ELLY, ASCOLTA CHI DI POLITICA CI CAPISCE QUALCOSA – ROMANO PRODI SFERZA ANCORA LA SCHLEIN E LE SUE CAMPAGNE ARCOBALENO TUTTE DIRITTI E ZERO CONCRETEZZA: “SERVE UN RIFORMISMO CONCRETO BASATO SUI PROBLEMI REALI. SERVE UNA POLITICA RIFORMISTA FORTE, FONDATA SU NUOVI CONTENUTI E SU UN CONFRONTO AMPIO CON LA SOCIETÀ” – “VANNACCI STARÀ DENTRO LA MAGGIORANZA E APPOGGERÀ IL GOVERNO, IL PROBLEMA SI SPOSTA SU FORZA ITALIA” – “LA PATRIMONIALE? SICCOME NON SI RIESCE A FARLA, NON FACCIAMOLA. MA UNA QUESTIONE DI SOLIDARIETÀ NON È UN DISCORSO DEMONIACO” – “LE PRIMARIE NON SONO NÉ SACRE NÉ DA BIASIMARE, MA VANNO USATE IN MODO APPROPRIATO”
PRODI, SERVE UN RIFORMISMO CONCRETO SUI PROBLEMI REALI
(ANSA) - Per il professor Romano Prodi serve un "riformismo concreto". Intervenendo alla Repubblica delle Idee a Bologna, l'ex presidente del Consiglio ha invitato il centrosinistra a tornare a concentrarsi sui problemi quotidiani delle persone.
"Molti hanno pensato di poter fare semplicemente meglio le stesse cose degli altri, ma alla fine la gente preferisce sempre l'originale alla copia", ha osservato. "Non possiamo vivere in un Paese in cui l'ultima riforma della sanità è del 1978 e quella della casa risale al 1954. Bisogna affrontare i problemi che stanno a cuore alla gente".
"C'è un'angoscia diffusa in un terzo delle famiglie per le liste d'attesa, per visite ed esami rinviati di mesi. È una situazione che vent'anni fa non esisteva in queste dimensioni". Da qui la sua definizione di "riformismo concreto".
"Nella sanità significa risolvere i problemi che le persone incontrano ogni giorno. Nella politica fiscale invece il riformismo deve essere anche egualitario, rispettando il principio costituzionale della progressività delle imposte".
Per Prodi il centrosinistra deve tornare a essere una forza popolare capace di discutere e costruire le riforme insieme ai cittadini. "Serve una politica riformista forte, fondata su nuovi contenuti e su un confronto ampio con la società".
C.DESTRA: PRODI, 'VANNACCI STARA' DENTRO, PROBLEMA SARA' DI FI'
(Adnkronos) - "Io ritengo che Vannacci stia crescendo stando fuori" dalla maggioranza, "ma poi starà dentro ad appoggiare il governo, il problema si sposta su Forza Italia. Vannacci ha tutto l'interesse a essere forte, a far pesare, a ricattare la maggioranza, ma finora si è sempre dichiarata l'incompatibilità tra Forza Italia e Vannacci, questo è il problema che dovranno risolvere.
Potranno farlo con Vannacci fuori dalla maggioranza, ma sarebbe un suicidio, e i suicidi si fanno solo quando si è alla disperazione". Lo dice Romano PRODI dal palco della 'Repubblica delle idee', a Bologna.
FISCO: PRODI, 'PATRIMONIALE? NON SI RIESCE, MA CONTRIBUTO SOLIDARIETA' NON E' DISCORSO DEMONIACO'
romano prodi interviene al convegno della comunita democratica di delrio
(Adnkronos) - Sulla patrimoniale "la risposta è concreta, siccome non si riesce a farla, non facciamola. Ma, in teoria, il contributo alle persone che più hanno, una questione di solidarietà, non è un discorso demoniaco". Lo dice Romano PRODI dal palco della 'Repubblica delle idee', a Bologna.
PRODI: 'CON SCHLEIN DUE ORE E MEZZO DI BELLA CONVERSAZIONE BOLOGNESE'
(ANSA) - Due ore e mezzo di confronto a tutto campo tra l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi e la segretaria del Pd Elly Schlein. A raccontarlo è stato lo stesso Prodi intervenendo a Repubblica delle Idee a Bologna.
"L'incontro è stato stamattina - ha detto -. Abbiamo fatto due ore e mezzo di bella conversazione bolognese", ha detto con una battuta l'ex premier, correggendo chi aveva collocato il faccia a faccia nel pomeriggio. Prodi ha spiegato che il colloquio ha toccato numerosi temi di attualità. "È stata una conversazione veramente ampia, dalla politica estera a quello che sta succedendo adesso. Abbiamo persino parlato di Vannacci. Pensate che abbiamo avuto anche tempo da perdere", ha aggiunto sorridendo.
PRODI, 'PRIMARIE STRUMENTO DA UTILIZZARE IN MODO APPROPRIATO'
(ANSA) - "La primaria deve avvenire dopo un processo di definizione su cui si fa la primaria". Così l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi dal palco di Repubblica delle idee a Bologna. Il professore non si definisce né contrario né favorevole alle primarie a priori, e spiega: "Non deve essere 'io voto per lui o per lei' e basta, ma perché fa questo o l'altro, allora diventa una primaria seria. La primaria - conclude - non è né sacra né da biasimare, è uno strumento da usare in modo appropriato".





