lino banfi commedie sexy

“NON MI SONO MAI DROGATO DAVVERO. PER FUMARE MARIJUANA DOVEVO SPENDERE MILLE LIRE E IO QUEI SOLDI MI COMPRAVO CINQUANTA SUPPLÌ” – LINO BANFI, OSPITE A “STAI SERENA” SU "RADIO 2" RIVELA CHE A QUASI NOVANT’ANNI NON HA MAI VISTO UN FILM PORNO E RIPERCORRE LA SUA VITA, DAL SEMINARIO (“MA IL VESCOVO MI DISSE CHE LA MIA VOCAZIONE ERA QUELLA DI FAR RIDERE”) AI MOMENTI DURI DELLA GAVETTA QUANDO UN UBRIACO GLI BUTTÒ IN FACCIA DELLE SCORZE DI FICHI D’INDIA, DAI PENSIERI SUICIDI ALLA "EMOZIONE SESSUALE" PER LA FENECH - “TRUMP? STA DIVENTANDO SCEMO” - IL LIBRO

lino banfi

Da Radio 2 – Stai Serena

 

Lino Banfi è stato ospite di “Radio 2 Stai Serena”, condotto da Serena Bortone e Max Cervelli su Rai Radio 2, per presentare il libro “90, non mi fai paura”, edito da HarperCollins. 

Nel corso dell’intervista, Banfi ha ripercorso la sua vita, dagli anni della guerra al seminario, dalla carriera artistica all’amore per la moglie Lucia, fino ai ricordi dei grandi incontri e alle riflessioni sul presente. 

 

IL LIBRO “90, NON MI FAI PAURA” 

“Questo si doveva chiamare “Ho fatto ridere tre papi”, era il titolo migliore perché era la verità. 

Ero d’accordo con Papa Francesco, che sicuramente avrebbe fatto la prefazione, mi voleva bene. Purtroppo lui non c’è più. 

 

Allora abbiamo pensato con Harper Collins che era una cosa seria. Questi mi stanno prendendo sul serio. 

Perché io ho detto: “ricordatevi voi a tutti gli intellettuali italiani che da oggi sono anche io dei vostri. È entrato Pasquale Zagaria in arte Lino Banfi nella cultura e io vado alla grande”. 

edwige fenech lino banfi sabato, domenica e venerdi

 

Voglio sei, sette lauree tutte insieme, ho il tempo per prenderle. 

Ho scritto, solo due persone hanno scritto: Zagaria Pasquale, la coscienza di Banfi e Banfi. Questa volta ho fatto più scrivere Zagaria perché è quello più vero, quello che ci mette il cuore. 

Quello che dice a Banfi: “Karma, karma e gesso”. 

E quello dice: “Sì, ma se non c’ero io tu non eri Zagaria famoso”. 

 

PASQUALE ZAGARIA E LINO BANFI: DUE ANIME CHE CONVIVONO 

Lino Banfi ha capito e si sta zitto perché loro litigano continuamente, si incazzano. 

Lino Banfi è quello che dice sempre: “Ma no, se noi dobbiamo convivere. Dobbiamo anche co-morire”. 

lino banfi autobiografia cover

 

Siamo 96, 97 chili l’uno e sono 180 anni e 180 chili dentro. 

Zagaria è morto di cuore. 

Zagaria dà le notizie vere. 

Zagaria è quello che scriveva le parodie per gli amici dell’avanspettacolo”. 

 

I RICORDI DELLA GUERRA E IL PUPAZZO “ORLANDO” 

“Io avevo sette anni, c’era la guerra, c’erano i bombardamenti. 

Quando si scappava nei ricoveri arrivavano tutte le donnine da mio nonno: “Giuse’, fai venire a Pasqualino col pupazzo”. 

Io avevo questo pupazzo bruttissimo, l’avevo fatto io con la creta, la mollica di pane indurita, colori vari, però era Orlando. 

 

Secondo il mio cervello Orlando il furioso con la durlindana, la spada. 

Mio zio Michele mi aveva insegnato questo linguaggio: “Dov’è che gli spezzo il capocollo, metto l’intestino a tracollo”. 

lino banfi e la moglie lucia

Allora io, per far ridere i bambini della mia età, per non farli piangere quando sentivano le sirene, le bombe, avevano paura, facevo parlare il pupazzo. 

