luca zaia matteo salvini roberto vannacci

MATTEO SALVINI È FINITO IN UN CUL DE SAC: DA UN LATO, È INCALZATO DA ROBERTO VANNACCI, CHE CONTINUA IL SUO SHOPPING TRA I PARLAMENTARI DELLA LEGA; DALL’ALTRO, DA ZAIA E DAI GOVERNATORI DEL NORD, CHE CHIEDONO AUTONOMIA E POTERE (E LO OTTERRANNO) – AL CONSIGLIO FEDERALE DEL CARROCCIO, PREVISTO DOMANI, IL FU "TRUCE DEL PAPEETE" DOVRÀ CONCEDERE ALL’EX GOVERNATORE DEL VENETO IL RUOLO DI VICESEGRETARIO E DI LEADER DEL PARTITO AL NORD: SARÀ SANCITA UNA SCISSIONE DELLA LEGA IN DUE PARTITI GEMELLI E ALLEATI, SUL MODELLO CDU/CSU IN GERMANIA (A ZAIA VA IL NORD, A SALVINI LA LEGA NAZIONALE SOVRANISTA) - MA LO SPAZIO A DESTRA ORA È OCCUPATO DA VANNACCI, CHE HA FREGATO SUL TEMPO IL SEGRETARIO: L'EX PARÀ HA COSTRUITO IL PARTITO CHE SALVINI AVREBBE DOVUTO FONDARE DA TEMPO (MA NON HA AVUTO IL CORAGGIO DI FARE), LASCIANDO AI GOVERNATORI DEL NORD L’EREDITÀ LOCALISTA DELLA LEGA BOSSIANA. ORMAI È TROPPO TARDI…

VANNACCI “SFILA” 350MILA EURO A SALVINI. ZAIA PREPARA IL RITORNO ALLA VECCHIA LEGA

Estratto dell’articolo di Stefano Iannaccone per “Domani”

 

matteo salvini vinitaly 2018

Tante volte nei 12 anni e mezzo di leadership leghista, Matteo Salvini è stato in affanno. Spesso a un passo dal baratro. Eppure, dal Papeete in poi sono trascorsi 7 anni, ma il vicepremier è riuscito sempre a cavarsela. Solo che adesso la sua parabola sembra aver imboccato la definitiva parabola discendente.

 

Comunque vada, non sarà più il leader incontrastato nel partito. Quello che ha trasformato la Lega Nord in Lega per Salvini premier, denominazione di un tempo andato, che oggi non è più al passo con i tempi.  La figura dell’ex presidente della regione Veneto, Luca Zaia, incombe. […]

 

roberto vannacci matteo salvini comizio a piazza santi apostoli roma

Zaia, secondo le indiscrezioni, potrebbe non accontentarsi […] del ruolo di capo al Nord. Anche se messo nero su bianco. A questo punto non ci sarebbe spazio per altre interpretazioni: metterebbe Salvini alla porta per prendersi tutto il partito.

 

Del resto, la separazione della Lega, sul modello Csu/Cdu in Baviera, è destinata a causare l’apertura di un secondo fronte: cosa fare (di quel che resta) della Lega sovranista.   […]

 

 

I DUE FRONTI GIÀ GUARDANO ALLE POLITICHE E LA LEGA RISCRIVE LO STATUTO PER ZAIA

Estratto dell’articolo di Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

luca zaia salvini

Lega in tempesta. A tutti i livelli. Nel partito circolano le bozze di un nuovo statuto che dovrebbe essere presentato domattina, in un consiglio federale a Roma in cui è stata espressamente richiesta la presenza dei partecipanti: niente collegamenti a distanza.

 

Il fatto è che la bozza contiene un ridisegno radicale del partito. In sostanza […] la Lega diventerebbe federale anche al suo interno. Con un segretario per il Nord.

 

Esattamente quanto fin qui chiesto dall’ex governatore Luca Zaia, da giorni alle prese con una trattativa con Matteo Salvini proprio a questo proposito. La nuova «Lega nord», il nome è di fantasia, avrà vastissima autonomia: indicherà i candidati a sindaco e anche a governatore nei suoi territori. Avrà anche autonomia sul simbolo elettorale e sulle finanze del partito.

