meloni macron antibes rutte

GIORGIA, COME SI CAMBIA! - SFANCULATA DA DONALD TRUMP, MELONI INCONTRA IL SUO EX "NEMICO" MACRON: E' IL PRIMO BILATERALE TRA I DUE DA QUANDO LA DUCETTA E' A PALAZZO CHIGI - A CAP D'ANTIBES, LA PREMIER RIFILA UNA BORDATA A RUTTE: "DA PARTE SUA C'E' STATA UNA ENTUSIASTICA RICOSTRUZIONE CONFUSIONARIA. NON ABBIAMO PARTECIPATO AL CONFLITTO IN IRAN, COME DETTO IN PARLAMENTO" - MELONI SFOGGIA LE SUE DOTI DA CAMALEONTE: "CON MACRON A VOLTE NON SIAMO D'ACCORDO, MA TRA NOI MAI RELAZIONI GLACIALI" - IL PRESIDENTE FRANCESE: "PARIGI E ROMA SONO PARTNER INDISPENSABILI" - VIDEO: IL TOYBOY ACCOGLIE LA PREMIER: "GIORGIA, DA QUANTO TEMPO!"

 

 

 

Meloni e Macron a Cap d'Antibes, al via l'incontro bilaterale

giorgia meloni emmanuel macron 4 foto lapresse

(ANSA) - ANTIBES, 25 GIU - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata accolta dal presidente francese, Emmanuel Macron, a Villa Eilenroc a Cap d'Antibes, che ospita il 36mo vertice intergovernativo tra Italia e Francia. "Emmanuel quanto tempo", ha scherzato la premier in francese. Ora si svolgerà l'incontro bilaterale mentre alle 17.45 è prevista la cerimonia di scambio degli accordi, seguita alle 18.05 da una conferenza stampa dei due leader. Alle 18.30 ci sarà la riunione plenaria del vertice intergovernativo.

 

Macron, Francia e Italia sono partner naturali e indispensabili

giorgia meloni emmanuel macron 7 foto lapresse

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Francia e Italia sono partner naturali e indispensabili" e "vogliamo proiettare il nostra relazione verso il futuro con obiettivi chiari". Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa con Giorgia Meloni al vertice Italia-Francia di Antibes.

 

"Ultimamente ci siamo visti spesso col presidente Meloni e ci ritroveremo presto ad Ankara per la Nato - ha detto ancora Macron - In ciascuna di queste sedi abbiamo condiviso interessi e progetti comuni" nell'ambito di una "ricca e solida cooperazione bilaterale" e questo vertice "dimostra la solidità della nostra partnership. Gli accordi lo dimostrano, così come quelli tra le nostre aziende". Macron ha citato la cooperazione in campo energetico:

 

giorgia meloni emmanuel macron 2 foto lapresse

"E' più necessario che mai rafforzare l'indipendenza energetica europea. La Francia ha fatto la scelta del nucleare e c'è un processo legislativo in Italia che tende a fare ripartire il nucleare". "Nel settore spaziale la cooperazione è un motore storico - ha detto inoltre - e la sede di Thales Alenia a Cannes è un simbolo". Rispetto alla sicurezza "è stata decisa la creazione di una squadra mista italo-francese contro l'immigrazione irregolare, e abbiamo lanciato assieme una coalizione contro le droghe e il narcotraffico".

 

Macron, 'sulla difesa più forza alla collaborazione con l'Italia'

SALUTI E BASI - PRIMA PAGINA DEL MANIFESTO SULLO SCAZZO TRUMP-MELONI PER LE BASI USA

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - In questo vertice è stata sottolineata "la cooperazione nella difesa: nel sostegno all'Ucraina, nelle operazioni di pace e di sicurezza comune, i programmi congiunti di armamenti" come "i missili Aster e Samp-T" che sono dei "successi". Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa con Giorgia Meloni al vertice Italia-Francia di Antibes. "Quanto deciso oggi - ha detto ancora - rafforzerà la nostra cooperazione nella difesa europea". Macron ha ricordato inoltre che "a livello economico e commerciale nel 2025 sono stati superati i 100 miliardi negli scambi di merci" con "investimenti incrociati notevoli".

