tinto brass

TINTO BRASS FA NOVANTA: "LA TRASGRESSIONE NON ESISTE PIÙ, È DIVENTATA UNA FORMA DI CONFORMISMO" - LE CONFESSIONI DEL REGISTA: "L'AUTOEROTISMO NON LO SCOPRII SUBITO. UN AMICO MI MOSTRÒ SULLA SPIAGGIA AL LIDO. 'AH - DISSI - È COSÌ CHE SI FA?'" - "ELLY SCHLEIN MI PIACE. GIORGIA MELONI È INCOERENTE" - L'INCONTRO CON MONICA LEWINSKY A PIAZZA DEL POPOLO: "HA TRASFORMATO LO STUDIO OVALE IN UNA MARAMALDA ALCOVA DOVE SI FANNO GIOCHI DI MANO, LINGUA E SIGARI E APERTURE DI PATTE" - SORDI, FELLINI, IL RIFIUTO AD "ARANCIA MECCANICA": "LA PARAMOUNT ME L'AVEVA PROPOSTO, MA RINUNCIAI PER..."

TINTO BRASS

Estratto dell'articolo di Daniele Castellani Perelli per www.repubblica.it

 

[…] Tinto Brass siede sul suo divano, un plaid sulle ginocchia, mezzo sigaro in bocca, la tv accesa su L'Eredità con Flavio Insinna, il suo programma preferito. Accanto a lui c'è Caterina Varzi, 62 anni, psicanalista, la seconda moglie sposata nel 2017 che, come curatrice del suo archivio, si occupa di un'altra "eredità", quella artistica del maestro del cinema erotico italiano […] Siamo qui perché il 26 marzo il regista compirà 90 anni, occasione per ripercorrere la sua avventura fuori dal comune.

tinto brass e caterina varzi

 

[…]  Ha avuto un rapporto tormentato con la sua famiglia. Oggi le torna più in mente suo padre, fascista che la chiuse in manicomio nell'isola di San Servolo, o sua madre "bella ma ottusa"?

"[…]piccolo non ricevevo abbracci, carezze o baci, forse anche per questo non ho mai rimpianto di non aver recuperato il rapporto con mia madre. Non andai nemmeno al suo funerale. Mentre con mio padre ci fu un tentativo alla fine. Mi disse: 'Dobbiamo ricominciare a parlare'. Ma poi morì. Ho invece un ricordo più felice dei miei nonni[…] Con ancora maggiore tenerezza mi viene in mente mia nonna, che era nata a Odessa e con cui ho imparato le lingue. Ricordo le passeggiate con lei a Venezia lungo le Fondamenta delle Zattere. Ho nelle vene sangue russo ed ebreo, grazie a lei".

 

tinto brass 1

E lo strumento principe del suo erotismo qual era, da adolescente?

"I film. Anche se l'autoerotismo non lo scoprii subito. Un amico mi mostrò sulla spiaggia al Lido. 'Ah - dissi - è così che si fa?'".

 

[…]

Di Alberto Sordi e Monica Vitti, che lei diresse nel 1964 nel film Il disco volante, che ricordo ha?

miranda di tinto brass 8

"La Vitti era molto espressiva, ma ancora non sapevo che sarebbe diventata una grande attrice. Fui però io a tirar fuori la sua verve ironica, prima di Monicelli. Sordi era formidabile, avrebbe potuto fare tutto, anche i film erotici. Era in un momento complicato perché voleva fare il regista più che l'attore, mentre io, dopo L'urlo, pensavo di aver dato tutto e volevo smettere.  […]".

 

Per un pelo non ha girato Arancia meccanica.

"La Paramount me l'aveva proposto, ma rinunciai per L'urlo, e non me ne pento. Il mio vero rimpianto è non aver fatto I Borgia, che doveva far parte della mia trilogia sul Potere insieme a Salon Kitty e Caligola[…]".

 

[…] Una volta prese anche un caffè con Monica Lewinsky...

