2025divano1607

IL DIVANO DEI GIUSTI – E QUINDI STASERA CHE VEDIAMO? UNA BELLA SERIE DI QUELLE SUPERNOMINATE AGLI EMMY O ANDIAMO COI VECCHI FILM, SEMPRE GLI STESSI O QUASI, CHE TROVATE IN CHIARO, COME “L’ALLENATORE DEL PALLONE”? – IN PRIMA SERATA POTETE VEDERE IL FAVOLOSO “L’ULTIMO SQUALO” O IL FANTASCIENTIFICO MARXISTA “IN TIME” – IN SECONDA SERATA TROVIAMO UNA BELLA COMMEDIA DI SIDNEY LUMET, “SONO AFFARI DI FAMIGLIA”, E L’HORROR EROTICO “LE FOTO DI GIOIA”. IL FINALE È STRACULTISSIMO MA NON VE LO DICO. DICIAMO SOLO CHE È BASATO SULLE MUTANDE DI SERENA GRANDI … - VIDEO

lino banfi oronzo cana 2

Marco Giusti per Dagospia

 

E quindi stasera che vediamo? Una bella serie di quelle supernominate agli Emmy? Che ne so “Severance” su Apple, o “The Penguin” su Sky, o “Adolescence” su Netflix. O andiamo coi vecchi film, sempre gli stessi o quasi, che trovate in chiaro? Cine 34 alle 21, ci tenta con un titolo che funziona sempre, “L’allenatore nel pallone” di Sergio Martino con Lino Banfi, Gigi Sammarchi, Andrea Roncato, Licinia Lentini, Giuliana Calandra. Lo so, lo conosciamo a mente. “Mi avete preso per un coglione?”, ricordate…

 

the sentinel

Rai Movie alle 21, 10 propone il thriller “The Sentinel” di Clark Johnson con Michael Douglas, Kiefer Sutherland, Eva Longoria, Martin Donovan, Kim Basinger, dove seguiamo un complotto per uccidere un presidente americano. Il film non l’ho visto, ma la storia l’ho già sentita. Tv2000 alle 21, 10 propone il sentimentale tedesco “Progetto d’amore” di Maria von Heland con Silke Bodenbender, Tom Wlaschiha, Iva Ljuba Simic, Ben Stiehler, Nina Petri.

will smith keira knightley collateral beauty

 

Magari è meglio del bruttissimo, Iris alle 21, 10, “Collateral Beauty” di David Frankel con Will Smith, Kate Winslet, Edward Norton, Michael Peña, Helen Mirren, Keira Knightley. Rileggo quello che ne scrissi. Meglio i capolavori Christian De Sica, Massimo Boldi e Anna Mazzamauro rispetto a certi cinepanettoni americani banalotti e lacrimosi.

 

Questo Collateral Beauty con un cast incredibile che va da Will Smith a Kate Winslet, da Keira Knightley a Edward Norton, da Naomie Harris a Helen Mirren, è appunto uno di questi cinepanettoni pieni di buoni sentimenti che gli stessi critici americani hanno stroncato senza pietà trattandolo da filmetto per le feste con dialoghi da cioccolatini. Uscito a Natale anche in patria, dopo l’esordio nientepopodimeno che al Festival di Dubai, ha incassato 27 milioni di dollari in patria con 37 milioni di budget. Un flop.

collateral beauty

 

E il più basso incasso mai registrato da un film con Will Smith. Ma non si tratta solo di incassi. Collateral Beauty spreca degli attori che in qualsiasi altro film avremmo amato e che qui sembrano delle figurine mal appiccicate sullo schermo. Diciamo che Howard, Will Smith, capo di un’agenzia di pubblicità newyorkese, non riesce a riprendersi dalla morte della figlioletta. Da tre anni sta come un pazzo, gioca in studio con delle costruzioni, e la sua agenzia sta quindi andando a rotoli.

collateral beauty

 

I suoi migliori amici e collaboratori, cioè Edward Norton, Kate Winslet e Miguel Pena, cercano in tutti i modi di farglielo capire e di comunicare con lui. Almeno per vendere e salvare l’azienda. Nulla da fare. Si è pure separato dalla moglie, Naomie Harris, e vive da solo come un barbone. I tre amici lo spiano e scoprono così che nella sua follia ha inviato strane lettere in giro per la città destinate a “Tempo”, “Amore” e “Morte”.

