ANGELA BRUNO: “DITE CHE MI SONO PRESA 15 MINUTI DI CELEBRITÀ. TU CHE LEGGI, TU CHE SCRIVI SE C'ERA TUA FIGLIA AL MIO POSTO AVRESTI SCRITTO COSI LO STESSO L'ARTICOLO??” - IL “POPOLO DELLE PRIMARIE” PD È STATO RISUCCHIATO DAL BUCO MPS? - LA “TRIBOLAZIONE INCIVILE” DI INGROIA E DE MAGISTRIS - LE MORETTI E LE PUPPATO FANNO PERDERE VOTI AL PD - ELEONORA ABBAGNATO NON È AFFATTO UNA “ÈTOILE”: È SOLO UNA “PRIMA BALLERINA”…

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
PERCHÈ SCRIVETE ARTICOLI COSI FARLOCCHI?
DITE CHE MI SONO PRESA 15 MINUTI DI CELEBRITÀ MA NESSUNO PARLA DI 30 ANNI DI SACRIFICI, PERCHÈ?
PERCHÈ NON SCRIVETE CHE UNA DONNA SOLA DEVE DIFENDERSI COSI DA QUESTO SISTEMA?
PERCHÈ?
PERCHÈ?
CHE VALORE HA IL CITTADINO. TU CHE LEGGI, TU CHE SCRIVI SE C'ERA TUA FIGLIA AL MIO POSTO AVRESTI SCRITTO COSI LO STESSO L'ARTICOLO???
http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/lei-viene-come-no-vengo-in-televisione-angela-bruno-non-fa-altro-che-andare-51760.htm
Angela Bruno

Lettera 2
Caro Dago,
convieni che la prima pagina di "Repubblica" di stamattina è la più a destra in assoluto ?
Recondite Armonie

Lettera 3
Grillo ha fatto ciò che sembrava impossibile: ha aperto il Parlamento a degli sgangherati individui che ci faranno presto rimpiangere i pessimi politici della prima e della seconda repubblica
Lorenzo Gnavi Bertea

Lettera 4
Caro Dago,
Il Tg5 è l'unico telegiornale ad averci spiegato che i due consiglieri di amministrazione perquisiti ieri dalla Finanza per l'inchiesta sull'insider trading oltre ad un nome ed un cognome hanno anche una significativa storia, un curriculum che li colloca tra i dalemoni e i vaticoni.
Per gli altri tg un silenzio omertoso.
Il Sallustio

Lettera 5
Caro Dago,
credo di sapere dove sono spariti una buona parte degli elettori del popolo delle primarie, forse sono stati risucchiati dallo stesso buco nero in cui sono spariti i miliardi di plusvalenza dell'acquisto di Antonveneta. Mi chiedo se gli irriducibili rimasti siano veramente convinti che i politici che fanno affari con le banche possano mai difendere gli interessi dei poveri cristi messi in croce dalle banche stesse!
Stefano55

Lettera 6
lunedì 4 marzo "otto e mezzo"
Domanda Gruber: il M5S potrebbe essere disposto a votare un governo composto da personalità esterne? 
Risposta Andrea Scanzi (salotti buoni, rampante, bella presenza, occhi celesti, barba incolta, leggero trucco):
"E' possibile, è possibile ...................... Secondo me è anche una maniera per ........ silenziare un po' l'accusa facile, ed anche giusta IN PARTE, di essere irresponsabili."
"Se dice sempre di no ........... è un po' l'uovo di colombo che mi convince IN PARTE, se devo essere sincero fino in fondo."
"SCANZI IN PARTE" conoscerà "VELTRONI MA ANCHE"?
Sandro Michetti
Marino (RM)

Lettera 7
In un Paese "serio", il "bellaNapoli" di turno avrebbe già provveduto a ritirare il titolo di Senatore a vita al trapassato che frodava il fisco esportando all'estero un miliardo di euro, ritrovato grazie alle beghe tra moglie e figlia.
Giuseppe Tubi

