italia norvegia gravina zazzaroni

“LA FIGC SI È ASSUEFATTA ALL’AUTOREFERENZIALITÀ E ALLA SCONFITTA” – IVAN ZAZZARONI AFFONDA IL COLPO SULLA FEDERCALCIO ALLA VIGILIA DEI PLAYOFF MONDIALI: “IL NOSTRO CALCIO È FERMO AL 2006 E AI SUOI CAMPIONI. DA TEMPO SIAMO SOLO CHIACCHIERE E DISTINTIVO. PRIMA DI OGNI ALTRA COSA BISOGNA MODIFICARE LA “LISTA DEI 25” (LA REGOLA SECONDO CUI OGNI CLUB PUÒ REGISTRARE MASSIMO 25 GIOCATORI OVER 22 PER DISPUTARE IL CAMPIONATO: DI QUESTI 25, 8 DEVONO ESSERE CRESCIUTI IN ITALIA, E 4 NEL SETTORE GIOVANILE DEL CLUB STESSO) ALTRIMENTI TRA 5 ANNI CI RITROVEREMO CON TANTE SQUADRE COME IL COMO DOVE SOLO UNO O DUE ITALIANI POSSONO CONTARE UNA PRESENZA DI OLTRE 1 MINUTO"

 

 

Ivan Zazzaroni per il Corriere dello Sport - Estratti

 

ABODI GRAVINA SIMONELLI

Fight Like a Brave è una canzone dell’87 dei Red Hot Chili Peppers. Secondo l’autobiografia di Anthony Kiedis, descrive i problemi di alcuni membri del gruppo con la droga. All’epoca la tossicodipendenza di Kiedis arrivò a un livello tale che dovettero cacciarlo.

 

Tornato nel Michigan, prese la situazione sul serio soprattutto quando si accorse che c’erano tanti ragazzi con problemi simili ai suoi, ma che si aiutavano l’un l’altro. Una volta ripulitosi, contattò Flea per spiegargli che era di nuovo sobrio e il bassista lo riprese. 

MAURIZIO VISCIDI, GABRIELE GRAVINA, GIANLUCA ZAMBROTTA, SIMONE PERROTTA

 

Fight Like a Brave è considerata a tutti gli effetti un manifesto del riscatto, sia dal punto di vista personale di Kiedis, sia da quello musicale della band. 

 

Il brano rappresenta un potente messaggio di rinascita: celebra la decisione di combattere la dipendenza e la voglia di tornare a vivere, incoraggia a non essere schiavi delle proprie paure o delle aspettative altrui, invita a lottare con coraggio. 

 

zazzaroni gravina

Il brano è diventato un inno alla resilienza, una metafora per invitare a rialzarsi chiunque si senta senza speranza o “nel fango della vita”. 

 

Col “nuovo” Kiedis i Red Hot Chili Peppers hanno ricevuto oltre 23 premi e riconoscimenti, venduto più di 120 milioni di dischi e oggi detengono il record del maggior numero di singoli piazzati al primo posto della classifica Alternative Airplay, stilata dalla rivista Billboard. Nel 2012 sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame, dal 2022 fanno parte delle celebrità della Hollywood Walk of Fame. 

gabriele gravina foto mezzelani gmt 0007

 

Chi ha avuto la pazienza di arrivare fino a questo punto, potrebbe chiedermi: cosa c’entra con il calcio e la nostra disgraziatissima Nazionale? 

 

In fondo anche quella della Figc è storicamente una dipendenza: si è assuefatta all’autoreferenzialità e alla sconfitta. La Federcalcio ha da sempre la tendenza a focalizzarsi su sé stessa, sul proprio brand o sulle proprie idee, ignorando il contesto esterno, le esigenze altrui o i feedback critici, con un atteggiamento, spesso basato su una forma di autocelebrazione. 

 

Ripassino amaro e verosimilmente autocritico. La vittoria dell’Italia ai Mondiali dell’82 è considerata una pietra miliare non solo nella storia dello sport italiano, ma anche in quella del costume nazionale. 

 

Dobbiamo lasciar stare i Mondiali del 1934 e del ’38, disputatisi nel periodo della promulgazione delle leggi razziali, o la vittoria all’Europeo 2020, giocato nel 2021, che è avvenuta in circostanze uniche, legate alla pandemia.

 

gabriele gravina foto mezzelani gmt 0008

Guardando in faccia alla realtà il nostro calcio è fermo al 2006 e ai suoi campioni. La vittoria in Germania resta infatti una delle imprese più clamorose, ottenuta in un contesto di caos istituzionale senza precedenti. La Nazionale trionfò contro ogni pronostico, unendo il Paese proprio mentre il calcio italiano veniva travolto dallo scandalo. 

 

Nel 2010 l’Italia campione in carica fu eliminata al primo turno; nel 2014 uscì per la seconda volta consecutiva nella fase a gironi e nel 2018 non si qualificò, così come nel 1958 quando non andò in Svezia, per l’allora Coppa Rimet.

 

Quattro anni fa, dopo la sconfitta con la Macedonia, la Nazionale non è stata ammessa all’edizione qatariana. 

 

Da tempo siamo solo chiacchiere e distintivo

E allora è necessario ripartire. Il primo passo è la consapevolezza dei problemi e l’individuazione delle loro origini più profonde. 

GABRIELE GRAVINA, GIANLUCA ZAMBROTTA E SIMONE PERROTTA

 

Possiamo anche elencare le “riformine” periodiche e puntuali fatte per incentivare la formazione dei calciatori italiani, ma prima di ogni altra cosa dobbiamo (devono) attaccare, modificandola, la Lista dei 25, oggi vista come le tavole di Mosé (valori eterni e immutabili) altrimenti tra 5 anni ci ritroveremo con tanti Como dove solo uno o due italiani possono contare una presenza di oltre 1’.  

 

Nel brevissimo periodo abbiamo altre priorità, i playoff: Gattuso, il Grinta, non ha giocato nel Milan degli immortali, ma ha potuto lavorare con Ancelotti, uno che ha il dono della semplificazione e del successo.  

 

E allora auguriamoci che, oltre a carattere, cuore e disciplina, Rino e i suoi abbiano un po’ di culo. Vinciamo in qualche modo ’ste due partite: Fight Like a Brave.  

 

gabriele gravina foto mezzelani gmt 0006gabriele gravina foto mezzelani gmt 0005gravina stadio maradona di napolirocchi gravina gravina gattuso buffonbuffon gattuso gravinamattarella gravina girelli

 

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO