checco zalone buen camino

CIAK, MI GIRA! - ALTRI 6 MILIONI 714 MILA EURO PER “BUEN CAMINO”, CON 837 MILA SPETTATORI E UN TOTALE DI 26 MILIONI 921 MILA EURO, ALLA FACCIA DEI CRITICONI E DEI PRODUTTORI ROSICONI. PRIMO INCASSO STAGIONALE. TRIONFO DELLA MEDUSA DI GIAMPAOLO LETTA CHE, VISTI GLI INCASSI DI CHECCO, MAGARI, ORA PRODURRÀ ANCHE QUALCHE BUON FILM - MAGARI CI ILLUDIAMO... ANCHE L'IDEA CHE CON GLI INCASSI DEI FILM COMICI DI FRANCO E CICCIO SI PRODUCESSERO I CAPOLAVORI FELLINI E VISCONTI MI È SEMPRE SEMBRATA UNA PANZANA… - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

checco zalone buen camino

Altri 6 milioni 714 mila euro per “Buen camino” di Gennaro Nunziante e Checco Zalone, uno regista e l’altro attore, tutti e due sceneggiatori, con 837 mila spettatori e un totale di 26 milioni 921 mila euro, cioè quasi 27 milioni, alla faccia dei criticoni e dei produttori rosiconi. Primo incasso stagionale. Trionfo della Medusa di Giampaolo Letta che, visti gli incassi di Checco, magari, ora produrrà anche qualche buon film.

 

CHECCO ZALONE Buen camino

Magari ci illudiamo... anche l'idea che con gli incassi dei film comici di Franco e Ciccio si producessero i capolavori Fellini e Visconti mi è sempre sembrata una panzana. Anche se Ugo Santalucia, già direttore del Kursaal a  Bari, produsse i primi film di Lucio Fulci con Franco e Ciccio, fece una montagna di soldi e alla fine, producendo il disastroso "Ludwig" di Luchino Visconti, era il suo sogno, perse tutto. Soldi e sale. Anche il Kursaal. Gli andrebbe fatto un monumento sul lungomare di Bari. 

russell crowe Norimberga

 

“Avatar: fuoco e cenere” di James Cameron ha incassato ieri 1 milione 440 mila euro, con 154 mila spettatori e un totale di 15 milioni 89 mila euro. In America è primo questo weekend con 64 milioni di dollari per un totale di 217 milioni e un globale, con gli incassi della Cina, di 760 milioni. Il polpettone “Norimberga” diretto da James Vanderbilt con Russell Crowe e Rami Malek è terzo con 448 mila euro, 56 mila spettatori e un totale di 3 milioni 472 mila euro.

 

zootropolis 2

“Zootropolis 2” della Disney è quarto con 435 mila euro, 55 mila spettatori e un totale di 15 milioni 955 mila euro, ancora più su, nella classifica generale rispetto a “Avatar”. In America questo weekend è secondo con 20 milioni di dollari per un totale di 321 milioni e un globale di 1 miliardo 420 milioni di dollari. Boom! Felicità della Disney che si riprendo alla fine di un anno che non era stato per nulla brillante.

primavera - tecla insolia michele riondino

Il coraggioso musicarello d’autore “Primavera” di Damiano Michieletto con Michele Riondino, Tecla Insolia e Andrea Pennacchi è quinto con 164 mila euro, 22 mila spettatori e un totale di 562 mila euro. “Un topolino sotto l’albero” è sesto con 118 mila euro, 16 mila spettatori e un totale di 903 mila euro. Il campione del cinema d’autore, “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch è settimo con 110 mila euro, 15 mila spettatori e un totale di 796 mila euro. Andamento lento se non lentissimo.

 

Con una sola proiezione al giorno in sale limitate “La grazia” di Paolo Sorrentino con Toni Servillo che fa il Presidente del Bel Paese è ottavo con 72 mila euro, 9 mila spettatori e un totale di 187 mila euro. Supera però “Oi vita mia” di Pio e Amedeo, il campione comico della stagione prima che arrivasse il ciclone Zalone, che finisce al nono posto con 64 mila euro, 8 mila spettatori e un totale di 8 milioni 415 mila euro. Forse arriva a 9 milioni.

 

la grazia

In America al terzo posto nel weekend è salito “Marty Supreme” di Josh Safdie con Timothée Chalamet, 15 milioni di dollari e un totale di 28, “The Housemaid” con Sidney Sweeney e Amanda Seyfried è quarto con 15 milioni e un totale di 46 milioni. Il buffo “Anaconda” con Paul Rudd e Jack Black pazzi del vecchio thriller "Anaconda" che vanno nella giungla per rifarlo sui veri set è quinto con 14 milioni e un totale di 23.

 

mayim bialik tom waits adam driver father mother sister brother

 “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch è 17° con 94 mila dollari e 4 sale. Più giù troviamo “The TEstmane of Ann Lee” di Mona Fastvod con 76 mila dollari in 4 sale, 20° posto. Il bellissimo “Blue Moon” di Richard Linklater con Ethan Hawke, che trovate su Amazon a 11, 9 euro, è 26° in America con 12 mila dollari di incasso e 10 sale per un totale di 2 milioni di dollari.

checco zalone buen camino adam driver tom waits father mother sister brother di jim jarmusch timothee chalamet e tyler, the creator marty supreme timothee chalamet marty supremetimothee chalamet e gwyneth paltrow marty supreme russell crowe Norimberga timothee chalamet marty supremetom waits father mother sister brother di jim jarmusch la grazia toni servillo foto © andrea pirrellola grazia da sinistra in prima fila milvia marigliano, roberto zibetti, toni servillo, simone colombari, orlando cinque foto © andrea pirrellola grazia toni servillo e paolo sorrentino foto © andrea pirrelloprimavera - tecla insolia damiano michieletto michele riondinoprimavera - tecla insolia michele riondinoprimavera - michele riondinorussell crowe Norimberga adam driver father mother sister brother di jim jarmusch Un topolino sotto l’albero zootropolis 2 avatar fuoco e cenere 6avatar fuoco e cenereavatar fuoco e cenereavatar fuoco e cenerechecco zalone buen camino

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...