IN GERMANIA SCOPPIA IL CASO DELLE TABACCHIERE APPARTENUTE A FEDERICO II DI PRUSSIA, DAL VALORE DI CIRCA 20 MILIONI DI EURO – A LUGLIO, ALCUNE PERSONE HANNO PRELEVATO (PER POI RIVENDERLI) I CONTENITORI DAL CASTELLO DI CHARLOTTENBURG, A BERLINO, SOSTENENDO CHE FOSSERO DI PROPRIETÀ DELLA FAMIGLIA HOHENZOLLERN - MA NON TUTTO TORNA: SE PER GLI EREDI DEGLI HOHENZELLERN LE TABACCHIERE SONO SEMPRE STATE PARTE DEL PATRIMONIO DI FAMIGLIA, DIVERSE PERIZIE HANNO DIMOSTRATO CHE…
Fernando D'Aniello per l’ANSA
Il settimanale tedesco Der Spiegel lo racconta come se fosse un film: la mattina dello scorso 28 luglio diverse persone si presentano allo Schloss di Charlottenburg, a Berlino, oggi un museo, in quel momento chiuso ai visitatori. Sono lì per prelevare cinque tabacchiere appartenute a Federico il Grande del valore di circa venti milioni di euro, le portano via, perché, apparentemente, sono di proprietà della famiglia Hohenzollern.
Le tabacchiere sono piccoli oggetti dai colori vivaci, intarsiate d'oro e gemme: ne restano al mondo solo poche decine di esemplari, alcuni conservati al Louvre di Parigi o a Londra. Lo Spiegel ricorda come una tabacchiera abbia salvato la vita stessa del sovrano durante la battaglia di Kunersdorf nel 1759, quando un proiettile non colpì Federico ma si conficcò nella scatola metallica: un episodio in Germania conosciuto da tutti i bambini.
Sembra che nell'accordo raggiunto pochi mesi fa tra la famiglia Hohenzollern e lo Stato tedesco le tabacchiere siano state considerate di proprietà della famiglia, che le ha quindi riavute per metterle poi sul mercato e venderle come suggerisce il settimanale.
Ma non tutto quadra: ancora nel 2018 lo Stato tedesco considerava le tabacchiere di proprietà pubblica e lo Spiegel ne ricostruisce l'intera storia, da quando Federico II le fece costruire alla lunga fase di contestazione tra gli Stati tedeschi e la famiglia dopo che l'Imperatore era andato in esilio. Se per gli eredi degli Hohenzellern le tabacchiere sono sempre state parte del patrimonio di famiglia, diverse perizie, anche dopo la Riunificazione, le consideravano invece di proprietà dello Stato.
"Tuttavia, molti esperti dell'amministrazione e delle fondazioni temevano un chiarimento giudiziario, troppo costoso, troppo lungo, dall'esito troppo incerto. Invece, iniziarono trattative segrete che si protrassero per anni", scrive lo Spiegel.
Nel 2025 è stato raggiunto un accordo in base al quale quasi tutte le opere d'arte sono state assegnate a una Fondazione. Tuttavia sarebbe stato necessario offrire qualcosa in cambio. "Un risarcimento finanziario era fuori discussione, politicamente irrealizzabile".
É quindi possibile che siano state proprio le cinque tabacchiere a sigillare l'accordo tra la famiglia e lo Stato tedesco. Le autorità pubbliche e la casa Hohenzollern avrebbero "indipendentemente" dalla soluzione della fondazione "rivalutato la situazione giuridica" delle tabacchiere. Circostanza che avrebbe portato a un accordo per assegnarne due in prestito allo Schloss e le altre cinque sarebbero state affidate agli eredi Hohenzollern. Come in effetti è avvenuto.
Allo Spiegel il principe di Prussia non ha voluto rivelare dove si trovino oggi i cinque oggetti per "motivi di sicurezza", mentre allo Schloss sono ancora visibili le cinque vetrine. Vuote.
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federico ii di prussia 1