prima di mezzanotte

Decidono quindi che proprio Tempo, Amore e Morte gli risponderanno e cercheranno di farlo ragionare. Grazie a tre attori di un teatrino off newyorkese, Helen Mirren, che sarà la Morte, Jacob Latimore, il Tempo e Keira Knigthley, l’Amore, metteranno in scena una sorta di spettacolo di strada che vedrà come unico spettatore il loro amico Howard e cercheranno di convincerlo a ritornare alla vita. Un po’ alla “FolleMente”.

 

Ricordo buono invece il thriller “Prima di mezzanotte” o “Midnight Run” di Martin Brest con Robert De Niro, Charles Grodin, Yaphet Kotto, John Ashton, Canale 27 alle 21, 15. Tipico film degli anni’80 salvato da un grande De Niro e dalla regia di Martin Brest. Per Yaphet Kotto “è stato il film più difficile che abbia mai girato. Marty Brest non fa una sola ripresa. Gira un sacco di scene, una ripresa dopo l'altra, in tutti i modi possibili, sperimentando per vedere se succede qualcosa di straordinario. Poi, anche se succede, prova qualcos'altro. [...]

 

l'ultimo squalo

Non sapevo se fosse una commedia o un dramma. Poteva andare in entrambi i modi. La cosa che mi ha sorpreso è che quello che pensavo sarebbe stato divertente lo era, e quello che pensavo sarebbe stato drammatico lo era ancora di più".

 

Mediaset Italia 2 alle 21, 15 passa il favoloso “L’ultimo squalo” di Enzo G. Castellari con James Franciscus, Vic Morrow, Micaela Pignatelli, sicuramente superiore a “L’orca assassina” di Michael Anderson con Richard Harris che ho visto due giorni fa su Amazon, totale disastro. I film di Castellari sono più onesti. Capisci subito cosa sono.

 

in time

Non hanno le pretese che aveva De Laurentiis di fare grande cinema. Sono tutti dei sotto-Jaws. Interessante però, se recuperate “L’orca assassina” sapere che state vedendo una copia integrale mai arrivata in Italia decisamente più lunga, con una strepitosa Charlotte Rampling nel ruolo più stupido della sua lunga carriera.

 

Canale 5 alle 21, 20 propone “Fino all’ultimo indizio”, thriller del modesto John Lee Hancock con Denzel Washington, Rami Malek, Jared Leto, Chris Bauer, Natalie Morales. Canale 20 alle 21, 25 ci offre il fantascientifico “In Time” di Andrew Niccol fantascientifico marxista dove il tempo è diventato un bene che si compra e quindi, dopo i 25 anni, solo i ricchi sopravvivono. Ci sono Justin Timberlake, Amanda Seyfried, Cillian Murphy e Olivia Wilde.

 

hercules il guerriero

Su Canale Nove alle 21, 30 il terribile “Hercules – Il guerriero” di Brett Ratner con Dwayne Johnson, Ian McShane, Rufus Sewell, Aksel Hennie, Ingrid Bolsø Berdal. Gli americani sanno fare western e polizieschi, ma non i peplum. Magari è divertente “The Martian Child” diretto dallo sceneggiatore Menno Meyjes con John Cusack, Bobby Coleman, Amanda Peet, Sophie Okonedo, Joan Cusack, Oliver Platt.

stefania sandrelli e vittorio gassmann in la famiglia

 

Passiamo alla seconda serata con “La famiglia” di Ettore Scola con Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli, Fanny Ardant, Ottavia Piccolo, Renzo Palmer. Siamo già all’ultimo atto della commedia all’italiana. Tutto è stato detto e visto. Certo, fa ancora piacere ritrovare Gassman e la Sandrelli. Lo trovate su LA7 alle 22, 40. Tv2000 alle 22, 50 propone il biopic di Mira Nair, l madre del nuovo politico newyorkese antitrumpiano, “Amelia”, dedicato alla pioniera del volo Amelia Earhart con Hilary Swank, Ewan McGregor, Richard Gere, Virginia Madsen, Mia Wasikowska.