E questi ridevano. 

La mia considerazione 83 anni dopo è: io già a quell’età facevo ridere i bambini”. 

 

IL SEMINARIO E LA VOCAZIONE A FAR RIDERE 

“Sono andato in seminario a fare il prete. 

M’hanno cacciato via, diciamoci la verità, papele papele”. 

Io insegnavo a fare delle cose che a quell’età si facevano. 

Vedevamo solo le mani delle suore dal refettorio. 

Io e un altro mio amico volevamo andare a vedere il convento di vicino. 

 

Allora dissero: “Meglio due ragazzi fuori dal seminario oggi che due cattivi sacerdoti domani”. 

 

Il vescovo mi disse: “Zagaria, ma la tua missione non è quella di fare il prete”. 

“Tu sei nato per far ridere le persone”. Ogni recita che facciamo fa ridevano”. 

zalone banfi

Se fossi diventato Papa avrei scelto il nome Pasquale Primo, che non è mai esistito. Almeno un Papa che fa sorridere col suo nome”. 

 

IL GIUDIZIO SU DONALD TRUMP 

È scemo. 

Si può dire scemo. 

Sta diventando scemo. 

Si può diventare scemi a una certa età con la ricchezza. 

La ricchezza già da per sé ti fa diventare scemo. 

Questi poi sono ultra ricchi

 

I RIMORSI E LE COSE MAI FATTE 

“Io muoio con molti scrupoli e molte dannazioni che non ho fatto in tempo a fare queste cose. 

Non ho mai fatto una crociera. 

 

Non so nuotare. 

Non so sciare. 

Non so andare a cavallo. 

Non so fare ginnastica. 

pio dantini lino banfi amedeo grieco

Non so fare footing. 

 

Ma c’ho i muscoli buoni, c’ho la carnagione buona. 

Lì è merito della burrata e di altri prodotti. 

Sai quali sono i miei rimorsi? 

Che non mi sono mai drogato davvero. 

 

Non conosco il sapore della Nutella. 

Non ho mai visto un film pornografico. 

Non è che non lo voglio vedere, non l’ho mai visto. 

Per fumare la marijuana dovevo spendere mille lire e io con mille lire mi compravo cinquanta supplì”. 

 

IL PODCAST E LA CURIOSITÀ PER IL MONDO 

“Ho scoperto che il podcast è una parola nostra dialettale. 

“Parliamo un podcast” significa “parliamo un po’ di casa tua e un po’ di casa mia”. 

Mi è venuta l’idea: io lo vado a fare per tanti questo podcast, adesso me lo faccio per conto mio. 

La prima persona che intervisterò sarà una persona qualunque. 

Forse una donna di una certa età, pure non vedente. 

 

Perché il mondo dei non vedenti quando mi incontrano mi fanno: “Lino, ti abbiamo visto tutti i film”. 

Una signora mi toccava qui sulla coda sinistra e mi fa: “Non ce l’hai più il neo”. 

lino banfi

Allora sono curioso di sapere com’è il mondo visto da quelli che non vedono. 

È una mia curiosità”. 

 

L’ORIGINALITÀ E GLI INIZI NELLO SPETTACOLO 

“La mia caratteristica principale è quella di differenziarmi dagli altri. 

L’originalità. 

Quando tutti gli altri ragazzi facevano le imitazioni, uno faceva il rumore degli animali, l’altro il treno, io volevo fare l’imitazione dei cantanti, ma solo quelli di colore. 

Mi mettevo la calza di mia madre sulla faccia. 

Sembravo un ladro che andava nelle banche a rubare”. 

 

IL GARBO E LE DONNE DEL CINEMA 

“Senza mai scendere, senza fare danni, senza malanni. 

Ma soprattutto con il garbo”. 

Io ho lavorato con tutte le più belle donne d’Europa, del mondo, ma sempre col garbo, la misura. 

nunzia de girolamo al suo 50esimo compleanno con lino banfi

Non ho mai esagerato”. 

 

IL RAPPORTO CON EDWIGE FENECH 

“Mezz’ora fa m’ha chiamato. 

