adriana asti

ASTI LA VISTA! "L’AMORE NON HA MAI DOMINATO LA MIA VITA. DONNE NO MAI. VAGABONDAGGIO SESSUALE, SÌ. SESSO ALLEGRO. IO SONO PIUTTOSTO INSOFFERENTE. IL SESSO PUO’ESSERE ANCHE UNA TOMBA" – E POI IL NUDO PER VISCONTI, PASOLINI, I FILM BIRICHINI CON TINTO BRASS ("MI ESALTAVA") - ''QUELLA VOLTA CHE A 4 ANNI FUI MOLESTATA DA UNA DOMESTICA…''

 

Simona Antonucci per il Messaggero

 

adriana asti

«La passione non ha mai guidato le mie scelte. L'insofferenza, sì. La febbre di andare via. E il pensiero che il futuro potesse essere qualcos'altro». Adriana Asti, 86 anni, ha appena concluso la sua tournée italiana con lo spettacolo Memorie di Adriana, fantasie, pensieri, racconti, che prendono vita mescolandosi al teatro.

 

E s'intrecciano con le riflessioni e i ricordi ironici e spregiudicati raccolti nel libro autobiografico, pubblicato qualche mese fa da Mondadori, Un futuro infinito. Un ritratto pieno di sfaccettature di una grande interprete della scena italiana che ha recitato nuda sul palco per Luchino Visconti e che ha scelto un brano di Justin Bieber come soneria del telefono personale.

 

Diretta da Pasolini e Tinto Brass, Bertolucci e Sabina Guzzanti, libera e anticonvenzionale, con il talento di sapersi lasciare ogni cosa alle spalle, si diverte a montare e smontare la sua sorprendente carriera, a scherzare con i suoi amori, a ricordare i suoi grandi maestri.

 

adriana asti

Visconti in Old Times di Pinter la fece andare in scena nuda. E lei accettò senza battere ciglio.

«Certo. Mi esaltava stare sul palco davanti a un pubblico ammutolito. E rendermi conto che il mio corpo riscuoteva successo. Potevo dire qualsiasi cosa e non se ne sarebbero mai accorti. Che sfida. Sentirmi libera anche di recitare nuda. Dimostrare che io potevo permettermi di fare qualsiasi cosa».

 

Sempre così provocatoria? Non abbassa mai la guardia? Non si intenerisce mai?

«Con gli animali sono buonissima. Le bestioline le amo tutte. I cani, soprattutto. Carlini, Yorkshire, Jack Russell».

 

E con i bambini?

«Non ne ho avuti. Ma li amo. Ogni tanto, come un lampo, mi viene la tentazione di rapirne uno».

Oltre al nudo che cosa le ha regalato Visconti?

adriana asti

«Un'amicizia straordinaria, irripetibile. Mi ha fatto capire tante cose dell'essere e del vivere. Ho trascorso molte vacanze con lui. Certo, era un po' tirannico. Un accentratore. Guai ad avere altre compagnie, mentre eri sua ospite».

 

È stata la prostituta del film Accattone di Pasolini. Di lui che cosa ricorda?

«Mi sono separata dal mio primo marito, Fabio Mauri. Da Pier Paolo non mi sono mai allontanata. Nella vita tendiamo a considerarci immortali. Quando lui è scomparso ho reagito malissimo».

Il rapporto con Bernardo Bertolucci.

«Da lui mi sono allontanata. Ma siamo rimasti cari amici».

 

Tinto Brass e i suoi film.

«Lui è una persona squisita. Mi ha aiutato a dimostrare che potevo fare qualsiasi cosa. Persino i film birichini».

Birichini?

asti pasolini

«Ma sì, con lui ho fatto Caligola. 

Ma anche Paolo il caldo di Marco Vicario o La schiava io ce l'ho e tu no di Giorgio Capitani, mai rinnegati».

Marco Tullio Giordana: rientra anche lui tra i suoi maestri?

«Ha un grande sentimento cinematografico, un uomo pieno di verità di cui spesso si preferisce non parlare. È riuscito ad affrontare il tema delle molestie con sensibilità e lungimiranza. Sarà bello tornare a lavorare con lui».

 

Sulle molestie lei ha qualcosa da dire?

