il divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI - E IN CHIARO CHE VEDIAMO? RAGAZZI, NON SCHERZIAMO. RAI MOVIE ALLE 21, 10 PASSA UN AUTENTICO CAPOLAVORO DI ANTHONY MANN, “WINCHESTER '73” - CINE 34 PRESENTA “UNA PICCOLA IMPRESA MERIDIONALE”, CON LA BOBULOVA NEL RUOLO DELLA PROSTITUTA IN CERCA DI REDENZIONE E CLAUDIA POTENZA E SARAH FELBERBAUM POCO CREDIBILI COME LESBICHE - CIELO ALLE 23, 35 PASSA UN THRILLER CON RAPINA, “40 CARATI”. NON CAPITA SPESSO, CHE UN TITOLO ROVINI DA SUBITO QUEL MINIMO DI SUSPENCE CHE UN COMPLICATO GIALLO A FLASHBACK AVEVA COSTRUITO NELLA SUA PRIMA MEZZORA – E IRIS RIPROPONE “BERRETTI VERDI”….

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

Il divano dei giusti 19 gennaio 2026 

 

winchster 73 45

E in chiaro che vediamo? Ragazzi, non scherziamo. Rai Movie alle 21, 10 passa un autentico capolavoro di Anthony Mann, “Winchester '73”, scritto da Borden Chase, il massimo, fotografato da William H. Daniels in bianco e nero con James Stewart che indossa per la prima volta il cappello che non lascerà più nei suoi western, Shelley Winters, Dan Duryea, Stephen McNally, Millard Mitchell, John McIntire, in un piccolo ruolo Tony Curtis e perfino Rock Hudson come capo indiano.

 

L’idea favolosa, penso di Borden Chase, ma realizzata da Anthony Mann come nessun altro avrebbe potuto fare, era quella di costruire un film su un fucile, il Winchester 73 del titolo, che si ricarica subito, che passa di mano in mano, da un personaggio all’altro, mentre James Stewart, che lo aveva vinto in una gara di precisione, colpendo non la monetina, ma il buco dentro alla monetina (se po’ ffa…), lo insegue fino al regolamento di conti finali con il cattivo, Stephen McNally, che glielo aveva rubato.

 

Stewart era troppo caro per la produzione, 200 mila dollari. Allora gli dissero di prendere una percentuale sugli incassi. Fu la prima volta che un attore osava fare una mossa del genere. E non solo ne guadagnò 600 mila, ma rilanciò la sua carriera nel dopoguerra dopo una serie di film sbagliati o non giusti per lui.

 

una piccola impresa meridionale 44

Si legò a Anthony Mann e fece film stupendi con lui. Ma Steawrt studiò il personaggio e il mondo del west alla perfezione. Come notò Mann: "Stewart era magnifico mentre camminava per strada con un fucile Winchester stretto al braccio. Ed era anche bravo a sparare. Studiava con impegno. Le sue nocche erano scorticate per la pratica... Erano queste cose che contribuivano a rendere il film così autentico, a dargli un senso di realtà." Non so quanti film abbiamo ricopiato “Winchester 73”.

 

Vi segnalo un altro film che amo molto su Rai Due alle 21, 20, “Pelham 1-2-3 ostaggi in metropolitana” diretto da Tony Scott con Denzel Washington, John Travolta, Luis Guzman, Victor Gojcaj, Gbenga Akinnagbe, grande thriller con Travolta che prende in ostaggio un treno della metropolitana di New York, remake dell’omonimo film diretto dal non eccezionale Joseph Sargent, ma scritto da Peter Stone (e lì sta la differenza) con Walter Matthau, l’ispettore, e Robert Shaw, il cattivo. Su Italia 1 alle 21, 25 trovate anche “John Wick – Capitolo 2” di Chad Stahelski con Keanu Reeves, Ruby Rose, Ian McShane, John Leguizamo, Laurence Fishburne.

 

una piccola impresa meridionale 22

Magari vi interesserà anche “Il labirinto del silenzio”, thriller storico ambientato nella Germania del Dopoguerra con i nazisti che si nascondono facilmente in una Germania che li protegge non poco, diretto da Giulio Ricciarelli con Alexander Fehling, Johannes Krisch, Johann von Bülow, Gert Voss, Friederike Becht, Cielo alle 21, 20.

