donald trump xi jinping stretto di hormuz

CHE FINACCIA PER GLI STATI UNITI: COSTRETTI A INGINOCCHIARSI ALLA CINA PER RISOLVERE LE CRISI GLOBALI – TRUMP DOMANI VOLA A PECHINO PER IMPLORARE XI JINPING DI RISOLVERE LA QUESTIONE IRANIANA (LA CINA È IL PRINCIPALE SPONSOR DI TEHERAN) – IL PRESIDENTE USA COCCOLA L’AUTOCRATE COMUNISTA: “NON VEDO L’ORA DI INCONTRARLO, È UN LEADER RISPETTATO DA TUTTI” - IL DRAGONE È IN UNA POSIZIONE DI FORZA: ACCOGLIERÀ TRUMP SENZA RISERVARGLI GLI ONORI CHE GLI CONCESSE NEL 2017, MA COME UN CAPO DI STATO “NORMALE” – I DAZI, TAIWAN, L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: TUTTI GLI ARGOMENTI “CALDI” SUL TAVOLO…

melania e donald trump xi jinping e peng liyuan

TRUMP, 'NON VEDO L'ORA DI INCONTRARE XI, LEADER RISPETTATO DA TUTTI'

(ANSA) - 'Non vedo l'ora di essere in Cina, un Paese straordinario, con un leader — il presidente Xi — rispettato da tutti. Accadranno grandi cose per entrambi i Paesi!". Così Donald Trump su Truth alla vigilia della partenza per Pechino.

 

IL TYCOON IN CINA SENZA ACCORDO SULL'IRAN CERCA LA SPONDA DI XI

Antonio Fatiguso per l’ANSA

 

'Mai aiutare il tuo nemico in difficoltà', recita un vecchio adagio della saggezza mandarina. E l'Iran, bocciando la proposta di pace americana, ha messo Donald Trump nelle condizioni meno favorevoli alla vigilia della sua delicata missione in Cina da Xi Jinping (dal 13 al 15 maggio).

 

donald trump xi jinping vertice apec corea del sud foto lapresse 1

Condizioni molto più difficili rispetto ai piani originari sperati. Il presidente Usa, con una chiusura positiva della guerra in Iran, avrebbe avuto una postura più solida a fronte delle incertezze dell'oggi.

 

Tuttavia, il tycoon ha ostentato ottimismo, sperando di ottenere "molto" dal suo incontro con l'omologo, con cui rivendica un "ottimo rapporto". Ha osservato poi - parlando alla Casa Bianca - che non vi sono state spedizioni navali dall'Iran verso la Cina, malgrado la dipendenza di Pechino dal petrolio iraniano. Insomma, una giusta ragione, dalla prospettiva Usa, perché Xi faccia pressioni su Teheran per le concessioni utili a chiudere un controverso conflitto che ha mandato in crisi le forniture globali dell'energia e destabilizzato il Medio Oriente.

 

XI JINPING DONALD TRUMP - MEME

In agenda, le terre rare, di cui Pechino ha il monopolio della lavorazione, con la necessità Usa di rinnovare gli accordi per assicurarsi i minerali essenziali per la produzione hi-tech. E poi la questione dei dazi, che per la Cina è meno urgente: il Dragone ha lavorato per diversificare il suo export e per raggiungere i mercati Usa attraverso Paesi terzi: il risultato è che le sue spedizioni crescono a doppia cifra, aumentando il surplus monstre di 1.200 miliardi di dollari del 2025. Inoltre, secondo quanto anticipato da funzionari americani, l'intelligenza artificiale, su cui "aprire un dialogo o attivare canali di de-conflittualizzazione", e il controllo degli armamenti nucleari, tema caro a The Donald.

 

donald trump xi jinping vertice apec corea del sud foto lapresse 8

Quindi, sull'Iran Trump si avvia a "chiedere aiuto a Xi": un segno di debolezza" con "costi" per gli Usa. E "cosa accadrebbe se la Cina dicesse di 'no'? In tal caso, il vertice di Trump diverrebbe l'ennesima vittima di questa guerra", ha osservato Vali Nasr, professore della Jonhs Hopkins, in un post su X. Insomma, un duro colpo.