«Tutti siamo stati molestati. Da una carezza sulla gamba o da una parola fuori posto. Non capisco che senso abbia ricordarselo dopo vent'anni. Io sono stata molestata a quattro anni da una cameriera e non l'ho mai dimenticato».

 

Una domestica che lavorava a casa sua?

«Sì. Lo dico senza mezzi termini. Ho subìto attenzioni morbose di ordine sessuale. In famiglia nessuno disse mai nulla. Anche se la donna venne allontanata. Quando succedono certe cose, bisogna portarsele dietro tutta la vita. Non c'è possibilità di rimuovere».

 

L'analisi aiuta?

«Il più bel regalo che ci si possa fare. Dovrebbero frequentarla tutti. E per tutta la vita. Io stavo malissimo quando incontrai Cesare Musatti e Freud. Una ragazza alla deriva. Non mangiavo, vomitavo. Cure del sonno. Poi, un clic. Lentamente, sono diventata padrona di me stessa. Più o meno».

 

adriana asti

Scappò di casa e approdò in una compagnia di girovaghi.

«Appunto. La mia smania di andare via. Cominciai a fare l'attrice per scappare di casa. Ero già insofferente a certe convenzioni borghesi. Non credo che fossi capace di recitare».

 

E poi però, Strehler la volle per il suo Arlecchino.

«Lui era come un puma nella foresta. Un'esplosione di istinto. Era il teatro. Dalle luci alla recitazione, possedeva il talento del palcoscenico».

 

Che cosa è il talento del palcoscenico?

«Essere tutt'uno con qualcosa che non esiste. Il palco è un mondo immaginario».

Gassman aveva quel talento?

«Era sublime anche guardarlo dalle quinte. Quell'uomo era una fortuna della natura».

 

Si è mai innamorata degli uomini straordinari con cui ha lavorato?

«No. Ero rapita dal talento. E basta».

Si innamora facilmente? 

«Da ragazza, subito dopo la guerra, c'era un risveglio in giro che ti prendeva tutti i sensi. Voglia di vivere. Ma non mi ricordo, in quegli anni, di aver amato qualcuno. Mi affezionavo sentimentalmente. Tanti 

adriana asti

morosini e morosine».

 

Anche fidanzate?

«Donne no. Mai. Vagabondaggio sessuale, sì. Sesso allegro».

Il sesso è sempre allegro?

«Può anche essere una tomba. Io sono piuttosto insofferente».

 

E poi l'incontro con Giorgio Ferrara che ha cambiato la sua vita: come è riuscito a trattenerla tutti questi anni?

«Con lui, la mia esistenza ha preso un ordine piacevole. Ho sentito immediatamente che il mio posto era accanto a Giorgio. Ci vuole tempo per conoscersi. E spazio».

 

Dopo tanti anni la passione cambia? Svanisce?

«Ripeto, la passione non ha mai dominato la mia vita. I giorni, gli anni che ho trascorso con lui sono stati tutti piacevoli, rassicuranti. Ho imparato ad amare l'abitudine».

 

Che non è sinonimo di noia.

«La vita non è mai noiosa. Le persone, sì, possono esserlo. Ma con Giorgio c'è una gran complicità e quando capita di affrontare una serata un po' moscia, lui è la spalla ideale».

Progetti insieme?

«Abbiamo appena chiuso il sipario su Danza Macabra all'Elfo di Milano. La ripresa di una regia di Ronconi. E adesso il mio unico progetto è l'ozio».

ASTI 76

È cambiato qualcosa con l'età?

«Nulla. E non ci penso mai. Ne ho 31. Ma è come se ne avessi 30».

ASTI

Simona Antonucci

giorgio ferrara adriana asti

 

giorgio ferrara-adriana astiADRIANA ASTIcarla fendi adriana asti giorgio ferrara eADRIANA ASTI 9adriana asti franca valeriADRIANA ASTI 1ADRIANA ASTI PASOLINIADRIANA ASTI 11adriana asti 5adriana asti 7TINTO BRASSadriana asti 1adriana asti 11adriana asti 17adriana asti 10adriana asti 2adriana asti 3adriana asti 9adriana asti 4adriana asti 6super letta adriana asti foto mezzelani gmt 002adriana astiadriana asti e franca valeriadriana asti 8ASTI FERRARA 12

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…