mark rutte vladimir putin

“I MISSILI RUSSI POTREBBERO COLPIRE ANCHE ROMA” -  IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, PROVA A METTERE UN PO’ DI PEPE SOTTO IL SEDERINO DEGLI ITALIANI, CHE NON SI SENTONO COINVOLTI DAL CONFLITTO CON MOSCA – EPPURE ANCHE PUTIN È SEMPRE PIÙ CHIARO: OLTRE ALLE MINACCE E ALLE AZIONI IBRIDE, IERI HA DETTO CHIARAMENTE CHE “TUTTI I PAESI DELLA NATO SONO IN GUERRA CON LA RUSSIA”, E CHE POTREBBE ESSERCI UN "NUOVO LIVELLO DI ESCALATION"

 

 

MARK RUTTE AL TG1

“TUTTI I PAESI DELLA NATO SONO IN GUERRA CON LA RUSSIA” – VLADIMIR PUTIN, CHE HA INVASO L’UCRAINA E COMPIE QUOTIDIANAMENTE AZIONI IBRIDE CONTRO GLI STATI UE, FINGE DI ESSERE UNA POVERA VITTIMA. POI PASSA ALLE MINACCE: “TUTTO CAMBIA, BISOGNA ESSERE PRONTI A OGNI SCENARIO” – “IL DIPARTIMENTO DELLA GUERRA USA? SUONA AGGRESSIVO…” - "SIAMO PRONTI A SOSTENERE IL PIANO TRUMP SU GAZA SE PORTERÀ AI DUE STATI"

https://www.dagospia.com/cronache/tutti-i-paesi-nato-in-guerra-russia-vladimir-putin-invaso-449234

 

vladimir putin al club valdai 2025 1

1. RUTTE LANCIA L'ALLARME AGLI ALLEATI "LO ZAR PUÒ COLPIRE ANCHE ROMA"

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/esteri/2025/10/03/news/rutte_allarme_putin_puo_colpire_italia-424886962/

 

L'Ucraina entra nel "Muro di droni" europeo e chiede Trump i missili a lungo raggio Tomahawk. Al vertice della Comunità politica europea […] si conferma il patto di ferro tra Kiev e Bruxelles. Anzi il presidente ucraino, Volodimyr Zelensky, offre all'Unione la sua esperienza sui droni per la costruzione del sistema europeo che dovrebbe contrastare le incursioni russe.

 

URSULA VON DER LEYEN VOLODYMYR ZELENSKY

E nello stesso tempo mostra più […]  fiducia nel rapporto con gli Usa. «Facciamo il possibile – ha detto il leader ucraino - per avere gli Usa dalla nostra parte. Quando Putin ha mentito a Trump dicendo che avrebbero occupato il nostro territorio, che in un mese sarebbero stati a Pokrovsk, in due in tutto l'est, in 3-4 mesi a Kiev. Ho visto cose strane e ho dovuto smascherare queste narrazioni, è importante essere forti sul campo di battaglia».

 

E ora […]  attende i missili americani a lunga gittata: «La decisione spetta a Donald». Ma a lanciare l'allarme è il segretario generale della Nato, Mark Rutte, che intervistato dal Tg1 afferma: «Siamo tutti in pericolo, i più avanzati missili russi potrebbero colpire Roma, Amsterdam o Londra a cinque volte la velocità del suono e non possono essere intercettati con i nostri sistemi tradizionali. Significa che siamo tutti sul fronte orientale, non solo l'Estonia, la Polonia o la Romania, ma anche l'Italia».

 

vladimir putin al club valdai 2025 3

[…] Zelensky ha avuto diverse bilaterali: con il Cancelliere Merz (al quale ha chiesto i Patriot) e con la premier Giorgia Meloni. Uno dei punti approfonditi riguarda l'uso dei beni russi congelati che dovrebbero finanziare l'Ucraina. Il via libera ai quasi 140 miliardi di euro già disponibili ancora non c'è, la soluzione tecnica per evitare che si configuri come una confisca non è stata individuata e l'obiettivo è indicarla al Consiglio europeo di fine ottobre.  Anche se rimangono le resistenze di alcuni partner come Belgio e Ungheria.

 

[…]

 

2. PUTIN CORTEGGIA TRUMP MA ACCUSA L’ALLEANZA ATLANTICA E L’UE

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

ursula von der leyen mostra l edificio dell ue colpito a kiev dalle bombe russe foto lapresse

 

Vladimir Putin ha tenuto un discorso al forum di Valdai, un think tank opera […] che ogni anno organizza incontri, discussioni e ospita i discorsi del capo del Cremlino.

 

Putin voleva un centro studi che analizzasse le dinamiche fra la Russia e il mondo, la scena internazionale in cui Mosca si affacciava con il suo arrivo e il forum serve per questi obiettivi dal 2004.

 

Putin dal Cremlino non se ne è mai andato e il forum di Valdai ha continuato a lavorare, anche producendo analisi per il ministero degli Esteri. A guidarlo c’è Fedor Lukjanov, giornalista, direttore della rivista Russia specializzata in geopolitica, arrivato al Valdai nel 2015.

