meloni trump hormuz

GIORGIA MESSA ALLO STRETTO - LA MELONI DEVE DECIDERE SE CEDERE AL PRESSING DI TRUMP E INVIARE LE NAVI DRAGAMINE ITALIANE NELLO STRETTO DI HORMUZ - ROMA, REGNO UNITO, GERMANIA E OLANDA SONO GLI UNICI A DISPORRE DEI MEZZI ADEGUATI PER LA MISSIONE - LA PREMIER AVEVA ASSICURATO LA PRESENZA DI NAVI ITALIANE SOLO CON UNA TREGUA, MA ORA GLI USA LE PRETENDONO ANCHE DURANTE IL BLOCCO NAVALE DELLO STRETTO, CON IL RISCHIO CHE I MILITARI ITALIANI VENGANO COLPITI DAI MISSILI IRANIANI - LA “TRUMPETTA” RISCHIA GROSSO: GLI ITALIANI DETESTANO TRUMP E L'81,7% DEI CITTADINI È PREOCCUPATO PER LA GUERRA DEL TYCOON IN IRAN...

Estratto dell'articolo di Tommaso Ciriaco per "la Repubblica"

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP

Il bivio è delicato. Per certi versi, drammatico. Nei prossimi giorni, Giorgia Meloni dovrà decidere se cedere al pesante pressing americano per ottenere un impegno italiano nello sminamento dello Stretto di Hormuz. Nelle ultime ore, infatti, l’amministrazione di Donald Trump ha intensificato l’azione diplomatica sugli alleati per ottenere al più presto le imbarcazioni necessarie a bonificare quelle acque.

 

L’appello è sostanzialmente rivolto a quattro paesi europei, gli unici a disporre dei mezzi adeguati: Regno Unito, Italia, Germania e Olanda (il paese del segretario generale Nato Mark Rutte). Il tycoon pretende che queste capitali continentali garantiscano i cacciamine, anche se il contesto in cui andrebbero ad agire è improvvisamente mutato:

 

non più la tregua e la trattativa di pace in Pakistan, ma l’opzione di un blocco navale americano e di una contestuale – e rischiosissima – opera di sminamento portata avanti dai partner in un’area sottoposta alla potenziale minaccia iraniana. Di fatto, uno scenario da incubo, perché l’eventuale navigazione sarebbe comunque sottoposta a possibili attacchi del regime di Teheran.

TRUMP E LO STRETTO DI HORMUZ - VIGNETTA BY NATANGELO

 

È il dilemma di Palazzo Chigi, uno dei nodi diplomatici e militari da gestire nell’immediato futuro. Negli scorsi giorni, come detto, Meloni - ma anche il ministero della Difesa - avevano offerto agli Usa la disponibilità a partecipare alla missione attraverso imbarcazioni della Marina, all’avanguardia per materiali e capacità.

 

L’ipotesi minima era quella di garantire due cacciamine, una fregata e una nave logistica. Quella più impegnativa, quattro cacciamine, una portaelicotteri e una fregata. L’unico paletto posto da Roma, e condiviso con gli altri possibili alleati Ue, era stato quello di operare in un contesto almeno formalmente pacifico: al cessare delle ostilità, l’Italia avrebbe dunque aderito all’operazione.

 

Il primo round di trattative in Pakistan prometteva questo scenario. Nelle ultime ore, però, la storia sembra aver preso un altro corso, aumentando le probabilità che l’operazione alleata diventi ad alto rischio: il blocco navale americano minacciato da Trump per fermare tutte le imbarcazioni in transito, sfidando la marina iraniana, renderebbe lo sminamento assai più delicato. [...]

 

DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

E Roma? Fonti non ufficiali riferiscono di nuovi e recentissimi contatti tra l’esecutivo e la Casa Bianca, ipotizzando addirittura una comunicazione diretta tra Meloni e Trump. Di certo c’è comunque l’enorme pressione di Washington.

 

Obbligata, perché gli Stati Uniti non hanno più a disposizione cacciamine da schierare nello Stretto: hanno progressivamente rottamato quelli in vetroresina italiani (e gli ultimi in loro possesso, soltanto cinque, si trovano in Corea del Sud). Ciononostante, la linea della presidente del Consiglio resta quella di attestarsi su una vigile cautela: si muoverà come gli altri partner, cercando di capirne nelle prossime l’orientamento.

 

MEME SU DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI BY EMILIANO CARLI

È chiaro che l’emergenza energetica spingerebbe la premier a restare nella partita, se possibile, perché dagli Usa dipende anche l’eventuale approvvigionamento alternativo alle risorse estratte o che transitano dal Golfo. È però altrettanto evidente che Palazzo Chigi farà di tutto per allontanare lo spettro di incidenti sul terreno, soprattutto perché la missione è figlia di una richiesta del tycoon: il punto critico, ormai, della politica estera di Meloni. Il buco nero nel consenso della destra italiana. [...]

mine nello stretto di hormuzMEME SULL INCONTRO TRUMP MELONI - BY FAWOLLO MEME SULL INCONTRO TRUMP MELONI - BY FAWOLLOnave attraversa lo stretto di hormuzAREA MINATA - STRETTO DI HORMUZ

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