Lettera 8
L'algida Gelmini comunica che Berlusconi farà una manifestazione in piazza una volta al mese (preparare prodotti ortofrutticoli),ma il bunga-bunga invece quante volte al mese? Ah già ,dimenticavo che ora è fedele alla fidanzata....Inoltre comunica che la campagna elettorale per il Pdl non è finita,ma perché continuare a farla a favore di Grillo?
Sanranieri

Lettera 9
Caro Dago,
hai visto? Il buon Nichi resta a Bari. A Roma la patata è troppo bollente, rischia di non uscirci neanche una poltrona. E una poltrona si lascia solo per un'altra poltrona, mica per un seggio che, tra parentesi, rischia di durare anche poco. Però mi resta un dubbio: quando ha detto che continuerà a guidare la Puglia fino a fine legislatura, intendeva la legislatura della regione o quella del parlamento? RP

Lettera 10
Dago darling, e se nel paese della commedia dell'arte e del melodramma, i suoi due "clowns" più famosi nel mondo trovassero un accordo "more uxorio" e si mettessero a governare fantasiosamente da separati in casa? Certo, non avrebbero vita facile sia per le ben note difficoltà finanziarie sia per i tanti droni che da Largo Fochetti (e suoi annessi & connessi) si leverebbero contro di loro. Per non dire delle "Milano bene" che farebbe le barricate (ma non nelle sue "un-gated communities") e di Lella Costa che diventerebbe una pasionaria sui bastioni di Porta Venezia, a due passi (ma non dentro) da, appunto, uno dei quartieri meneghini più chic: quello Venezia-Monforte-Quadrilatero.
Natalie Paav

Lettera 11
Salve DAGO,Ingroia e De Magistris si bacchettano da "persone informate sui
fatti" elettorali. A l'inizio parlavano di Rivoluzione Civile,poi,visti i risultati,sono
passati a Tribolazione Incivile.
Saluti, Labond

Lettera 12
Caro Dago, Ieri sera a Ballarò, Renzi ha guadagnato parecchi punti. Bersani, invece, dimostra di non avere imparato la lezione e continua a mandare in tv quelli che hanno contribuito a fargli sbagliare un rigore con il portiere avversario ( Berlusconi) tenuto fermo da arbitro e guardalinee ( Toghe Rosse ) , ovvero le salamelle Moretti e Puppato e i culatelli Gotor e Colaninno. Per non parlare di quel suo compagno di coalizione che imita alla perfezione Checco Zalone. Salve
Natalino Russo Seminara
Lettera 13
Dago ahò,
se all Ikea i mobili so fatti come la robba da magnà stamo tutti nella merda!!!!!!
ahòòòò
becerus

Lettera 14
Caro Dago
Meetup non è affatto nato come il Facebook della politica,
ma come un fantastico posto di aggregazione volontaria per gruppi con interessi di ogni genere. Me lo aveva segnalato una mia amica a Londra che lo usa per fare gruppi di canto, tech community, passeggiate. Chiunque può aprire un gruppo, dagli appassionati di dispute filologiche a quelli dell'uncinetto. In Italia invece è stato colonizzato ( e attualmente affossato ) da Grillo. In nome dell'antipolitica, lancio un appello per riappropriarcene!

Lettera 15
Carissimo Dago,
ti scrivo per segnalarti che è improprio definire Eleonora Abbagnato "ètoile"
si tratta di una anomalia dei tutta italiana mai smentita dall' artista. La vera qualifica sarebbe "prima ballerina " gradino più basso da non confondere con ètoile o perlomeno gli organi di stampa francese non farebbero mai questo errore.

