mostra mario bellini mosca

UN MARZIANI A MOSCA – INAUGURATA NELLA CAPITALE RUSSA LA MOSTRA DEDICATA AL MITICO MARIO BELLINI: UN VIAGGIO LUNGO QUASI 60 ANNI TRA DESIGN, ARCHITETTURA ED EXHIBITION DESIGN – IL VERNISSAGE DELLA RETROSPETTIVA CON IL PRESIDENTE DELLA CAMERA FICO, LA VICEPRESIDENTE DELLA DUMA IRINA JAROVAJA E L’AMBASCIATORE ITALIANO A MOSCA PASQUALE TERRACCIANO

Gianluca Marziani per Dagospia

roberto fico mario bellini divisumma

 

Il 4 marzo presso il Museo di Architettura A.V. Schusev alla presenza del presidente della Camera dei deputati Roberto Fico, della vice presidente della Duma di Stato della Federazione Russa Irina Jarovaja, dell’Ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terracciano e del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Olga Strada si è inaugurata la mostra "Mario Bellini. Italian Beauty. Architettura, design e altro". Nel corso della cerimonia Roberto Fico ha donato a Bellini una medaglia della Camera dei Deputati come segno di riconoscimento per la sua prestigiosa carriera.

 

pasquale terracciano mario bellini roberto fico

La mostra, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Mosca in collaborazione con la Triennale di Milano, il Museo di Architettura Schusev e lo Studio di architettura di Dario Curatolo (che ha firmato il progetto di allestimento) e con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia a Mosca, occupa i tre piani del suggestivo spazio chiamato “Ruiny” del Museo Statale di Architettura Schusev di Mosca e sarà aperta al pubblico dal 5 marzo al 13 aprile 2019, proseguendo in versione ridotta negli spazi del Petrovskij Passazhe fino al 30 aprile nell'ambito della XIX stagione dell’Open Art Festival “Bosco dei Ciliegi”.

 

pasquale terracciano mario bellini 2

"Mario Bellini. Italian Beauty"– che è un viaggio trasversale lungo quasi 60 anni tra design, architettura, exhibition design – è un omaggio all’opera poliedrica e singolare di un progettista italiano che ha ottenuto ogni successo sia nella piccola scala (otto Compassi d’Oro in carriera), sia nella grande scala (Centri Congressi, Fiere, Musei progettati dal Giappone agli Usa, dalla Germania all’Australia e, nel 2012 il Dipartimento delle arti islamiche, un’onda dorata per il museo più prestigioso del mondo, il Louvre di Parigi).

 

tavolo

Mosca è la prima città di una grande tournée della mostra, iniziata alla Triennale di Milano nel 2017. Si tratta della prima retrospettiva in Russia dedicata ad un architetto vivente “Dall’idea primigenia, che viene fissata sul foglio bianco, si mostra il percorso che porta all’incarnazione del tratto in oggetto. Questa mostra, nell’anno del 500nario della scomparsa di Leonardo Da Vinci, rappresenta quel filo rosso di continuità che caratterizza la creatività italiana nei secoli e  che genera una perenne meraviglia nel mondo”, dice Olga Strada, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, da sempre attenta a far conoscere in Russia la cultura italiana nelle sue diverse espressioni. Appositamente per la mostra Bellini ha creato il tavolo Grand Canyon, sinuosa struttura in vetro e acciaio, realizzata dalla ditta Oak di Renato Pologna.

ospiti

 

Per la prima volta nella sua lunga carriera, Bellini non ha allestito da sé la mostra ma ha lasciato il posto all’architetto Dario Curatolo che ha firmato il progetto di allestimento “Costruire uno spazio di racconto intorno all’opera del maestro Bellini”, afferma Curatolo, “ha richiesto un approccio particolare. Bisognava muoversi in un ambito che non distogliesse dall’opera ma ne evidenziasse la forza, il tratto, l’unicità”.

