riarmo difesa armamenti armi antonio tajani matteo salvini guido crosetto giorgia meloni

GOVERNO DISARMATO E DISARMANTE (E MOSCA GODE) – L’EUROATLANTICO TAJANI E IL FILOPUTINIANO SALVINI FINISCONO A STRACCI SUL RIARMO. FORZA ITALIA SI DICHIARA FAVOREVOLE ALL’AUMENTO DELLA SPESA MILITARE MA ARRIVA LO STOP DEL CARROCCIO MOSCOVITA: “LE MAGGIORI SPESE PER LA DIFESA DOVRANNO ESSERE USATE PER LA SICUREZZA INTERNA” – LE DICHIARAZIONI DI SALVINI SUONANO COME UNA OFFENSIVA ANCHE NEI CONFRONTI DI CROSETTO (“PER COSTRUIRE UNA DIFESA ADEGUATA CI VORRANNO ANNI”), CHE PARE SIA STATO INVITATO A DOSARE LE PAROLE DA MELONI - SI SPIEGA CON QUESTO CASINO LA FRENATA DEL GOVERNO SULL’IPOTESI DELLA FORNITURA DI DUE EUROFIGHTER ITALIANI PER RAFFORZARE I CONFINI ORIENTALI DELLA NATO. IL MINISTRO DELLA DIFESA SMENTISCE DISSIDI CON GIORGETTI MA NON HA ANCORA CAPITO CHE A PALAZZO CHIGI C'E' UNA QUINTA COLONNA DI MOSCA...

1 - IL NODO DIFESA DIVIDE LA DESTRA. LITE TAJANI-SALVINI SUL RIARMO 

Manuela Perrone per il “Sole 24 Ore” - ESTratti

 

(…)

meloni salvini tajani

Dopo il voto tripartito sulla risoluzione dell’Europarlamento su Gaza della scorsa settimana (con il sì di Forza Italia, il no della Lega e l’astensione di Fratelli d’Italia), ieri è stata di nuovo plastica la divisione tra azzurri e leghisti sul nodo sicurezza che sta tormentando le cancellerie europee.

 

Nel pomeriggio lo stato maggiore di Fi era riunito negli uffici del gruppo alla Camera per la seconda edizione del convegno “Difesa europea”. «Era il grande sogno di Berlusconi», ha scandito Tajani. «Per molti anni siamo stati gli unici a dire della sua importanza. Adesso con il cambiamento della situazione, l’arrivo della nuova amministrazione Usa, due guerre alle porte dell’Europa, le minacce che crescono, provocate o accidentali, non possiamo non porci questo tema dal punto di vista politico, come partiti, come Paesi e come Ue». 

antonio tajani, giorgia meloni e matteo salvini in senato foto lapresse

 

È una conferma piena della linea euroatlantica del Ppe e di Fi, favorevole al rafforzamento del pilastro europeo della Nato, all’aumento della spesa militare e al ricorso italiano ai prestiti europei Safe per circa 15 miliardi (vidimato in realtà anche dai ministri della Lega). «Non è andato in porto il sogno di Berlusconi a Pratica di Mare», ha detto il titolare degli Esteri. «Oggi dobbiamo confrontarci con la Russia. Se si vuole la pace non possiamo non pensare a rafforzare lo strumento della sicurezza». 

 

antonio tajani matteo salvini meme by edoardo baraldi

Poi l’affondo sui distinguo richiamati a più riprese nei giorni scorsi da Salvini. 

«È sbagliato - ha attaccato Tajani - dividerci sul fatto che serva difendere la frontiera Sud o quella Est, o su dove ci siano più pericoli. Dobbiamo difendere tutte le frontiere». 

 

Neanche due ore dopo, però, dal Consiglio federale della Lega riunito a Roma anche con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, trapelava la posizione condivisa dal Carroccio: «Le maggiori spese per la difesa dovranno essere usate per la sicurezza interna. Obiettivo: presidiare e controllare treni, stazioni, mezzi pubblici, scuole e strade, non per inviare soldati italiani o per comprare armi e mezzi da usare all’estero». 

