CARLO CONTI FA FILOTTO: CONDURRÀ SANREMO NEL 2016 E RESTERÀ COME DIRETTORE ARTISTICO NEL 2017 - PER PRESENTARE IL SUO LIBRO, VESPA VA DA FLORIS SU LA7 E NON DA GIANNINI SU RAITRE - PANICO PER VIANELLO E LEONE: CAMPO DALL’ORTO GLI VIETA DI TWITTARE GLI ASCOLTI

Marco Castoro per la Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

 

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Carlo Conti sta preparando il prossimo Festival di Sanremo. Ma ha già risposto sì anche a quello dell’anno successivo. Il dg Campo Dall’Orto è ben contento di esercitare l’opzione da parte della Rai anche sulla terza conduzione. Conti scioglierà la riserva sul ruolo da ricoprire al termine di questa seconda edizione che lo vede come presentatore e direttore artistico. Nel 2017 potrebbe restare direttore artistico ma con un altro conduttore scelto da lui. Intanto è arrivata una tagliola per i direttori Rai. Il dg ha firmato una disposizione che vieta loro di twittare gli ascolti sui social. Per Leone e Vianello una mazzata.

bruno vespa e efe balbruno vespa e efe bal

 

VESPA SCEGLIE FLORIS

Bruno Vespa ha dato una sberla a Massimo Giannini. Per parlare del suo libro sulle donne (e soprattutto della Boschi) ha scelto il palcoscenico di diMartedì con Giovanni Floris a La7. Giannini alla stessa ora invece aveva in studio uno degli uomini del momento, il giornalista dell’Espresso Emiliano Fittipaldi che ha scritto Avarizia sui conti in Vaticano, un libro che venderà un po’ di più di quello scritto dal conduttore di Porta a Porta.

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GIUDICI DI PLATINO

Amici, X Factor, The Voice. I talent fanno vendere dischi. Tranne The Voice, come sostengono da tempo due dei coach del programma di Raidue, Piero Pelù e J-Ax. In fondo non è che abbiano tutti i torti. L’unico che ne ha venduti tanti è proprio J-Ax. Perché alla fine stare in giuria in un talent aiuta.

 

Ovviamente in aggiunta al talento. Sta di fatto che J-Ax, che ora sta lanciando il nuovo singolo (con Elio, altro giurato big) dal titolo La tangenziale, ha ottenuto un doppio platino con l’album e altri 4 con il singolo Maria Salvador. Ancora meglio Fedez: 15 dischi di platino con gli ultimi due album.

 

TOTTI DA COSTANZO

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Domenica in prima serata torna il Costanzo Show su Retequattro. Si riparte dal milione e mezzo di spettatori della scorsa stagione. A dimostrazione che non è il talk di prima serata a essere in crisi, bensì sono i politici che non tirano più nella fascia televisiva più importante. Un milione e mezzo di telespettatori i vari Del Debbio, Floris, Giannini, Paragone, Porro e Formigli se li sognano pure la notte. Costanzo invece ce li ha. Il suo è il talk show che piace agli italiani.

 

Perché tra gli ospiti troviamo il calciatore, il cantante, l’attrice, ma anche la casalinga di Voghera se ha una storia da raccontare. Anche questa nuova stagione vede la famiglia al centro del palcoscenico. Nella prima puntata il calcio d’inizio è affidato a Totti.

 

MAURIZIO COSTANZOMAURIZIO COSTANZO

Oltre al capitano della Roma ci saranno Bruno Vespa con il figlio Federico, Enrico Papi che torna per l’occasione dall’America, Vladimir Luxuria accompagnata dai suoi genitori, J-Ax fresco di divorzio da The Voice, Marcella Bella, Gerry Scotti, Gabriele Romagnoli. Francesca Immacolata Chaouqui invece ha declinato l’invito. Anche questa tornata prevede un blocco di 4 puntate. Altrettante seguiranno in primavera.

 

LA PRIMA DI SEVERGNINI

L’Erba dei Vicini con Beppe Severgnini su Raitre ha totalizzato 1,4 milioni di media con 5,71% di share. Un punto in meno di Quinta colonna, il talk di Retequattro (6,77%) condotto da Paolo Del Debbio.

 

SEVERGNINI ERBA DEI VICINISEVERGNINI ERBA DEI VICINI

REALITY

A Raidue forse si aspettavano qualcosa di più dai dati di ascolto del reality Monte Bianco. Una media da 1,5 milioni di telespettatori (6,38% di share) non è il massimo. Anche se tra i competitor c’erano le Iene. Più o meno la stessa media che totalizzò Pechino Express agli esordi 4 anni fa. Poi è cresciuto fino ad arrivare in doppia cifra di share. Probabilmente accadrà lo stesso anche al programma condotto dalla Balivo. Certo Monte Bianco non è Pechino Express, c’è meno ritmo, è un po’ troppo lento.

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