Lettera 16
Signori di Dagospia, i cinesi sembrano dormienti e invece controllano bene ciò che entra da loro. Chissà cosa è successo con gli svedesoni dell'Ikea che - come noto - ha fatto pubblicità dei propri prodotti presentando senza tanti infigimenti una moderna coppia omosessuale, che ha tutti i diritti secondo Ikea di goderne. Nasce ora un dubbio: non è che i prodotti Ikea, alla luce dei fatti cinesi e successive operazioni di sequestro, possano essere etichettati goliardicamente ma non troppo come prodotti... da culo.
E' un pò volgare, ma in tempi così scossi ci sta.
Luciano

Lettera 17
Caro Dago, Bersani alla direzione Pd: "Bisogna bucare il muro dell'autoreferenzialità del sistema!" Ma uno che parla così, dove cazzo era quando distribuivano gli Statini per gli esami in Facolta di Filosofia a Bologna? A fare il pieno di miscela ai motorini Garelli a Bettola?
Saluti
Gino Celoria

Lettera 18
Caro Dago, ieri sera vedendo Nando Pagnoncelli cercare di giustificare l'ulteriore crescita elettorale del M5S provavo profonda tenerezza. Come sempre ospite di Ballarò, il presidente della Ipsos ci spiegava che l'incremento post-voto di Beppe Grillo era dovuto a una serie di motivazioni, tra le quali la rabbia popolare, l'antipolitica dilagante e, udite udite, a quel tipico vezzo tutto italico che vuole l'italiano medio andare in soccorso del vincitore. Poracci, i sinistrati non sanno più dove sbattere la testa per cercare di giustificare l'ennesima sconfitta. Arrendetevi!
Paolo M.

Lettera 19
Una decina di milioni di italiani hanno votato (in buona, ottima, fede) Grillo, pensando così di dare un segnale alla casta per una maggiore onesta' e trasparenza.
Ora vediamo i risusltati: un centinaio di ragazzotti, sicuramente giovani, forse qualcuno anche bravo, magari onesti ( ma sino a quando?) con tante belle speranza ma che pendono dalle labbra dei loro guru, burattini totalmente asserviti a Grillo e Casaleggio. Abbiamo sentito le loro interviste: hanno paura a sbilanciarsi; tutti ripetono come un mantra: ci confronteremo sulle idee, ma che cazzo vuol dire? E se qualcuno osa pensare di testa sua: fuori dalle palle! come ha piu' volte detto (e fatto) il DUCE BEPPE.

E guai a sentire parlare di art. 67, che secondo Grillo legittimerebbe i voltagabbana; in realta' e' stato scritto per sancire l'indipendanza di giudizio dei parlamentari che non rappresentano il capo del loro partito e neanche chi li ha eletti, ma l'intera cittadinanza e dovrebbero agire solo secondo coscienza per il bene collettivo (espressione gonfia di retorica, ma che mi piace pensare abbia ancora un senso).
Dopo Berlusconi, Monti, dopo Monti (forse ) Grillo, insomma al peggio non c'e' mai fine.
Oighen

Lettera 20
Gentil Dago,
per essere inserito nelle liste per la Camera dei Deputati del Psi, che ha definito una "banda di malfattori, guidata da Craxi", Eugenio Scalfari postulò un seggio, blindato, a Mancini, Nenni e allo stesso Craxi. Fu decisiva la diplomazia di Giacomo per convincere Pietro e Bettino, che erano contrari, a imbarcare il giovane ma già allora sussiegoso giornalista, che era stato rinviato a giudizio, con Lino Jannuzzi, per una serie di articoloni, su "L'Espresso", su un presunto "golpetto" del generale dei Carabinieri, De Lorenzo.
E Scalfari venne eletto, a Milano, nel 1968, ma trombato nel 1972 anche a causa della lite, alla Stazione Centrale, con un vigile urbano, a cui "Barbapapà" si rivolse con un termine da notabile della Casta : "Lei non sa chi sono io !".

