bambini cinesi

I CINESI SI SONO IMBORGHESITI E NON VOGLIONO PIÙ MARMOCCHI TRA LE PALLE – IL TASSO DI NATALITÀ NELLA REPUBBLICA POPOLARE, NEL 2025, È CROLLATO AI MINIMI DALLA FONDAZIONE: IL NUMERO DI NASCITE È SCESO A 5,63 PER 1000 PERSONE, CON “SOLO” 7,92 MILIONI DI NEONATI, CONTRO GLI OLTRE 11 MILIONI DI DECESSI. LA POPOLAZIONE È CALATA DI 3,39 UNITÀ, MA LA CINA RESTA IL SECONDO PAESE PIÒ POPOLOSO AL MONDO, DOPO L’INDIA – IL PIL CRESCE DEL 5%, APPENA SOPRA IL 4,9% ATTESO DALLE STIME (CHE COINCIDENZA: NON SARÀ CHE IL REGIME “AGGIUSTA” I DATI PER FAR RISPETTARE LE SUE PREVISIONI?)

CINA, NATALITÀ 2025 AI MINIMI DA FONDAZIONE REPUBBLICA POPOLARE

Videogiochi bambini cinesi 2

(ANSA) - Il tasso di natalità della Cina crolla nel 2025, ai minimi almeno dal 1949, anno di fondazione della Repubblica popolare, a ricordare la minaccia demografica a dispetto dei piani di Pechino per tornare a riempire le culle.   

 

Il numero di nascite per 1.000 persone scende a 5,63, secondo i dati diffusi oggi dall'Ufficio nazionale di statistica, aggiornando il record negativo di 6,39 del 2023. I 7,92 milioni di neonati (da 9,54 milioni del 2024) sono superati dagli 11,31 milioni di decessi, facendo calare la popolazione di 3,39 milioni di unità. La Cina resta il Paese più popoloso al mondo dopo l'India, poco sopra quota 1,4 miliardi.

 

CINA, VENDITE AL DETTAGLIO DI DICEMBRE A +0,9%, MINIMI DA TRE ANNI ++

bambini cinesi obesi

(ANSA) - Le vendite al dettaglio in Cina segnano un rialzo di appena lo 0,9% annuo, meno dell'1,3% di novembre e dell'1,2% stimato: si tratta, secondo l'Ufficio nazionale di statistica, del dato più debole da dicembre del 2022, nel pieno dell'ultima ondata pandemia di Covid.19, scontando sia l'allentamento dell'occupazione sia la crisi persistente del mercato immobiliare.

   

La produzione industriale sale del 5,2%, più del 4,8% di novembre e del 5% atteso: è il passo più ampio da settembre 2025, spinto dall'attività manifatturiera (+5,7% da 4,6% di novembre). L'export, di fronte ai consumi asfittici, resta il pilastro della crescita cinese.

 

classe scuola cinese

CINA, +5% IL PIL NEL 2025, +4,5% NEL QUARTO TRIMESTRE

(ANSA) - La Cina chiude il 2025 con un Pil in rialzo del 5%, poco sopra il 4,9% atteso, e centra il target ufficiale governativo di una crescita di "circa il 5%%", fermandosi però ai livelli più bassi degli ultimi decenni al netto del periodo della pandemia del Covid-19Nell'ultimo trimestre, secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica, il Pil si è attestato a +4,5% su base annua, al passo più lento dal quarto trimestre del 2022: il dato è di poco superiore al +4,4% stimato alla vigilia ed è in frenata rispetto al 4,8% del periodo luglio-settembre 2025.

 

bambini cinesi sanificati prima di entrare a scuola

I dati di dicembre mostrano un indebolimento dei consumi interni (solo +0,9% le vendite al dettaglio, da +1,3% di novembre), mentre il settore manifatturiero sale: la produzione industriale è +5,2%, superando le aspettative di crescita del 5% e in aumento rispetto al 4,8% di novembre.

 

Male gli investimenti in asset durevoli: -3,8% nel 2025, peggio delle stime a -3%, centrando nel 2025 il primo declino dal 1989, soprattutto per il -17,2% della componente immobiliare.    Il tasso di disoccupazione urbana resta invariato al 5,1% a dicembre rispetto a novembre. Il Dragone ha mostrato resilienza nel 2025, in gran parte grazie a dazi Usa inferiori alle attese e alla spinta degli esportatori a diversificare sui mercati al di fuori degli Stati Uniti, consentendo al governo centrale di rinviare sull'avvio di misure di stimolo su larga scala.   

 

xi jinping e la crisi dell economia cinese

La Cina ha registrato un surplus commerciale record di quasi 1.200 miliardi di dollari lo scorso anno, trainato dal balzo dell'export verso i mercati non Usa, che potrebbe frenare quest'anno intorno al 3%. Le robuste spedizioni, premendo sui settori industriali di tutto il mondo, compresi l'Ue e l'Asia, potrebbero dare vita quest'anno a molte più tensioni.

 

Il Fmi, in particolare, ha sollecitato a dicembre riforme economiche strutturali allo scopo di stimolare i consumi interni e di ridurre la dipendenza da esportazioni e investimenti, avvertendo che l'attuale modello di crescita presenta rischi a lungo termine.    Pechino ha cercato di frenare l'eccesso di capacità industriale e le aggressive guerre dei prezzi interne, soprattutto nelle e-car.

 

XI JINPING - ECONOMIA CINESE - THE ECONOMIST

L'inflazione al consumo ha visto un'accelerata dello 0,8% a dicembre, il ritmo più rapido in quasi tre anni, mentre i prezzi alla produzione sono scesi dell'1,9%. Tuttavia, il deflatore del Pil, la misura più ampia dei prezzi di beni e servizi, è rimasto negativo dal 2023 e si prevede che scenderà dello 0,5% nel 2026, la contrazione più lunga mai registrata.  

 

I nuovi prestiti bancari sono scesi ai minimi degli ultimi 7 anni, a 16.270 miliardi di yuan (pari a 2.330 milardi di dollari) nel 2025, evidenziando la debole domanda di prestiti. La Banca centrale (Pboc) ha annunciato la scorsa settimana misure di allentamento del credito, quali un taglio dello 0,25% dei tassi su vari strumenti di finanziamento e l'aumento di quote sui programmi per settori come agricoltura, tecnologia e imprese private.

bambino cinese

 

CINA, -2,7% I PREZZI DELLE NUOVE CASE A DICEMBRE

(ANSA) - I prezzi delle nuove case in Cina a dicembre cedono il 2,7% su base annua, dal -2,4% di novembre, confermando la crisi profonda del settore immobiliare. I dati, rilevati dall'Ufficio nazionale di statistica nelle principali 70 città del Paese, segnalano la trentesima contrazione consecutiva.

  

In calo il trend a Pechino (-2,4% da -2,1% di novembre), Guangzhou (-4,8% da -4,3%), Shenzhen (-4,4% da -3,7%), Chongqing (-2,9% da -2,9%) e Tianjin (-3,0% da -2,2%). In deciso rialzo, invece, la dinamica dei prezzi a Shanghai: +4,8% da 5,1%).

  

Su base mensile, il dato nazionale evidenzia una pesante flessione dello 0,4%.

xi jinping e donald trump - illustrazione the economist

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