al bano lecciso

LE ULTIME DALLA AL BANO FAMILY: “MIA MADRE NON RIVOLGE PIU’ LA PAROLA A LOREDANA LECCISO E ADORA ROMINA POWER” – IL CANTANTE HA ANNUNCIATO IL RITIRO A FINE 2018: “HO AVUTO UN INFARTO, UN CANCRO, L’ISCHEMIA. SONO ANCORA QUI MA È ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE: OCCHIO, ALBANO” – POI CONFESSA IL RIMPIANTO: "UNA VITTORIA DA SOLISTA A SANREMO..." - VIDEO

Marinella Venegoni per la Stampa

 

al bano

Albano Carrisi ha annunciato da casa Vespa, su Rai 1, l’intenzione di ritirarsi dalle scene a fine 2018. Saranno mesi da tenere d’occhio, a giudicare dal ritmo di alcune gesta che precedono il ritiro: la prima impresa è un memoir che spiega molto di lui, delle origini della sua ostinazione, della perseveranza che lo ha condotto da Cellino San Marco ai teatri di tutto il mondo. 

 

Madre mia - L’origine del mio mondo, firmato con Roberto Allegri, esce per l’editore Baldini & Castoldi - La Nave di Teseo: Albano ricostruisce la figura della madre, Jolanda, che a 95 anni rimane per lui un punto di riferimento. Fra le pagine, si lascia sfuggire che, non appena diventa pubblica anche solo l’ipotesi che una nuora abbandoni il tetto coniugale, Jolanda interrompe le comunicazioni con l’autrice dell’improvvida dichiarazione: è successo con Romina, è successo con Loredana Lecciso. 

loredana lecciso al bano 2

 

 

Al bano è reduce dalla registrazione di un concerto negli studi televisivi di Santiago di Compostela. Da qui a un mese, sono previsti viaggi di lavoro in Canada, Kazakistan, Russia, e poi con Romina la partecipazione a Capodanno a un programma di Rai 1 da Maratea. Sempre a sfruttare piacevolmente quella voce che (scrive nel libro), ha ereditato da mamma Jolanda: «Me la ricordo bene da ragazzino. Cantava sempre, con una voce da soprano, melodiosa, fra le tante “Casta Diva”. Allora laggiù tutte le bande facevano ascoltare l’opera alla gente».  

 

loredana lecciso al bano 1

Se cantare per la mamma era un passatempo, per il figlio è una ragione di vita: «Jolanda mi voleva insegnante, e mio padre contadino. Quando partii per Milano non era contento, e nemmeno lei». Il libro in fondo è anche una nuova cavalcata sulla sua vita, Al Bano: «Sono stato un figlio ribelle, questa è una specie di risarcimento per una donna che nella sua storia ha mostrato coraggio sempre, una tempra unica. Ho avuto possibilità di avere successo, lo utilizzo per parlare di lei in un periodo in cui i mariti ammazzano le mogli, i figli ammazzano le mamme. Io invece mi son trovato di fronte una donna straordinaria, rimasta orfana da piccola, che subì le angherie della matrigna e quando si innamorò di mio padre fuggì con lui: il loro amore è stato per me un esempio eccezionale». 

 

Lei si ritira a fine 2018. Perché, Al Bano? «È giunta l’ora. Ci sono quasi 400 giorni ancora di duro lavoro. Ma tra campagna, vini, olio, famiglia, avrò da fare: ho dedicato tanti anni all’artista Al Bano, mi dedicherò all’uomo. Canterò sotto la doccia, la passione non si spegnerà, mi metterò in camera con la chitarra: è giusto che prenda questa pausa di riflessione. Ho avuto un infarto, un cancro, l’ischemia. Sono ancora qui, sto bene ma è arrivato il momento di dire: occhio, Albano». Che dice la sua mamma del ritiro? «Chiede: ti ritiri perché non stai bene? E io la rassicuro, farò in modo che mi veda sempre: quando sto a casa impazzisce di gioia, quando parto ha sempre un po’ il muso, ora è il momento giusto per stare un po’ più insieme».  

