giorgia meloni facce lingua

“L’EUROPA FACCIA MENO E MEGLIO” – GIORGIA MELONI INTERVIENE ALL'ASSEMBLEA DI CONFINDUSTRIA E, PER NASCONDERE LE MANCANZE DEL GOVERNO NEL SOSTEGNO ALLE IMPRESE PER LA CRISI ENERGETICA, SI LANCIA IN UN ATTACCO ALL’UE: “È UN GIGANTE BUROCRATICO CHE SPESSO HA SACRIFICATO LA COMPETITIVITÀ, LA CRESCITA STRATEGICA SULL'ALTARE DI APPROCCI IDEOLOGICI E TECNOCRATICI” – ANNUNCIA UN’ACCELERAZIONE SULL’ENERGIA NUCLEARE: “ENTRO L'ESTATE SARÀ APPROVATA LA LEGGE DELEGA E POI I DECRETI ATTUATIVI PER IL QUADRO POLITICO NECESSARIO” – IN UNO SLANCIO DI LATINORUM, “IO SO’ GIORGIA” CITA ADDIRITTURA VIRGILIO: “SIC ITUR AD ASTRA...”

giorgia meloni all assemblea di confindustria 2026 2

CONFINDUSTRIA: MELONI CITA VIRGILIO, 'COSÌ SI SALE ALLE STELLE'

(Adnkronos) - "'Sit itur ad astra', scriveva Virgilio, 'così si sale alle stelle'. Per farlo, noi non dobbiamo temere di volare alto, di osare, di liberarci dalle incrostazioni, di scardinare le abitudini, per concentrarci su quello che alla fine sappiamo fare meglio, che è resistere, inventare e rilanciare".

 

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nel passaggio conclusivo del suo intervento all'assemblea nazionale di Confindustria.

 

ASSEMBLEA DI CONFINDUSTRIA, MELONI: 'L'EUROPA UN GIGANTE MIOPE'. APPELLO DI ORSINI: 'IN UE BUROCRAZIA LUNARE, FERMATEVI'

Estratto dell’articolo da www.ansa.it

 

giorgia meloni all assemblea di confindustria 2026 1

"Voglio soprattutto rivolgere un saluto e un ringraziamento particolare al presidente della Repubblica. Lo dico al di là delle formalità: penso che la presenza del capo dello Stato oggi ricordi alla nazione intera, ancora una volta, quanto importante sia il ruolo che l'industria italiana ricopre, non solo dal punto di vista economico, ma anche sul fronte storico, identitario, culturale e reputazionale".

 

Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aprendo il suo intervento all'assemblea di Confindustria, con in platea il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

"Voglio cogliere questa occasione prima di tutto per dirvi grazie per il vostro lavoro perché se l'Italia è universalmente riconosciuta come la patria del bello, del buono e del benfatto è come sempre merito delle nostre imprese e dei lavoratori. L'orgoglio non si rivendica ma si dimostra.

 

emanuele orsini - assemblea di confindustria - foto lapresse

Si dimostra come la fiducia, il coraggio e la responsabilità. Voglio ringraziare il presidente Orsini e voi per l'aver riconosciuto gli sforzi del governo, non lo considero scontato" in un'epoca in cui a prevalere spesso "è lo scontro ideologico e le tifoserie".

 

[...] "La principale enorme fragilità che ci riguarda da vicino è l'attuale configurazione dell'Unione europea, un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato la competitività, la crescita strategica sull'altare di approcci ideologici e tecnoratici. L'Europa è stata inarrestabile nella capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune ma miope quando si trattava di far sentire la propria voce nella vita globale". 

 

giorgia meloni all assemblea di confindustria 2026 8

"Se la regola è la libertà, tutto quello che non è espressamente vietato per un interesse superiore già tutelato, deve esser consentito senza lacci e gabbie che hanno come unica conseguenza quella di soffocare l'iniziativa economica".   

 

"Penso che dobbiamo continuare a batterci per rimettere al centro delle istituzioni europee la politica. Significa riaffermare un principio banale della democrazia. Il compito della burocrazia è accompagnare gli indirizzi della politica, non sostituirsi alla politica. Semplicemente perché la burocrazia non ha il mandato per farlo. Le sintesi che la politica raggiunge, anche all'esito di confronti lunghi e complessi - ha aggiunto -, devono poi essere rispettate e attuate conseguentemente, non rimesse in discussione o addirittura ribaltate"  

 

crisi energetica

"Per cercare di essere concreti vi propongo di avviare subito un cantiere comune per arrivare ad una riforma comune della burocrazia in Italia". "Sull'energia, capitolo che pesa più di altri sulla competitività, ringrazio il presidente Orsini per aver riconosciuto il cambio di approccio di questo governo, in particolare per aumentare l'offerta e gli investimenti". 

