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DOVE NON AMMAZZA IL COVID, CI PENSA LA RECESSIONE - INDIA, BRASILE, REGNO UNITO REGISTRANO CROLLI RECORD DEL PIL. L'AUSTRALIA HA IL SEGNO MENO PER LA PRIMA VOLTA IN 30 ANNI. INDOVINATE CHI È L'UNICA AD AVER EVITATO LA RECESSIONE? LA CINA, IL PAESE DA CUI TUTTO È PARTITO, E CHE ORA È DIVENTATA DAVVERO LA LOCOMOTIVA PRODUTTIVA GLOBALE

 

 

Dalla rassegna stampa di ''Epr Comunicazione''

 

In Europa – scrive Le Monde - il Regno Unito sta attraversando la peggiore recessione del continente, con un calo del 20,4% del PIL nel secondo trimestre. L'Australia è in recessione per la prima volta in 30 anni.

la recessione per il coronavirus e' la peggiore di sempre per il regno unito

 

Dopo l'India lo scorso lunedì, il Brasile ha annunciato martedì un calo storico del suo prodotto interno lordo (PIL) nel secondo trimestre, un crollo subito da quasi tutte le principali economie mondiali sulla scia della pandemia di Covid-19, che ha causato almeno 851.321 morti in tutto il mondo da quando l'ufficio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in Cina ha comunicato lo scoppio dell'epidemia alla fine di dicembre.

 

L'India ha annunciato un calo record del PIL (-23,9%), mentre in Europa il Regno Unito sta subendo la peggiore recessione del continente, con un calo del 20,4% nel secondo trimestre. L'Australia è entrata in recessione dopo tre decenni di crescita. L'unico punto di luce nell'oscurità è arrivato dalla seconda economia mondiale, la Cina, che è riuscita ad evitare la recessione arginando l'epidemia.

 

Australia

RECESSIONE

 L'Australia è entrata in recessione per la prima volta dal 1991 dopo aver visto il suo PIL scendere del 7% nel secondo trimestre, secondo i dati ufficiali pubblicati mercoledì. Si tratta della più grande contrazione trimestrale mai registrata dall'economia australiana, la cui straordinaria crescita non è stata interrotta dalla crisi finanziaria globale del 2008.

 

Brasile

 La più grande economia dell'America Latina ha registrato martedì un crollo record del 9,7% del PIL tra aprile e giugno. Secondo Paese più colpito dalla pandemia, con oltre 121.000 morti secondo l'Agence France-Presse (AFP), il gigante sudamericano è ufficialmente entrato in recessione dopo un calo (rivisto) del 2,5% nel primo trimestre. "Il PIL è ora allo stesso livello della fine del 2009, al centro della crisi finanziaria internazionale", ha spiegato l'Istituto brasiliano di geografia e statistica (IBGE) in un comunicato.

CORONAVIRUS BRASILIA

 

India

 Il Paese, che sta pagando un prezzo pesante per Covid-19 (oltre 65.000 morti), ha annunciato lunedì un calo senza precedenti del 23,9% del suo PIL su base annua. Nessuna recessione però, visto che New Delhi ha registrato una crescita del 3,1% tra gennaio e marzo.

 

Stati Uniti

La più grande economia mondiale è scesa del 9,5% nel secondo trimestre, dopo un calo dell'1,3% nel primo, secondo i dati pubblicati dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Le statistiche del governo americano pubblicano variazioni annuali (-32,9% nel secondo trimestre), così come il Canada, che ha registrato venerdì un calo senza precedenti del 38,7% del PIL rispetto alla primavera scorsa.

 

Cina

jair bolsonaro

La seconda economia mondiale ha evitato la recessione contenendo l'epidemia. Il suo PIL ha registrato un ripresa dell'11,5% nel secondo trimestre, dopo un calo del 10% nel primo trimestre. Su base annua, il calo è stato del 6,8% nel primo trimestre e del 3,2% nel secondo. Questo livello di crescita, tuttavia, è ancora molto al di sotto dei livelli registrati dalla Cina negli ultimi decenni.

 

Giappone

Il vicino giapponese ha conosciuto tre mesi più difficili: nel secondo trimestre, il suo PIL è crollato del 7,8% rispetto a quello di gennaio a marzo. Si tratta del calo più brusco da quando sono stati introdotti dati comparabili nel 1980 e del terzo trimestre consecutivo di contrazione del PIL.

 

Recessione in Europa

 Dal canto suo, l'area dell'euro nel suo complesso ha visto il suo PIL contrarsi del 12,1% in primavera dopo il -3,6% del trimestre precedente, ovvero "di gran lunga" il maggior calo "dall'inizio della serie temporale nel 1995" secondo Eurostat, l'ufficio statistico europeo.

 

rishi sunak

Germania

L'economia più grande d'Europa ha visto il suo PIL crollare del 9,7% nel secondo trimestre, dopo un calo del 2% nel primo trimestre (il peggior crollo mai registrato è stato del 4,7%). L'impatto della pandemia sull'economia tedesca dovrebbe essere meno grave del previsto, con il governo che ora si aspetta una recessione del 5,8% del PIL, contro il -6,3% della precedente previsione.

 

Italia

 La Penisola, che prima della crisi sanitaria stava vivendo una crescita debole e la cui regione più ricca, la Lombardia, è stata per diverse settimane l'epicentro europeo della pandemia, è entrata in recessione con il PIL in calo del 5,4% nel primo trimestre e del 12,8% nel secondo.

 

Francia

coronavirus londra

 Dopo un contenimento più stretto e prolungato rispetto al suo vicino sul Reno, il PIL è sceso del 13,8% in primavera, dopo un -5,9% tra gennaio e marzo. Il peggior trimestre mai registrato dal dopoguerra in poi dall'Istituto Nazionale di Statistica e Studi Economici (INSEE) è stato la primavera del 1968, segnata dallo sciopero generale di maggio.

 

Spagna

 La Spagna ha visto la sua economia ridursi del 18,5% nel secondo trimestre dopo il -5,2% nel primo, con un calo del 60% dei ricavi turistici in primavera e un calo di oltre un terzo delle esportazioni.

 

Regno Unito

 Il Regno Unito, il paese europeo più colpito dalla pandemia, sta subendo la peggiore recessione del continente, mentre la sua economia rimane legata a quella dell'Unione Europea fino alla fine dell'anno. Il PIL è sceso del 20,4% nel secondo trimestre dopo un calo del 2,2% nel primo trimestre.

coronavirus cina.

 

Russia

 Nel secondo trimestre l'economia ha subito una contrazione dell'8,5% su base annua, secondo la prima stima dell'istituto di statistica Rosstat. Oltre agli effetti della pandemia, il gigante russo ha sofferto anche per la crisi petrolifera.

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