meloni pucci renzi

"NON SO QUANTO FACCIA RIDERE PUCCI, PERÒ SO QUANTO FA RIDERE LA MELONI CHE DA' LA SOLIDARIETA' A UN COMICO E NON PARLA DI TASSE E COLTELLI" - RENZI PIZZICA LA MELONI, CHE SI È SCAGLIATA CONTRO CHI HA CRITICATO ANDREA PUCCI ("C'E' UNA DERIVA ILLIBERALE") - I COMICO, DOPO LE POLEMICHE, HA DECISO AUTONOMAMENTE DI NON CO-CONDURRE SANREMO, DIVENTANDO IL NUOVO MARTIRE DELLA DESTRA ITALIANA - CONTRO LA MELONI ANCHE PD E M5S: "IL GOVERNO PENSA ALLA SCALETTA DI SANREMO" - AVVISATE LA MELONI CHE LA DERIVA ILLIBERALE C'E' IN ITALIA. MA RIGUARDA I GIORNALISTI, PRETI, ATTIVISTI E MANAGER SPIATI...

RENZI, MELONI DÀ SOLIDARIETÀ A UN COMICO E NON PARLA DI TASSE E SICUREZZA

il post di Andrea Pucci per annunciare la presenza a sanremo

(ANSA) - ROMA, 08 FEB - "Giorgia Meloni non viene mai in Parlamento per parlare di pressione fiscale e di sicurezza. E però oggi interviene sul festival di Sanremo dando la colpa all'opposizione per il forfait del comico Pucci. Non so quanto faccia ridere Pucci, so però quanto fa ridere un Governo in cui premier e vicepremier danno la solidarietà a un comico e non parlano di tasse e coltelli.

 

Abbiamo un mondo impazzito e l'Italia in mano a due influencer che prendono like pensando a Sanremo. Nel frattempo secondo l'Istat aumenta la povertà delle famiglie e crolla la produzione industriale ma la nostra Premier ci parla di Sanremo". Lo scrive sui suoi social il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

 

RAI: PD A MELONI, 'PAESE AFFRONTA EMERGENZE, GOVERNO PENSA A SCALETTA SANREMO'

(Adnkronos) - "Mentre in Sicilia si contano migliaia di sfollati e gli italiani stanno affrontando gravi emergenze sociali, Meloni e lo stato maggiore del governo sono preoccupati della scaletta del Festival di Sanremo". Così Stefano Graziano, capogruppo Pd Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.

 

renzi meloni realpolitik

"Prendiamo atto della rinuncia di Andrea Pucci alla co-conduzione di una delle serate del Festival: una scelta di buonsenso che evidentemente non appartiene a tutti. Di certo non appartiene al direttore di RaiSport, Paolo Petrecca, che, dopo una vergognosa e imbarazzante telecronaca in occasione dell'inaugurazione dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, continua imperterrito a rimanere al suo posto solo perché si sente difeso da chi attacca sulla presunta illiberalità".

 

andrea pucci

"Rassicuriamo la Presidente Meloni e il vicepresidente Salvini: in Italia non c'è alcuna deriva illiberale della sinistra, c'è piuttosto una evidente inadeguatezza culturale della destra al governo. L'unico vero attacco alle istituzioni è quello portato avanti dalla maggioranza di governo, che tenta di controllare l'informazione pubblica, delegittimare il dissenso e, con la riforma della giustizia, minare la separazione dei poteri, fondamento della nostra democrazia costituzionale. Presentarsi come vittime mentre si esercita il potere senza contrappesi non significa difendere lo Stato, ma indebolirlo".

 

SANREMO: M5S, DERIVA ILLIBERALE? MELONI PIÙ COMICA DI PUCCI

matteo renzi giorgia meloni

(ANSA) - ROMA, 08 FEB - "Panico a Palazzo Chigi: Pucci rinuncia alla co-conduzione di Sanremo e parte immediatamente l'allarme democratico. Giorgia Meloni lancia allarme rosso parlando di intimidazione, odio e addirittura di spaventosa deriva illiberale.

 

Mancava solo l'appello al Consiglio di Sicurezza dell'ONU per difendere il diritto universale alla battuta sul suocero e alla barzelletta sugli stereotipi anni Novanta. Per Meloni il problema non sono le guerre e le bollette alle stelle, ma Pucci a Sanremo. Pucci poteva restare, andarsene o presentare pure l'Eurovision: il problema non è che sia di destra. Il problema è che fa una comicità triste, stanca, incastrata in cliché che sembrano usciti da una videocassetta dimenticata nel 1997.

 

GIORGIA MELONI E MATTEO RENZI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Comunque in pieno spirito di collaborazione suggeriamo a Giorgia Meloni una soluzione. Per sostituire Pucci si potrebbe chiamare direttamente il direttore di Rai Sport Petrecca. Considerando la collezione di gaffe, lapsus e momenti surreali, rischierebbe seriamente di risultare il segmento più comico dell'intero Festival, senza nemmeno provarci.

 

O potrebbero mandarci Beatrice Venezi, che alla Fenice non vuole nessuno e che magari potrebbe dilettarsi all'Ariston. Ma forse a Sanremo a fare la comica dovrebbe andare proprio Giorgia Meloni: gridare alla "deriva illiberale" fa veramente sghignazzare. Peccato che siano risate amare". Così gli esponenti M5S in Commissione di Vigilanza Rai Dario Carotenuto, Dolores Bevilacqua, Anna Laura Orrico, Gaetano Amato.

renzi melonirenzi meloni

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