SUL CASO F35, CHI LO SPIEGA AI RENZIANI CHE STARE AL GOVERNO NON SIGNIFICA DECIDERE MA OBBEDIRE? - OCCHIO AL SUV DI CRIMI (SE AVETE UN CAGNOLINO)

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Quando da Palazzo Borghese si annuncia l'uscita di Rocco Crimi - il parlamentare di Forza Italia dalla fronte generosa, ottimista e carica di aspettative - l'evento non risparmia qualche inquietudine agli sfortunati passanti.

Smesso il voluminoso fuoristrada Hummer, col quale limò più e più volte gli spigoli del portone della storica dimora, Crimi si muove oggi, agile, su un più sobrio e understated Porsche Cayenne.

Ieri sera, sull'inesorabile traiettoria della sua nuova utilitaria tedesca, si palesava un piccolo bastardino che passeggiava civilmente a ridosso del marciapiede in compagnia della sua padrona; vedendosi limitata la carreggiata, l'auto aumentava precipitosamente il passo.

Compreso il rischio il solerte cagnetto guadagnava rapidamente il marciapiede e a quel punto, abbassato il finestrino in cristallo baccarat, uno dei giovani rampolli della nidiata Crimi esternava il compimento di una lunga formazione presso il collegio del San Giuseppe De Merode apostrofando l'elegante signora: " ... e leva 'sto cane!!!".

Il bastardino, in ottimo rapporto con Dudù, rappresentava immediatamente al collega di Palazzo Grazioli l'increscioso accadimento perpetuatosi per mezzo di un così riconoscibile esponente della loro compagine politica.

Il gabinetto di guerra, ad alta vocazione animalista, si riuniva immediatamente per significare all'ex cavaliere la decadenza e lo sbragamento comunicativo che ormai dilaga all'interno del movimento impazzito. "Se continua così" ha commentato una voce vicina all'internato di Arcore "non ci voterà manco più un cane ...".


Lettera 2
Pd: "Il programma di acquisto degli F35 è incompatibile con le esigenze della nostra finanza pubblica". Chi lo spiega adesso a questi bravi ragazzi che stare al Governo non significa decidere, ma obbedire? Il fatto è che non hanno capito neanche a chi, devono obbedire.
Tiziano Longhi

Lettera 3
Berlusconi si è dimesso da cavaliere del lavoro: volevo scendere, disse quello che cascò da cavallo
Roce

Lettera 4
Caro Dago,
E' iniziata, in perfetto stile vigliacchesco che appartiene da sempre a certi italiani,
la corsa per togliere la cittadinanza onoraria a Mussolini. Unico dubbio; furono più vigliacchi quella che allora la concessero o sono più vili quelli che ora chiedono di toglierla.
Di sicuro Mussolini... se ne frega!!
FB

Lettera 5
Caro Dago,
per fare una spending review come l'ha fatta Cottarelli, ci volevano 258.000€ di compenso?..."taglio delle province", "taglio delle sedi rai", "taglio delle auto blu", "taglio del finanziamento pubblico", "tagli alle consulenze" etc. tutte cose che si sentono da più di 30 anni, e che anche un bambino delle elementari ormai sa a memoria...
Alessandro

Lettera 6
Forte, Lady Gaga si è fatta vomitare dall'artista del rigurgito Millie. Brown. Prove generali in attesa che si affoghi nel proprio probabilmente.
Dylanoir

Lettera 7
Caro Dago,
Secondo me, per completare l'opera bisognerebbe dare a De Benedetti il titolo di "Cavaliere del Lavoro" già appartenuto a Berlusconi. Pensa che colmo : l'Ingegner Elvetico Sorgenia, alias Tyrren Power, si fregerebbe di tale titolo, pur avendo distrutto migliaia di posti di lavoro creati da altri (vedi Olivetti eccetera), mentre non potrebbe farlo Berlusconi, pur avendo creato più posti di lavoro di tutti negli ultimi 50 anni, se non da sempre. Così va il mondo nella Repubblica dei Mesiano e degli Esposito.
Salve
Natalino Russo Seminara

Lettera 8
Caro DAGO, oggi,in molti,fanno scouting. Ministri, parenti,loro amici e commensali. Gli ex boy scout sembrano la massoneria del Governo.
Saluti, lupetto Labond

Lettera 9
Caro Dago,
la c.i. Merkel, addobbata per l'occasione con oggetti di diversa foggia e colori:
http://www.corriere.it/foto-gallery/tecnologia/cyber-cultura/14_marzo_20/i-pugni-meme-merkel-8408d0f2-b015-11e3-a027-9deb5b03f50b.shtml
Silvio B., probabilmente, avrebbe suggerito un'immagine con la c.i. suddetta mentre impugna anche qualche altro arnese.
Saluti, Derek W.

