anna falchi

“I CALENDARI SEXY? UN PREZZO DA PAGARE PER FARE CARRIERA. ORMAI NON MI RICONOSCO PIÙ IN QUELLE IMMAGINI” – LE CONFESSIONI PEPERINE DI ANNA FALCHI: “IL SENO RIFATTO? COL ‘SENO’ DI POI NON LO RIFAREI PIÙ, IL MIO ERA PICCOLO, LO CONSIDERAVO UN’IMPERFEZIONE, NON LO ERA, LA COPPA DI CHAMPAGNE VA BENISSIMO. MA AMMETTO CHE MI HA PORTATO FORTUNA” – MISS ITALIA, BAUDO, FIORELLO E LA LOVE STORY CON IL LEGHISTA ANDREA CRIPPA, 14 ANNI PIÙ GIOVANE DI LEI: “MA QUALE TIRA E MOLLA, CI SIAMO LASCIATI UNA SOLA VOLTA, DOPO SEI MESI CHE STAVAMO INSIEME, POI HA DOVUTO RICONQUISTARMI…”

Estratto dell’articolo di Giovanna Cavalli per il “Corriere della Sera”

 

ANNA FALCHI

Sotto alle sue foto in bikini nero, giorni fa, su Instagram, le hanno scritto: «Eterna pischella». Prenda e porti subito a casa. Anna Falchi se la ride. «In effetti ho ricevuto molti complimenti. Ultimamente non mi mostro mai svestita, per una volta ho fatto eccezione, le ha scattate mia figlia Alyssa a Ischia. “Dai, mamma, mettiti lì e sorridi”. Non pensavo che suscitassero tanta attenzione».

 

[…] Nel 1989 sfilò a Miss Italia.

«Mi iscrisse mamma per farmi fare qualche amicizia, avevamo appena cambiato casa e città. Ero alta, magra, androgina, volevo fare la modella. Vinsi la fascia di Miss Cinema. Costanzo era presidente di giuria. “Mi sono molto battuto per te, hai un viso particolare”. Non disse che ero bella, ma diversa. Ebbi un’illuminazione. E cambiai direzione al treno. Invece che a Milano, andai a Roma. Un anno dopo stavo girando Nel continente nero con Diego Abatantuono».

 

[…] Raccontò: «Il mio seno nuovo è costato 15 milioni di lire. Ho dovuto pagarlo a rate». Soldi ben spesi?

«Con seno di poi — una enne sola eh — non lo rifarei più, chi si accontenta gode. Il mio era piccolo, lo consideravo un’imperfezione, non lo era, la coppa di champagne va benissimo. Oggi a 18 anni si rifanno di tutto, naso, labbra, seno e non va bene. Sono interventi invasivi, io ho sofferto tanto. Ammetto che mi ha portato fortuna. Però sarei potuta diventare un sex symbol anche senza. A quei tempi invece i canoni estetici erano quelli. Lo considero un peccato di gioventù».

 

anna falchi 4

A chi deve dire grazie?

«A tutti quelli che hanno creduto in me. A Garinei per il teatro, a Guardì per la tv. E a Pippo Baudo, un grande».

 

La portò a Sanremo ‘95.

«Ti riceveva in camerino con la giacca, i boxer lunghi al ginocchio e le calze da uomo con la giarrettiera. Mai più viste così. Un gran signore. Ballerino incredibile, mi faceva fare dei casqué pazzeschi».

 

E lei in diretta scandì quelle due parole in finlandese: «Katso merta», ovvero «Guarda il mare». Una gag concordata?

«Ma no. Mi venne spontanea, dopo un balletto rap finlandese. Ero impudente e incosciente».

 

anna falchi sanremo

E Baudo la rimproverò?

«Per niente. Mi lasciava essere peperina. Dietro le quinte mi disse: “Birichina” e mi diede un buffetto».

 

A quel Festival scoppiò la passione con Fiorello.

«Ancora? Sono passati più di trent’anni!».

 

[…] Va bene, lasciamo in pace i vecchi amori e parliamo di quello in carica: Andrea Crippa, 40 anni, deputato della Lega. Vi hanno paparazzato durante un litigio al ristorante.

«Hanno interpretato male. Non stavamo affatto litigando. Come tutti noi italiani, anche io gesticolo tantissimo. Soltanto in tv mi controllo. La gente è interessata alle liti e alle corna, le coppie felici non fanno notizia».

 

[…] Però vi prendete e vi mollate in continuazione.

«Non è vero, è successo soltanto una volta. Erano i primi tempi, dovevamo ancora conoscerci bene. Dopo sei mesi che stavamo insieme è finita».

anna falchi 6

 

E poi?

«Siamo rimasti separati per parecchi mesi ma... ( canticchia )... la lontananza sai è come il vento... è proprio vero, la fiamma era ancora accesa. Però bisognava riconquistarsi».

 

[…] Crippa ha 14 anni in meno. La differenza di età è mai stata un problema?

«All’inizio forse sì, dopo non ci ho più pensato. Viviamo alla giornata. Ce ne rendiamo conto con i ricordi. Tipo con i cartoni animati. Quelli che vedevo io lui non li conosce. “Ah già, eri troppo piccolo”. Ma è una cosa buffa, per cui ci prendiamo in giro».

andrea crippa anna falchi

 

[…] Era il vice di Salvini. Le ha presentato il capo? Vi frequentate?

«Eravamo a cena insieme non più tardi di ieri sera».

 

Chi dei due soffre di gelosia?

«Nessuno, siamo tranquilli. C’è fiducia».

 

[…] In amore ha più spesso sofferto o fatto soffrire?

«Ho più fatto soffrire. Pratico il ghosting , insomma sparisco, mi è successo spesso».

 

[…] L’ultima volta in cui ha detto: «No grazie, come se avessi accettato».

«Di recente un podcast parecchio famoso sul web mi ha proposto di parlare di sesso. Pagavano anche molto bene. Ho lasciato perdere. Non lo farei mai. Da giovane magari sei più incosciente, da grande anche no. Ci deve essere pudore, un filtro. Sono una conduttrice Rai, ho una figlia».

 

[…] Si è pentita dei calendari sexy?

«Erano spudorati. Le donne avvenenti spesso hanno dovuto pagare questo prezzo per fare carriera. Però ormai è passato tanto tempo, sono cambiata. E non mi riconosco più in quelle immagini».

 

anna falchi

Si tolga un sassolino dai sandali tacco 12.

«C’è una definizione che non ho mai sopportato ed è quella di soubrette. Obsoleta, anacronistica. Non significa niente, non la sopporto».

 

Con le colleghe va d’accordo?

«Sì, sono meglio degli uomini che vogliono fare le primedonne. Sono più competitivi e insicuri». […]

'ex vicesegretario della Lega Andrea Crippa e Anna Falchi profilo Instagram The Journalaianna falchi 5anna falchi 3anna falchianna falchianna falchianna falchi andrea crippaMAX BIAGGI ANNA FALCHIstefano ricucci e anna falchi 1stefano ricucci anna falchianna falchianna falchianna falchianna falchi giovaneanna falchi (2)anna falchi foto di bacco (1)anna falchi (2) anna falchianna falchianna falchi daniele luttazziANNA FALCHI anna falchi 56fiorello anna falchi 1anna falchi 1anna falchianna falchi andrea crippa foto chiandrea crippa anna falchianna falchianna falchianna falchi anna falchianna falchi

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO