rocco siffredi

ARCHEO SIFFREDI - NEL FILM "ROCCO PIÙ CHE MAI A LONDRA", DEL 1997, LE ATTRICI MALMENANO IL NOSTRO PISELLONE NAZIONALE, LO TRUCCANO DA DONNA E POI…ZAC! GLIELO TAGLIANO! - BARBARA COSTA: "E' UN CULT PER ZITTIRE CHI IMPUTA AL PORNO MASCHILISMO E MISOGINIA. GLIELO TAGLIANO, CHE VOLETE DI PIÙ!? “QUESTA NOTTE NOI TI FAREMO TUTTO QUELLO CHE VOGLIAMO”, INTIMANO A ROCCO AVVELENATE LE INGLESI CHE, DOPO ESSERE STATE SESSUALMENTE "BATTUTE" A ROCCO LO PIGLIANO, LO TRAMORTISCONO E… - VIDEO

"ROCCO PIU’ CHE MAI A LONDRA" - VIDEO:

https://bit.ly/3p2ZlkE

 

Barbara Costa per Dagospia

 

rocco siffredi

Gliel’hanno tagliato! Il pene! Le donne! A Rocco!!! Tu l’hai visto? Quando? Dove? Non sui siti porno, o forse sì, tu fortunato, perché sto parlando di un film, d’antan, anno 1997, (parte 1) e 1998 (parte 2). In "Rocco più che mai a Londra", singolare porno archeo, a Rocco Siffredi glielo tagliano, e fosse solo questo! In questo hard estremo, incontrollato, le donne Rocco lo menano, lo vestono e truccano da donna, lo legano, e a un certo punto… zac!

 

"Rocco più che mai a Londra" è il Rocco furioso. È Rocco ai suoi massimi. È porno cult, porno assalto alla Storia del porno, porno che fa Storia del porno, e porno finito nei libri di Pietro Adamo, prof. di Scienze Politiche e uno dei massimi studiosi e conoscitori e divulgatori di materia hardcore. Sui siti di porno free di "Rocco più che mai a Londra" per lo più vi trovi scene cut, rimontate, mischiate, travolgenti ma epurate del "fattaccio" (è completo in dvd, di norma fuori catalogo).

rocco siffredi young

 

Ma "Rocco più che mai a Londra" è il porno ideale per zittire chi borbotta alla pornografia staticità e ripetitività. Meglio: per zittire chi imputa al porno maschilismo e misoginia. Glielo tagliano, che volete di più!? “Questa notte noi ti faremo tutto quello che vogliamo”, intimano a Rocco avvelenate le inglesi che, dopo essere state sessualmente "battute" a Rocco lo pigliano, lo tramortiscono, lo menano a schiaffi, a pinze sul sesso e sui capezzoli, e lo insultano, e lo ricoprono di melma, e il pene tanto goduto a volontà indegnissime lo eliminano con una forbice! Nella scena finale – perché non è finita, anzi – Rocco non muore, ma scopre che… "Rocco più che mai a Londra" già 24 anni fa innestò polemiche su polemiche per la crudezza delle sue scene di sesso.

 

rocco siffredi young 7

Cioè: per l’eccitazione mista a sgomento che il Siffredi-style scatenava. Bagnava. Le donne. Là sotto. Al pari di altre performance di Rocco (e pure successive, e pure odierne) vi trovi smodato anal, e tanto, tanto spitting. Lo spitting ovvero lo sputo, in bocca, sul sesso, sui seni, sul corpo, lo scambio di saliva e scatarri generosi che colano a bava. Lo spitting è pratica porno da sempre nel porno ma che prima del passaggio sul web era girato in base ai soldoni che lo sputo "tirava".

 

La passione per lo sputo (e relativa sputo-pornografia) è un feticismo vero e proprio, ci sono persone che felici se lo vivono, e nel sesso si sputano, in rapporti per lo più stabili e monogami. Si eccitano e si sc*pano così. Chi non ha voglia o possibilità di praticarlo, se la spassa onanisticamente coi video porno-sputi, di cui il web strabocca.

