2026divano2705

IL DIVANO DEI GIUSTI - PER I CINEFILI C’È UNA BELLA SORPRESA STASERA, IL BELLO, MA SFORTUNATO “ARMAGEDDON TIME”. NON SARÀ UN CAPOLAVORO MA POCO CI MANCA – ALTERNATIVE? DIREI “INDIANA JONES E IL QUADRANTE DEL DESTINO”, CON HARRISON FORD 80ENNE CHE SEMBRA CORRADO AUGIAS IN LOTTA COI PALINSESTI DELLA NUOVA RAI MELONIANA. HO TROVATO CARINO ANCHE “PARE PARECCHIO PARIGI” – NELLA NOTTE TORNA “JOJO RABBIT”, SU UN BAMBINO DI 10 ANNI CRESCIUTO NELLA GERMANIA NAZISTA COME PICCOLO HITLER JUGEND CHE HA COME AMICO IMMAGINARIO ADOLF HITLER – OCCHIO ANCHE AL L’OTTIMO “LITTLE MISS SUNSHINE” E ALLO STRACULTISSIMO “CALDE LABBRA”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

Armageddon Time

Che vediamo stasera in chiaro? Per i cinefili c’è una bella sorpresa, un bel film, ma sfortunato, di James Gray in prima visione assoluta su Iris alle 21, 15, “Armageddon Time – Il tempo dell’apocalisse”, scritto e diretto da James Gray nel 2021, con il Jeremy Strong di “Succession”, l’Anne Hathaway del Diavolo veste Prada, Anthony Hopkins e il piccolo incantevole Banks Repeta.

 

Presentato a Cannes in gran pompa qualche anno fa, ma presto declassato assieme a molti altri film come non adatto alla corsa all’Oscar, troppo politico, "Armageddon Time” del sofisticato James Gray (“Two Lovers”, “Ad Astra”) è una “quasi” autobiografia su come si cresceva coi privilegi dei bianchi ricchi a scuola e a casa nel Queens degli anni '80, e dove si capisce come il  razzismo e il trumpismo che hanno vinto nel paese negli ultimi anni nascessero proprio da lì, dalla New York più profonda dei privilegiati, delle scuole private dei Trump dove venivano formate le élite che avrebbero governato non solo il paese.

 

Armageddon Time

E questo accadeva proprio negli anni dell'elezione a presidente di Ronald Reagan con la paura di un armageddon time, come da titolo, causato da neri, latini e democratici. Tra i critici americani che lo considerano un capolavoro, a cominciare da quelli del New Yorker e quelli europei che lo vedono piuttosto come un appuntamento mancato, lo trovai un bellissimo, incantevole film che ha i tempi, l'intelligenza e l'attenzione di un autore colto e profondamente umano, su un ragazzino ebreo che cerca di capire se stesso e il suo posto in un paese diviso tra l'ascesa di Reagan, l'arrivo dei computer e quello dell'hip-hop della Sugarhill Gang e di Kurtis Blow.

Armageddon Time

 

Una sorta di “The Fabelmans” di Spielberg più impegnato, insomma. Aiutato dal meraviglioso e saggio nonno, un Anthony Hopkins in stato di grazia, figlio di una profuga ebrea ucraina arrivata tanti anni prima a Ellis Island, da una madre, Anne Hathaway, troppo intellettuale e professorina per capirlo e un padre, Jeremy Strong, ragazzo povero, che ancora sta cercando il suo ruolo in un'America divisa amaramente tra classi e razze, in una società profondamente ingiusta dove si va avanti solo col potere e il successo e la voglia di fare l'artista del figlio è vista come inutile, per non parlare della sua amicizia con un ragazzetto nero che lo porta a fumare spinelli e progettare fughe chissà dove.