sono affari di famiglia

Attenzione che su Rai Movie alle 23 troviamo una bella commedia diretta da Sidney Lumet piuttosto rara, “Sono affari di famiglia”, con Sean Connery, Dustin Hoffman, Matthew Broderick. Vale per il cast, su. Cielo alle 23, 10 ripropone i nudi integrali di Barbara Bouchet nel suo massimo splendore nel curioso “Non commettere atti impuri”, commedia anti-cattolica di Giulio Petroni con Luciano Salce, Barbara Bouchet, Dado Crostarosa, Simonetta Stefanelli.

 

non commettere atti impuri 2

Raccontava il regista a “Nocturno”… «Verso la fine degli anni ’60 avevo scritto un racconto poi pubblicato su Athos, intitolato La crisi mistica. Da lì è partita la sceneggiatura. Originariamente si doveva ambientare a Torino, poi scelsi Assisi perché questo aumentava il tono dissacratorio. Tra l’altro, lì avevo una casa, nei pressi di Assisi, con un allevamento di maiali. Cercai di evitare di usare i soliti volti noti della commedia nostrana soprattutto perché non volevo che i miei film fossero associati ad un altro tipo di intrattenimento che si faceva in Italia all’epoca».

barbara bouchet luciano salce non commettere atti impuri

 

Riguardo a Salce, Petroni lo trovava «per certi versi molto simile al personaggio che interpreta nel film. Non era certamente un uomo attraente, ma ne era consapevole e compensava con un forte senso dell’umorismo e alla fine si poteva definire un tombeur de femme con una spiccata predilezione per le ragazzine. Sul set era attento e professionale, manteneva sempre una innata eleganza e leggerezza. Non credo abbia trovato il ruolo difficile».

 

barbara bouchet non commettere atti impuri 1

Prima delle due commedie erotiche girate negli anni ’70 da Giulio Petroni. Stavolta è anche produttore, con la Azalea Pictures (due film in tutto). Fu lui a chiamare come sceneggiatore Marco Zavattini, figlio di Cesare, che ha poi lavorato come autore solo per la Rai. Mi ha detto Zavattini, inoltre, che in cambio di questa collaborazione Petroni gli aveva promesso di produrgli un film comico che lui stesso avrebbe diretto, un barzelletta movie che non si farà mai.

aline 11

 

Su Rai 1 alle 23, 15 un film da prima serata, “Aline – La voce dell’amore” diretto e interpretato da Valérie Lemercier con Sylvain Marcel, Danielle Fichaud, Roc LaFortune, Antoine Vézina. E’ il biopic non ufficiale sulla vita di Celine Dion, scritto, diretto e interpretato da una commediante di grande successo come Valérie Lamercier, un vero e proprio successo in patria.

aline 10

 

Perché Valérie Lemercier, con un corpo a corpo continuo col personaggio, sia da bambina con assurdo morphing che da adulta,  fa di “Aline” una sorta di commedia musicale molto sentita e personale che viaggia spesso tra il camp, il trash e il sentimentale, ma non ci lascia mai freddi o indifferenti. Quattordicesima figlia di una buffa famiglia di contadini cattolici del Quebec che si ostinano a chiamare i figli maschi col Jean davanti, Jean-Bobin, Jean-Claude, Jean-Daniel… la piccola Celine, ribattezzata “Aline Dieu” nel film, ha l’ugola d’oro, la sentiamo cantare una incredibile “Mamie Blue”, e sogna un futuro da Barbra Streisand nella musica pop.

aline 7

 

A soli 12 anni diventa una piccola star nazionale crescendo sempre di più. Fino a diventare una sorta di superstar internazionale con villona di 40 stanze a Las Vegas. Innamorata fin da quando era bambina del suo manager, Guy-Claude, calvo, vecchio, privo di qualsiasi charme, fa di tutto per sposarlo e vivere con lui, anche contro il parere dell’ingombrante mamma impicciona Sylviette.

