meloni mazzi la russa

"MAZZI? È PERFETTO COME NUOVO MINISTRO DEL TURISMO: I TEATRI ITALIANI LI HA RIDOTTI A CHIOSCHETTI E I DIRETTORI LI HA DECLASSATI A BAGNINI” – "IL FOGLIO" INFILZA “IL MINISTRO ULTIMA SPIAGGIA”, GIÀ SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA, CHE PRENDE IL POSTO DI DANIELA SANTANCHÈ: “A VENEZIA, INSIEME A COLABIANCHI, È RIUSCITO A INIMICARSI LA CITTÀ, GLI ORCHESTRALI PER LA NOMINA (MAL GESTITA) DELLA DIRETTRICE D’ORCHESTRA BEATRICE VENEZI. CREDE, OBBEDISCE E INCASSA. ERA IL MINISTRETTO DI SANGIULIANO, ORA FA IL MINISTRONE GRAZIE A LA RUSSA" - IN REALTA' COME DAGO DIXIT, LA NOMINA AL TURISMO DEL MULTI-TASKING MAZZI RAPPRESENTA UNA MEZZA SCONFITTA SIA PER LA RUSSA, CHE VOLEVA AL POSTO DELLA PITONESSA IL SICULO CARAMANNA, SIA PER LA DUCETTA CHE NE HA LE PALLE PIENE DEI FRATELLI DI IGNAZIO (CHI SCEGLIERA’ IL CANDIDATO SINDACO DI MILANO?). ALLA FINE SI È ARRIVATI A UN COMPROMESSO...

DAGONOTA

https://www.dagospia.com/politica/nomina-mazzi-mezza-sconfitta-per-russa-per-meloni-l-ombra-dei-conflitti-469937

 

Carmelo Caruso per "il Foglio" - Estratti

 

gianmarco mazzi meloni

È perfetto come nuovo ministro del Turismo: i teatri italiani li ha ridotti a chioschetti e i direttori li ha declassati a bagnini. E’ Gianmarco Mazzi, il ministro ultima spiaggia, già sottosegretario alla Cultura, e prende il posto di Santanchè. La sola cosa che può vantare è la fiducia di Fazzolari. Mazzi crede, obbedisce e incassa.

 

Era il ministretto di Sangiuliano e Giuli e adesso è l’ottone del bagnasciuga, il fiato corto di governo. Manca il gas, la giornalista Claudia Conte, innamorata di Piantedosi, chiamato il “lupo di Avellino”, promette: “Parlerò presto”. Il vecchio Mazzi, impresario musicale, avrebbe già allestito uno spettacolo: la “Carmeninprefettura” o “ilquesturino e Giulietta”.

 

gianni morandi gianmarco mazzi

(…) Mazzi passa da ministretto a ministrone. Si è meritato i gradi di fedele dopo aver accompagnato Meloni al Teatro Brancaccio a vedere lo spettacolo di Checco Zalone (che Mazzi aveva prodotto insieme a Lucio Presta, suo vecchio socio) e ha piantato ombrelloni in ogni teatro italiano, in Rai.

 

(...) Solo per aggiornare la marcia,va segnalata Venezia: prima ha indicato come sovrintendente, Nicola Colabianchi, dopo, insieme a Colabianchi, è riuscito a inimicarsi la città, gli orchestrali per la nomina (mal gestita) della direttrice d’orchestra Beatrice Venezi. Mazzi lascia un mondo di orfani e fugge all’inglese evitandosi la rivolta di quelli che chiama “amici miei”. Si vanta di capitanare il mondo della musica, ma confonde il pop con il classico. Riccardo Muti sarebbe furibondo con lui perché sono stati tagliati fondi all’orchestra Cherubini.

ignazio la russa - voto per il referendum costituzionale sulla giustizia - foto lapresse

 

Esiste un Mazzi, agente di Giletti, Celentano, direttore artistico del festival di sanremo,amico di Bonolis, socio di Presta e Ferdinando Salzano,un Mazzi che ha aperto(e chiuso)otto società.  Esiste un Mazzi che pretendeva, da sottosegretario di farsi ancora pagare da La7 tanto da chiedere pareri di compatibilità perché in Italia non esiste l’authority alla faccia tosta. Ma esiste anche il Mazzi politico ed è il Mazzi che segue la sinfonia del tempo.

Ogni volta che entrava in Sala Spadolini, la sala dove si organizzano le conferenze del Mic, pretendeva che partisse un jingle e urlava se non partiva a tempo. E’ stato eletto con FDI, a Padova, ha militato nel fuan,ma è stato anche leghista e stava per farsi candidare da Salvini.prima dientrare in parlamento, al governo, Mazzi si è fatto nominare ovunque, alla Casa dei Cantautori, e quando èentratosièscritto la riforma sullo spettacolodalvivo, ilsettore dove tornerà appena finito questo voyage lungo La Russa.

 

gianni morandi gianmarco mazzi adriano celentano

Deve a Ignazio La Russa questa nomina a ministro e deve in realtà a Sangiuliano la scalataalcielo

 

Mentre Sangiulianosoffriva,mazzipianificava.consangiuliano, non aveva le deleghe allo spettacolo dal vivo e le ha ricevute da Giuli. Da allora si è scatenato. Ha provato a fare delle fondazioni lirico-sinfoniche il suo pascolo e i sindaci d’italia hanno minacciato di rivolgersi a Meloni.

 

(...)

 

In piena vicenda Baiardo, il pentito di mafia ospite di Giletti, Mazzi (ed era sottosegretario) è stato convocato dalla procura di Firenze perché rappresentava Giletti (e non si è mai compreso come potesse rappresentarlo da uomo di governo). Quando si è parlato di un ritorno in Rai di Celentano, Mazzi ha partecipato alla trattativa con la moglie Claudia Mori e l’ad Rai, Rossi, e non si capisce dove trovasseiltempo. Si è intestato con Meloni il successo delle Olimpiadi Milano-cortina, che in realtà è di Zaia e Malagò, mentre alla Camera, si aggirava, fino a pochi mesi fa, urlando: “Si fa come dico io”.

gianmarco mazzi giura da ministro del turismo

 

Dietro il caso Caserta, l’invito del direttore russo gergiev a tenere un concerto, c’è Mazzi che aveva stretto un’alleanza con Vincenzo De Luca (in funzione anti Manfredi). In FDI c’è una generazione che ha allevato lo stesso Fazzolari che non riesce ancora a trovare spazio. Da anni si occupa di cultura, e bene, Alessandro Amorese, di giustizia Sara Kelany, di economia, Marco Osnato e Ylenia Lucaselli, di esteri, Francesco Filini, di turismo, Gianluca Caramanna … e se ne potrebbero citare ancora.

vittorio sgarbi tiziana rocca giancarlo giannini gianmarco mazzi gennaro sangiuliano foto di bacco

 

Vince Mazzi, che non vede l’ora di presentarsi a Verona al Vinitaly come podestà in braghettoni ma Mazzi è anche il segno dell’ultima spiaggia, della stagione che finisce. Al posto della ramazza, Meloni ha scelto i Mazzi

 

 

ignazio la russa al teatro parenti per il comizio er il si alla riforma della giustizia foto lapressegennaro sangiuliano giancarlo giannini vittorio sgarbi gianmarco mazzi foto di baccogennaro sangiuliano vittorio sgarbi giancarlo giannini gianmarco mazzi foto di baccogiorgia meloni sergio mattarella gianmarco mazzi

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