 

VIGNETTA DI STEFANO ROLLI SU MATTEO SALVINI CONTRO ANTONIO TAJANI

Si spiega con questo clima la frenata del Governo sull’ipotesi della fornitura di due Eurofighter italiani per rafforzare i confini orientali della Nato. Resta sul tavolo, ma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a margine del forum Defence Procurement, ha usato parole di estrema cautela: «Siamo già tra i maggiori contributori della Nato. Daremo la disponibilità per lasciare più tempo i Samp-T che abbiamo dislocato sul fronte Est o gli aerei Caew che fanno controllo radar nella zona». 

 

Sempre Crosetto ha smentito dissidi con Giorgetti («Due mesi fa gli ho illustrato le nostre proiezioni per i prossimi anni, valuterà la compatibilità sulla base delle possibilità») e ha affidato ai social messaggi distensivi rispetto all’allarme lanciato lunedì («Non siamo pronti a un attacco»):

 

«Non siamo in guerra, semmai lavoriamo per evitarla». Ma dall’opposizione Azione e M5S hanno chiesto al ministro, che sta lavorando al documento programmatico della Difesa per il triennio 2025-2027, di riferire in Parlamento. «Vogliamo sapere - ha spiegato Carlo Calenda - in quali settori l’Italia “non è in grado di difendersi” e qual è il piano del Governo per rafforzare le nostre forze armate» . 

 

2 - DIFESA, SALVINI SFIDA CROSETTO

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

Alessandro Barbera,Ilario Lombardo per “la Stampa”  - Estratti

 

Nota del Consiglio federale della Lega arrivata nel tardo pomeriggio: «Le maggiori spese per la difesa dovranno essere usate per la sicurezza interna. Obiettivo: presidiare e controllare treni, stazioni, mezzi pubblici, scuole e strade, non per inviare soldati italiani o comprare armi e mezzi da usare all'estero».

 

Poco prima, Guido Crosetto a un convegno della Direzione nazionale armamenti sosteneva l'opposto: «Ogni mese colmiamo un pezzo del divario, ma per costruire una difesa adeguata ci vorranno anni». Dopo lo sconfinamento dei droni russi in Polonia Giorgia Meloni ha un problema sempre più grosso: Matteo Salvini e la sua postura antimilitarista. 

(…)

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

 

 

D'altronde, Salvini non pare intenzionato a frenare la sua offensiva politica contro le scelte del proprio governo, mandandoin tilt la maggioranza, con ogni leader che sostiene una cosa diversa. I vertici dell'Alleanza Atlantica chiedono mezzi per rafforzare il fianco Est dell'Unione. 

 

Domani, in una riunione tra il comando e i Paesi membri verrà proposto formalmente all'Italia l'invio di due Eurofighter al servizio dell'operazione "Sentinella dell'Est". Il governo aveva dato un via libera informale, e invece ieri il ministro della Difesa è stato costretto alla cautela: «Abbiamo già dato tanto», ma «non c'è richiesta di cose specifiche.

guido crosetto giorgia meloni matteo salvini

 

Siamo tra i maggiori contributori della Nato, daremo la disponibilità per lasciare più tempo sul fronte i sistemi missilistici Samp-T o gli aerei Caew che fanno controllo radar nella zona». Frasi che ricalcano quanto detto poco prima dal ministro degli Esteri Antonio Tajani: «L'Italia farà assolutamente uno sforzo maggiore nella Nato, però «non ci saranno più aerei», ma «un impegno forte dell'Italia prolungando missioni» che dovevano terminare e continueranno. 

 

guido crosetto giorgia meloni matteo salvini

Raccontano i ben informati che sia stata la premier a invitare il ministro della Difesa a dosare le parole. È almeno dall'inizio del mese, da quando è diventato evidente il flop del vertice in Alaska fra Trump e Putin, che nel governo si fronteggiano due linee. 

Da un lato la Difesa, costretta a fare i conti con l'emergenza quasi bellica, e il Tesoro, guidato dal ministro leghista Giancarlo Giorgetti, sensibile ai diktat di Salvini. La smentita di Crosetto somiglia più a una conferma: «Sono mesi che leggo di discussioni tra me e Giorgetti, ma assicuro che andiamo d'accordo.

GUIDO CROSETTO GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSEguido crosetto giorgia meloni matteo salvini alla camera guido crosetto giorgia meloni parata del 2 giugno 2025 foto lapresse matteo salvini antonio tajani jeffrey prescott

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...