 

"Quando lo stato crea le condizioni favorevoli il Sud sa rispondere con energia e puo' diventare traino" per il Paese. "Non è una questione meridionale, è da sempre una questione nazionale e ci riguarda tutti". Parlando della Zes Meloni ha spiegato che si stanno "studiando meccanismi tecnici per applicare a tutto territorio nazionale e affiancare questa misura ad un altra in ottica di investimenti, il meccanismo di iperammortamento".

 

giorgia meloni - assemblea di confindustria - foto lapresse

"Vogliamo proseguire speditamente sulla strada del ritorno al nucleare in Italia, intanto sulle tecnologie più innovative con i reattori modulari. Entro l'estate - ha ribadito - sarà approvata la legge delega e poi saranno approvati i decreti attuativi per il quadro politico necessario.

 

Non ho dubbi sul fatto che la ripresa della produzione nucleare sia un obiettivo alla nostra portata, e importante per la nostra competitività. Sono molto determinata su questo".

 

Riguardo al sistema "Ets", la premier ha parlato una "tassa paradossale" che finisce per "creare ulteriori disparità". Ma invece di "sospenderla" come si dovrebbe fare in Ue, "si continuano a difendere totem ideologici".

 

emanuele orsini - assemblea di confindustria - foto lapresse

"Non è la strada giusta, è la strada giusta se vogliamo consegnarci al declino. Il governo intende continuare a dare battaglia su questo fronte".    

 

Gli effetti della crisi in Iran "sono circostanze che sfuggono al controllo degli Stati membri Ue e che giustificano ampiamente l'estensione della flessibilità già concessa per le spese di sicurezza e difesa anche agli investimenti necessari a far fronte alla crisi energetica". Meloni ha sottolineato "l'impatto che la chiusura dello Stretto di Hormuz sta avendo sulle nostre famiglie e imprese".

 

"Non si tratta di essere autorizzati a fare nuovo debito a livello nazionale ma di allocare al meglio quello che c'è", ha ribadito.  

 

UNIONE EUROPEA - CRISI ENERGETICA - GAS

"Sul tema delle spese della difesa, ho detto e lo ripeto, non ho affatto cambiato atteggiamento, benché sappia molto bene quanto il tema in Italia sia impopolare. Io penso anche che un leader serio debba dire la verità. La verità è che se non ti sai difendere, se chiedi a qualcun altro di garantire la tua sicurezza, lo pagherai in termini di autonomia, in termini di capacità di difendere i tuoi interessi nazionali".

 

"Io voglio che l'Italia sia una nazione libera, ma dall'altra parte - ha aggiunto - so anche che se noi oggi non aiutiamo le famiglie e le imprese a superare l'impatto di una crisi che è significativa, rischiamo che domani non ci sia più niente da difendere in questa nazione. E quindi dobbiamo creare un equilibrio tra due necessità". 

 

impianti nucleari

Confindustria alla politica e alle forze sociali: "Serve un grande atto di responsabilità"

"Noi imprenditori chiediamo a tutta la politica un grande atto di responsabilità fatto di scelte ispirate a fiducia e coraggio", "coraggio politico", dice il presidente Emanuele Orsini dall'assemblea di Confindustria.

 

"Queste scelte - dice - sono le fondamenta per tornare ad una crescita del 2% l'anno", che è "non solo necessaria ma possibile". Sono "sfide" che "richiedono a tutti noi un senso di responsabilità comune, forte e condiviso", una responsabilità "che riguarda le istituzioni e le forze politiche, le associazioni di imprese e i sindacati: l'intera società".

 

giorgia meloni all assemblea di confindustria 2026 11

In sala il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni. Orsini avverte: "Se in Italia e in Europa non saremo capaci di uno sforzo comune perderemo la nostra industria, ovvero il 15% del Pil e milioni di posti di lavoro".

 

"Lanciamo una proposta al Governo e alle parti sociali. Lavoriamo insieme, su queste misure, alcune delle quali hanno perso la propria ragion d'essere o si sovrappongono tra loro. Analizziamole insieme. E identifichiamo i 20 miliardi da riallocare, senza aumentare il debito: un terzo alla crescita, un terzo alla sanità, un terzo alla scuola", ha aggiunto Orsini che chiede sul fisco "un atto concreto di responsabilità da compiere con decisioni condivise di maggioranza e opposizione". [...]

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