AL BANO ROMINA POWER

 

Anche lei in fondo, Al Bano, è arrivato al successo da un talent: lo era Settevoci di Pippo Baudo al quale partecipò. «Se penso chi eravamo, c’erano Massimo Ranieri e Fausto Leali... Ma adesso sono troppi, quanti ne sono usciti, da Marrone a Mengoni ad Amoruso e Carta. Quando capita li guardo, sono molto più professionali che ai miei tempi. Noi non avevamo i coach anche ti insegnano a muoverti». 

AL BANO ROMINA POWER

 

Che soddisfazione le manca, professionalmente? «Se debbo essere onesto, una vittoria da solista a Sanremo. Sono arrivato secondo, terzo, ma è mancata la botta». Le è pesata l’esclusione dal Festival 2017? «Non mi ha fatto per niente piacere ma non ho sofferto». E di Claudio Baglioni direttore artistico cosa pensa? «Una bella scelta. Ha un’ottima dialettica, è uno che sta a cavallo di due esistenze musicali». Se si guarda indietro? «Ho avuto tutto, nel bene e nel male. Gli dei si sono scatenati contro di me, come diceva la mitologia. Un conto da pagare per la bellezza che vivevo, per cominciare poi tutto da capo». 

 

2. LE RIVELAZIONI DI AL BANO

 

www.blitzquotidiano.it

 

al bano putin

La madre di Albano Carrisi non parla più con la compagna Loredana Lecciso. La signora Jolanda Ottino infatti adora Romina Power, ma non avrebbe mai accettato il legame tra il cantante e l’attuale compagna. A raccontarlo è proprio il cantante, che spiega come tra la madre e la compagna non ci siano più rapporti.

 

L’intervista esclusiva ad Albano Carrisipubblicata sul settimanale Oggi, in cui il cantante definisce la madre di 95 anni come la donna più importante della sua vita, svela un retroscena inatteso nelle sue dinamiche familiari:

 

AL BANO LOREDANA LECCISO

“IL PRIMO LITIGIO” – Nell’intervista Al Bano spiega perché ha voluto scrivere un libro – L’origine del mio mondo (Baldini e Castoldi/La nave di Teseo) – sulla «donna più importante» della sua vita, la madre Jolanda. E si lascia andare a confidenze. Come sul loro primo, vero litigio: «Il nostro primo scontro avvenne quando mollai la scuola e decisi di tentare la fortuna come cantante, al Nord. La capisco: mi sognava maestro, con un posto fisso, e io andavo lontano a fare non si sa cosa. Le dissi che lavoravo al Comune di Milano, invece facevo il cameriere. Quando un cellinese di passaggio fece la spia scoppiò un putiferio».

 

“L’AMORE CON ROMINA” – O l’annuncio del suo amore per una ricca americana di nome Romina Power: «Figuriamoci. Provi a immaginare una contadina, che non era mai stata più in là di Brindisi, di fronte alla figlia di due grandi attori di Hollywood. Divorziati, peraltro! “Questa avrà mille grilli per la testa”, pensava». Dice a Oggi Al Bano: «Per cambiare idea le bastò incontrarla. Romina era una ragazza semplice, bisognosa di quella famiglia che non aveva mai avuto. Mia moglie si appoggiò a mia madre e Jolanda s’innamorò di lei».

 

AL BANO 3

“NON LA PERDONA” – Più difficile il rapporto con Loredana Lecciso: «Dopo quell’intervista in cui Loredana dichiarò che voleva lasciarmi, mia madre non le ha più rivolto la parola. È una leonessa: chi ferisce suo figlio non ha scampo…»”.

AL BANOAL BANO E LOREDANA LECCISOromina power al bano carrisiAL BANOAL BANO ROMINAAL BANOAL BANO ROMINA 3AL BANO ROMINA 4AL BANO E LOREDANA LECCISO

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…