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CAFONAL MACEDONIA: CERASA E MELONI! - ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DEL DIRETTORE DEL "FOGLIO" CLAUDIO CERASA ("L'ANTIDOTO") ACCORRE LA SORELLINA D'ITALIA ARIANNA MELONI CHE, PER CONTO DI GIORGIA, LANCIA SILURI CONTRO MACRON: "L’AUTOREVOLEZZA DELL’EUROPA NON SI COSTRUISCE CON UN PAIO DI OCCHIALI DA SOLE" - LA MELONI MINORE, POI, SI INGARELLA A DISTANZA CON ELLY SCHLEIN SU TOLKIEN - PRESENTE L'INOSSIDABILE 90ENNE GIANNI LETTA. DIRIGE "L'ORCHESTRA" DAVID PARENZO - POI: RENATO BRUNETTA, GIOVANNI TRIA, IL LOBBISTA GIANLUCA COMIN, RONCONE E MOGLIE, E...

Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera”

 

claudio cerasa gianni letta david parenzo arianna meloni (5)

Metti una sera a teatro a parlare di «ottimismo» contro «la dittatura del catastrofismo», sul palco c’è Gianni Letta con Arianna Meloni, il potere di ieri e di oggi a confronto. Commentano col direttore de Il Foglio , Claudio Cerasa, il libro che lui ha appena scritto, s’intitola «L’antidoto» (Silvio Berlusconi editore), perché — è la tesi del libro — c’è un veleno insidioso oggi da sconfiggere: si chiama «rancore», «pessimismo», «sfiducia».

 

«La gogna è oggi il generatore maggiore di sfiducia», dice Gianni Letta, 90 anni, lo storico consigliere di Silvio Berlusconi. E Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di FdI, applaude convinta.

arianna meloni (2)

 

Il libro è profondo, ben documentato, ma c’è l’attualità che incombe e il moderatore, David Parenzo, conduttore de L’aria che tira su La7, lo sa bene. Così, visto che c’è in videocollegamento da Napoli pure il sindaco Gaetano Manfredi, la «carta coperta» del campo largo, secondo alcuni, per mandare a casa Giorgia Meloni nel 2027, Parenzo gli chiede, appunto, se lui è «ottimista con questo centrosinistra». Manfredi, però, non abbocca: «Il centrosinistra — svicola — ha i numeri e le idee per competere alle prossime elezioni politiche».

 

Ma con Elly Schlein o un altro? Mistero. La segretaria dem viene tirata in ballo però da Arianna Meloni quando Parenzo le chiede se i Fratelli d’Italia «sono cambiati, ora che sono al governo». Meloni è perentoria: «Non siamo cambiati e non cambieremo mai. Noi siamo cresciuti con Il signore degli anelli e ho sentito dire a Elly Schlein che la sinistra se lo deve riprendere.

 

gianni letta (2)

Ora, io non so bene quando la sinistra si sia mai interessata a Tolkien. Noi lo abbiamo letto sin da bambini. E la metafora più potente è quella dell’anello del potere: che va portato, anche se è pesante, ma non va mai indossato, il potere va utilizzato per fare del bene».

 

La sala del Teatro de’ Servi, a due passi da Fontana di Trevi, è strapiena. Arianna Meloni risponde anche ai cronisti sul generale Vannacci dopo l’addio alla Lega. Toglierà voti al centrodestra? «Noi non ci preoccupiamo, siamo sicuri del nostro lavoro, dopo tre anni e mezzo al governo i sondaggi danno FdI in crescita. L’importante è che Vannacci e i suoi non si facciano strumentalizzare dalla sinistra».

 

gianni letta claudio cerasa renato brunetta

C’è pure il tempo per una battuta al vetriolo che sembra indirizzata al presidente francese Macron («L’autorevolezza dell’Europa non si costruisce con un paio di occhiali da sole», dice Meloni) e un’altra sul decreto sicurezza e i magistrati: «Se un poliziotto viene preso a martellate a Torino e il ragazzo arrestato il giorno dopo torna a casa tranquillo, allora forse c’è qualche stortura che va aggiustata per dare ai giudici strumenti per lavorare meglio. Poi magari non tutti i magistrati lo fanno. Sarebbe bello se remassimo nella stessa direzione». Fine. Sipario.

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