 

Armageddon Time

Con un grande impianto visivo di Darius Khondj e una sceneggiatura dove ogni battuta ha il suo peso per spiegare il momento storico e i rapporti tra i personaggi, magari non ha una trama da film Netflix o da cafonata televisiva, ma per lo spettatore attento è una continua sorpresa e tutta la costruzione politica che deve spiegarci da dove nasce il trumpismo profondo della classe dirigente americana è clamorosa. Non sarà un capolavoro ma poco ci manca. E tutti gli attori da Hopkins al ragazzino protagonista, da Jeremy Strong al cammeo di Jessica Chastain come Marianne Trump fenomenali.

indiana jones e il quadrante del destino 9

 

Alternative? Direi su Canale 5 alle 21, 20 “Indiana Jones e il quadrante del destino”,  il quinto e ultimo capitolo della saga di Indiana Jones con un Harrison Ford ottantenne, diretto non da Steven Spielberg, qui solo produttore esecutivo insieme a George Lucas, ma dall’ottimo James Mangold di “Logan” e “Quel treno per Yuma”, con le musiche di John Williams, altro ottantenne. Avevamo dubitato dopo la pioggia di critiche negative che aveva ottenuto il film.

 

A Cannes fu un massacro. Con tanto di polemiche sul fatto che era inutile farlo vedere così tanto tempo prima sapendo che non era un film del tutto riuscito. E infatti alla fine Hollywood ha deciso di lasciar perdere i festival per i kolossal di questo tipo.

indiana jones e il quadrante del destino 5

Confesso, scrivevo quando lo vidi, che mi sono terribilmente intristito già a vedere la lunga sequenza inziale con Harrison Ford de-aged, ringiovanito con l’AI (aiuto!), assieme a un pur grande Toby Jones come professor Shaw, a caccia del quadrante del destino di Archimede, che non veniva trattato dal cinema dai tempi del vecchio, e brutto, “L’assedio di Siracusa” di Pietro Francisci con Rossano Brazzi, che lottano coi nazisti, Thomas Kretschman e Mads Mikkelsen su un treno carico di capolavori dell’antichità voluti da Hitler.

 

Ma quando parte il film, con Indiana Jones diventato il vecchio professor Jones a New York nel 1969, il giorno dell’allunaggio, che è anche il giorno del suo pensionamento e quello in cui torna a confrontarsi col cattivissimo dottor Voller, Mads Mikkelsen, che ha sì costruito il razzo per andare sulla luna, come von Braun, ma è ancora a caccia della metà del quadrante di Archimede e ha un progettino di riscrivere la storia con la vittoria della Germania, è andata ancora peggio.

 

indiana jones e il quadrante del destino 3

Perché mi sono terribilmente annoiato. Dove è finito tutto lo charme dei vecchi film di Indiana Jones? Ok. La musica di John Williams è ancora meravigliosa. E’ riuscito a comporre una partitura nuova spettacolare per questa quinta avventura. Il cappello, il giubbotto e la frusta saranno più o meno gli stessi, ma solo a tratti Harrison Ford, che sia in mutande o vestito da Indiana Jones riesce a ricostruire il fascino di allora.

 

Sembra Corrado Augias in lotta coi palinsesti della nuova Rai meloniana, scrivevo. E, comunque, meglio vederlo con Toby Jones a suo fianco, bravissimo, che con la asessuata figlia del dottor Shaw, Helena, interpretata dalla Phoebe Waller-Bridge di “Fleabag”, che si trascina dietro un ragazzino marocchino, Ethan Isidore, a imitazione dei tanti ragazzini dei film di Indiana Jones.

 

Per fortuna che i ben quattro sceneggiatori gli regalano qualche buona battuta (“Io ho bevuto il sangue di Kalì, sono stato ferito nove volte”), ma non gli crediamo quando tira i pugni contro i cattivi e corre dio qua o di là. Mads Mikkelsen funziona, e anche il cattivo gigantesco bondiano di Olivier Richters, ma sono privi di qualsiasi ironia. Certo. Sono nazisti. La storia è ridicola, la ragazza non funziona benissimo.

 

E ancor meno certe apparizioni che dovrebbero essere eccellente, come Antonio Banderas che si riconosce appena come sub spagnolo nei mari greci. Non parliamo poi dell’Archimede barbuto di Nasser Memarza, che ci fa rimpiangere Rossano Brazzi.

 

indiana jones e il quadrante del destino 2

Ma in generale, nonostante l’attenzione di James Mangold e dei suoi sceneggiatori, è un film di scarso fascino, troppo violento per essere divertente, dove ti annoiano anche i ragni e gli insetti fetenti che attaccano i nostri eroi nelle caverne siciliane e dove risulta ridicolo il ritrovamento della tomba di Archimede, cercata per 2000 anni, scoperta da Indy in dieci secondi in quel di Siracusa neanche fosse stata un’attrazione per turisti, per non parlare dei viaggi nel tempo che dovrebbero condurci al giusto finale.

