massimo ceccherini

"SOGNO DI ANDARE IN TV A 'QUARTO GRADO' E FARE LA PIPÌ SUI DIVANI!" – AMORI E FURORI DI MASSIMO CECCHERINI: "RENZI E LA STORIA DELL’ORTICA SUL SUO SEDERE COI PANTALONI TIRATI GIÙ? GLI FACEMMO ANCHE DI PEGGIO, SUBÌ IL MASA, QUEL GRATTINO SULLA TESTA CHE FA UN SACCO MALE” – L'ATTACCO A MARIA DE FILIPPI: "AD 'AMICI' FANNO CANTARE TRE GIOVANI DISGRAZIATI E NON INVENTANO NULLA, I GIUDICI SULLE POLTRONCINE GUADAGNANO UN SACCO DI SOLDI. GLI UNICI CHE NON GUADAGNANO SONO I RAGAZZINI DA SBRANARE" - LE BALLERINE DEL 'CICLONE' CHE NON SI E’ PORTATO A LETTO, ILARY "CHE HA OCCHI CATTIVI", PIERACCIONI E IL CANE LUCIO: "M'HA SALVATO LA VITA..."

Estratto dell'articolo di Valerio Cappelli per il “Corriere della Sera”

 

massimo ceccherini foto di bacco (1)

«Mi sono fatto pure la doccia per quest’intervista, ho messo il telefono in carica. Ma io non ho tutte ’ste cose da dire», dice l’enigma Massimo Ceccherini. Uno spaccone, un uomo timido, insicuro e sincero fino alla crudeltà, un grullo toscano, un ciclone, come il film che lo rese celebre. Oppure, come dice il suo amico Leonardo Pieraccioni, «un vero artista, uno che non legge nemmeno i copioni».

 

(...)

Pieraccioni ci ha detto che ora vive solo per il suo cane.

«Ne ho due, Leo non sa che ho anche Mina, abbandonata dalla figlia che aveva già mia moglie Elena. Il mio si chiama Lucio che mi è stato mandato da Dio in persona, era piccolo, pioveva, camminava per una specie di tangenziale a Roma. In quel periodo ero disperato, un mio amico, quello coi capelli rossi che nei tg appare sempre dietro le interviste ma non ricordo il nome, sapeva che cercavo un cane, l’ha raccolto e me l’ha dato. Lucio m’ha salvato la vita. L’amore che ho per lui batte tutti quelli che ho avuto, ci dormo insieme, anche Elena lo ama. Poi ho un pappagallo che quando mi sente parlare comincia a fischiare, e una tartaruga».

MASSIMO CECCHERINI LEONARDO PIERACCIONI IL SESSO DEGLI ANGELI

 

Anche da Elena sarà stato aiutato.

«Sì, ci mancherebbe. Quando mi ubriacavo era impossibile tenermi. Lei mi picchiava e fermava la bestia dentro di me. Picchia oggi picchia domani, il colpo di fulmine lo ebbi una notte. Ora ha cambiato lavoro all’ospedale di Prato, ma all’epoca la vedevo al mattino che si preparava indossando la divisa, dietro c’era scritto misericordia. E mi sono detto: Dio è arrivato. Ho avvertito la sua presenza. Devi essere pronto ad agguantare l’aiuto».

 

(...)

Come ha conosciuto Elena?

«Ma a chi vuoi che interessi come l’ho conosciuta. Ti dico che dopo la disperazione più profonda le cose mi sono arrivate come per magia».

 

leonardo pieraccioni massimo ceccherini un fantastico via vai

E Leo Pieraccioni può dirlo come l’ha conosciuto?

«Facevo cabaret da giovanissimo con Alessandro Paci. Conobbi un impresario che si arrabattava, in ufficio aveva una foto di Leo che tiene in braccio Benigni, un po’ come Benigni aveva fatto con Berlinguer. L’impresario mi fece vedere un assegno per un contratto a Leo di 300 mila lire, chi l’aveva mai viste. Leo mi chiamò per un filmino amatoriale, io ero il santone che pregava in mezzo a un campo arato, lui mi guardava e ridevamo sotto un sole che picchiava. Rifacemmo quella scena trenta volte, presi l’insolazione. È sempre andata così. Mi richiamò per I laureati , per andare al provino non avevo nemmeno i soldi per il taxi, me li diede mio padre. Poi arrivò Il ciclone , nessuno di noi immaginava che successo sarebbe stato. C’erano le ballerine protagoniste, ma io ero fidanzato e non potei fare niente».

 

Le donne sembrano una sua ossessione.

massimo ceccherini ciao, brother

«È tutta finzione, fa parte della mediocrità del mio talento. Vado sul facile, sul sesso. Io vengo dal bar di San Giusto, se da quel buco di osservatorio incontri Lorena Forteza e le altre...».

 

Cosa pensa la gente di lei?

«Mi accorgo per strada, anche se non esco quasi mai, che la gente mi vuol bene. È chiaro che sono in bilico. Ognuno pensa come gli pare. Ho debuttato a 25 anni, ho girato una cinquantina di film. Mi sono sempre mangiato tutti i soldi guadagnati. Ebbi un momento difficile all’ Isola dei famosi, volevo vivere un’avventura sperduto nell’isolotto a pescare, la mia passione, anche se non mi ci vedevo lì. Avevo buone possibilità di vincere ma la vittoria non fa parte di me. Mi scappò la bestemmia che rovinò tutto e mi cacciarono. È una battaglia e un controsenso la mia vita. Mi capita di vedere uno che mi sta antipatico e vado ad amarlo, mentre se uno mi sta simpatico per troppo affetto rovino tutto. Batistuta, il calciatore della Fiorentina, lo amavo talmente che quando lo incontravo nei locali per troppo affetto diventavo fastidioso, lo vedevo che gli davo noia, lo abbracciavo dopo tanti bicchierini».

