roberto vannacci soldi

CHI FINANZIA ROBERTO VANNACCI? FUTURO NAZIONALE IN TRE MESI HA INCASSATO 344MILA EURO DA 40 SOSTENITORI, MA IL PRINCIPALE SPONSOR È L’ASSOCIAZIONE “MONDO AL CONTRARIO”, CHE HA DONATO QUASI UN QUARTO DEL TOTALE (83MILA EURO). SULL’ORIGINE DI QUEI SOLDI, PERÒ, NULLA SI SA – PER IL RESTO C’È IL SOLITO POT-POURRI DI LOBBISTI, IMPRENDITORI, SPICCIAFACCENDE. IL PRINCIPALE FINANZIATORE PRIVATO È L FAMIGLIA DI COSTRUTTORI ROMANI CIERI, CHE IN PASSATO AVEVANO FORAGGIATO LEGA E FORZA ITALIA…

Estratto dell’articolo di Stefano Vergine per www.editorialedomani.it

 

Roberto Vannacci3

A una prima occhiata la trasparenza è totale. Sul sito di Futuro nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, c’è la lista delle donazioni ricevute da privati. Un lungo elenco che tiene conto dei soldi incassati da inizio marzo a fine giugno. In totale sono 40 sostenitori, per una cifra complessiva di 344mila euro.

 

Il problema è che il principale sponsor del partito è l’associazione Mondo al contrario, che ha donato quasi un quarto del totale (83mila euro), ma sull’origine di questi soldi regna la totale opacità.

 

Vannacci non è il primo a utilizzare questo trucco, legale, per mantenere riservato il nome di alcuni suoi finanziatori. I casi più noti sono quelli di Matteo Renzi e di Giovanni Toti. […]

 

Costruttori inguaiati con la giustizia, petrolieri un tempo innamorati di Lega e Forza Italia, aziende che hanno fatto fortuna con il Superbonus, pure un gruppo che deve la sua ricchezza alle commesse di Stato.

 

STEFANO RUVOLO

Associazione Mondo al contrario a parte, c’è tutto questo e molto altro nella lista dei finanziatori di Futuro nazionale, partito che alcuni sondaggi vedono proiettato oltre il 5 per cento.

 

[…] Gran parte dei soldi incassati da Futuro nazionale è arrivata tramite bonifico diretto, mentre il resto è stato registrato come «contributo indiretto», vale a dire servizi che alcuni donatori hanno offerto al partito.

 

Fanno parte di quest’ultima categoria, ad esempio, 5mila euro arrivati dal Consorzio Key Re management, che si occupa di pratiche per il Superbonus, e 18mila euro provenienti da Patto Italia, partito creato da Stefano Ruvolo, imprenditore siciliano assurto agli onori delle cronache per aver manifestato interesse a rilevare Gedi dalla famiglia Elkann.

 

il mondo al contrario cover

Ruvolo è socio del Circolo canottieri Aniene, lobbista iscritto al registro della Camera e presidente di Confimprenditori, associazione che vanta circa 370mila imprese iscritte. Ha creato Patto Italia nel maggio del 2026 e lo ha subito schierato al fianco di Futuro nazionale, mettendogli a disposizione come sede nazionale un appartamento da 80 metri quadrati in pieno centro a Roma.

 

Vannacci può contare anche sulle sue finanze personali. Al reddito da generale dell’esercito (101mila euro nel 2023), ha aggiunto quell’anno 800mila euro provenienti dalla vendita del libro Il mondo al contrario.

 

Oltre ad essere eletto al Parlamento europeo, con uno stipendio netto da 8mila euro al mese (cui si aggiungono 350 euro al giorno di rimborsi e 4.950 euro al mese per coprire le spese di lavoro), nel 2024 l’ex militare ha scritto un altro libro (questa volta edito da Piemme, gruppo Mondadori) da cui ha stimato di ricavare circa 200mila euro.

 

john elkann

Di certo, nei suoi quasi due anni passati finora a Bruxelles, l’ex parà della Folgore ha incontrato lobbisti di vario genere. Ha fatto riunioni con […] ambasciatori di Israele, Azerbaijan, Egitto, Tunisia, Marocco. […] A maggio dell'anno scorso ha incontrato anche la rappresentante del governo cinese, Wang Jin, per parlare di dazi, globalizzazione e […] farsi spiegare qual è il punto di vista di Pechino sul Tibet.

