beyonce vogue

IL “DIAVOLO” VESTE BEYONCE' – ANNA WINTOUR CONCEDE ALLA POPSTAR IL PIENO CONTROLLO DEL NUMERO SPECIALE DI "VOGUE" DI SETTEMBRE – NON ERA MAI SUCCESSO PRIMA: "QUEEN B" HA INGAGGIATO IL FOTOGRAFO TYLER MITCHELL, POTRÀ SCRIVERE I TESTI E…

Donatella Aragozzini per “Libero Quotidiano”

 

SCENA TAGLIATA DIAVOLO VESTE PRADA 2

Chi non ricorda la terribile Amanda Priestley, la cinica, glaciale, tirannica direttrice della prestigiosa rivista di moda Runway del film campione d' incassi Il diavolo veste Prada, tratto dall' omonimo romanzo di Lauren Weisberger?

 

Ebbene, è risaputo che quel personaggio, incarnato sul grande schermo da una Meryl Streep in gran forma, tanto da essere premiata con un Golden Globe per la sua interpretazione, è ispirato - nonostante l' autrice neghi ogni riferimento a persone reali - a Anne Wintour, da ben 30 anni direttrice di Vogue Usa, della quale la Weisburg è stata assistente personale: una delle donne più influenti del fashion system, che da tre decenni detta legge nel mondo della moda.

 

beyonce

Ecco perché fa notizia che Beyoncé abbia ottenuto il pieno controllo del numero speciale di Vogue di settembre, il più importante dell' anno, che la ritrae in copertina: un privilegio mai concesso prima d' ora a nessuno e che desta quindi grande meraviglia.

 

I termini dell' accordo non sono noti, perché né la cantante né la Wintour sono autorizzate a svelarne i particolari, ma secondo fonti interne la popstar texana avrà praticamente carta bianca: potrà scegliere la foto della cover, affidata al ventitreenne Tyler Mitchell, primo fotografo di colore ad essere ingaggiato dalla rivista nei suoi 126 anni di storia (e con molta meno esperienza, vista l' età, rispetto ai professionisti solitamente assunti dalla direttrice), ma anche selezionare i contenuti e perfino scrivere di proprio pugno i testi interni.

 

tyler mitchell

Che questa incredibile concessione sia davvero l' inizio del declino del «diavolo», il primo passo verso l' uscita di scena di cui si parla da qualche tempo? Certo non è il primo passo verso quell' uscita di scena ipotizzata qualche mese fa dal New York Post, che aveva pubblicato indiscrezioni sul presunto pensionamento della giornalista britannica dal caschetto castano e i grandi occhiali da sole per via di perdite economiche non indifferenti della Condé Nast, la casa editrice di Vogue, indicando come possibile successore Edward Enninful, attualmente alla guida dell' edizione del Regno Unito: proprio in questi giorni Bob Sauerberg, amministratore delegato del gruppo editoriale, ha infatti messo a tacere i rumors dichiarando che la Wintour, da lui definita «una leader incredibilmente talentosa e creativa, la cui influenza è fuori misura», è «parte integrante del futuro della trasformazione della nostra azienda e ha accettato di lavorare con noi a tempo indeterminato nel ruolo di direttore di Vogue e direttore artistico di Condé Nast».

beyonce kim kardashian anna wintour

 

Ma anche se sarà al timone del magazine «a vita», questo non vuol dire necessariamente che continuerà a fare il bello e il cattivo tempo come è stato finora. Perché se una donna abituata da ben 30 anni a comandare molla la presa, sia pure per un solo numero, significa che qualcosa sotto c' è. Bisogna solo capire cosa.

beyonce su voguebeyonce sulla copertina di voguebeyonce e jay z 16beyonce' e jay z 2Beyonce a CoachellaBeyonce a Coachellabeyonce' e jay z 1beyonce' e jay z 20la copertina di vogue con beyonce fotografata da mario testino nel 2015

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