giorgia e arianna meloni

SULLA GUERRA GIORGIA MELONI E’ UCCEL DI BOSCO E SNOBBA IL PARLAMENTO, IN COMPENSO MANDA AVANTI ARIANNA A DIRE CHE IN IRAN "SERVE UNA DE-ESCALATION" (ORA DI POLITICA ESTERA PARLA LA "SORELLA D'ITALIA"? TAJANI E' DI FATTO COMMISSARIATO?) - AL MAI OSTILE "CORRIERE DELLA SERA", LA RESPONSABILE DELLA SEGRETERIA POLITICA DI FDI PARLA ANCHE DEL REFERENDUM E ALZA IL LIVELLO DELLO SCONTRO VISTO CHE IL NO E' IN VANTAGGIO: "VOGLIAMO PUNIRE LE TOGHE? CHI SBAGLIA DEVE RISPONDERE DEI PROPRI ERRORI" - "L’ATTACCO AI GIUDICI DELLA 'FAMIGLIA DEL BOSCO' SERVE ALLA CAMPAGNA PER IL 'SÌ'? È UNA RICOSTRUZIONE FOLLE. LA POLITICA HA IL DOVERE DI INTERVENIRE E DIRE DA CHE PARTE STA. QUESTA È UNA BATTAGLIA IDEOLOGICA, UN ACCANIMENTO A DANNO DI MINORI"

Paola Di Caro per il "Corriere della Sera"

 

giorgia arianna meloni patrizia scurti

In un momento politico «estremamente complesso» a livello internazionale, con ricadute prevedibili anche sull’Italia, Arianna Meloni cerca di tenere i nervi saldi: «È una fortuna che alla guida di questa nazione ci sia Giorgia Meloni, che ha già dimostrato di saper guidare l’Italia con autorevolezza ed equilibrio, con un ruolo riconosciuto nel consesso europeo e mondiale». Lo dice da sorella e da capo della segreteria politica di FdI: «Cosa avrebbero fatto i leader dell’opposizione al posto suo, in tre anni e mezzo così instabili? Ma a questa domanda non rispondono mai».

 

Iran: gli italiani sono preoccupati per le ricadute economiche. Che farete?

arianna meloni 1

«Quello che abbiamo sempre fatto. Quando il governo si insediò eravamo nel pieno di una crisi finanziaria: l’inflazione era al 12%, i prezzi alle pompe di benzina segnavano anche 2.3 euro, oggi sono arrivati a 1.6 /1.8. Il governo intervenne scongiurando la speculazione».

 

E oggi?

«È inaccettabile che le materie prime acquistate tre mesi fa, come il petrolio trasformato in carburante, oggi possano subire un’impennata al distributore. Già abbiamo varato un decreto bollette per ridurre il prezzo dell’energia, la premier ha dichiarato che è pronta ad aumentare le tasse alle aziende che speculano sulla crisi, per investire quei proventi abbassando il costo delle bollette».

 

E a livello europeo?

giorgia e arianna meloni 1

«Al prossimo Consiglio la premier proporrà di riformare il meccanismo Ets per distinguere il prezzo dell’energia prodotta da rinnovabili da quello delle non rinnovabili. Non è possibile che esista un sistema che, seppur nato per fini nobili, tassi alcuni produttori e determini ingiusti benefici per altri, penalizzando i cittadini».

 

Il format Italia, Germania, Francia e Gb significa che ci allontaniamo dagli Usa?

«La postura del governo in politica estera è chiara: siamo schierati per la difesa degli interessi nazionali, dell’Europa e dell’Occidente. C’è un denominatore comune tra questi mondi e il governo è impegnato per tenerli insieme, anche se la politica internazionale è complessa».

 

Cioè si può essere amici con Trump, ma meno quando con Netanyahu attacca l’Iran?

«Non è questione di simpatie. Qui c’è un presidente eletto di un paese da sempre amico come gli Usa. C’è un leader israeliano che reagisce a chi, come l’Iran, ha come obiettivo la distruzione del suo paese, e alimenta il terrorismo. La realtà è questa».

 

Ma lei sull’Iran che pensa?

giorgia e arianna meloni 3

«Che serve una de-escalation. Nella giornata delle Donne, l’8 marzo, il mio cuore è con le ragazze eroiche che in Iran lottano per la libertà, che noi diamo per scontata, scendendo in piazza e subendo violenze fino alla morte».

 

Questo clima può favorire il No al referendum?

«Non credo che gli italiani cadranno nel tranello, penso abbiano capito che la riforma della giustizia è epocale, attesa da oltre 30 anni, voluta anche da tante persone di sinistra, intellettualmente oneste. Gli elettori hanno l’occasione di portare l’Italia nella modernità: i governi passano, ma le riforme restano».

 

Il timore è che la magistratura sarà controllata dalla politica.

giorgia e arianna meloni 2

«È esattamente il contrario. Noi vogliamo liberare la magistratura dalla politica e dalle correnti politicizzate e lo facciamo con il sorteggio dei componenti del Csm, in modo che chi entra a farne parte debba rispondere solo a una cosa: la giustizia. Con la separazione delle carriere si rafforza lo Stato di diritto, perché garantisce davvero un giudice terzo e imparziale. Con questa riforma introduciamo anche l’Alta corte disciplinare, un organismo terzo che potrà verificare l’operato dei magistrati».

 

Volete punire i giudici?

«Chi sbaglia deve rispondere dei propri errori. È un principio democratico, vale per tutti. Ricordiamoci che in Italia finiscono ingiustamente in carcere circa 1000 persone ogni anno. Errori che impattano violentemente nella vita delle persone, ma toccano anche le casse dello Stato, chiamato a risarcire i danni».

giorgia e arianna meloni 5

 

C’è chi pensa che stiate attaccando i giudici sulla famiglia nel bosco pur di vincere il referendum.

«È una ricostruzione folle. La politica ha il dovere di intervenire e dire da che parte sta. Serve buonsenso, non uno scontro politico in cui le vittime sono i bambini».

 

Ma una famiglia ha diritto di violare le leggi?

«No, ma si deve dimostrare che la legge è stata violata. Come ha detto anche il garante dell’infanzia, una decisione tanto drastica come separare i genitori dai figli può essere presa ex post, non ex ante. I bambini sono stati vaccinati, si assicurerà una forma di istruzione. Poi chi può entrare nelle scelte di vita di persone libere? Questa è una battaglia ideologica, un accanimento a danno di minori».

giorgia e arianna meloni 4

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