 

Macron, con Meloni lanciamo coalizione su meccanismo post Unifil in Libano

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Per il Libano, la Francia e l'Italia hanno un ruolo particolare perché entrambe contribuiscono all'Unifil e insieme al presidente" Meloni "vogliamo lanciare una coalizione su un meccanismo post Unifil, naturalmente in collaborazione con l'Unione Europea e le Nazioni Unite, per rafforzare la sovranità in Libano e evitare che il suo territorio diventi il punto di partenza una nuova escalation regionale. Da questo punto di vista, penso che la nostra collaborazione sia eccellente, speriamo potrà aprire una prospettiva in vista della fine del mandato dell'Unifil". Lo ha dichiarato Emmanuel Macron in conferenza stampa con Giorgia Meloni.

giorgia meloni emmanuel macron 10 foto lapresse

 

Meloni, senza Italia e Francia Ue e Occidente non sarebbero quello che sono

(ANSA) - ANTIBES, 25 GIU - "Senza Italia e Francia l'Europa e l'Occidente non sarebbero quello che sono: siamo due grandi nazioni con interessi convergenti". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron dopo l'incontro bilaterale a Cap d'Antibes, nell'ambito del vertice intergovernativo Italia-Francia, sottolineando che si tratta di una "giornata molto importante per i rapporti Italia-Francia".

 

Meloni, presto conferenza internazionale sul Libano post Unifil

(ANSA) - ANTIBES, 25 GIU - "Sulla crisi in Libano Italia e Francia possono fare la differenza: a fine anno terminerà la missione Unifil" e abbiamo deciso di "lanciare una coalizione per il sostegno del Libano post-Unifil immaginando presto una conferenza internazionale". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron dopo l'incontro bilaterale a Cap d'Antibes, nell'ambito del vertice intergovernativo Italia-Francia.

 

Macron, 'con Italia vogliamo un'Europa competitiva e sovrana'

emmanuel macron foto lapresse

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Ho parlato delle della nostra cooperazione nel passato e nel presente, ma tutto questo nutre anche la visione di un'Europa competitiva e sovrana: abbiamo parlato delle problematiche di competitività, l'Unione europea deve accelerare, investire di più, ridurre la dipendenza, diversificarsi è quanto abbiamo affermato insieme nel dibattito europeo". Lo ha dichiarato Emmanuel Macron in conferenza stampa con Giorgia Meloni.

 

emmanuel macron giorgia meloni 1 foto lapresse

"Vogliamo che le nostre aziende possano essere protette dalla concorrenza sleale e possano quindi investire. Dobbiamo sostenere la protezione nell'Unione Europea attraverso una preferenza europea nei settori strategici e garantire degli investimenti che siano redditizi per gli investitori stranieri. Abbiamo anche una convergenze in vista del prossimo quadro finanziario pluriennale dell'Unione Europea 2028-2034" e "abbiamo gli stessi obiettivi:

 

avere un'Europa più efficace, che investa nelle politiche del futuro per essere sovrana, che saprà trovare delle risorse pertinenti oppure andare verso dei meccanismi comuni di indebitamento che siano pragmatici. Cerchiamo di arrivare a un quadro equilibrato e innovare in termini di quadro finanziario".

giorgia meloni 1 foto lapresse

 

Macron, 'con partner abbiamo ruolo importante per l'apertura di Hormuz'

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Negli ultimi giorni siamo riusciti a convergere nuovamente con gli Stati Uniti" e "giungere alla pace nel Medio Oriente. Con i nostri partner abbiamo un ruolo importante per contribuire all'apertura dello stretto di Hormuz allo sminamento. Vogliamo farlo in maniera pacifica in accordo con tutti gli stakeholder proprio per arrivare a una stabilità che sia duratura".

 

Lo ha dichiarato Emmanuel Macron in conferenza stampa con Giorgia Meloni. "Su Israele la Palestina ci siamo espressi a favore dell'implementazione efficace di un piano di pace a Gaza che permetta di far arrivare aiuti umanitari senza ostacoli, e in Cisgiordania evitare che l'estensione delle colonie, che minano le prospettive di una soluzione a due stati, devono cessare".

MARK RUTTE E DONALD TRUMP

 

Meloni, 'sempre più convinti che serva un ruolo Ue nel negoziato per Kiev'

(ANSA) - ANTIBES, 25 GIU - "Col presidente Macron abbiamo avuto innumerevoli scambi sull'Ucraina: l'obiettivo è come si possa accompagnare al meglio un processo per una pace giusta e duratura per questa nazione martoriata. Constatiamo che a fronte di una ripetuta disponibilità di Kiev al negoziato, da parte russa invece si continui a rifiutare il dialogo ponendo precondizioni che sono oggettivamente irricevibili".

