salone del mobile oggetti da non perdere

ECCO I 5 OGGETTI DA NON PERDERE AL SALONE DEL MOBILE A MILANO: DALLA CHAISE LONGUE "DOVE" DISEGNATA DA MARCEL WANDERS ALLA LIBRERIA IN CEMENTO, FINO ALLA ‘LINEA’, LA TRACCIA LUMINOSA CHE CORRE SULLE PARETI - LA CURIOSITÀ: LO SCOPINO DORATO DI SELETTI – IL DESIGN È SEMPRE PIÙ AL SERVIZIO DEL BENESSERE - L’ARREDAMENTO DI ALTA GAMMA REGISTRA UNA CRESCITA DELL’EXPORT

Nicoletta Orlandi Posti per “Libero quotidiano”

CHAISE LONGUE DOVE SALONE DEL MOBILE

 

Ci siamo. Si è alzato il sipario sulla 58esima edizione del Salone del Mobile di Milano con numeri da record (2.400 gli espositori, distribuiti su 205.000 metri quadrati di superficie espositiva; 43 i Paesi di provenienza e 550 i designer del Salone satellite) e aspettative altrettanto alte.

 

LIBRERIA IN CEMENTO SALONE DEL MOBILE

L' arredamento di alta gamma si conferma un punto di forza del Made in Italy e, secondo uno studio di Intesa Sanpaolo in occasione della apertura della fiera milanese, vede una crescita dell' export, nel periodo 2017-2022, per quasi 700 milioni di dollari.

 

Ma al di là dell' analisi economica sul successo dell' imprenditorialità italiana e il suo fondamentale apporto al pil del Belpaese, il trend positivo può essere spiegato anche da una sempre maggiore richiesta al design di essere al servizio del benessere. Circondarsi di oggetti belli e funzionali, ecologici ma al tempo stesso funzionali contribuiscono a far ritrovare la calma e la serenità dopo una caotica giornata di lavoro e a far godere al meglio le ore trascorse tra le quattro mura di casa sia da soli che in compagnia. Ecco allora che mobili, complementi d' arredo, lampade e punti luci, oggetti e tessuti vengono scelti non solo per la loro efficienza o per status symbol (come accadeva spesso nel passato), ma soprattutto per quelle piacevoli sensazioni che provocano usandoli o semplicemente guardandoli.

SALONE DEL MOBILE

 

Come ad esempio la chaise longue «Dove» disegnata da Marcel Wanders : leggera e dinamica, ispirata alla sagoma di una colomba, ha una spalliera adattabile su due posizioni di seduta. La produce Natuzzi che festeggia al Salone del Mobile il suo 60esimo compleanno celebrando la Madre Terra: l' allestimento dello stand in fiera, e quello del flagship store in Via Durini, sono un itinerario geografico ed immaginifico attraverso stanze esperienziali, ispirate ai paesaggi e ai luoghi pugliesi, dove la natura e i suoi colori sono protagonisti insieme alle novità della collezione Natuzzi Italia.

 

LINEA ARTEMIDE SALONE DEL MOBILE

ECOLOGIA Bella, ma anche molto interessante dal punto di vista tecnologico è la libreria «Shanghai» di Giuseppe Bavuso per Alivar. In fiera è presentata la nuova versione in grandi dimensioni (312 cm di lunghezza e 237 cm di altezza): ha una struttura esterna in rovere, mentre le mensole irregolari sono in Baydur rivestite in cemento spatolato grigio o laccato opaco. Si tratta di cemento Ductal, impasto dalle caratteristiche tecniche eccezionali e dalle possibilità illimitate; composto da fibre organiche, è riciclabile come inerte al termine del suo ciclo di vita.

 

E in cemento è anche la lampada «Stella» dello Studio Fuksas per Macevi: autocompattante con funzione fotocatalitica e proprietà antinquinanti è disponibile nei colori bianco o grigio. Ma all' ecologia, alla sostenibilità e riduzione dei costi guarda un po' tutto il settore dell' illuminazione ben rappresentato in Euroluce 2019. Spicca tra tutte le proposte la «Linea», novità della collezione di Artemide: una traccia luminosa che sembra galleggiare nello spazio, un segno grafico fatto di pura luce.

Il progetto lo ha firmato ill danese Bjarke Ingels con i partner di BIG, lo studio d' architettura e urbanistica tra i più sperimentali di oggi, quelli che a Copenaghen hanno trasformato un inceneritore in una pista da sci.

SCOPINO IN METALLO DORATO CHARLEY SALONE DEL MOBILE

 

Non sarà ecologico, ma è davvero bello lo scopino in metallo dorato «Charley» della serie di arredi per il bagno «Blow» creato da Studio Job per Seletti. Lo spirito ironico di questo set è sottolineato dalla scelta dei nomi dei prodotti: il portarotolo Maurizio è un chiaro omaggio a Maurizio Cattelan e il suo stile provocatorio, mentre lo scopino Charley prende il nome da Charley Vezza, Global Creative Orchestrator di Gufram. Al set si aggiungono i tappetini, con grafiche pop dall' ispirazione anni '80.

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