Mi chiama sempre da Lisbona. 

Mi dice sempre: “Amore, amore”. 

Avevamo deciso, d’accordo con Luca di Montezemolo, che a settant’anni avremmo fatto finalmente una scena d’amore vera. 

Poi Edwige disse 75. 

Poi 80. 

Quando ci sono stati gli 85 io la chiamai e dissi: “Amore, l’azienda è chiusa”. 

Ho fatto un film con lei e legammo subito amicizia. 

Quando io nel primo film dove facevo scene un po’ avanzate, con il seno, le gambe, ci fu un momento di emozione sessuale. 

Quando io l’abbracciai e ci fu questa emozione sessuale sentita, dissi a lei: “Scusa amore”. 

E lei mi fa: “No, che scusa, hai fatto bene”. 

“Vuol dire che non ero brutta”. 

 

LE BUGIE E IL MESTIERE DI FAR RIDERE 

“A novant’anni mi sorprende la gente che ancora dice le bugie. 

Non c’è più bisogno di dire bugie, sappiamo tutto di tutti. 

lino banfi al teatro delle vittorie per la camera ardente di pippo baudo 28

Io non amo molto quelli che fanno il mio lavoro e devono far ridere dalla mattina alla sera. 

Papa Francesco mi diceva: “Tu sei bravo a fare il solletico al cuore delle persone”. 

Fare il solletico al cuore. 

Se sei spiritoso, se c’è la battuta pronta va bene, ma non deve essere un obbligo”. 

 

IL MOMENTO PIÙ DURO E IL PENSIERO DEL SUICIDIO 

“Mio fratello più grande vide che io non tornavo da dietro il palcoscenico. 

Io stavo guardando delle corde alte. 

Stavo facendo il pensierino di andare lassù. 

Mio fratello capì in tempo e mi prese così. 

Mi stava per dare uno schiaffo. 

 

Io mi ero esibito, avevo fatto le imitazioni dei cantanti. 

Però c’era uno ubriaco che mi buttò in faccia delle scorze di fichi d’India. 

Io ci rimasi malissimo. 

Finì che me ne andai subito nelle quinte. 

Non fecero in tempo neanche a farmi l’applauso”. 

 

LUCIA, IL GRANDE AMORE 

“Lucia aveva un negozio di parrucchiera avviatissimo. 

lino banfi 45

Io tornavo dall’Ambra Jovinelli e dal Volturno a mezzanotte. 

Tre spettacoli e tre volte il film. 

Arrivavo a casa stanco. 

Lei mi preparava la cena. 

 

Rosanna era piccola. 

La mettevo sul ginocchio e cantavo: “Vedrai, vedrai che cambia”. 

Lei si commuoveva. 

Rosanna però diceva: “Papà, canti sempre vedrai, vedrai, ma qui la bistecca quando si mangia?”. 

 

Era una pugnalata. 

Io soffrivo tutte queste cose. 

Dicevo: “Un giorno succederà”. 

Ed è successo”. 

 

I NOVANT’ANNI E IL RAPPORTO CON LA MORTE 

Sto affrontando quest’anno di festeggiamenti. 

Sono i frutti che mi arrivano. 

Ho fatto il docufilm sulla mia vita. 

Andrà in onda su Rai Uno in prima serata il giorno del mio compleanno. 

Sto facendo amicizia con la morte. 

papa francesco lino banfi

Io la faccio ridere. 

 

Le ho detto che avrò dei giorni felici che diventeranno tutte le nottate nere, diventeranno bianche. 

Purtroppo le ore sono quelle che mi rovinano. 

Le ore sono gialle. 

Di un giallo intenso, triste. 

Perché uno dice: “Già alle cinque, già alle sei”. 

T’ho fatto ridere”. 

lino banfi foto mezzelani gmt 035lino banfi foto mezzelani gmt 045lino banfiedwige fenech lino banfiFENECH BANFILINO BANFI CON EDWIGE FENECH edwige fenech lino banfi la soldatessa alle grandi manovreedwige fenech lino banfilino banfi foto mezzelani gmt 045lino banfilino banfi e carlo conti giornata mondiale dei bambini papa francesco lino banfi

 

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