donald trump proteste ice minneapolis

IN AMERICA TIRA ARIA DI GUERRA CIVILE – DONALD TRUMP, IN PIENA VERSIONE DITTATORELLO, MINACCIA DI INVIARE MIGLIAIA DI SOLDATI A MINNEAPOLIS, DOVE DA GIORNI VANNO AVANTI LE PROTESTE CONTRO L’”ICE”, PER INVOCARE LO STATO D’EMERGENZA E INVADERE LA CITTÀ - L’AGENZIA ANTI-IMMIGRAZIONE, NATA DOPO L’11 SETTEMBRE 2001, SI È TRASFORMATA NELLA “GESTAPO” DEL TYCOON, E I SUOI AGENTI AGISCONO IMPUNITI, ARRESTANDO, PICCHIANDO E A VOLTE UCCIDENDO TUTTI COLORO CHE SONO CONTRO DI LORO – IL SINDACO DI MINNEAPOLIS: “NON AVREI MAI PENSATO CHE SAREMMO STATI INVASI DAL NOSTRO STESSO GOVERNO…” – VIDEO

1 - ASSEDIO A MINNEAPOLIS TRA ARRESTI E PROVOCAZIONI "IL GOVERNO CI INVADE"

Estratto dell’articolo di Massimo Basile per “la Repubblica”

 

AGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS

Il sindaco di Minneapolis parla di città «sotto assedio» e di «intimidazione». «Non avrei mai pensato che saremmo stati invasi dal nostro stesso governo», ha dichiarato Jacob Frey, commentando la minaccia di Donald Trump di inviare migliaia di soldati. Le parole del sindaco democratico sembrano disegnare uno scenario reale: la città del Minnesota, che Trump considera in questo momento la «fogna» americana, può diventare un inferno da un momento all'altro.

 

minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 9

[…] Secondo alcuni commentatori, il presidente punta a scatenare una reazione violenta per invocare lo stato d'emergenza e invadere la città. Le provocazioni si moltiplicano: un suprematista di estrema destra, Jake Lang, uno degli insurrezionisti che assaltarono il Congresso il 6 gennaio 2021 e graziato da Trump, ha organizzato una marcia anti-immigrati e contro il Corano a Minneapolis, in aperto gesto di sfida verso gli attivisti che contestano i raid dell'Ice e del Border Patrol, le agenzie federali che si occupano di lotta all'immigrazione illegale.

 

Lang e una decina di suprematisti sono stati accerchiati, insultati e aggrediti da centinaia di contro-manifestanti, e costretti ad allontanarsi. Video pubblicati sui social mostrano gli agenti arrestare chi manifesta in modo pacifico indossando costumi dei personaggi Disney, puntare le armi in faccia alla gente, usare spray urticante, ammanettare cittadini americani, compiere raid alle fermate dei bus scolastici.

 

minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 8

Un uomo, Garrison Gibson, originario della Liberia, ha documentato l'irruzione degli agenti che hanno sfondato la porta della sua abitazione, nonostante non avessero un mandato d'arresto. «Poi mi hanno umiliato, scattandosi selfie e usando me come trofeo», ha raccontato. Gli agenti dell'ice documentano sui social i loro abusi, compiuti con il volto coperto e con veicoli che, in alcuni casi, non hanno la targa.

 

E intanto il dipartimento di Giustizia ha avviato un'indagine sulla vedova di Renee Good, la donna di 37 anni uccisa a Minneapolis dalI'Ice, per capire se abbia ostacolato l'agente federale prima che lui sparasse sulla donna quattro colpi a sangue freddo.

 

minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 7

Trump continua a lanciare messaggi incendiari: «L'Ice sta rimuovendo i criminali più violenti del mondo dal nostro Paese – ha scritto su Truth – Perché il Minnesota è contro? Tra i delinquenti che protestano ci sono molti pagati da agitatori professionisti e anarchici».

 

[…]  Secondo un sondaggio del Washington Post, la maggioranza non giustifica l'agente dell'Ice che ha ucciso Good, mentre per Economist/You Gov il 47 per cento pensa che l'Ice abbia reso più insicura l'America.

 

2 - GLI AGENTI DELL’ICE TRASFORMATI NELLA POLIZIA POLITICA DI DONALD CONTRO STRANIERI E RADICAL CHIC

Estratto dell’articolo di Gabriele Romagnoli per “la Repubblica”

minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 6

 

Lo Stato d'eccezione, che si lascia alle spalle quello di diritto, ha bisogno di strumenti d'eccezione, non sottoposti a regole. Nel cammino che conduce a questo precipizio l'America contemporanea ha il volto del suo presidente democraticamente eletto e la maschera dell'Ice. […]

 

La sua fondazione risale al dopo 11 settembre 2001, quando il Paese scoprì la paura e gli venne proposto un baratto fra sicurezza e libertà. Come per ogni ricatto accettato, la posta è aumentata senza ottenere lo scambio desiderato.