 

Alternative? Mah… Ci sarebbe il biopic sulla fondatrice del movimento dei Focolarini, “Chiara Lubich”, diretto da Giacomo Campiotti con Cristiana Capotondi, Aurora Ruffino, Miriam Cappa, Greta Ferro, Valentina Ghelfi. Lo scombinato “I guardiani del destino” di George Nolfi con Matt Damon, Emily Blunt, Daniel Dae Kim, Terence Stamp, John Slattery, Anthony Mackie, Canale 20 alle 21, 10, dove i casini provocati dai viaggi nel tempo vengono risolti da un gruppo di angeli guardiani. La5 alle 21, 15 propone l’ultra-drammatico “What They Had”, opera prima scritta e diretta da Elizabeth Chomko con Hilary Swank, Michael Shannon, Blythe Danner, Robert Forster, Taissa Farmiga, dove i problemi profondi di una famiglia non saranno facili da risolvere in un duro inverno a Chicago. Ha ottime critiche.

 

Molto meno drammatica la commedia “Notte folle a Manhattan” diretta da Shawn Levy con Steve Carell, Tina Fey, Mark Ruffalo, Mark Wahlberg, Taraji P. Henson, Ray Liotta, La7 Cinema alle 21, 15. Adoro i film di guerra norvegesi, come “Gold Run - L’oro di Hitler” di Hallvard Bræin con Jon Øigarden, Ida Elise Broch, Sven Nordin, Eivind Sander, Axel Bøyum, basato su veri fatti di guerra partigiana contro i nazisti. Rai4 alle 21, 20 passa “A Quiet Place: Part II” di John Krasinski con Emily Blunt, Noah Jupe, Millicent Simmonds, Cillian Murphy, Djimon Hounsou, sequel di “A Quiet Place”.

winchester 73

 

Rai5 alle 21, 20 passa “Se scappi, ti sposo” di Garry Marshall con Julia Roberts, Richard Gere, Joan Cusack, Hector Elizondo, girato dieci anni esatti dopo “Pretty Woman”. Ma non è un sequel. Passiamo alla seconda serata con il western moderno ambientato nel Texas del primissimo dopoguerra, ispirato a un racconto di Cormac McCarthy, “Passione ribelle”, diretto da Billy Bob Thornton con Matt Damon, Henry Thomas, Penélope Cruz, Ruben Blades. Ha pessime critiche. Rai4 alle 22, 50 passa un horror franco-spagnolo ambientato in un artico desolato, “Cold Skin” di Xavier Gens con David Oakes, Aura Garrido, Ray Stevenson, John Benfield, Iván González, Ben Temple. Critiche per nulla buone.

 

La7Cinema alle 22, 55 passa la commedia “Gli stagisti” diretta da Shawn Levy con Owen Wilson, Vince Vaughn, Max Minghella, Rose Byrne, John Goodman, Tiya Sircar. La5 alle 23, 10 propone un divertente “Vicky Cristina Barcellona” diretto da Woody Allen con Scarlett Johansson, Penélope Cruz, Rebecca Hall, Javier Bardem, Chris Messina. Il film è un po’ una marchetta legata alla città, ma il cast delle ragazze è favoloso.

 

40 carati 1

Cine 34 alle 23, 20 presenta “Una piccola impresa meridionale”, secondo film da regista di Rocco Papaleo con Rocco Papaleo, Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza- Meno riuscito di “Basilicata Coast to Coast” ne ripropone la visione di un mondo popolato da amici. Ma già presentando una Puglia finta ricostruita in quel di Oristano ci sarebbe stato da dire… E Claudia Potenza e Sarah Felberbaum come lesbiche non erano così credibili. La Bobulova ha il ruolo della prostituta in cerca di redenzione, Rocco stesso fa l’ex prete. Scamarcio è una sorpresa.

 

Cielo alle 23, 35 passa un thriller con rapina, “40 carati” diretto da Asger Leth con Elizabeth Banks, Sam Worthington, Jamie Bell, Ed Harris, Kyra Sedgwick, Edward Burns.