aline 6

Ma il passare dalle mani della madre a quelle del suo manager-marito la rende una sorta di mostro ingenuo, che poco conosce oltre al Quebec, alla sua villa a Las Vegas, alla sua immensa famiglia che vive con lei, al suo parrucchiere gay, Fred. Una candida Orietta Berti di statura internazionale e dalla immensa popolarità. Innamorata del personaggio, la Lemercier osa truccarsi da lei dodicenne e poi ventenne come avrebbe fatto Sandra Mondaini, mentre la voce di lei cantante è quella di Victoria Sio. Ma l’effetto complessivo, tra camp, trash, comedy, è anche adorabile.

lino banfi il commissario lo gatto

 

Iris alle 23, 15 ripropone “Match Point” di Woody Allen con Scarlett Johansson, Jonathan Rhys-Meyers, Brian Cox, Emily Mortimer, James Nesbitt. Cine 34 alle 23, 15 torna invece su “L’ispettore Lo Gatto” di Dino Risi con Lino Banfi. Tv8 alle 23, 0 ci riporta a quando Brad Pitt e Angelina Jolie facevano i film assieme e si volevano bene, “Mr. & Mrs. Smith” di Doug Liman con Brad Pitt, Angelina Jolie, Vince Vaughn, Adam Brody, Michelle Monaghan, Kerry Washington.

 

george eastman e serena grandi in le foto di gioia

Rai Due alle 0, 30 propone una commedia napoletana con Nando Paone che non ho visto, “Amo la tempesta” diretta da Maurizio Losi con Nando Paone, Maya Sansa, Leonardo Lidi, Chiara Anicito, Eleonora Giovanardi. Cine 34 all’1 sfodera l’horror erotico con Serena Grandi “Le foto di Gioia” diretto da Lamberto Bava con Serena Grandi, Capucine, Daria Nicolodi, Sabrina Salerno, Vanni Corbellini, Katrine Michelsen.

 

Ricordo che la scena della trombata nella vasca da bagno tra George Eastman e Serena Grandi era imbattibile per la stazza dei due. Ma erano tutte nude, a cominciare dalle stelline Sabrina Salerno, che se la vede con le api sotto la doccia e Katrine Michelsen, che ha una grande scena lesbo con due ragazze nere. Il finale è stracultissimo ma non ve lo dico. Diciamo solo che è basato sulle mutande di Serena. Per Bava era il meglio che si potesse fare con Serena Grandi in versione horror.

stasera ho vinto anch’io

 

Cine 34 alle 2, 50 passa uno dei primi erotici italiani, “Io, Emmanuelle” di Cesare Canevari con Erika Blanc, Adolfo Celi, Paolo Ferrari, Milla Sannoner. Rai Movie alle 3, 45 presenta un grande film di boxe di Robert Wise, “Stasera ho vinto anch’io” con Robert Ryan, Audrey Totter, George Tobias, Wallace Ford.

 

paolo il freddo 2

Non era bello come ci saremmo aspettati “Paolo il freddo”, diretto da Ciccio Ingrassia con Franco Franchi, Ileana Rigano, Guido Leontini, Isabella Biagini, Annie Carol Edel, Cine 34 alle 4, 20. Meglio aspettare le 5, 05 per vedere sulla stessa rete “I contrabbandieri di Santa Lucia” di Alfonso Brescia con Mario Merola, Antonio Sabàto, Gianni Garko. Prodotto da Ciro Ippolito.

progetto d’amorei contrabbandieri di santa lucia i contrabbandieri di santa luciapaolo il freddo io emmanuellepaolo il freddo 1vittorio gassman e sergio castellitto in la famigliaserena grandi le foto di gioia stasera ho vinto anch’io 1sabrina salerno le foto di gioia stasera ho vinto anch’io 2le foto di gioia 2amo la tempesta match point 1scarlett johansson match pointmr mrs smithmr. e mrs. smith mr and mrs smithcollateral beauty in time collateral beauty collateral beauty collateral beauty hilary swank ameliaaline 4aline 5il commissario lo gattoil commissario lo gatto aline 1aline 2hilary swank richard gere ameliafino all'ultimo indizioprima di mezzanottelino banfi oronzo cana 3

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...