Li' finì la carriera parlamentare di don Eugenio, che continua a percepire il vitalizione. E, soprattutto, continua ad odiare, post-mortem, quanti, in primis Craxi, furono i rappresentanti di un partito storico. Il socialismo italiano, a causa dei gravi reati, commessi, all'epoca di Tangentopoli, da alcuni suoi dirigenti pro-tempore e da notabili "mariuoli", non merita di esser liquidato con giudizi sommari, ingiusti, rancorosi e troppo pesanti. Ossequi
Pietro Mancini

Lettera 21
Caro Dago, ieri hai riportato con toni drammatici le valutazioni emerse dagli ultimi studi pubblicati dalla Banca d'Italia. "Siamo al reddito-rationem!" titoli con tono allarmato."I soldi non bastano piú! I ricchi sempre piú ricchi, i poveri sempre piú poveri! I risparmi crollano!" Stessi toni sui quotidiani, da Repubblica al Corriere al Giornale. E queste notizie collimano perfettamente nel clima cupo che Grillo, Lega e Berlusconi hanno voluto dipingere intorno all' attuale governo: Monti affamatore del popolo, Monti il peggior governo che abbia mai avuto l'Italia, Monti che induce al suicidio i piccoli imprenditori.

Adesso mi chiedo: quanti dei vostri lettori avranno avuto la pazienza di andare sul sito di Bankitalia e di leggere o scaricare (gratis) i due studi in questione? I certamente pochi che lo hanno fatto hanno constatato che i dati statistici su cui si basano i ricercatori terminano nel 2010-2011. Quindi il povero Monti non c'entra niente, ed i fenomeni drammatici di cui si tratta (boccheggiamento delle famiglie, prosciugamento progressivo dei risparmi, ecc.) sono tutti da ascrivere all' era felice in cui felicemente regnavano in Italia Berlusconi, Tremonti, Bossi e Maroni.
Lo spulciastudi

Lettera 22
Gentile Dago,
sono grillino. e guardo La7 da anni. Dato che tu ne sai tanto, vorrei ragionare con te.
Oggi ho letto un pezzo delirante sul Fatto quotidiano. L'articolo lo scrive Loris Mazzetti. Dice che a dare identità a La7 ci sono solo Mentana e Santoro. Per poco non cadevo dalla sedia. Santoro?

Io ho sentito dire a Santoro più volte che lui non c'entra nulla con La7, perché è un produttore indipendente. In tv scandiva proprio: "Noi non siamo La7", E mi ricordo che l'anno scorso disse che quelli di La7 erano diversamente liberi. A quei tempi Mazzetti scriveva cose meravigliose della fallimentare avventura di Santoro sulle tv locali (altro che identità di La7).

Questo Mazzetti, poi, si scorda di dire che Gruber va in onda tutti i giorni da prima che arrivasse Mentana, Formigli l'ho visto pure a Natale e Lerner si è sbattuto al venerdì notte pur di restare nella sua rete.

Ora vorrei capire, aiutami. Questo Mazzetti che mestiere fa? E' parente di quel capostruttura Rai, della parrocchietta santoriana? Come scusa? Non è un parente? E' proprio lui? Scherzi, vero? E' quel dirigente Rai che parla male della Rai? E' lui? Allora ti chiedo: perché questo Mazzetti non pensa a mettere a frutto lo stipendio che gli italiani gli regalano invece di elargire patenti a vanvera sul giornale che finanzia Santoro?

Io spero solo una cosa: che la rivoluzione grillina non faccia prigionieri. I conflitti di interesse saranno spazzati via tutti. Anche quelli di Mazzetti, che prende i soldi dalla tv di Stato per difendere i suoi amichetti sul giornale socio dei suoi amichetti.
Basta. L'Italia deve cambiare.
Diavola

 

ANGELA BRUNO berlusconi ragazza MATTEO RENZI VOTA ALLE PRIMARIE PIERLUIGI BERSANI VOTA ALLE PRIMARIEALESSANDRA MORETTI PUPPATO RENZI AL CONFRONTO SU SKY Beppe Grillo SILVIO BERLUSCONI Eleonora Abbagnato MARIA STELLA GELMINI NICHI VENDOLALuigi De Magistris ANTONIO INGROIA CON IL SIMBOLO DELLA SUA LISTA Eugenio Scalfari santoro-mentana

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…