 

Ma confesso che tutto questo uccidere mi dà parecchia noia. Mi piacciono certi vecchi recuperi, il favoloso Sallah di John Rhys Davies e la sempre incantevole Karen Allen come Marian. Alla fine mi piace Harrison Ford in mutande, mi piace quando scende dai vicini con la mazza perché fanno casino, mi piace la scena con Karen Allen, adoro Toby Jones. Frammenti, non un film. Ma avrà ancora un pubblico?

 

tre uomini e una gamba.

 Italia 1 alle 21, 25 passa il primo film di Aldo Giovanni e Giacomo, “Tre uomini e una gamba”, prodotto da Paolo Guerra, il loro manager, che non aveva mai fatto un film in vita sua ma capì che non doveva affidarli a altri produttori, dovevano rimanere in famiglia. Tutto o quasi girato in macchina. Con Marina Massironi, Carlo Croccolo e la gamba di legno. Un successo alla Checco Zalone, che gli deve parecchio. A Aldo.

pare parecchio parigi 8

Ho trovato carino “Pare parecchio Parigi” di Leonardo Pieraccioni con Leonardo Pieraccioni, Chiara Francini, Nino Frassica, Giulia Bevilacqua, Massimo Ceccherini e Gianna Giachetti, Rai Uno alle 21, 30. “Pourquoi?... “Ma pourquoi la maiala de tu ma’”.

 

 Ci siamo. Dopo anni di cinema parolacciaro al maschile, questo “Pare parecchio Parigi”, lancia con Chiara Francini il cinema comico parolacciaro al femminile. Non solo. Visto che Chiara, fanciulla di Campo Bisenzio (che il Monni chiamava Champs sur le Bisence), fa il suo esordio in scena trombando un ragazzetto e contemporaneamente rispondendo al telefono e dando quindi ordini contrastanti tra chi la ascolta e chi la tromba.

 

E’ uno dei punti di maggior forza del film, assolutamente sgangherato, ma piacevole e divertente, che rimodella per lo schermo la vera storia dei due fratelli Bugli, fiorentini, che, nel 1982, convinsero il padre infermo e moribondo di portarlo a Parigi su un caravan, mentre non si muovevano dalle colline della città.

pare parecchio parigi 5

 

L’idea, devo dire, non è male, anche se ricordiamo una simile in “Gallo cedrone” di Carlo Verdone, e anche se i tre sceneggiatori, cioè Pieraccioni, Filippo Bologna e Alessandro Riccio, non si sforzano di costruire qualcosa attorno al viaggio che dia maggiore consistenza alle figurine fuori e dentro il caravan. Al posto dei due fratelli protagonisti della storia originale qui ne abbiamo tre, uno maschio, il Bernardo cavallaro di Pieraccioni, e due femmine, l’estetista trombante Giovanna di Chiara Francini, e la capo cantiere lesbica Ivana di Giulia Bevilacqua.

 

Assieme mettono insieme quel che lo stesso protagonista definisce nel film “un Truman Show alla Scandicci”, un finto viaggio a Parigi per far contento il vecchio padre malato e mezzo cieco, un Nino Frassica clamorosamente senza baffi e assolutamente in forma, che non nasconde affatto il dialetto siciliano.

 

pare parecchio parigi 3

 Nemici del gruppetto sono una terribile coppia madre-figlio formato dalla gloriosa Gianna Giachetti e Massimo Ceccherini, redneck toscano con coda di cavallo e carabina, e una coppia di carabinieri da ridere che grazie a una giornalista del Tg3 toscana renderà pubblica la storia della famiglia in finto viaggio per Parigi. Poteva esser meglio, ma Chiara fa ridere e Cecche e la mamma trucidona di Gianna Giachetti,  mitica attrice fiorentina, più vicina ai 90 che agli 80, molto attiva tra teatro e cinema fin dalla fine degli anni ’50, pure. Mi ha detto Ciro Ippolito che da giovane  era bellissima…

 

il principe delle donne

Alternative? Su mediaset Italia 2 alle 21 passa il film di squali “Blu profondo 2” di Darin Scott con Danielle Savre, Rob Mayes, Michael Beach, Nathan Lynn, Kim Syster, Jeremy Boado. Su Canale 27 alle 21, 10 avete “Il principe delle donne” di Reginald Hudlin con Eddie Murphy, Robin Givens, Halle Berry, David Alan Grier.

