito perché somiglia ad un agente segreto, viene portato dappertutto, anche in Egitto, va a finire persino in mezzo al deserto, e ritorna a Cortina in un giorno e mezzo senza che nessuno sappia che cosa è successo.

 

Dice: ‘Ho salvato il mondo.’” Scritto da Castellano e Pipolo, diretto da Luciano Salce e musicato da Ennio Morricone, lo stesso quartetto di Il federale, non ebbe l’effetto sperato al botteghino, ma lanciò la bella Beba Loncar, la misteriosa ragazza che Gassman incontra all’inizio del film.

 

slalom

Appena ventenne, la Loncar era stata presentata internazionalmente l’anno prima con The Long Ships di J. Lee Thompson. E rilanciò Daniela Bianchi, ancora fresca di Bond. “Il film era carino”, ricorda la Bianchi. “Era diviso in due parti. Nella prima la protagonista era Beba Loncar, e nel secondo tempo eri io. Così ho girato io tutte le scene in Egitto. Anche quelle nel deserto, con un caldo asfissiante. Lavoravamo a ritmi serratissimi, sveglia all’alba, via verso il deserto, ore di trucco. Io avevo un vestito senza maniche e la sera era cotta di sole.

 

Salce era un matto, simpaticissimo, molto amico di Gassman. Allora si era appena separato dalla moglie, Juliette Mayniel, ma non si era ancora messo con la moglie di Salce, Diletta. Gassman era un maniaco della pulizia. Voleva solo quello che gli faceva la sua sarta, quindi il suo tè, sotto alla sua tenda”.

 

enrico montesano edwige fenech il ladrone

Cine 34 alle 4, 30 propone “Puerto Escondido” di Gabriele Salvatores con Diego Abatantuono, Valeria Golino, Claudio Bisio, Renato Carpentieri. Ma è più rara, su Iris alle 4, 55, la commedia “Un pizzico di fortuna” (“Lucky Me”) di Jack Donohue con Doris Day, Robert Cummings, Phil Silvers, Martha Hyer, Eddie Foy, Angie Dickinson al suo debutto nel cinema, Nancy Walker, dove tre artiste e un autore di canzoni cercano di mettere su uno show.

 

E’ il primo musical girato in Cinemascope. Si legge nell’autobiografia di Doris Day che lei non voleva assolutamente fare questo film. Furono il marito e i produttori della Warner a obbligarla. Ma fu l’ultimo film che girò per la Warner dopo un contratto capestro di sette anni. Questo si ritrovò davanti, alla sua uscita, un kolossal come “E’ nata una stella” con Judy Garland e James Mason.

 

E finì con un disastro epocale. Doris Day lo ha sempre visto come il peggiore dei suoi 39 film girati allora.

 

 

edwige fenech enrico montesano il ladrone

Rai Movie alle 5 spreca un film come “Il ladrone” di Pasquale Festa Campanile con Enrico Montesano, Edwige Fenech, Bernadette Lafont, Claudio Cassinelli, che all’epoca fece un sacco di soldi. La Fenech lo cita sempre come uno dei suoi titoli per bene rispetto alle commediacce. Ma si spoglia anche qui, come sanno bene i suoi fan. Il risultato è che le sue commediacce sono rimaste e “Il ladrone” no. Va in onda alle 5 di notte.

 

Chiudo con l’avventuroso salgariano “Gli ultimi filibustieri” diretto da Marco Elter nel 1943, in piena guerra, scritto da Sergio Amidei, Leon Viola, con Vittorio Sanipoli, Loredana, Osvaldo Valenti, Nerio Bernardi, Pina Renzi, Aldo Silvani, Rete 4 alle 5. In realtà è il sequel di “Il figlio del Corsaro Rosso”, dove c’era anche Luisa Ferida e Memo Benassi. Recensendo il film Raul Radice sul Corriere della Sera dice “E’ un peccato non essere più ragazzi. Questi film avventurosi sono ormai così lontani da qualsiasi verosomiglianza…”.

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