 

rocco siffredi young 6

Lo scenario del porno sputacchio è vario: si sputa a due, a tre, in etero e lesbo e in orge dove ci si lecca e ci si passa e si raccoglie lo scatarro (formidabile James Deen che lo fa leccare spiaccicato al muro), ma pure per lo più fanciulle che sputano sui peni, o in bicchieri colmi di sperma, o direttamente alla telecamera per un rapporto virtuale col pene eretto e gaio al di là dello schermo. Lo sputo acchiappa e si onora di titoli porno.

 

È porno prodotto e venduto in serial. Lo sputo non è sessista (tra i porno spitting più celebrati vi sono quelli diretti da una donna, Dana Vespoli). Lo sputo piace. Stuzzica. E a tanti fa storcere il naso, ancora oggi, se è vero che "Rocco più che mai a Londra" non perde il suo alone di porno maledetto, degradante la donna in quanto tale.

 

rocco siffredi young 5

C’è gente che si vede i porno di Siffredi, ne segna scena per scena, e poi sul web vi sputacchia le sue accuse. Ma che bravi! Come ve lo gustate ciò che denunciate aborrente! Umiliazione e sottomissione della donna??? Con Rocco??? No: le donne di Rocco sono da lui straconsensualmente ridotte a fascio incontrollato di sensazioni fisiche, in un crescendo abbagliante di (consensuali) durezze.

 

Ma è chiaro: oggi come ieri il porno di Rocco Siffredi è così compiuto da ritrarre una autenticità tale per cui si suppone che le donne "sottomesse" a Rocco ne soffrano sul serio. E invece è porno cioè cinema, finzione, girato per regole cinematografiche prestabilite, coi requisiti di legge. E poi: perché ci si indigna per donne che recitano sesso rabbioso con Rocco, e non per il suo "povero" pisello offeso e falciato!? In un altro porno, a Franco Trentalance, una donna glielo prende a morsi.

rocco siffredi anni 90 4rocco piu che mai a londra 12rocco piu che mai a londra 10rocco piu che mai a londra 11rocco siffredi anni 90 1rocco siffredi anni 90 2rocco piu che mai a londra 2rocco piu che mai a londra 3rocco piu che mai a londra 6rocco piu che mai a londra 5rocco piu che mai a londra 4rocco siffredi anni 90 (1)rocco siffredi anni 90 (2)rocco siffredi anni 90 (3)rocco siffredi young 4

 

 

 

 

rocco siffredi young 3rocco siffredi oggirocco siffredi anni 90rocco siffredi oggi 1rocco siffredi porn video 1rocco siffredi young 1rocco siffredi young 2

 

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO

francesco milleri gaetano caltagrino christine lagarde alberto nagel mediobanca

TRA FRANCO E FRANCO(FORTE), C'E' DI MEZZO MPS - SECONDO "LA STAMPA", SULLE AMBIZIONI DI CALTAGIRONE E MILLERI DI CONTROLLARE BANCHE E ASSICURAZIONI PESA L’INCOGNITA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA - CERTO, PUR AVENDO IL 30% DI MEDIOBANCA, I DUE IMPRENDITORI NON POSSONO DECIDERE LA GOVERNANCE PERCHÉ NON HANNO REQUISITI DETTATI DALLA BCE (UNO FA OCCHIALI, L'ALTRO CEMENTO) - "LA STAMPA"  DIMENTICA, AHINOI!, LA PRESENZA DELLA BANCA SENESE, CHE I REQUISITI BCE LI HA TUTTI (E IL CEO DI MPS, LOVAGLIO, E' NELLE MANI DELLA COMPAGNIA CALTA-MELONI) - COSA SUCCEDERÀ IN CASO DI CONQUISTA DI MEDIOBANCA E DI GENERALI? LOR SIGNORI INDICHERANNO A LOVAGLIO DI NOMINARE SUBITO IL SOSTITUTO DI NAGEL (FABRIZIO PALERMO?), MENTRE TERRANNO DONNET FINO ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI...