armani 9

ARMANI CONTRO IL PIANETA DELLE SCIMMIE DELLA MODA PICCHIATELLA ESALTA LO CHIC DISCRETO (NON FARSI TANTO NOTARE, QUANTO FARSI RICORDARE) - L’ANATEMA CONTRO LA MODA TRASH DEI GUCCI E D&G: ''FACCIAMO UN LAVORO SERIO. DOBBIAMO SEMPRE CHIEDERCI CHI LA METTE CERTA ROBA''

ARMANI 2ARMANI 2

Daniela Fedi per “il Giornale”

 

«Cercate di essere il più normali possibile» dice Armani nel backstage ai modelli che stanno per sfilare con la collezione uomo del prossimo inverno. I ragazzi obbediscono soggiogati dall' autorevolezza del personaggio, ma invece della solita camminata di buon passo con braccia dondolanti, incedono lenti e composti come se la bellezza dei capi imponesse loro un' attitudine nuova, quasi sacrale.

 

È proprio questo il grande segreto della moda maschile di Armani: ci mette l' anima. «Ho fatto un sunto dei miei amori: le silhouette precise, la fisicità esaltata senza parere, i pantaloni che segnano il polpaccio e i colori che non fanno girare la gente per strada ma si fanno ricordare» spiega lo stilista-imprenditore.

 

In effetti è difficile dimenticare la rasserenante visione dei suoi uomini in blu dalla testa ai piedi, oppure con sapienti interventi di nero o di marrone, o, ancora, con la più bella panoplia di grigi che si possa immaginare.

 

ARMANI CROWEARMANI CROWE

La linea dei capi è semplicemente perfetta e soprattutto nuova anche se del tutto coerente tanto con l' estetica di Armani. Così le giacche si alzano allungando otticamente la figura mentre il cavallo dei pantaloni si abbassa parecchio senza comunque togliere slancio alla gamba. E poi non mancano i pezzi forti tipo la giacca di Kydassia che poi è una capra stirata effetto scimmia oppure il lungo paltò di montone rovesciato.
 

Tutto comunque rientra in quel paradigma dell' eleganza armaniana che comincia con una regola degna di Brunelleschi «il più non deve essere troppo» e finisce con l' elenco di quel che è il lusso: materiali speciali, tagli impeccabili, non farsi tanto notare quanto ricordare.
 

ARMANIARMANI

Nell' epoca del selfie e dell' auto promozione sul web, tutto ciò ha qualcosa di sovversivo come del resto la frase con cui Re Giorgio si congeda: «Questo è un lavoro serio, dobbiamo sempre chiederci perché lo facciamo e soprattutto chi la mette certa roba». A molti stilisti o sedicenti tali manca senza dubbio il buon senso necessario per fare questa difficile operazione.

 

Non è il caso dei gemelli Dean e Dan Caten che insieme firmano la linea Dsquared2 e che ieri hanno fatto sfilare una bellissima collezione ispirata dalla tradizione britannica in Asia. Da qui l' idea del kilt usato come pannello staccabile sui magnifici jeans oppure sulle severe redingote nere di gusto vittoriano come i ricami sullo smoking in tartan black watch.
 

Più sportivi ma ugualmente bellissimi i piumini oversize con stampa Manga e i pantaloni attrezzati tipo divisa da Ninja. Alla domanda perché, per chi i gemellini rispondono «abbiamo molti più negozi di una volta in Asia, dobbiamo incontrare i gusti dei nuovi mercati».
 

ARMANI 1ARMANI 1

Dire che Dean e Dan hanno ragione è poco: ieri a Milano il popolo della moda ha potuto constatare che la Cina non è tanto vicina, quanto già qui. Bikkembergs ha stretto un accordo di partnership con il Gruppo Guangzhou Camoudilo e in prima fila oltre al nuovo ceo Yungfei Lin c' è l' intera squadra di calcio del Guangzhou che ha rapito il cuore a centinaia di fan dagli occhi a mandorla appostate per ore all' uscita.

 

Invece in passerella ci sono 11 centauri in smoking a cavallo di altrettante Yamaha fiammanti e un esercito di splendidi ragazzi capitanati dal designer che per non farsi riconoscere si presenta in passerella con casco integrale.

 

Da Christian Pellizzari, invece, il classico si veste di nuovo con interessanti lavori di agugliatura sul principe di Galles e interessanti giochi di forme e colori: un parka cammello allungato a cappotto sopra al completo grigio super slim. Debutto milanese per Helen Anthony, griffe disegnata dall' anglo pakistano Anthony Naeem. C' è di tutto: le stampe coloratissime su lana, il tayloring per il Punjabi dress, gli smoking alla James Bond, le borse a forma di ponte di Londra e i messaggi di pace. A volte il troppo non stroppia, però è raro.

ARMANI 9ARMANI 9

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…