massimo boldi supervacanze natale cinepanettone

“CIPOLLINO” NO LIMITS: CINEMA, TV, DONNE, MASSIMO BOLDI SI RACCONTA A 'RADIO 2' – "PRIMA DEL SUCCESSO, LAVORAVO IN FABBRICA: "I DUE CARABINIERI" CON VERDONE E MONTESANO FU IL FILM CHE MI HA LANCIATO" – IL PRIMO INCONTRO CON DE SICA, LUKE PERRY, BERLUSCONI E IL TG (“MI DISSE: ‘FACCIAMOLI DIVERTIRE 3 MESI’. SONO PASSATI 30 ANNI") - "MIA MOGLIE, LA POVERA MARISA, E’ STATA LA DONNA PIU' BELLA CHE ABBIA MAI INCONTRATO. #METOO? HO FATTO PARTE DELLA GIURIA DI MISS ITALIA E..." – VIDEO

massimo boldi

 

DA I LUNATICI RADIO2 https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici

 

Massimo Boldi è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall'1.30 alle 6.00 del mattino.

 

Il popolare attore milanese è tornato a parlare dei suoi esordi: "Da bambino non sognavo di diventare un attore, pensavo di fare tutt'altro lavoro, ho studiato per fare il vetrinista, pur sempre una professione artistica, pensavo di fare gli arredi nelle vetrine d'abbigliamento in posti tipo grandi magazzini. Poi mi sono messo ad imitare i Beatles, con il caschetto e i capelli lunghi, e nel 1965 ha iniziato a diventare una professione, un lavoro. In quel periodo lavoravo in una fabbrica di plastica, facevo il turnista, dalle 8 alle 14 oppure dalle 20 alle 6 del mattino.

 

boldi de sica

Il sabato e la domenica andavo a suonare, poi sono finalmente arrivato al Derby di Milano e lì magicamente ho conosciuto degli artisti straordinari, i geni della comicità, gente come Dario Fo, Enzo Jannacci, Cochi e Renato, è iniziata una confidenza, una simpatia, e a un certo punto mi hanno proposto di salire sul palcoscenico, non come musicista ma come comico. Nel 1984 ho fatto "I 2 carabinieri", con Verdone e Montesano. Il film che mi ha lanciato come protagonista. Avevo già fatto delle partecipazioni in altri film, ma quello di Verdone fu il lancio definitivo nel mondo del cinema. Mi sono dedicato a fare il comico cinematografico, è la professione che preferisco".

 

massimo boldi

Sull'arrivo in televisione: "Cochi e Renato mi proposero nel 1974 di fare con loro Canzonissima, con Raffaella Carrà. Io accettai in modo sconsiderato, senza rendermene neanche conto, invece abbiamo creato insieme un personaggio che ha avuto successo. La mia carriera televisiva è cominciata lì. Poi ho presentato su Antenna 3 Lombardia, in un programma con Teo Teocoli, il Telegiornale Privè. Lo scrivevo io. Poi siamo passati su Canale 5 e l'abbiamo fatto anche lì. Poi ho smesso di farlo, perché ho iniziato a fare il cinema e dopo qualche tempo Antonio Ricci fece 'Striscia la Notizia'. E' andata così. Ne parlai all'epoca con Berlusconi, gli dissi 'Silvio, qui stanno facendo il telegiornale', lui fece una telefonata, si informò e mi disse 'vabbè, facciamoli divertire tre mesi'. Sono passati trent'anni".

 

massimo boldi christian de sica

Sul primo incontro con Christian De Sica: "Non ci incontrammo come attori, ma come musicisti. Io col mio gruppo suonavo il sabato e la domenica in un ristorante molto prestigioso di un posto vicino a Milano. Un giorno arrivò un impresario fortissimo e ci disse che ci avrebbe portato il figlio di Vittorio De Sica, Christian De Sica, perché era un bravissimo cantante. Lo portarono e provammo a suonare insieme. Suonammo insieme per qualche mese, fino al 1974, quando andò a Ginevra a trovare il papà. Ci siamo ritrovati dieci anni dopo sul set di Yuppies, Sergio Corbucci e Carlo Vanzina capirono che metterci in coppia era una cosa giusta, ma anche De Laurentis ci ha creduto. Impossibile dire qual è il film a cui sono più legato. Voglio tanto bene ad Amici come Prima, l'ultimo che abbiamo fatto, ci siamo ritrovati dopo tanti anni ed è stato un successo travolgente. Ma è stato proprio bello perché sul set sembrava che tra noi non fosse successo niente. Nel 1995 nel mio episodio di Vacanze di Natale ho girato con Luke Perry, ci capivamo, anche se lui recitava in inglese. Era un vero divo americano".

 

boldi poppea spqr

Sulle donne: "Ho lavorato con le donne più belle del mondo. Difficile dire chi sia stata la più bella. La donna più bella era la mia povera Marisa. Ero molto innamorato di lei.  Ho sempre avuto una certa simpatia, se ce l'hai è più facile stare in compagnia delle donne. Non sono stato mai timido nel frequentare le ragazze. E il successo per me non ha cambiato le cose".

 

Sul #metoo: "Quel metodo esiste sia nel cinema che nella televisione. Capita, ma è un discorso difficile, lungo. A me però non è mai successo. Ho fatto il presidente della giuria in Miss Italia, prima degli anni '80. Posso assicurarvi che in quell'edizione era strepitoso vedere le mamme che ti portavano le proprie figlie raccomandate. Avrebbero fatto qualunque cosa pur di vedere la propria figlia sul palcoscenico".

massimo boldi (2)massimo boldi christian de sica lunetta savinomassimo boldi loredana de nardisde sica boldiboldi de sicamassimo boldi paolo villaggio striscia la notiziaCARLO VANZINA E MASSIMO BOLDImassimo boldi renzo arboregreggio boldi de sicagreggio boldi de sica calàmassimo boldi e marco balestrineri parenti tognazzi wertmuller boldiMASSIMO BOLDI E NERI PARENTImassimo boldi (3)boldi de sicaantonio ricci con le veline boldi e villaggio eleonora daniele massimo boldi luca capuano

 

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…