 

Se nel laboratorio vengono meno le verifiche previste dal manuale chiamato Costituzione l'organismo creato da un esperimento si modifica, assumendo forme impreviste e spesso pericolose.

 

minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 5

L'Ice di oggi non è più un'istituzione di carattere tecnico, con una competenza limitata, ma è preposta alla sicurezza nazionale e all'ordine pubblico interno con una garanzia d'immunità senza precedenti nei confronti di chiunque: «Amministratori locali o statali, immigrati, sovversivi sinistrorsi» (parole del consigliere della Casa Bianca Stephen Miller). […]

 

Le polizie eccezionali basano, se non il consenso, l'assenza di opposizione sul fatto di colpire, almeno nella fase iniziale, una minoranza, la cui presenza è propagandata come svantaggiosa per la maggioranza in quanto toglie ricchezza, lavoro, opportunità. Il salto di qualità avviene talvolta per un errore, subito fatto rientrare nella logica del percorso. Renée Good, la donna uccisa da un agente a Minneapolis, non era un plausibile bersaglio da viva.

 

minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 4

È diventato un obiettivo postumo, quando per identificare ulteriori nemici è stato coniato un acronimo: a.w.f.u.l. Alla lettera significa "orribile", ma è composto da Affluent White Female Urban Liberal, una progressista di città, altrove radical chic, madama di sinistra della Ztl. […]

 

Anche per questo lo slogan "Aboliamo l'Ice" raccoglie tiepidi consensi tra i democratici, chi la paragona alla Gestapo è considerato un visionario, i più restano favorevoli alle deportazioni anche se "perplessi" riguardo ai metodi e tra gli ispanici che hanno votato il candidato repubblicano si pensa per le elezioni di midterm non tanto a una svolta quanto a un parcheggio nell'astensione.

 

minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 1

Questo consente che il progetto non soltanto proceda, ma cresca in maniera smisurata. Per l'anno in corso i fondi concessi all'Ice passeranno da 8 a 30 miliardi di dollari, con i quali verranno assunti altri 10 mila agenti, superando così i numeri dell'Fbi. Se già tra gli attuali esiste una marea di impreparati, scelti per un errore dell'intelligenza artificiale che vagliava i curriculum, quanti nella massa dei nuovi saranno all'altezza?

 

Al record di finanziamenti e arruolamenti dovrà corrispondere quello di deportazioni (la cifra da annunciare con squilli di tromba entro Natale è: un milione), di detenzioni in luoghi non identificati (65mila soltanto a novembre scorso), di apertura o ampliamento di prigioni private riempite con pubblici arresti.

 

minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 3

[…] Il codice d'intervento ha preso polvere: sono consentiti e incoraggiati i raid all'alba, i sequestri di persona in pieno giorno, i trasferimenti in luoghi non determinati. L'utilizzo di gas ha sostituito quello di spray al peperoncino. Gli agenti dell'Ice hanno un doppio scudo: quello del branco in cui si muovono e quello dell'anonimità offerta dalle maschere indossate. Niente numero sull'elmetto, nessun segno di riconoscimento. Qualunque studio di psicologia sostiene che queste condizioni favoriscono l'aggressività.

 

Il prepotente ingresso in scena della nuova versione ha prodotto in chi l'ha osservato sorpresa e incredulità. I filmati divulgati da comuni cittadini vengono spesso percepiti come possibili spezzoni cinematografici o falsi realizzati digitalmente. L'immaginazione non tiene il passo della realtà e lo sdegno quello dell'offesa. Si cerca un paragone con esperienze passate, vissute altrove.

 

minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 2

Forse con la Dina cilena, organizzazione militare fuori dalla catena di comando che rispondeva direttamente a Pinochet. O, poiché i regimi non hanno colore, con la Securitate rumena, la polizia segreta di Ceausescu. L'Ice segreta non è: agisce nelle strade, alla luce. È il braccio di un potere sfrontato, che ci mette la faccia, senza ipocrisia o compassione. Risponde a un mai sopito istinto di sopraffazione guidato dall'arbitrio. […]

manifestazioni a minneapolis contro l'ice 2manifestazioni a minneapolis contro l'ice 3agenti dell ice uccidono una donna a minneapolis 7agenti dell ice uccidono una donna a minneapolis 4manifestazioni a minneapolis contro l'ice 4agenti dell ice uccidono una donna a minneapolis 3agenti dell ice uccidono una donna a minneapolis 9agenti dell ice uccidono una donna a minneapolis 1agenti dell ice uccidono una donna a minneapolis 10minneapolis, agenti ice trascinano donna fuori dall'automanifestazioni a minneapolis contro l'ice 5minneapolis, scontri e proteste contro l ice dopo la morte di renee good foto lapresse 10

Ultimi Dagoreport

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...