shoot em up spara o muori

Un classico. Rai Movie alle 21, 10 propone un thriller diretto da Philip Kaufman, “La tela dell’assassino” con Ashley Judd, Samuel L. Jackson, Andy Garcia, David Strathairn. C’è chi l’ha visto tre quattro volte e lo prende sempre per nuovo. Canale 20 alle 21, 10 presenta il divertente, fracassone, tutto bang bang “Shoot 'Em Up – Spara o muori” di Michael Davis con Clive Owen, Paul Giamatti, Monica Bellucci, Stephen McHattie, Greg Bryk, Daniel Pilon.

 

La diva italiana e l'attore inglese sono una prostituta di buon cuore e un eroe divora-carote che si amano fra pallottole e sangue. La cosa migliore è prenderlo come un cartoon. Altrimenti diventa difficile digerire un film dove l'ineffabile Mr. Smith di Clive Owen elimina ben cento avversari in un mare di sangue.

 

cameron diaz bad teacher

Su La7 Cinema alle 21, 15 trovate la commedia sentimentale “ Bad Teacher – Una cattiva maestra” di Jake Kasdan con Cameron Diaz, Justin Timberlake, Lucy Punch, Jason Segel, Phyllis Smith. Su Cielo alle 21, 20 è la volta di “Honest Thief” di Mark Williams con Liam Neeson, Kate Walsh, Jai Courtney, Jeffrey Donovan, Anthony Ramos, Robert Patrick. Liam Neeson non è mai del tutto cattivo. Si sa.

 

Passiamo alla seconda serata con “A proposito di Steve” di Phil Traill con Sandra Bullock, Thomas Haden Church, Bradley Cooper, Ken Jeong, DJ Qualls, Katy Mixon. Leggo che è bruttissimo. Tv2000 alle 23 passa “Jojo Rabbit”, stravaganza riuscita di Taika Waititi con Roman Griffin Davis, Thomasin McKenzie, Taika Waititi, Scarlett Johansson, Sam Rockwell. Intanto un film che inizia con “I Want to Hold Your Hand” dei Beatles in tedesco (Komm, gib mir deine Hand) e chiude con “Heroes” di David Bowie sempre in tedesco (Helden), non può che farci piangere.

 

jojo rabbit

Come se non bastassero, sentiamo anche “I Don’t Want Grow Up” di Tom Waits e “Mama” di Roy Orbison. Quanto alla stravaganza dell’idea, quella di costruire un film, su un bambino di 10 anni, il piccolo Jojo, interpretato da Roman Griffin Davis, cresciuto nella Germania nazista come piccolo Hitler Jugend che ha come amico immaginario Adolf Hitler, diciamo che non sarà tipico humour ebreo, ma forse tipico humour maori-ebreo, perché il regista, Taika Waititi, celebrato per il fracassone Thor: Ragnarok, ma anche per i suoi primi e più stravaganti film girati in Nuova Zelanda, qui anche sceneggiatore e attore nel ruolo di Adolf Hitler, è appunto di padre maori e di mamma ebrea.

 

jojo rabbit

Di fatto tutto il film è pieno di amore per la mamma del piccolo Jojo, interpretata da un’incantevole Scarlett Johansson, con le sue scarpette bianche e marroni e il suo buffo cappellino. Siamo in una non meglio identificata cittadina tedesca nel 1944, coi tedeschi che già sanno di perdere la guerra e russi e americani ormai alle porte. Jojo si prepara alla guerra con altri bambini agli ordini di un capitano con un occhio solo non particolarmente convinto, il grande Sam Rockwell, aiutato da una specie di aiutante non meno sballato, l’Alfie Allen di Games of Throne.

 

jojo rabbit

La mamma di Jojo, dovendo crescere il figlio da sola, visto che il padre, partito per la guerra in Italia, è scomparso, non si sa se è morto o passato dall’altra parte, cerca di barcamenarsi con i nazisti del posto, anche se poi nasconde una giovane ragazza ebrea, Thomasine McKenzie, in casa, nascosta nella camera della figlia, morta non si capisce come né quando. Quando Jojo incontrerà la ragazza, che non può denunciare perché arresterebbero subito sua mamma, inizierà a ragionare.