Lettera 10
Caro Dago, non per il pastrano male abbottonato ma il solito branco di ciniche iene ridens, fa notare che il nostro giovinotto, al cospetto della Merkel, se l'è fatta sotto e così non va bene e promette anche peggio. Indossare il cilicio della vittima predestinata ma gravemente compresa del proprio ruolo non ha certamente mosso a compassione l'animella di Frau Merkel, anzi se qualche dubbio aveva lo ha confermato. Eppure Maggio si avvicina ed aggiungere consenso alla vasta area di scettici, cacadubbi e furbastri bene non fa.

Pensare che sarebbe bastato parlare un po' con il Franco Bassanini di C.D.P. per sapere un paio di cosette, esempio una? Che quello che raccontano alla Ragioneria dello Stato ha poco a che vedere con la reale situazione del paese e molto con gli interessi di tutela della loro casta.
Max

Lettera 11
Mitico Dago,
mi immagino la scena di Van Rompuy e Catherine Ashton che come due testimoni di Geova andranno a suonare alla porta di Putin domenica all'ora di pranzo e con i santini della Merkel e di Obama in mano.
Secondo voi dove li manderà ?
Stefano55


Lettera 12
Signori di Dagospia, avanzo una proposta, visto questa ineffabile spinta femminista di voler forzare le cose: che nella prossima legge elettorale vengano dati spazi anche ad altre categorie, ad altri tipi di generi: stando alla vulgata di sinistra e liberale-massonica, i generi non sono due, maschio e femmina come Iddio li creò, bensì quattro o forse cinque. Gay, lesbiche, trans provenienti da destra (si fa per dire, ossia maschi a femmina), e trans provenienti da sinistra (da femmina a maschio).

Una proposta assurda? Neanche per sogno, perchè se la visione del mondo che spacca la famiglia sulla spinta del femminismo si poggia sulla parità di genere, ipsa stessa si condanna a reclamare parità di tutti i generi, ossia anche quelli rivendicati a seguito di pulsioni, perversioni, inclinazioni congenite. Dunque: parità di genere come concepita dalle signore tutte tacco a spillo e fregola di potere è incompleta de facto.

Per altro verso si potrebbero invece considerare ben altre categorie da proteggere, eccome (ne hanno più diritto delle donne in quanto tali!), vedi ad esempio gli anziani, spesso soli, abbandonati e massacrati dalla solitudine. Vedi,ad esempio, i pensionati che potrebbero essere rappresentati in Parlamento proprio sulla base degli ukase della pessima Boldrini che afferma: "Siccome le donne rappresentano più del 50% della popolazione, ci vogliono 50% di parlamentarie".

Appunto: siccome il 30% della popolazione è fatta di pensionati, sarebbe giusto che il 30% dei parlamentari fosse scelto tra di loro. E così per i ragazzi dai 18 ai 30 anni, una fetta di senza lavoro che cerca spazio: facendo il deputato alcuni di loro avrebbero un bello stipendio ( a proposito a quando i tagli?). E i poveri papà ( ieri era la Festa di San Giuseppe, patrono della famiglia) lasciati soli dalle donne kamikaze a pagare spese per il mantenimento dei figli che non riescono manco a vedere?

Anche loro rappresentano ormai una fetta non minima di società, che dovrebbe andare in Parlamento perchè va tutelata.E invece la guerra delle donne prosegue, gli ominicchi sono in gran parte instupiditi, la stampa e la tv battono questa strada (le donne si sono ormai insediate nei gangli decisionali di Rai e altro e da lì, al riparo degli uffici ombrosi indirizzano tutto e scelgono loro le fiction da battere).

Bastava vedere il neodotato Vespa, letteralmente ammaliato dalla Boschi: i nei sprizzavano umori ormonali da ogni parte. Una scena da la Bella e la Bestia dove il "nostro" - dimentico di aver fiancheggiato per decenni il peggio della politica - si beava di poter essere di nuovo in sella a sciacquare i panni politici in Arno, tra le braccia della donzella madonna toscana, che è sì laureata e ha studiato il compitino. E' sì una brava ragazza che beve solo latte e lavora sodissimo, è sì una che si spende per salvarci, che non dorme neanche per portarci fuori dalla crisi. Però, caro Vespa e vecchi marpioni, è sempre una bambina. Se risolve i problemi lei con gli occhioni blu, voi dovreste essere ghigliottinati. Subito a piazza Navona. Tutti: da sinistra, centro e destra: berlusconi, casini d'alema.. e tutte le migliaia di altri complici del disastro.
Luciano

 

MATTEO RENZI IN CONFERENZA STAMPA A PALAZZO CHIGI FOTO LAPRESSE MATTEO RENZI IN CONFERENZA STAMPA A PALAZZO CHIGI FOTO LAPRESSE CACCIA F35Rocco Crimi Rocco Crimi COTTARELLI LADY GAGA NUDA SILVIO BERLUSCONI CARLO DE BENEDETTIMERKEL E VAN ROMPUY

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?