   

La parte cinese ha anticipato di aspettarsi dalla due giorni di incontri "relazioni stabilizzate", in cui il nodo Taiwan, la prima linea rossa di Pechino nei legami con gli Stati Uniti, è il pilastro. Trump ha detto addirittura che discuterà della vendita di armi americane all'isola con Xi, il cui obiettivo è strappare un cambio di tono: dall' America che "non sostiene l'indipendenza" a una che "si oppone all' indipendenza" dell'isola. Un cambio lessicale di peso per dare slancio alla narrativa mandarina della riunificazione "ineludibile" con Taipei senza ricorrere alla manu militari.

VIGNETTA DONALD TRUMP XI JINPING

  

Il viaggio porterà accordi nei settori aerospaziale, agricolo ed energetico, mentre l'incontro di mercoledì a Seul, tra il segretario al Tesoro Scott Bessent e il vicepremier cinese He Lifeng, alla vigilia del summit Trump-Xi, è stato visto dagli osservatori come un segnale del fatto che per questa visita "non sono stati ancora definiti molti risultati concreti". […]

 

 

DONALD VA IN MISSIONE DA XI INDEBOLITO DA GUERRA E DAZI

Estratto dell’articolo di Gianluca Modolo per “la Repubblica”

 

Novembre 2017. Pechino srotolò il tappeto rosso per Donald Trump, al suo primo mandato. Xi Jinping offrì all'americano un tour super esclusivo della Città Proibita, con tanto di spettacolo dell'Opera di Pechino, su un palcoscenico che non veniva utilizzato da un secolo, e una sontuosa cena privata con rispettive consorti, Melania Trump e Peng Liyuan, nel luogo che per quasi 500 anni ospitò i sovrani Ming e Qing dell'ex Impero celeste.

 

donald trump xi jinping

Trump divenne così all'epoca il primo leader straniero, dalla fondazione della Repubblica popolare cinese nel 1949, a godere di un trattamento del genere. […]

 

Nove anni dopo il presidente statunitense torna a Pechino. Ma la musica sarà un po' diversa. I cinesi all'etichetta tengono moltissimo, sia chiaro, tutto il protocollo sarà studiato nei minimi dettagli e l'ospite sarà accolto con gli onori che spettano a un leader straniero in visita, ma questa non eguaglierà quella "visita di Stato plus" come la chiamò la stampa cinese all'epoca.

 

USA VS CINA

Troppe tensioni – economiche e geopolitiche – si sono accumulate nel frattempo. Tanto, poi, è cambiata pure la Cina: Xi ha imparato a prendere le misure al tycoon e a controbattere senza paura, specialmente alle guerre commerciali lanciate da Washington.

 

Trump atterrerà a Pechino mercoledì pomeriggio ora italiana, quando in Cina è sera. Si entrerà nel vivo di questa breve visita nella notte, quando qui è giovedì mattina: Xi accoglierà lo statunitense nella Grande Sala del popolo, su Piazza Tienanmen, cuore politico della Cina comunista, per il loro faccia a faccia.

 

donald trump xi jinping mar a lago 1

I due leader subito dopo dovrebbero visitare il Tempio del Cielo, oasi di pace concepita secondo i dettami del confucianesimo che nella Cina imperiale fungeva da palcoscenico per i riti eseguiti dall'imperatore – il figlio del cielo – che lì si recava per chiedere agli dèi un buon raccolto per l'anno a venire e invocare il loro favore e perdono.

 

Nel pomeriggio, banchetto di Stato di nuovo nella Grande Sala del popolo. Infine nella notte tra giovedì e venerdì, ultima giornata, i leader delle due superpotenze mondiali avranno un altro bilaterale, prenderanno un tè assieme e poi pranzeranno, prima che lo statunitense si imbarchi direzione Washington.

 

peng liyuan e xi jinping con melania e donald trump

Gli sfarzi di certo non mancheranno, ma non ci sarà la stessa grandeur del 2017, sostengono diversi analisti. «I cinesi faranno del loro meglio per far sì che Trump lasci Pechino convinto di aver appena concluso la visita di Stato più straordinaria delle sue due presidenze, ma tutte queste cerimonie assumeranno un ruolo diverso ora poiché Xi ha una comprensione molto più approfondita di Trump», afferma all'Ap Ali Wyne, consulente dell'organizzazione no profit Crisis Group di Washington. Ed è una Cina che si sente più sicura di sé e capace di tenere testa all'America. I due leader cercheranno di appianare un po' le tensioni, per mettere le basi per i prossimi faccia a faccia – almeno altri tre – nel corso di questo 2026.

meme sulla guerra commerciale cina e usaxi jinping donald trump CAPPELLI MAKE AMERICA GREAT AGAIN MADE IN CHINA

 

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