 

Il tutto mentre le cose vanno terribilmente peggiorando e i suoi dialoghi con l’Hitler immaginario si fanno sempre più complessi. Non è un film facile e non potrà piacere a tutti, ma se entrate dentro al tipo di umorismo beffardo e amaro di Taika Waititi, diciamo un po’ alla Wes Anderson, ma anche alla Mel Brooks, che infatti è fan del film, ve ne innamorerete.

 

jojo rabbit

Perché tutti i personaggi, dal piccolo Jojo, alla ragazza ebrea di Thomasine McKenzie, da Sam Rockwell alla buffa nazista ottusa di Rebel Wilson sono costruiti benissimo, per non parlare dell’Adolf Hitler da fumetto di Taika Waititi e di Scarlett Johansson che ha sulle spalle tutta l’umanità e l’amore materno del film.

vacanze in america

Iris alle 23, 35 passa il non meno impegnativo “Get on Up”, biopic di James Brown diretta da Tate Taylor con Chadwick Boseman, Viola Davis, Octavia Spencer, Nelsan Ellis, Lennie James, Tika Sumpter. Si Va sul sicuroi con “Vacanze in America” di Carlo Vanzina con Jerry Calà, Christian De Sica come Don Buro, Claudio Amendola, Antonella Interlenghi, Edwige Fenech, Italia 1 alle 23, 40.

 

E’ uno dei capolavori di John Ford, e non è un film di guerra né un western, ma una commedia dove un pugile in crisi torna in Irlanda, “Un uomo tranquillo” con John Wayne, Maureen O'Hara, Victor McLaglen, Barry Fitzgerald. La celebre scena del bacio sotto la pioggia tra John Wayne e Maureen O’Hara è giustamente da antologia, ma adoro anche Barry Fitzgerald che porta a spasso i fidanzati sul calesse.

detective harper acqua alla gola 1

 

La7 Cinema alle 0, 50 propone il bel giallo “Detective Harper: Acqua alla gola” diretto da Stuart Rosenberg, scritto da Walter Hill, Lorenzo Semple Jr e Tracy Keenan Wynn, con Paul Newman, che torna a interpretare il ruolo del detective Lew Harper ideato da Ross McDonald, Anthony Franciosa, Gail Strickland, Joanne Woodward, Murray Hamilton, Richard Jaeckel, Andrew Robinson, Coral Browne e una giovanissima Melanie Griffith. E’ un buon film, anche se trovavo più fascinoso il precedente, “Harper”, di Jack Smight, che infatti andò decisamente meglio.

 

little miss sunshine 4

Cine 34 alle 0, 55 propone “Il Presidente del Borgorosso F.C.” di Luigi Filippo D'Amico con Alberto Sordi, Margarita Lozano, Tina Lattanzi, Omar Sivori. Molto divertente. Rai2 all’1, 35 passa l’ottimo “Little Miss Sunshine”, commedia on the road diretta da Jonathan Dayton e Valerie Faris, che avevano girato solo qualche video, con Greg Kinnear, Toni Collette, Paul Dano, Abigail Breslin, Alan Arkin, Steve Carell. Rubano la scena a tutti Alan Arkin e Toni Collette. Steve Carell entrò nel film da sconosciuto. Il film ebbe 2 Oscar, per la sceneggiatura e per Alan Arkin.

 

 Rete 4 alle 2, 55 ci sveglia con il peplum “Coriolano eroe senza patria” di Giorgio Ferroni con Gordon Scott, Alberto Lupo, Lilla Brignone, Pierre Cressoy, Aldo Bufi Landi. Quando lo vidi, allora, Coriolano era il mio eroe romano preferito. Quello che mette la mano sul braciere e se la brucia.

 

calde labbra

Per la fanzine “Nostalgia” va assolutamente recuperato: “capolavoro del peplum storico, un eccellente adattamento della della storia di Coriolano: sceneggiatura solidamente rifinita, messa in scena vigorosa con, cosa ben rara, delle bellissime scene di battaglia e un interprete notevole, tutto nobiltà, Gordon Scott”. Stracultissimo il mezzo porno “Calde labbra” di Demofilo Fidani con Leonora Fani, Sofia Dionisio, Claudine Beccarie, Rosemarie Lindt, Didier Faya, Cine 34 alle 3, 25.