 

una piccola impresa meridionale 33

Non capita spesso, scrivevo, che un titolo rovini da subito quel minimo di suspence che un complicato giallo a flashback aveva costruito nella sua prima mezzora. in pratica, questo curioso giallo, opera prima di Asger Leth, figlio di quel regista danese, Jorden Leth, riscoperto e omaggiato come un maestro da Lars Von Trier in "Le cinque variazioni" (dove lo stesso Asger figura come assistente del padre), si intitolava in America "Man On A Ledge", cioè L'uomo sul cornicione. Perché proprio di questo si tratta, almeno nella prima parte del film.

 

Cioè la curiosa, ma non nuova situazione di un uomo, Sam Worthington, già  eroe di "Avatar", che sale sul cornicione di un grattacielo, il Roosevelt Hotel di New York e giura di buttarsi di sotto. Lo farà perchè solo se la polizia non chiamerà  subito ad aiutarlo una celebre detective, la bionda Elisabeth Banks, specializzata in casi come questo, cioè di aspiranti suicidi, ancora in crisi perché l'ultimo suicida le si è spiaccicato proprio sotto i suoi occhi.

 

40 carati

Mentre lei arriva, veniamo a sapere che l'uomo si chiama Nick Cassidy, è in realtà  un ex-poliziotto, finito in galera con una condanna a 25 anni per un furto che giura di non aver commesso, poi evaso durante i funerali del padre.

 

Ma non sappiamo bene il suo gioco. Grazie al titolo italiano, "40 carati", capiamo subito che c'è proprio di mezzo un gioiello da miliardari, e quindi un colpo grosso da fare. Infatti l'azione dell'uomo sul cornicione, copre un colpo grosso che si sta svolgendo giusto nel palazzo di fronte ad opera del fratello di lui, il Jamie Bell di "Tin Tin" e "Billy Elliot" e la bonissima new entry latina Genesis Rodriguez, figlia del cantante di culto supertrash anni '80 El Puma, un coattone messicano col ciuffo che arrivò anche a Sanremo. Giustamente, se no il film era un po' du' palle con quel bisteccone di Sam Worthington appeso al cornicione e la detective bionda lì a far salotto, proprio nel momento clou dell'azione Genesis Rodriguez si spoglia e il film riacquista un po' di interesse.

 

Ci fu un tempo che un film come “I berretti verdi” di e con John Wayne e con David Janssen, Jim Hutton, Aldo Ray, Raymond St. Jacques, Bruce Cabot, non si sarebbe proprio dovuto vedere con la guerra in Vietnam in corso.

una piccola impresa meridionale

 

Stasera Iris alle 23, 40 lo ripropone senza problemi. Anche al tempo era un po’ retorico e noiosetto. Wayne chiese una mano ai suoi amici registi. Gliela diede Mervyn LeRoy. Il cast però rivela grandi partecipazione, Luke Askew (che rimpiazzò Bruce Dern), George Takei, Irene Tsu, Raymond St. Jacques. Molti attori si rifiutarono di farlo per ragioni politiche, come Sheree North, perfino il musicista Elmer Bernstein. John Wayne credeva che le stroncature dei critici fossero solo politiche.

 

Ma il film non ha mai funzionato perché non era buono. Incassò comunque molto bene. Aldo Ray era sempre ubriaco sul set. Takei disse a Wayne che era contro la guerra in Vietnam. Ti ho preso per le tue capacità di attore e non per le tue idee, rispose Duke.

 

berretti verdi

Su Canale Nove alle 23, 55 passa la commedia con supereroi “Hancock” di Peter Berg con Will Smith, Jason Bateman, Charlize Theron, Valerie Azlynn, Daeg Faerch. Buono, su Rete4 all’1, “Maria regina di Scozia”, storicone diretto da Josie Rourke con Saoirse Ronan, Margot Robbie, Jack Lowden, Joe Alwyn, Martin Compston, Brendan Coyle. Su La7 Cinema all’1, 05 tornano Jack Lemmon e Walter Matthau nel tardo “Gli impenitenti” diretto da Martha Coolidge con Dyan Cannon, Gloria de Haven, Donald O'Connor.

 

Su Cielo all’1, 30 il film alcolico con l’alcol come cura alla depressione e alla tristezza “Un altro giro” diretto da Thomas Vinterberg con Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Lars Ranthe, Magnus Millang, Helene Reingaard Neumann.

