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TRUMP FA UN ALTRO SGARBO A MACRON: VUOLE SALVARE LA DUCIONA DI FRANCIA LA MAGISTRATA FRANCESE MAGALI LAFOURCADE DENUNCIA INGERENZE AMERICANE NEL PROCESSO A MARINE LE PEN - LA GIUDICE ALLA TV PUBBLICA "FRANCE 5" HA RIVELATO CHE CHE DUE EMISSARI DI TRUMP L'HANNO INCONTRATA IL 28 MAGGIO 2025, NEL TENTATIVO DI RACCOGLIERE ELEMENTI IN GRADO DI DIMOSTRARE CHE LA CONDANNA DI MARINE LE PEN SIA UN PROCESSO POLITICO PER IMPEDIRE LA CANDIDATURA DELLA ZARINA SOVRANISTA ALL'ELISEO NEL 2027: “HO IMMEDIATAMENTE ALLERTATO IL MINISTERO DEGLI ESTERI DELLA FRANCIA CHE HA PRESO SERIAMENTE IL CASO”

 

MAGALI LAFOURCADE

(ANSA) - La magistrata francese Magali Lafourcade, intervistata sabato scorso dalla trasmissione 'En Societé' della tv pubblica France 5, ha raccontato che due emissari del presidente Usa Donald Trump l'hanno incontrata il 28 maggio 2025, nel tentativo di raccogliere elementi in grado di dimostrare che la condanna di Marine Le Pen nel caso degli assistenti parlamentari Ue sia un processo politico.

 

Nell'intervista alla tv pubblica d'Oltralpe, la magistrata racconta di aver ricevuto, su richiesta dell'ambasciata Usa a Parigi, due rappresentanti dell'amministrazione Trump. "Dovevamo avere una discussione sui diritti umani, come avviene regolarmente con i diplomatici dei Paesi alleati.

 

E molto rapidamente la conversazione è girata intorno alla situazione penale di Marine Le Pen", ha spiegato la magistrata, secondo cui i suoi interlocutori cercavano di raccogliere elementi in grado di "accreditare l'idea che si tratti di un processo puramente politico per impedire" una candidatura di Le Pen nella corsa all'Eliseo del 2027.   

 

MAGALI LAFOURCADE MARINE LE PEN TRUMP

 Dicendosi sorpresa per il tenore dello scambio, benché "cortese", Lafourcade ha quindi riferito di aver immediatamente "allertato" il ministero degli Esteri della Francia, circa un incontro con chiari elementi di "ingerenza". "Ho inviato un'allerta al ministero degli Esteri sui contenuti della conversazione.

 

Mi sembrava fosse il mio dovere", ha precisato, aggiungendo che il caso è stato preso "seriamente" dal Quai d'Orsay. Sottolineando che non esiste a suo avviso "una minaccia attuale sui giudici francesi" - attualmente impegnati nel processo di secondo grado a Le Pen - Lafourcade ha comunque invitato alla massima attenzione, davanti a quella che viene descritta come un'offensiva che si spinge ben oltre il quadro nazionale della Francia.   

marine le pen trump

 

A inizio gennaio, il presidente del tribunale di Parigi, Peimane Ghaleh-Marzban, aveva già messo in guardia da un'eventuale "ingerenza" degli Stati Uniti nel processo in appello al Rassemblement national (Rn). Parole giunte dopo indiscrezioni pubblicate dal settimanale tedesco Der Spiegel, secondo cui diversi magistrati incaricati del dossier Rn incorrerebbero il rischio di sanzioni da parte di Washington.

MAGALI LAFOURCADE

 

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