 

Strepitose le scene lesbo tra la Fani e la Beccarie. Visto che le due protagoniste si divertivano, Fidani le lasciò andare avanti filmando tutto per la versione hard da esportazione. Fidani dixit.

 

pollice da scasso

Chiudo con un poliziesco comedy “Pollice da scasso” diretto da William Friedkin, scritto da Walon Green dal racconto di Noel Behn con Peter Falk, Peter Boyle, Allen Goorwitz, Warren Oates, Iris alle 3, 55, ricostruzione del colpo da BRink’s di 2 milioni di dollari a Boston nel 1950. Il primo regista essere John Frankenheimer, che uscì dal progetto quando il produttore, Dino De Laurentiis, disse che non gli piaceva il copione di George Higgins. Andrebbe rivisto.

Armageddon Time Armageddon Time la tela dell'assassinocalde labbra coriolano eroe senza patria 1 calde labbra1calde labbra 7coriolano eroe senza patriacalde labbra 7little miss sunshine 5little miss sunshinealberto sordi il presidente del borgorosso football clubalan arkin in little miss sunshinelittle miss sunshine 6il presidente del borgorosso football clubdetective harper acqua alla gola 2jerry calà vacanze in americajohn wayne maureen o'hara un uomo tranquillocristian de sica edwige fenech vacanze in america vacanze in america 2 jerry cala vacanze in america jojo rabbit 4adolf hitler jojo rabbitjojo rabbit 1get on up 1get on upla tela dell'assassino Armageddon Time indiana jones e il quadrante del destino 1pare parecchio parigi 4liam neeson honest thiefpare parecchio parigi 6a proposito di steveblu profondo 2indiana jones e il quadrante del destino 6pare parecchio parigi 1shoot em up spara o muori shoot em up spara o muori shoot em up spara o muori shoot em up spara o muori shoot em up spara o muori pare parecchio parigi 2indiana jones e il quadrante del destino 4tre uomini e una gamba aldo giovanni e giacomo e marina massironialdo - tre uomini e una gambatre uomini e una gambaArmageddon Time

Ultimi Dagoreport

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?

giorgia meloni antonio tajani marina berlusconi roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - SIAMO COSI' OCCUPATI A VEDERE IL NAUFRAGIO DELLA LEGA, SORPASSATA DA VANNACCI, DA NON ACCORGERCI CHE STA IMPLODENDO ANCHE L'ALTRO ALLEATO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI: FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE INTORNO AL 7-8% CON TANTI ESPONENTI ATTRATTI DAL GENERALISSIMO – UNA SITUAZIONE GRAVE CHE HA SPINTO MARINA BERLUSCONI NEI GIORNI SCORSI A CONVOCARE IN GRAN SEGRETO ANTONIO TAJANI A MILANO, CHIEDENDOGLI GENTILMENTE DI TOGLIERE IL DISTURBO - IL CIOCIARO HA FATTO ORECCHIE DA MERCANTE: “SOLO I CONGRESSI POSSONO SFIDUCIARMI" - E LA CAVALIERA DI ARCORE ORA SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO: PUO', MA NON LO FARA' MAI, TOGLIERE IL SANTINO DI BERLUSCONI DAL SIMBOLO DEL PARTITO, OPPURE NON LE RESTA ALTRO CHE SCENDERE IN CAMPO - MA SE SI VOTA AD APRILE, ANZICHE' AD OTTOBRE 2027, NON C'È TEMPO PER FAR FUORI TAJANI, VIA CONGRESSI – OLTRE AD AVERE LA LEGA MORIBONDA E FORZA ITALIA ALLO SBANDO, E VANNACCI IN ASCESA, LA DUCETTA SI RITROVA FRATELLI D’ITALIA SPACCATO DA UNA LOTTA DI POTERE TRA LE CORRENTI: LA RUSSA VS MELONI SISTER, LOLLOBRIGIDA-CROSETTO VS MANTOVANO- FAZZOLARI, RAMPELLI VS DONZELLI...