 

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron, sottolineando che "in questo complesso contesto matura con sempre maggiore convinzione la consapevolezza che vi sia spazio e vi debba essere spazio per un ruolo dell'Europa, partendo dal presupposto che sia il percorso per la pace sia il futuro assetto post-conflitto si associano ad interessi fondamentali del nostro continente".

emmanuel macron giorgia meloni foto lapresse

 

Macron, 'viviamo in un clima caldo, niente gelo tra Italia e Francia'

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Viviamo tutti sotto lo stesso clima che è caldo: non c'è più nulla di glaciale" nel rapporto tra Italia e Francia. "Noi difendiamo gli interessi dei nostri Paesi ma in modo rispettoso, impegnato, crediamo nella forza della collaborazione bilaterale, in particolare quella transfrontaliera e molti progetti sono accelerati.

 

Questo dimostra il nostro rapporto e abbiamo veramente un approccio comune anche a livello più vasto, che si tratti di Ucraina, Libano, Hormuz, delle nostre posizioni sul bilancio europeo. Siamo riusciti a costruire delle convergenze, quindi sono molto lieto di quello che siamo riusciti a costruire insieme". Lo ha dichiarato Emmanuel Macron in conferenza stampa con Giorgia Meloni.

 

giorgia meloni emmanuel macron foto lapresse

Meloni, a volte non siamo d'accordo ma mai relazioni glaciali con Macron

(ANSA) - ANTIBES, 25 GIU - "Confesso che mi sono anche un po' divertita a vedere i retroscena sulle nostre relazioni siamo due persone, come diceva correttamente il presidente Macron, che difendono i loro interesse nazionale, ma che sanno lavorare insieme.

 

Questo richiede chiaramente franchezza anche quando non si è d'accordo, ci sono state delle volte nelle quali non siamo stati d'accordo, richiede capacità di cooperazione quando si è d'accordo, ma richiede in ogni caso la possibilità e la capacità di parlarsi per capire ciascuno le ragioni dell'altro.

giorgia meloni emmanuel macron 3 foto lapresse

 

Credo che la cooperazione tra Italia e Francia dimostri che le nostre relazioni non sono state diciamo glaciali, sono state relazioni tra serie" tra persone "che parlano di politica". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron.

 

Meloni, 'mai partecipato al conflitto in Iran, fatto quanto detto in Parlamento'

(ANSA) - ANTIBES, 25 GIU - "Io ho condiviso ogni parola che il ministro Crosetto ha detto tra ieri e oggi. Noi non abbiamo partecipato al conflitto in Iran. Del resto, se avessimo partecipato al conflitto in Iran non si spiegherebbe, diciamo, questa delusione che viene reiterata da parte del presidente americano molto spesso. Noi abbiamo rispettato i nostri impegni cedendo le basi per attività che non erano cinetiche ma che erano di natura logistica e tecnica.

giorgia meloni 8 foto lapresse

 

E quando si sono prospettate delle richieste che esulavano da quel perimetro, noi non abbiamo concesso l'utilizzo, l'autorizzazione, come ripeto è ampiamente noto. Quindi il governo ha fatto esclusivamente quello che ha dichiarato Parlamento, come del resto lo stesso Mark Rutte ha confermato anche ieri dallo Studio Ovale". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron.

 

MARK RUTTE E DONALD TRUMP

Meloni, da Rutte entusiastica ricostruizione confusionaria, serve prudenza

(ANSA) - ANTIBES, 25 GIU - "Il Segretario Generale nella sua, diciamo così, entusiastica ricostruzione ha messo insieme cose che in realtà sono diverse tra loro, confondendo la tipologia dei voli autorizzati, e lui stesso poi ha corretto e puntualizzato".

 

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron dopo l'incontro bilaterale a Cap d'Antibes, nell'ambito del vertice intergovernativo Italia-Francia.

 

giorgia meloni emmanuel macron 9 foto lapresse

"Non so dire, diciamo, questa semplicistica ricostruzione come sia emersa. È probabilmente un tentativo di preparare al meglio il prossimo vertice della Nato, ma in ogni caso credo che si debba essere prudenti quando si parla di queste materie". 

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO