arbore

ARBORE E LA RADIO: ALTO GODIMENTO! - PER L’ANNIVERSARIO DEL PRIMO COLLEGAMENTO VIA ETERE TRA ROMA, MILANO E NAPOLI LO SHOWMAN RIPERCORRE LA STORIA DEL MEZZO CHE HA UNITO GLI ITALIANI: “CON 'BANDIERA GIALLA' FACEMMO AMARE LA RADIO DAI GIOVANI. 'ALTO GRADIMENTO' È UN PROGRAMMA INEGUAGLIATO: TUTTO VENIVA IMPROVVISATO. EREDI? FIORELLO E LILLO & GREG"

Marco Lombardi per “il Messaggero”

 

ARBORE

Il mondo della comunicazione sembrerebbe non poter più fare a meno delle immagini, ma sono numerosi gli artisti che, pur esprimendosi su altri media, credono ancora e fortemente nel mezzo radiofonico. Renzo Arbore è certamente il primo fra questi, tant'è che oggi ha deciso di festeggiare un importante compleanno denominato Radio Day: il 14 novembre di 93 anni fa, infatti, Roma si collegò per la prima volta con Milano e Napoli, via etere. Furono solo delle prove tecniche che però andarono a buon fine e permisero i successivi collegamenti, in diretta.

 

Quale fu la portata di quel collegamento?

«Si trattò di un esperimento che consentì alla radio di farsi strumento per un'importante crescita culturale: l'Italia del 1926 era ancora poco scolarizzata, le dirette permisero alle varie regioni di ascoltarsi reciprocamente, cercando di conoscersi».

Una specie di nuova unità d'Italia?

ARBORE

«In un certo senso sì: la radio aiutò la penisola a compattarsi, a sentirsi parte di un tutto. In più svolse una fondamentale funzione linguistica: aiutò gli analfabeti a imparare un po' d'italiano, e gli altri a conoscerlo meglio, ascoltando un parlato più accurato e ricco di nuovi termini. È da quella esperienza che nacque la Eiar, il 17 novembre del 1927».

 

Un secondo anniversario a distanza di pochi giorni

«Sì. Ne ho parlato nel mio programma televisivo Cari amici vicini e lontani, andato in onda nel 1984 per celebrare gli allora 60 anni della radio italiana. Il titolo della trasmissione prendeva origine dal celebre saluto di Nunzio Filogamo, che apriva così la sua trasmissione: l'idea era quella dello stare insieme».

Qual è il valore aggiunto della radio, oggi?

«Quello di sempre: l'agilità, cioè la trasportabilità. La radio puoi ascoltarla ovunque, anche guidando, anche quando vai a correre. Annuncia, comunica, ci fa pensare: ci dice quello che succede nel mondo. In diretta, ovunque noi siamo».

 

Oggi però la radio è ascoltabile sui cellulari

RENZO ARBORE CON IL CARTONATO DI GIANNI BONCOMPAGNI

«Certo, anche quegli apparecchi sono diventati radio: l'importante è il modo di comunicare, non tanto il mezzo. In fondo svolgono la stessa funzione delle radio a galena: erano uno strumento che non aveva bisogno di batterie e, grazie a un cristallo posto all'interno, riuscivano a captare dei segnali bassissimi, da tutto il mondo. Furono molto in voga negli Anni '50: potevi sentire delle radio impensabili, americane e arabe».

Dove si utilizzavano le radio a galena?

«Ogni città aveva i suoi appassionati: li riconoscevi perché stavano fermi vicino a dei reticolati, tipo dei recinti, che fungevano da antenna. Dei dilettanti, i fratelli Judica Cordiglia, sostennero pure di essere riusciti a captare le ultime parole di un astronauta russo perso nello spazio, prima di morire».

 

In cosa è diversa, quindi, la radio di oggi?

RENZO ARBORE GIANNI BONCOMPAGNI

«In tutto, a livello di contenuti. La prima radio, quella degli Anni '30, era totalmente scritta: per poter andare in onda bisognava recarsi dal funzionario di turno al fine di avere l'approvazione dei testi. Poi ci fummo noi della generazione di Bandiera gialla: negli Anni '60 eravamo riusciti, anche grazie alla musica, a trasformare un media utilizzato dai soli adulti in qualcosa di amato dai giovani. La terza rivoluzione avvenne alla fine degli Anni '70, con le radio libere».

 

In quegli anni però c'era ancora lei con Alto gradimento

«Sì, è un programma ancora ineguagliato: tutto veniva improvvisato, facevamo lavorare la fantasia degli ascoltatori, c'inventavamo dei collegamenti fittizi, e poi prendevamo in giro gli stessi ascoltatori. Purtroppo molte puntate sono andate perse: venivano registrate su delle musicassette che spesso, il giorno dopo, venivano reincise. È grazie alle registrazioni degli appassionati se oggi molte puntate sono state recuperate».

GIANNI BONCOMPAGNI RENZO ARBORE

 

Chi sono gli eredi di quel tipo di radio?

«Il contesto della comunicazione è profondamente diverso: oggi ci troviamo nella quarta fase della storia della radio, quella di Internet. Tuttavia ci sono Lillo e Greg, e lo stesso Fiorello, ad aver proseguito in parte quell'esperienza».

 

Perché non rifare un nuovo Alto gradimento? Magari per la Rete...

«Sarebbe bello, ma oggi la radio comporta una presenza costante, con l'attualità che cambia di momento in momento. E poi ho la mia Orchestra Italiana, che mi dà sempre moltissime soddisfazioni».

 

Oggi però lei si presenta al Radio Day sotto altra veste.

arbore

«Sì: alle 12,30, presso Radio Novelli, lo storico e iconico showroom romano, incontrerò amici e appassionati radiofonici nell'insolito ruolo di collezionista. Della radio, infatti, amo anche il design: per questo ho una collezione di oltre 60 apparecchi, dagli Anni '30 a oggi, di tutti i colori. Comprese quelle radioline di plastica che una volta venivano poste sopra i frigoriferi americani, come molti film documentano».

 

Ha mai costruito un apparecchio radiofonico?

gianni boncompagni, mario marenco, giorgio bracardi e renzo arbore 3

«Si, da piccolo mi ero costruito una radio a galena: è da lì che ho iniziato ad ascoltare il mio amato Jazz. L'episodio è in qualche modo evocato dal programma Quelli della notte: Maurizio Ferrini ne aveva costruita una grazie ai corsi della Scuola Radio Elettra. Oggi, poi, presenterò una nuova radio, Jonathan, disegnata da Cappellini Licheri e realizzata da Gianni Braidot di Export Manager: ricordando la sinuosità del volo di un gabbiano, s'ispira al Jonathan letterario, che ha trasformato la fantasia e la libertà in una sua ragione di vita».

RADIO MODELLO JONATHANgianni boncompagni, mario marenco, giorgio bracardi e renzo arbore 1RENZO ARBORE - SPECIALE PER VOI renzo arboreRENZO ARBORE - SPECIALE PER VOI RENZO ARBORE - SPECIALE PER VOIRENZO ARBORE - SPECIALE PER VOI RENZO ARBORE - SPECIALE PER VOI ferrini arbore quelli della notterenzo arboreRENZO ARBORE E L ORCHESTRA ITALIANA

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....