alice weidel afd

IN GERMANIA LA CRISI DELL'AUTO FA VOLARE LE SVASTICHELLE DI AFD - DOMANI ELEZIONI NEL BADEN-WÜRTTEMBERG, LA REGIONE DI MERCEDES E PORSCHE, DOVE IL PARTITO DELL’ULTARDESTRA FILO-PUTINIANA RADDOPPIERA’ I VOTI - MEZZO MILIONE DI PERSONE SONO IMPIEGATE NEL SETTORE AUTOMOBILISTICO, MILIONI DI FAMIGLIE DIPENDONO DAI GRANDI MARCHI. IL FUTURO E’ IN BILICO. "SOLO LA PRODUZIONE DI ARMI CI SALVERÀ, L'EUROPA SI DEVE RAFFORZARE” – SI LAVORA PER IL PRIMO SISTEMA ANTIDRONI A LASER. MA I TEMPI NON SONO BREVI (TRE ANNI)…

 

Tonia Mastrobuoni per “la Repubblica” 

 

Il grido d'allarme arriva dal cuore dell'industria tedesca: «Non faremo la fine di Detroit». Non diventeremo un deserto di ruggine, di fabbriche dismesse, di paesaggi esangui e depressi.

alice weidel afd

 

Ma il futuro del Baden-Württemberg, la regione di Mercedes, Bosch, Basf e Porsche, dove negli ultimi sei anni la crisi dell'auto, la deglobalizzazione e l'impennata del costo energetico hanno spazzato via 270mila posti di lavoro nel manifatturiero, é in bilico. Barbara Resch, capa regionale dei metalmeccanici di Ig Metall annuisce: «Qualcosa deve cambiare». Ma in questo land che produce più ricchezza della Danimarca o del Belgio e nutre una fetta importante di indotto italiano, soprattutto in Emilia Romagna, il clima è mesto, alla vigilia delle elezioni di domenica. 

 

Mezzo milione di persone sono impiegate nell'auto, milioni di famiglie dipendono dalla traiettoria dei grandi marchi. Il disastro strategico dei top manager che non avevano capito la rivoluzione elettrica e avevano puntato tutto sulla Cina e sul lusso, «è evidente» osserva Henning Otte, dirigente del ministero dell'Economia regionale. E allora, quali sono le alternative? Davvero il riarmo? 

stoccarda

 

A microfoni spenti, qualcuno racconta della riluttanza dei grandi marchi - Mercedes o Bosch - a passare dalle limousine ai panzer. La storia brucia anche qui, il nazismo e la riconversione delle grandi dinastie dell'acciaio, dell'auto e della chimica ai bisogni militari del Führer é scolpita nelle coscienze. Questo è il land dove Carl Benz brevettò la prima automobile del mondo, e dove sua moglie Bertha gli disobbedì un paio di anni dopo per andare a trovare sua madre a Pforzheim. Il primo viaggio della storia, cento chilometri e le riparazioni fatte con la spilla del cappello. Un gesto di stizza, una rivoluzione. E ancora oggi il Baden-Württemberg é la capitale tedesca dell'innovazione - spende quasi il 5% del Pil in ricerca e ha il più alto numero di brevetti pro capite della Germania. È la fiera patria degli inventori e degli ingegneri. 

 

alice weidel

«Ormai, purtroppo, non basta più dire che siamo i migliori in un campo se la trasformazione è travolgente», ragiona Boris Schwürz, capo del consiglio di fabbrica di Mahle, storica azienda dell'indotto. Soprattutto, se la trasformazione è altrove - in Cina o nell'elettrico - e qui fatica a decollare. Schwürz sta gestendo 600 esuberi nell'area di Stoccarda e racconta, sconsolato, «in azienda ci dicono che bisogna trovare 60 milioni per costruire il futuro. Ma qual è il futuro?».

 

Il riarmo sicuramente non può essere il paracadute dell'auto, di questo l'Ig Metall é sicura. «Ci abbiamo pensato molto. Ma non può funzionare: sono 42mila gli impiegati nel settore» puntualizza Barbara Resch. Neanche un decimo di quello dell'anima storica del manifatturiero tedesco. 

mercedes stoccarda

 

Ma ci sono delle novità. A Ditzingen, una ventina chilometri a nordovest di Stoccarda, veniamo accolti nell'avveniristico quartier generale di Trumpf. Nei lunghi e spogli corridoi, molta arte contemporanea e zone off limits per foto e video. Nicola Leibinger-Kammüller é un volto famoso, la sua azienda di famiglia è un simbolo del "Mittelstand" tedesco, del sistema di piccole e medie imprese che rappresenta la spina dorsale del Made in Germany. I suoi laser sono un'eccellenza mondiale, alta sartoria nella produzione di microchip. E il suo forte accento svevo, Leibinger-Kammüller lo ostenta con orgoglio. Ma il fatturato è in calo, i cinesi sono una concorrenza brutale e ci metteranno solo sette anni a conquistare la frontiera tecnologica dei suoi laser. E dunque l'amministratrice delegata ci tiene a sottolineare che la decisione di partecipare al riarmo tedesco «non è una ciambella di salvataggio, è un impegno, ci sentiamo chiamati alle nostre responsabilità: l'Europa si deve rafforzare». 

 

alice weidel e tino chrupalla

La produzione principale resta un'altra ma Trumpf comincerà a costruire armi antidroni: Hagen Zimer, ceo del settore laser, ci ricorda che le difese europee sono ancora poco efficienti: «Sparare con armi balistiche è troppo caro, e il jamming non funzionerà più». Abbattere un drone con il laser, invece, «costerà meno di un dollaro». Anche i vertici di Trumpf hanno discusso «a lungo» se impegnarsi sulla difesa: «Alla fine abbiamo deciso che avevano un obbligo morale di aiutare questo Paese a proteggersi». Tempi per il primo sistema antidroni a laser, però, non breve: «Tre anni». 

 

Leibinger-Kammüller ha dichiarato pubblicamente che voterà Cdu: «Ne va della sostanza di questa regione». E fino a pochi giorni fa sembrava che i conservatori potessero spodestare i verdi da un land dove governano da 15 anni. L'immarcescibile "re" Winfried Kretschmann era famoso per il suo pragmatismo, «bisogna scrivere numeri in nero con idee verdi» e per anni si è sgolato perché i big dell'auto si riproiettassero sull'elettico. Invano. Il suo erede è il popolare ex ministro federale verde Cem Özdemir. Lo sfidante una giovane promessa della Cdu, Manuel Nagel, faccia da bravo ragazzo e ora in affanno nei sondaggi, che danno Cdu e Verdi alla pari al 28%. 

ALICE WEIDEL - FOTO LAPRESSE

Governeranno di nuovo insieme, la gara é per chi farà il governatore. 

 

Nella regione dove i verdi sono nati sull'onda delle proteste degli anni '70 contro la centrali atomica di Wyhl ma dove è nata anche l'Afd, allora il "partito dei professori", l'ultradestra rischia di fare il botto, di raddoppiare i consensi e raggiungere il 20%. In alcune città ad alta immigrazione russa come Pforzheim potrebbero arrivare primi. E le strade sono tappezzate dei loro manifesti: «La tua auto voterebbe per noi».

ALICE WEIDEL - VIKTOR ORBAN

 

(...)

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