 

vladimir putin al club valdai 2025 2

Lukjanov ha dedicato la ventiduesima edizione del forum alle istruzioni per l’uso di un “mondo policentrico” e a Putin è spettato dettare la linea, fornire il libretto di norme per la nuova realtà.

 

Secondo i media russi, il discorso era previsto per il primo pomeriggio, ma nessuno è rimasto sorpreso quando il capo del Cremlino si è presentato in serata, portando con sé, sul piccolo palco del Valdai, un vecchio libro, dalla copertina logora che lasciava presagire l’inizio di una lunga lezione di storia.

 

utilizzo dei droni nella guerra in ucraina

L’incontro con il presidente russo a Valdai è una maratona: Putin parla e poi prende le domande dalla platea selezionata di funzionari stranieri che partecipano all’evento e dal conduttore Lukjanov.

 

[...]

 

Alcuni profili social, prima che il presidente iniziasse a parlare, avevano condiviso un piccolo trailer del discorso, montando insieme frasi salienti degli interventi nella stessa sede degli ultimi quattro anni.

 

putin trump

Non c’era nessuna volontà ironica in chi aveva creato il breve video, intendeva mostrare l’evoluzione dei discorsi di Putin dall’inizio dell’invasione totale dell’Ucraina. Ieri, però, sentendo parlare il capo del Cremlino si aveva l’impressione di essere stati rigettati proprio nel 2022.

 

Putin ha parlato dei soprusi subiti dai russi in Ucraina a partire dal 2014, quando per volere dell’occidente gli ucraini sono stati armati e aizzati contro la Russia, soprattutto fomentando la parte nazista del paese. Il capo del Cremlino ha citato le persecuzioni contro i russi, verificatesi in un clima di odio creato per volontà dell’occidente (e non è mai chiaro cosa intenda il capo del Cremlino quando parla dei russi in Ucraina).

 

vladimir putin al club valdai 2025 4

“Non esiste una sola potenza che possa dare ordini a tutti”, ha detto Putin, riferendosi agli Stati Uniti, poco dopo aver tirato fuori un aneddoto che raramente entra nelle cronache del presidente russo e che invece ieri è stato il punto di partenza delle accuse alla Nato.

 

Putin ha ricordato che Mosca ha più volte mostrato la sua disponibilità ad aderire all’Alleanza atlantica, una volta, nel 2000, fu proprio lui a parlarne con l’allora presidente Bill Clinton, che gli rispose: i tempi non sono favorevoli.

 

danni dopo il bombardamento russo su kiev 28 agosto 2025 foto lapresse 5

“Eravamo pronti a un lavoro congiunto – ha affermato Putin – per passi non lineari nel campo della sicurezza e della stabilità globale, ma i nostri colleghi occidentali non erano disposti a liberarsi dalla prigionia degli stereotipi, di una visione schematica e semplificata del mondo”. La Russia in realtà non ha mai voluto sottoporsi alla procedura per l’ingresso nella Nato.

 

Putin ha accusato la Nato di aver provocato la guerra in Ucraina, l’Europa di fingere di non volere la Russia come partner mentre di fatto ne ha un disperato bisogno. lla promesso di rispondere alla militarizzazione dei paesi europei e alla loro isteria su un conflitto imminente con Mosca (ha detto di non essere interessato ad attaccarli), si è detto addolorato per gli ucraini che soffrono proprio come i russi per le conseguenze della guerra (definita “una tragedia”), ma nella lunga lista di accuse e lamentele non ha inserito Donald Trump.

 

VLADIMIR PUTIN AL CLUB VALDAI

Il capo del Cremlino ha ripetuto uno degli slogan del presidente americano: con lui la guerra in Ucraina non ci sarebbe stata. Ha lodato l’iniziativa del capo della Casa Bianca per risolvere il conflitto a Gaza. Putin non ha risposto a chi gli chiedeva cosa pensasse dell’espressione di Trump, che ha definito la Russia “una tigre di carta”, ma in compenso ha voluto sottolineare che Mosca lavora al ripristino delle relazioni con gli Stati Uniti. C’erano alcuni argomenti su cui Putin si era preparato più di altri ed erano proprio quelli che stanno a cuore alla presidenza americana: immigrazione e colpe della sinistra.

 

vladimir putin e donald trump - meme by 50 sfumature di cattiveria

Il discorso è durato quasi un’ora, Putin poi è andato a sedersi accanto a Lukjanov che gli ha domandato: “Ti senti come l’imperatore Alessandro I che andò al Congresso di Vienna per negoziare un nuovo ordine mondiale?”. Putin: “Alessandro I era un imperatore, io sono un presidente eletto con un mandato prestabilito”.

trump putinVLADIMIR PUTIN E DONALD TRUMP CON LE RISPETTIVE DELEGAZIONI - VERTICE DI ANCHORAGE, IN ALASKADONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA MOSTRA LA SUA FOTO CON VLADIMIR PUTIN - FOTO LAPRESSE

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...