 

luca zaia matteo salvini massimiliano fedriga attilio fontana

Del resto, in teoria la Liga veneta questo già ce l’aveva. Insomma, domani per la Lega potrebbe essere il giorno x, da cui si calcola il nuovo corso. Ma appunto, la partita resta apertissima e solo il consiglio federale di domani permetterà di saperne di più. […]

 

LA TRATTATIVA APERTA DI SALVINI GARANZIE PER I SUOI ALLE POLITICHE E CONGRESSO SULLO STATUTO IN 4 MESI

Estratto dell’articolo di Francesca Del Vecchio per “La Stampa”

 

Ormai non è più questione di se ma di come: come governare il cambiamento nella Lega in un momento decisivo per la tenuta del partito. Siamo lontani dalla "notte delle scope" del 2012 ma la tensione è la stessa e alla vigilia del Consiglio federale di domattina, Matteo Salvini continua a lavorare a una soluzione che consenta di accompagnare la transizione senza strappi.

 

roberto vannacci con un pesce in mano.

Ma soprattutto senza che possa sembrare un commissariamento della sua segreteria.

«Lavori in corso», è l'unico commento che concede ai giornalisti, esibendo un sorriso un po' tirato, a margine di un evento alla Triennale di Milano.

 

Solo pochi giorni fa, alla stessa domanda aveva risposto parlando di «realtà virtuale» e notizie «prive di fondamento», smentendo categoricamente ogni ricostruzione. E c'è da capirlo, si tratta di un passaggio complesso: da un lato la proposta di Luca Zaia di rimodulare il partito sul modello tedesco (Cdu/Csu) per dare maggior peso alle regioni del Nord, dall'altro la tutela di un corpo elettorale conquistato a suon di battaglie identitarie e slogan sovranisti. Ma come tenere insieme queste due esigenze?

 

luca zaia e massimiliano fedriga 1

Per questo, il confronto con Zaia e Massimiliano Fedriga non riguarda semplicemente una distribuzione di incarichi. I due sanno che il loro peso politico è cresciuto e non sembrano disposti ad accettare ruoli privi di sostanza. Se dovranno assumere maggiori responsabilità nel partito, chiedono poteri reali, autonomia su alcuni dossier e la possibilità di incidere davvero sulla linea.

 

Salvini, dal canto suo, spingerebbe per una transizione morbida, anche nel lessico.

LUCA ZAIA CON UN CARTELLO CON IL NUMERO DI PREFERENZE OTTENUTE ALLE REGIONALI

Oltre che per avere rassicurazioni sulle quote alle prossime politiche per alcuni dei suoi fedelissimi. Certo è che il potere contrattuale di Salvini in questa trattativa appare più limitato rispetto al passato: i sondaggi impietosi che lo danno intorno al 6% e le continue fuoriuscite leghiste verso il partito di Roberto Vannacci hanno indebolito il leader.

 

E infatti, la richiesta di aprire una fase nuova e tornare alle origini del "sindacato del territorio" non arriva più soltanto da singole correnti o dai critici storici della segreteria. Ne hanno coscienza anche pezzi importanti del partito, fino ai più alti dirigenti, che solo pochi mesi fa non si sognavano neanche di mettere in discussione l'attuale assetto.

 

SALVINI AL PAPEETE

[…] la questione resta come tradurre questa consapevolezza in una nuova architettura del partito. Una delle ipotesi più accreditate è quella di un congresso statutario, già a settembre. Non un congresso ordinario, visto che quello federale si è celebrato appena un anno fa confermando Salvini alla guida per altri quattro anni, ma un passaggio straordinario per modificare le regole.

 

L'obiettivo sarebbe costruire una soluzione morbida, capace di redistribuire responsabilità e poteri senza arrivare a una resa dei conti.

 

Domani potrebbe emergere un primo tassello di questo percorso. Tra le opzioni in campo, tra le più accreditate, c'è l'affidamento a Zaia di un ruolo di coordinamento del Nord. Ma anche in questo caso il nodo non è la carica.

 

Chi tratta per conto dell'ex governatore veneto ripete da giorni lo stesso concetto: nessuna disponibilità a fare da garante di una fase nuova senza gli strumenti per guidarla. Un ragionamento che vale anche per Fedriga.

roberto vannacci

 

Il Consiglio federale - convocato per tutti solo in presenza a Roma - difficilmente chiuderà la partita. Più probabilmente ne fisserà le regole in attesa di una seconda tranche di trattative che porterà alla due giorni del 4 e 5 luglio a Treviso, dove potrebbero arrivare i primi annunci ufficiali. […]

SALVINI PAPEETE

ROBERTO VANNACCI E MATTEO SALVINI - MEME BY GRANDE FLAGELLOmatteo salvini francesca verdini venezia.1matteo salvini e giovanni toti con la vocalist aryfashion al papeete agosto 2016matteo salvini messaggio di natale 2MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSEmatteo salvini 5

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