bonelli conte fratoianni schlein travaglio renzi

DAGOREPORT - SU, NON C'E' BISOGNO DI CORRERE: LA GATTA FRETTOLOSA FECE I GATTINI CIECHI - L’ESCLUSIONE DI RENZI DAL “PATTO DEI CARCIOFI” TRA SCHLEIN, CONTE, BONELLI&FRATOIANNI ERA STATA ANNUNCIATA E DISCUSSA DA MATTEONZO CON ELLY E GOFFREDO BETTINI – LA GAMBA CENTRISTA DEL "CAMPO LARGO" SI FARA' ECCOME MA NON PRIMA DI SETTEMBRE: C'E' DA FARE METABOLIZZARE L'INGRESSO DELL'INDIGESTO RENZI A TUTTI, SOPRATTUTTO A CONTE CHE DEVE GESTIRE UNA BASE M5S VOLATILE SENZA IDEOLOGIE, IDEALI NÉ IDEE, ANCORATA AL "VAFFA CONTRO TUTTI" - CONTE SA BENE CHE BASTA UNA MOSSA SBAGLIATA SUL CRINALE RENZI PER RITROVARSI CONTRO TRAVAGLIO O PEGGIO: FINIRE TRAVOLTO DA UN DI BATTISTA IN MODALITA' “VANNACCI A 5 STELLE” - L'UNICA VIA CHE HA RENZI DI ENTRARE IN COALIZIONE (E IN PARLAMENTO CON I SUOI CARI BONIFAZI E BOSCHI) È: DISINNESCARE IL SUO TURBO-PROTAGONISMO, TENERE UN PROFILO BASSO ALLA SUA CAPACITA' MANOVRIERA E NON DISTURBARE CHIUNQUE SIA CHIAMATO A FARE IL CONDUCENTE, METTENDOSI AL SERVIZIO DELL'OBIETTIVO PRIMARIO: MANDARE A CASA MELONI PER NON RITROVARSI POI NEL 2029 UN MAL-DESTRO AL QUIRINALE AL POSTO DI SERGIO MATTARELLA...

claudio e leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - CON L’AFFOLLATISSIMA FAMIGLIA DEL VECCHIO, NON SI STA MAI TRANQUILLI. SEI FIGLI DA TRE MADRI DIVERSE, PIÙ LA VEDOVA NICOLETTA ZAMPILLO CHE SI È PORTATA APPRESSO IL FIGLIO ROCCO, NATO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO - ALLE ROGNE DI LEONARDINO CON IL FRATELLASTRO ROCCO, ORA SI AGGIUNGONO – FIATO ALLE TROMBE! – LE PATURNIE DEL PRIMOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA, IL 69ENNE CLAUDIO - UNO DEGLI EREDI DELLA PIÙ GRANDE FORTUNA D’ITALIA HA INVIATO AL CDA DELLA HOLDING DELFIN, CASSAFORTE DI FAMIGLIA, UNA LETTERA IN CUI CHIEDE AI MEMBRI DEL CDA DI RICOPRIRE D’ORO I MANAGER CON UN BONUS STRAORDINARIO UNA TANTUM – QUAL È LA SUA STRATEGIA? AH, SAPERLO….

massimo bottura annalisa cavaliere valentina garavaglia

DAGOREPORT – UN SIPARIETTO DELLO CHEF MASSIMO BOTTURA ALLA IULM DI MILANO SPIEGA MEGLIO DI CENTO TRATTATI COME FUNZIONANO LE UNIVERSITÀ IN ITALIA (E A MILANO, IN PARTICOLARE) – ANNALISA CAVALERI, SCRITTRICE GASTRONOMICA E DOCENTE DA OTTO ANNI ALL’ATENEO, INVITA BOTTURA A UN TALK. LA RETTRICE DELL’UNIVERSITÀ, VALENTINA GARAVAGLIA, INTRODUCE I LAVORI CON UN DISCORSO POMPOSO E POI SE NE VA. LO CHEF PERMALOSISSIMO LO FA NOTARE (“SI COMPORTA COME I POLITICI”) E LA RETTRICE SI VENDICA SOSPENDENDO LA PROF. CAVALERI – È L’ESITO DI UN CIRCOLO VIZIOSO: LE UNIVERSITÀ HANNO BISOGNO DI ISCRITTI, E PER FARSI PUBBLICITÀ INGAGGIANO DOCENTI A CONTRATTO SENZA ESPERIENZA SCIENTIFICA, MA CON UNA RETE STRUTTURATA. POSSONO INVITARE VIP ATTIRA-ATTENZIONE, COME BOTTURA, CHE SERVONO AD ATTRARRE PIÙ RAGAZZI, E IL CICLO SI AUTO-ALIMENTA… - VIDEO