 

La retrospettiva di Mosca si inaugura poco più di trent'anni dopo la mostra tenutasi nel 1987 al MoMA di New York, quando Bellini era già presente con 25 opere nella collezione permanente del museo americano. Proprio il 1987 è stato l’anno della svolta di Bellini che da allora si dedica prevalentemente all’architettura di grande scala e al disegno urbano..

 

vaso venini torcia

Il tema principale della mostra è la Bellezza. In visione l’intera gamma dei lavori dell'artista: mobili originali e di design, tra cui i leggendari “P101” primo personal computer della storia, “Divisumma 18” prototipo della tecnologia touch screen e “Pop” il lettore portatile antenato dell’iPod. Grazie al video e alle immagini "immersive" (regia di Giovanni Piscaglia) proiettate su grandi schermi, la mostra permette al pubblico di familiarizzare con le opere architettoniche di Bellini.

 

La mostra si svolge sotto il patrocinio dell'Ambasciata d’Italia in Russia e si avvale del supporto della ditta “Red Square”.

pasquale terracciano mario bellini

Sponsor dell'evento: Banca Intesa Sanpaolo, Bosco di Ciliegi, Elena Shlenkina Agency, ditta OAK. Le video installazioni sono state realizzate da “3D Produzioni”,. Partner della mostra: Studio "Mario Bellini Architects", il Museo delle macchine da scrivere della città di Bra e le ditte "Kartell", "Venini", "Cassina", "B&B Italia", "Artemide" e "Floss".

 

 

Gianluca Marziani Walter Ferrara Elena Schelnkina Olga Strada Roberto Fico Yvonne De Rosa Irina Yarovaja Michail Kusnirovich Elizaveta Lichacevaospiti 2olga strada nicola mavicaolga stradaospiti 5lorenza baroncelli marco sammicheli olga strada elena titovaallestimentoalbero ciliegioallestimento 2allestimento 3dario curatolo teresa mavica mario bellinibellini e giovane visitatore giorgiobellini riceve la medaglia della camera dei deputaticocktailcreditsdario curatolo mario bellini roberto ficodario curatolo mario bellinielena shlenkina mario bellinielena titovaelena marco roberto fico yvonne de rosa kusnirovicelena shlenkina renato pologna mario bellinievelina schatz andrey chernikhov maja avelichevaguests flowers cherryguido pologna renato pologna mario belliniinaugurazioneingresso mostrairina yarovaya mario bellini roberto ficokaren terracciano pasquale terracciano mario belliniirina yarovayakaren terraciano irina yarovaya michail kusnirovichospiti 3mario bellini dario curatolo giovane ospite olga stradamario bellini dario curatolo olga strada rosario alessandrelloospiti 4mario bellini irina yarovaya olga strada karen terracciano yvonne de rosamario bellini dario curatolo olga stradamario bellini e maquette mario bellini e mimosemario bellini giorgio dario curatolomichail kusnirovichmario bellini tavolo canyon per oakmario bellini teresa mavicaospiti 6olga strada mario bellini teresa mavica dario curatolo 2olga strada mario bellini teresa mavica dario curatoloospiti 7renato pologna irina yarovaya roberto fico elizaveta lichaceva olga strada roberto fico e ospiti roberto sabelli mario bellini rosario alessandrelloroberto fico michail kusnirovichroberto fico yvonne de rosa michail kusnirovichroberto fico yvonne de rosaspazio ruinsroberto ficotavolo canyon

 

Ultimi Dagoreport

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA - IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO - TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E' STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E' NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E' LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI', GARAVAGLIA SI E' RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA' NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA' DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA - TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L'ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL'UCRAINA, LA SVELO' CROSETTO IN UN'INTERVISTA ALLA BBC: "LA MAGGIORANZA DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E' CONTRARIA A SOSTENERE L'UCRAINA" - E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I "CESSI D'ORO" DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA... - VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”