james talarico

“STANOTTE ABBIAMO CHOCCATO LA NAZIONE” - CHI E’ JAMES TALARICO, IL SEMINARISTA DEMOCRATICO CHE VINCENDO LE PRIMARIE PER IL SENATO IN TEXAS PUO’ CAMBIARE LA POLITICA AMERICANA – LA VITTORIA DI QUESTO 36ENNE, CHE CITA SIA BAD BUNNY CHE LA BIBBIA, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM A NOVEMBRE POTREBBE AIUTARE I DEMOCRATICI A RIPRENDERSI IL SENATO. “NOI STIAMO CERCANDO DI CAMBIARE NON IL CORSO DI UN'ELEZIONE, MA LA POLITICA, IN MODO FONDAMENTALE”

Viviana Mazza per corriere.it - Estratti

 

 «Stasera la gente di questo Stato ha dato al nostro Paese un pochino di speranza. Un pochino di speranza è una cosa pericolosa». Allo scoccare della mezzanotte, James Talarico è apparso sul palco tra gli applausi di un gruppo di sostenitori rimasti fino alla fine ad aspettare. Poche ore dopo l’Associated Press ha dichiarato la sua vittoria alle primarie democratiche per il Senato in Texas. «Stanotte la nostra campagna ha choccato la nazione».

james talarico

 

Il seminarista presbiteriano 36enne con la faccia da ragazzino e un ciuffetto grigio tra i capelli ha percorso per mesi in lungo e in largo questo stato enorme predicando che «non c’è niente di cristiano nel nazionalismo cristiano», che «L’unica cosa più forte dell’odio è l’amore» (Talarico cita sia Bad Bunny che la Bibbia), e che «è tempo di rovesciare i tavoli e ribaltare la situazione» (come Gesù che rovesciò i tavoli dei cambiavalute e cacciò i venditori dal Tempio di Gerusalemme).

 

La vittoria di Talarico alle elezioni generali il prossimo novembre potrebbe aiutare il partito democratico a riprendersi il Senato, ma l’ultima volta che i democratici hanno vinto in Texas è stato nel 1988. «Non stiamo cercando di vincere un’elezione, stiamo cercando di cambiare la nostra politica in modo fondamentale», dice il candidato.

 

james talarico

Con un vantaggio di 7,7 punti sulla rivale Jasmine Crockett (53,2 contro 45,5% dei voti all’85% dei voti scrutinati) Talarico ha vinto, anche se non ha potuto dichiarare la vittoria subito, ieri notte, a causa di un imprevisto alle urne a Dallas e in altre contee. Gli elettori democratici sono stati confusi dal fatto che potevano votare solo nei seggi dei loro distretti, mentre nel voto anticipato era stato possibile votare in qualsiasi seggio. Inizialmente un giudice ha prolungato la chiusura dei seggi di due ore (fino alle 9 di sera) a Dallas, ma uno dei candidati repubblicani nelle primarie, Ken Paxton, che appartiene alla destra «Maga» ed è anche il procuratore del Texas, ha fatto ricorso alla Corte suprema dello Stato che ha ordinato di mettere da parte le schede elettorali consegnate dopo le 7 di sera, e non è chiaro ancora se saranno contati.

 

Crockett ha accusato i repubblicani di soppressione del voto e ha abbandonato la sua festa elettorale ieri, dicendo: «Non sapremo i risultati stasera». Talarico ieri ha sottolineato: «Ogni voto deve essere contato, ogni voce deve essere ascoltata».

 

Talarico e Crockett, due millennial, hanno fatto campagna in modo diverso: lei puntando sulla combattività, lui sull’unità e sul messaggio «Ama il prossimo tuo». In campagna elettorale Talarico ha spesso citato suo nonno, un predicatore battista, e sua madre Tamara, che lasciò suo padre, alcolizzato e abusivo, sette settimane dopo la nascita di James.

 

Tamara andò a vivere con il bambino in una stanza d’hotel (lavorava là come assistente alle vendite). Incontrò poi Mark Talarico, origini italiane, un manager che l’ha sposata e ha adottato James.

 

james talarico

Per la prima volta in oltre vent’anni più democratici che repubblicani hanno votato in anticipo in Texas (tra 1,4 e 1,5 milioni), dando un segnale di mobilitazione dell’elettorato in uno degli Stati con minore affluenza alle urne (il 43,8% degli elettori non vota). «Il numero di giovani che sono venuti a votare in questa elezione è senza precedenti - ha detto ieri Talarico - Il numero di indipendenti e repubblicani che hanno votato in queste primarie democratiche è senza precedenti. Questa è la prova che sta succedendo qualcosa in Texas».

 

(…) Talarico è andato molto bene tra i latinos, ma non può vincere le elezioni generali a novembre senza l’appoggio degli afroamericani di Dallas, la città di Crockett.

 

l intervista di stephe colbert a james talarico 1

(…) I democratici sono abbastanza sicuri di riprendersi il controllo della Camera alle elezioni di midterm, ma non sono così certi di riuscire a strappare il Senato ai repubblicani. Il leader della minoranza democratica al Senato Chuck Schumer — nel fare i conti di quali stati potrebbero cambiare colore da rosso a blu - non conta troppo sul Texas, anche perché fare campagna qui costa moltissimo.

 

I democratici ci avevano già provato con Beto O’Rourke e l’ultima volta con Colin Allred. «Li ho visti più ottimisti che mai, stavolta, da oltre vent’anni», dice al Corriere John Moritz, reporter capo della sezione politica al’Austin American-Statesman, che segue la politica dello stato - appunto - da 20 anni. «Questo non significa che vinceranno e nemmeno che sono sicuri necessariamente di vincere».

 

james talarico

Tra il pubblico una coppia di finanziatori ci dice che nonostante l’appello ai valori cristiani, in realtà Talarico è tanto progressista quanto Crockett e forse ci vuole un centrista. Ma non sono sicuri nemmeno loro di quale sia la ricetta giusta: forse qualcuno capace di contraddire con più forza l’operato del partito democratico a Washington.

 

«Ci saranno un certo numero di fattori in gioco, non ultimo la popolarità del presidente Trump che come nel resto del Paese è un pochino traballante in Texas (secondo il Texas Politics Project il tasso di approvazione è al 35% nello stato ndr) - continua Moritz -. Se Paxton finisce con l’essere il candidato alcune delle difficoltà legali che ha avuto potrebbero renderlo un bersaglio più facile per i democratici».

 

Gli elettori di Talarico lo ritengono la scelta pragmatica: «Sono un sostenitore di James anziché di Jasmine perché lei accende la base, lui tende la mano dall’altra parte», ci dice Sam Dalton, un volontario con il cappello da cowboy ai piedi del palco. «Nella mia famiglia ci sono elettori di Trump che l’hanno votato con riluttanza e ai quali manca il vecchio partito repubblicano. Tra Cornyn e Talarico, sceglierebbero sicuramente Cornyn. Ma se vincerà le primarie repubblicane Paxton, tanti potrebbero passare con Talarico». 

l intervista di stephe colbert a james talarico 6l intervista di stephe colbert a james talarico 2

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