 

A Roma era un pesce fuor d’acqua?

massimo ceccherini alessandro paci lucignolo

«Mi schifava il giro di quelli che in tv sembrano tanti preti. Ma Roma l’ho amata subito. Era il paese dei balocchi di Pinocchio. Infatti sono diventato un asino. Quelli del cinema facevano feste nelle case e dopo Il ciclone ci arrivavo per qualche motivo. Mi sentivo schifato. Io nasco imbianchino col mi’ babbo, sai quando uno non è adatto, ecco. Io ero attratto dai locali notturni, il Jackye O’, quella roba lì. Ma questa non è un’intervista, è una seduta psichiatrica. Ci andai per davvero dallo psichiatra, gli parlavo dell’alcol, delle prostitute, dei locali. Alla fine mi chiese di uscire con me la sera».

 

Che bambino era?

claudia gerini massimo ceccherini. lucignolo

«Ero marchiato già da piccolo. Una volta in gita scolastica mi tirai giù i pantaloni. Non sono arrivato alla terza media, Leo invece sì, ci sono foto di lui bambino che sembra Bambi. Io penso di essere uno molto buono, ma attratto dai vizi. Non è che non studiassi, ne combinavo di tutti i colori, arrivavo a un punto che mandavo tutto a puttane. Ora sai cosa sogno? Di andare in tv a Quarto Grado , di fare la pipì di nascosto sui divani dello studio, e poi col Dna gli esperti criminologi devono scoprire chi è stato».

claudia gerini massimo ceccherini lucignolo

 

Pieraccioni alla festa dei suoi 50 anni...

«Sì, l’ho letto l’articolo, mi ha pregato di non andare temendo che lo mettessi in imbarazzo con gli altri amici. Ero vittima della grappa, mi sdoppiavo e facevo casino. Lo capisco».

Senta, quella storia dello scherzo a Renzi...

 «L’hanno un po’ infiocchettata, la storia dell’ortica sul suo sedere coi pantaloni tirati giù. È vera ma hanno esagerato nel raccontarla. Gli facemmo anche di peggio, subì il masa, quel grattino sulla testa che fa un sacco male. Lui non era ancora niente, non faceva politica. Ma non vorrei parlare di lui e di quelli come lui, con quel ghigno. Per capire la grandezza di Gino Strada e del giudice Falcone bastava osservarne lo sguardo. Invece in Renzi tutto incravattato, così come tanti altri in tv, penso alla nuova Isola dei famosi , penso a Ilary Blasi, Vladimir Luxuria, Enrico Papi, ecco vedi nei loro occhi la cattiveria, la spietatezza, quello gli leggi. Di me invece hanno ricordato soltanto la bestemmia».

 

Mica una cosa da poco.

«Mi vergognai, ne dissi una non cento. Con me si amplifica e amplifica. Nessuno per strada mi ha detto che avevo fatto schifo. È una cosa nella natura dei toscani. Sai chi mi confortò? Roberto Benigni. Mi disse che con la bestemmia ero più vicino a Dio. Mica ce l’hai con l’Onnipotente. Dio non lo pigli in giro, lui lo sa che lo ami ugualmente».

massimo ceccherini faccia di picasso 2

 

 Lo psichiatra Alessio Meluzzi parlando di lei disse che la bestemmia è una preghiera al contrario.

«Proprio lui, un falso che non vi dico, mi chiamò al tempo del fattaccio. Mi passava i preti al telefono. Come se dovesse farmi un esorcismo. Mi leggeva pezzi della Bibbia, che tra l’altro conosco meglio di lui, ho un passato da Testimone di Geova, questo non l’avevo detto mai. Meluzzi voleva fare uno spettacolo con me, ma non capisce nulla del rapporto con Dio».

 

Come passa le giornate?
«Guardo molta tv nella mia casa sopra le colline di Pistoia. Ad Amici fanno cantare tre giovani disgraziati e non inventano nulla, usano belle canzoni, i giudici sulle poltroncine guadagnano un sacco di soldi, come gli autori. Gli unici che non guadagnano nulla sono i ragazzini da sbranare. Anche lì vedo tanti ghigni e occhi cattivi. [...] Quando morirò dovrò litigare con Pieraccioni, quella scena del Ciclone con la bara aperta, dove voglio morire se non mi porto a letto nemmeno una ballerina, mi ha marchiato a vita. Per colpa sua mi farò cremare». [...]

massimo ceccherini faccia di picassomassimo ceccherini faccia di picasso r nicola acunzo leonardo pieraccioni massimo ceccherini il professor cenerentolo MASSIMO CECCHERINI massimo ceccherini su alessia marcuzzi massimo ceccherini esce dallo studio massimo ceccherini una cella per due

«In comune con lui ho soltanto l’alcol».

massimo ceccherinimassimo ceccherini sulla marcuzzimassimo ceccherini alessia marcuzzimassimo ceccherinimassimo ceccherini eva grimaldi e massimo ceccherinila panza di massimo ceccherinimassimo ceccherini esce dallo studio

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