 

Non è mai uscito in sala in Italia a causa del Covid. La notte è piena di buoni film, come “Yesterday” di Danny Boyle con Himesh Patel, Lily James, Kate McKinnon, Joel Fry, Ed Sheeran, James Corden, Iris alle 2, 20, fantasioso modello di musicarello con le canzoni dei Beatles mettendo in scena una situazione fantascientifica dove tutta la gente del mondo, a parte pochi eletti, scordano le loro canzoni. O come “Salvatore Giuliano” di Francesco Rosi con Frank Wolff, Salvo Randone, Federico Zardi, Pietro Cammarata, Rai Movie alle 2, 55. La chiudo qui.

berretti verdi 56winchester 73 32

 

Ultimi Dagoreport

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?

giorgia meloni antonio tajani marina berlusconi roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - SIAMO COSI' OCCUPATI A VEDERE IL NAUFRAGIO DELLA LEGA, SORPASSATA DA VANNACCI, DA NON ACCORGERCI CHE STA IMPLODENDO ANCHE L'ALTRO ALLEATO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI: FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE INTORNO AL 7-8% CON TANTI ESPONENTI ATTRATTI DAL GENERALISSIMO – UNA SITUAZIONE GRAVE CHE HA SPINTO MARINA BERLUSCONI NEI GIORNI SCORSI A CONVOCARE IN GRAN SEGRETO ANTONIO TAJANI A MILANO, CHIEDENDOGLI GENTILMENTE DI TOGLIERE IL DISTURBO - IL CIOCIARO HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE: “SOLO I CONGRESSI POSSONO SFIDUCIARMI" - E LA CAVALIERA DI ARCORE ORA SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO: PUO', MA NON LO FARA' MAI, TOGLIERE IL SANTINO DI BERLUSCONI DAL SIMBOLO DEL PARTITO, OPPURE NON LE RESTA ALTRO CHE SCENDERE IN CAMPO - MA SE SI VOTA AD APRILE, ANZICHE' AD OTTOBRE 2027, NON C'È TEMPO PER FAR FUORI TAJANI, VIA CONGRESSI – OLTRE AD AVERE LA LEGA MORIBONDA E FORZA ITALIA ALLO SBANDO, E VANNACCI IN ASCESA, LA DUCETTA SI RITROVA FRATELLI D’ITALIA SPACCATO DA UNA LOTTA DI POTERE TRA LE CORRENTI: LA RUSSA VS MELONI SISTER, LOLLOBRIGIDA-CROSETTO VS MANTOVANO- FAZZOLARI, RAMPELLI VS DONZELLI...

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL "VAFFA CONTRO TUTTI" - CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA' “VANNACCI A 5 STELLE” - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA' MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA...

claudio e leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO - ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGONO – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO - UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….

massimo bottura annalisa cavaliere valentina garavaglia

DAGOREPORT – UN SIPARIETTO DELLO CHEF MASSIMO BOTTURA ALLA IULM DI MILANO SPIEGA MEGLIO DI CENTO TRATTATI COME FUNZIONANO LE UNIVERSITÀ IN ITALIA (E A MILANO, IN PARTICOLARE) – ANNALISA CAVALERI, SCRITTRICE GASTRONOMICA E DOCENTE DA OTTO ANNI ALL’ATENEO, INVITA BOTTURA A UN TALK. LA RETTRICE DELL’UNIVERSITÀ, VALENTINA GARAVAGLIA, INTRODUCE I LAVORI CON UN DISCORSO POMPOSO E POI SE NE VA. LO CHEF PERMALOSISSIMO LO FA NOTARE (“SI COMPORTA COME I POLITICI”) E LA RETTRICE SI VENDICA SOSPENDENDO LA PROF. CAVALERI – È L’ESITO DI UN CIRCOLO VIZIOSO: LE UNIVERSITÀ HANNO BISOGNO DI ISCRITTI, E PER FARSI PUBBLICITÀ INGAGGIANO DOCENTI A CONTRATTO SENZA ESPERIENZA SCIENTIFICA, MA CON UNA RETE STRUTTURATA. POSSONO INVITARE VIP ATTIRA-ATTENZIONE, COME BOTTURA, CHE SERVONO AD ATTRARRE PIÙ RAGAZZI, E IL CICLO SI AUTO-ALIMENTA… - VIDEO