"Sì, a piazza del Popolo. Mi parve una ragazza fragile. Le avevo scritto una lettera piena di gioia e ammirazione, perché aveva trasformato lo Studio Ovale, cioè il centro del centro del Potere, in una maramalda alcova dove si fanno giochi di mano, lingua e sigari e aperture di patte, traducendo in fatti concreti il mitico slogan del '68: 'Make love, not war'. Però non era adatta al film che avevo in mente".

tinto brass e claudia koll cosi fan tutte

 

Un regista italiano che le piace?

"L'ultimo è stato Fellini, avevamo un ottimo rapporto. Si vergognava di confessare che guardava i miei film e così glieli mandavo in anteprima".

 

Più di una sua pellicola ha come sfondo l'Italia al tempo del fascismo, da La Chiave a Senso '45. Cosa pensa di Giorgia Meloni?

"Nonostante non abbia simpatia per 'Dio, patria e famiglia', e nonostante fossero proprio i missini a volermi censurare, nutrivo speranza in questa donna, pensavo che avrebbe cambiato questa destra reazionaria. Ma in questi mesi si è rivelata incoerente, ha mostrato la tipica caratteristica di chi esercita il potere: la capacità di ingannare, anche se stessi. […]".

 

tinto brass

[…]Lei è stato vicino ai Radicali, e ha scritto che spesso la sinistra è più "bacchettona e cagasotto" della destra. Oggi per chi vota?

"Per nessuno. Ma mi piace Elly Schlein, una donna che non ha nessuna remora sulla propria vita sessuale e dice di amare le donne e gli uomini ed essere felice. Amare senza distinzione è l'essenza della vita".

 

[…] I suoi rapporti con il femminismo sono stati complicati, ad esempio per la sua celebrazione dei bordelli. Nei suoi film, però, si può dire che le donne sono libere, indipendenti e sono alla ricerca del piacere sessuale. Poi lei ha sfidato qualche tabù con protagoniste non più giovanissime, come Stefania Sandrelli e Anna Galiena.

anna galiena e tinto brass 3

"Le femministe non mi hanno capito. Non ero inquadrabile ideologicamente, ma ho celebrato l'emancipazione delle donne, e su alcuni temi ho anche anticipato certe battaglie, come quella per l'aborto".

 

[…] È noto che è contrario alla fedeltà.

"Un rapporto di coppia che duri non può essere fondato sulla fedeltà, che è una costruzione culturale della società borghese. Però è fondamentale essere sinceri e raccontarsi i tradimenti, anche perché può essere un motore dell'eccitazione. […]".

 

L'Italia di oggi è ancora perbenista e ipocrita?

"Più che mai. È tornato il comune senso del pudore, lo si è visto anche a Sanremo. Mi fa ridere che abbiano denunciato per atti osceni quei due (Fedez e Rosa Chemical, ndr)".

 

moana pozzi tinto brass

All'estero c'è chi le ha dedicato un brano, i Porcupine Tree, e su Twitter vedo tanti stranieri omaggiarla mettendo addirittura il suo nome o il suo volto nel proprio profilo: ucraini, turchi, pure un iraniano che twitta di Iran e libertà.

"Sì. È stato bello scoprire che in Oriente, nell'Est Europa e nel mondo islamico sono un'icona di libertà. In Corea del Sud mi hanno dedicato una retrospettiva. In Cina mi considerano invece un'icona gay per i tanti falli finti che popolano i miei film. […]".

 

TINTO BRASS E LA MOGLIE CATERINA VARZI

Con YouPorn & Co. su internet siamo invasi dalla pornografia. Ha ucciso l'erotismo?

"YouPorn? Non so cosa sia. Già nei miei ultimi film avevo però percepito che la società e il pubblico stavano cambiando. E per questo cercai di spingere l'erotismo verso la pornografia d'autore, ma i produttori me lo impedirono".

 

[…] Che cos'è la trasgressione oggi?

"Quella vera non esiste più, è diventata una forma di conformismo. L'unica vera trasgressione ormai è l'amore. Io con Caterina l'ho trovato. E posso dirlo: ho avuto culo".

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