 

Ha incontrato pure i lobbisti di Confindustria, Federacciai, Federchimica, Assarmatori, Farmindustria e rappresentanti di grandi imprese italiane tra cui Generali, Campari, Enel, Ferrovie dello Stato, Terna. Da segnalare, a gennaio del 2025, un incontro con il colosso americano della difesa Raytheon Technologies, produttrice dei missili Patriot.

 

RAYTHEON

Tema? Edip, il programma pensato per rafforzare il settore della difesa europeo rendendolo indipendente proprio dagli Stati Uniti. Non è dato sapere che cosa si siano detti in quest’incontro Vannacci e i rappresentanti dell’azienda americana, ma di certo l’ex generale fa parte a Bruxelles della commissione per la Difesa.

 

Principale finanziatore privato di Futuro nazionale è stata finora la famiglia italiana Cieri. Attraverso tre società – Ecoholding, Stabilia Italia ed Ecolattanzio – questo gruppo di costruttori romani ha donato in tutto 60mila euro al partito.

 

Roberto Vannacci Matteo Salvini

Sui siti aziendali i Cieri si vantano di aver costruito negli anni 900 appartamenti e sei centri commerciali in giro per l’Italia. Luca Cieri è l’amministratore unico di una delle tre aziende finanziatrici di Futuro nazionale. E proprio in questa veste è incappato in una spiacevole vicenda giudiziaria.

 

Lo scorso settembre il tribunale di Roma lo ha infatti condannato in primo grado a un anno per il crollo del costone di un cantiere edile avvenuto a Roma, nel quartiere della Balduina, con automobili risucchiate nel vuoto e abitanti evacuati. La sua azienda aveva commissionato la costruzione di un condominio ma, secondo il perito della procura di Roma, i lavori erano stati eseguiti male. Per questo un pomeriggio del 2018 è venuto giù tutto, e per fortuna in quel momento da lì non passava nessuno.

 

FUTURO NAZIONALE SUPERA LA LEGA

L’analisi delle donazioni ai partiti politici degli ultimi anni permette di intercettare anche una nuova tendenza. Futuro nazionale non punta solo ad attirare voti che fino a pochi mesi fa sarebbero andati ad altre forze di centrodestra. Il travaso riguarda anche i finanziamenti. Sia Stabilia Italia che Ecoholding, freschi donatori di Vannacci, negli anni scorsi avevano infatti foraggiato Lega e Forza Italia.

 

Lo stesso discorso vale per Stefano Maurizio Finzi, imprenditore milanese attivo nel settore energia. Con la sua Compagnia petrolifera piemontese, Finzi ad aprile ha donato 30mila al partito di Vannacci, mentre fino a pochi anni fa – attraverso un’altra sua azienda, la Carbotermo – aveva regalato soldi a Forza Italia (5mila euro nel 2024) e alla Lega (10mila euro nel 2021, 20mila nel 2025). Segno che anche tra gli imprenditori c’è chi crede a Vannacci come nuovo ago della bilancia politica italiana.

 

RAYTHEON

Tra i finanziatori dichiarati da Futuro nazionale merita infine una menzione la Esicompany, che ha regalato 40mila euro. Sul sito del partito è citata così, senza specificare la ragione sociale. In realtà si tratta del gruppo pugliese Esim, della famiglia Santoro, specializzato nella realizzazione di impianti di sicurezza e segnalamento ferroviario. Forte di un fatturato che nel 2024 ha superato 53 milioni di euro, con un utile netto di 3 milioni, Esim deve la sua fortuna agli appalti di Stato.

 

Dal 2013 al 2024, infatti, il gruppo basato a Bari si è aggiudicato commesse pubbliche per oltre 1,5 miliardi di euro, in gran parte provenienti dal gruppo Ferrovie dello Stato. Perché ha deciso di donare 40mila euro a Futuro nazionale? «Perché crediamo nel progetto del generale Vannacci», ha risposto a Domani Domenico Santoro, spiegando che in passato Esim ha donato soldi «un po’ a tutti» […].

 

RAYTHEON

Di sicuro oggi l’imprenditore barese, che ha appena pubblicato (anche lui con Mondadori) il libro Dal niente al successo senza chiedere permesso, ha scelto di scommettere su Vannacci, il nuovo che avanza. Puntando tutto sulla retorica della nostalgia del passato, l’evergreen che quasi dieci anni fa fece spopolare Salvini. Proprio colui che ha fatto esordire Vannacci in politica e ora rischia di diventarne la vittima principale.

Roberto Vannacci in costume

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